Nomi e simboli degli elementi
La nomenclatura tradizionale si basa sull’uso di determinati prefissi e suffissi. La nomenclatura IUPAC invece utilizza opportuni prefissi moltiplicativi allo scopo di evidenziare il numero di atomi o raggruppamenti di atomi presenti in una molecola. I prefissi moltiplicativi sono i seguenti:
- 1 – mono (anche si può omettere)
- 2 - di
- 3 - tri
- 4 - tetra
- 5 - penta
- 6 - esa
- 7 - epta
- 8 - octa
Regole per la costruzione dei composti binari
I composti binari sono composti formati da due soli elementi chimici. Per convenzione, l'elemento con elettronegatività minore (e quindi con il numero di ossidazione positivo) viene scritto per primo e l'elemento più elettronegativo (con numero di ossidazione negativo) per secondo. Nello specifico si scrivono indicando a sinistra l’elemento che precede l’altro nella serie: l’ordine è quello dei gruppi dal III A al VII A e dal basso verso l’alto con le eccezioni di H e O. Con il simbolo generico M si indica un qualunque metallo.
Se indichiamo con A B, il generico composto binario, il suo nome IUPAC sarà:
m n (Prefisso)-B-uro (prefisso)-A
Il prefisso sta ad indicare il numero di atomi, invece A e B sono i nomi degli elementi.
- NaCl = clor-uro di sodio
- OF2 = di-flor-uro di ossigeno
Invece per la nomenclatura classica essa associa ad ogni composto binario A B un nome del tipo:
m n A-suffissoB-uro-suffisso
Dove rappresenta un suffisso che dipende dalle proprietà dell’elemento A ed al suo stato di ossidazione nel composto. Se A è un elemento con stato di ossidazione fisso, si usa il suffisso- ico. (Alternativamente si può usare la dizione B-uro di A, che indica univocamente un composto di ben determinata stechiometria) Se A è un elemento con più stati di ossidazione la nomenclatura classica attribuisce ai suoi composti binari il suffisso:
- - ico quando A è nel suo alto stato di ossidazione
- - oso quando A è nel suo basso stato di ossidazione
Il simbolo di ciascun elemento chimico è seguito da un numero a pedice, detto indice, che indica quanti atomi di quell'elemento sono presenti nel composto. Gli indici sono apposti in modo tale che, sommando i rispettivi numeri di ossidazione, la molecola risulti neutra.
Per calcolare gli indici in modo semplice è sufficiente utilizzare il numero di ossidazione del primo elemento come indice del secondo e viceversa. Ad esempio se volessimo scrivere la formula chimica di un composto binario formato da un elemento A il cui numero di ossidazione sia +2 e da un composto B il cui numero di ossidazione sia -3, avremo:
Si noti che l'elemento con il numero di ossidazione positivo (il meno elettronegativo) è stato scritto per primo. Tale metodo di costruzione dei composti binari è detto "Regola dell'incrocio" e garantisce la neutralità della molecola. Infatti nella molecola sono presenti complessivamente 3 atomi di A (= 6 cariche positive) e 2 atomi di B (= 6 cariche negative). Se dopo aver calcolato gli indici questi risultino divisibili per uno stesso numero, gli indici vanno semplificati.
Per esempio da un elemento X con numero di ossidazione +4 e un elemento Y con numero di ossidazione -2, avremo il seguente composto binario. A questa regola fanno eccezione alcuni composti, come ad esempio l'acqua ossigenata (perossido di idrogeno, appartenente alla famiglia dei perossidi), H2O2, in cui gli indici non vanno semplificati.
Classificazione dei composti inorganici
La classificazione dei vari composti inorganici si basa sulle proprietà chimiche che dipendono dalla natura metallica o non metallica e come essi reagiscono con l’acqua e l’ossigeno. I metalli danno luogo a una serie basica di composti, mentre i non metalli danno luogo a una serie acida. Ovvero:
Serie basica
- Metallo + O2 → Ossido (basico)
- Ossido (basico) + H2O → Idrossido (base)
Serie acida
- Non metallo + O2 → Anidride (ossido acido)
- Anidride + H2O → Acido (ossiacido)
I sali (che possono essere sali binari o sali ternari) sono ottenuti facendo reagire un composto della serie acida con un composto della serie basica.
Le proprietà dei composti binari
I composti costituiti da due elementi soltanto sono gli ossidi, gli idruri, gli idracidi e i sali binari. Essi a seconda del legame che unisce i loro atomi, possono essere ulteriormente distinti in ionici o molecolari. I primi sono costituiti da un catione metallico e da un anione non metallico e comprendono:
- Idruri metallici
- Ossidi basici
- Sali binari (Alogenuri e solfuri)
Ai secondi appartengono:
- Ossidi acidi
- Idruri non metallici
- Idracidi
Le proprietà degli idruri
Idruri metallici
Gli idruri metallici sono composti dell’idrogeno con metalli fortemente elettropositivi, tipicamente i metalli del I e II gruppo. La formula degli idruri si scrive riportando sempre per primo il simbolo del metallo e poi dell’idrogeno MeHn. L’H ha n.o. -1 perché è più elettronegativo, quindi il metallo avrà n.o positivo. Mentre in NH3, PH3, AsH3 assume n.o. +1. Inoltre sono estremamente reattivi in acqua e generano soluzioni basiche.
Nomenclatura tradizionale
Idruro di “nome del metallo” se numero di ossidazione fisso. Se il metallo ha 2 numeri di ossidazione prenderà la desinenza -oso per il valore più basso, -ico per il valore massimo.
Nomenclatura IUPAC
(prefisso) (prefisso)+ idruro + “metallo”
Esempi
- LiH = Idruro di Litio = Idruro di Litio
- FeH2 = Idruro ferroso (n.o.+2) = Diidruro di Ferro
- NaH = Idruro di sodio = Idruro di Sodio
- CaH2 = Idruro di calcio = Diidruro di calcio*
*CaH2 = Idruro di calcio, essendo del II gruppo presenta numero di ossidazione +2, l’idrogeno avrà numero di ossidazione -1 perché moltiplicato per il numero di atomi dell’idrogeno si ottiene -1*2=-2. Dunque il composto è neutro perché +2-2=0.
ATTENZIONE Alcuni composti come NH3 (Ammoniaca), PH3 (Fosfina), AsH3 (Arsina), SiH4 (Silano), non sono idruri perché l’idrogeno non è legato ad un metallo, infatti H n.o.+1.
Le proprietà degli idracidi
Idracidi
Gli idracidi sono un piccolo gruppo di sei composti binari di natura molecolare costituiti da idrogeno e non metallo che avrà n.o negativo visto che il n.o dell’H è +1 (VII gruppo). La loro formula si scrive indicando sempre per primo l’atomo di idrogeno HnX. (L’idrogeno per primo perché è meno elettronegativo).
Nomenclatura tradizionale
Acido* + “radice del nome del non metallo” + idrico. *Come dice il loro nome, questi composti hanno carattere acido. In soluzione acquosa le loro molecole si ionizzano liberando ioni H+ e anioni. Più nello specifico ciò che avviene è una rottura eterolitica del legame, ovvero gli elettroni messi in condivisione vengono attratti dall’atomo dell’elemento più elettronegativo. L’atomo più elettronegativo acquisisce una maggiore carica negativa e diventa un anione, l’atomo meno elettro negativo acquisisce carica positiva e diventa catione.
Nomenclatura IUPAC
(prefisso) “Nome del non metallo – uro” di “idrogeno”
Esempi
- HCl = Acido cloridrico = Cloruro di idrogeno
- HF = Acido fluoridrico = Fluoruro di idrogeno
- H2S = Acido solfidrico = Solfuro di diidrogeno
In generale utilizzare queste due nomenclature è differente, per la nomenclatura IUPAC ci si riferisce al gas, per quella tradizionale ci si riferisce alla soluzione acquosa. NOTA BENE: L’unico idracido composto da tre elementi è l’acido cianidrico (HCN).
Proprietà degli ossidi basici (metallci)
L’ossigeno forma composti con quasi tutti gli elementi della tavola periodica. Gli ossidi sono composti binari che coinvolgono l’ossigeno e i metalli e nella loro formula Me2On, l’ossigeno si scrive sempre per ultimo perché a esso spetta n.o. -2 essendo più elettronegativo. Di solito questi ossidi sono solidi ionici e in acqua generano una soluzione basica. L’atomo metallico ha un basso valore di elettronegatività e legandosi con l’ossigeno forma legami ionici.
Nomenclatura tradizionale
Ossido di “nome del metallo” se solo un numero di ossidazione. Se il metallo ha 2 numeri di ossidazione prenderà la desinenza -oso per il valore più basso, -ico per il valore massimo.
Nomenclatura IUPAC
(prefisso)+ossido (prefisso)+“nome del metallo”
Esempi
- Na2O = Ossido di sodio = Ossido di disodio
- CaO = Calce viva = Ossido di calcio
- La2O3 = Ossido di Lantanio