Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

estraneo.

In rarissime circostanze possono insorgere sindrome di Stevens-

Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, febbre,

rush cutanei e depressione del midollo osseo. La sulfacetamide e' l'unico

sulfamidico commercializzato in Italia senza essere associato ad altri

principi attivi. Le specialità farmaceutiche più utilizzate sono: Minims

Sulfacetamide (Smith + Nephew) COLLIRIO: Sulfacetamide sodica 10%.

(SIT) COLLIRIO: Sulfacetamide sodica 30 %.

Prontamid

(Formulario Nazionale) COLLIRIO: Sulfacetamide sodica 10%

Sulfac S

POMATA: Sulfacetamide sodica 10%.Le specialità in associazione con

altri farmaci sono (SIT) COLLIRIO: Ossitetraciclina

Chemyterral

cloridrato 1% + cloramfenicolo 1% + sulfacetamide sodica 1%.

(Intes) POMATA: Ossitetraciclina cloridrato 1% +

Cosmiciclina

cloramfenicolo 1% + sulfacetamide sodica 10%. (Wellcome)

Polytrim

COLLIRIO: Trimetroprim 0,1% + polimixina B solfato. Visublefarite

(Merck Sharp Dohme) COLLIRIO: Betametasone + Sulfacetamide +

Tetrizolina (20). La Salazopirina fu il primo farmaco utilizzato nella

mantenimento della colite ulcerosa, malattia infiammatoria

terapia di

cronica dell’intestino caratterizzata da periodi di riacutizzazione, ed è un

composto formato dalla sintesi di 2 subunitá, l’acido 5-aminosalicilico

(5-ASA) che é la componente attiva legata ad un derivato dei

sulfamidici, e la sulfapiridina, che ha la sola funzione di trasportare il

5-aminosalicilico fino al colon. A causa però dei frequenti effetti

collaterali, che sono dovuti principalmente alla sulfapiridina (dose-

dipendenti come nausea e vomito, cefalea, infertilità maschile reversibile

e non dose-dipendenti come agranulocitosi, tossicità neurologica, fibrosi

polmonare) Das KM, Eastwood MA, McManus JPA), oggi la Salazopirina

(

è stata di fatto sostituita dal, 5-aminosalicilico tranne che nel caso di

pazienti con manifestazioni articolari (in particolare la spondilite

anchilosante) Taggart AJ.), per i quali la Salazopirina rimane il farmaco

(

di prima scelta.Un particolare composto a base di mesalazina, che di

recente é anche in commercio in Italia, é la che é una

Balsalazide,

molecola di acido 5-aminosalicilico legata ad un carrier inerte ed

18

inattivo (4ABA) che la trasporta fino al colon. La balsalazide è stata

confrontata con la mesalazina e la Salazopirina ed ha dimostrato

un’efficacia equivalente nel mantenimento della remissione, con una

verosimile migliore tollerabilità. Nella tabella 3 sono elencati i farmaci

orali a base di acido 5-aminosalicilico attualmente disponibili in Italia,

possiamo trovarli anche in altre forme farmaceutiche quali: supposte,

irrigazioni rettali.

Tabella 3 Composti a base di 5-ASA

Principio attivo Nome commerciale Area intestinale

trattata

Mesalazina Digiuno, ileo, colon dx

Pentasa®

Mesalazina Ileo, colon

Lextrasa®

Mesalazina Ileo, colon dx

Claversal®, Salofalk®

Mesalazina Ileo distale, colon

Pentacol® 800 e 400

Asalex® 800 e 400

Mesalazina Ileo distale, colon

Asacol® 400

microgranuli

Mesalazina Ileo terminale, colon

Enterasin®

Mesalazina Ileo terminale, colon

Asacol® 800 e 400,

Asamax® 800 e 400

Mesaflor®

Salazopirina Colon

Salazopyrin® EN

Olsalazina Colon

Dipentum®

Balsalazide Colon

Balzide® 19

Capitolo 3

3.1 Che cos’è l’acido folico

L'acido folico e' coinvolto nella biosintesi delle purine e nell'introduzione

di un gruppo metilico nell'anello delle primidine, funzioni essenziali per

la produzione di DNA e di RNA. Il suo nome deriva dal latino folium

(foglia) in quanto una delle maggiori fonti al momento della scoperta,

avvenuta negli anni quaranta, furono i vegetali a foglia verde grandi,

come gli spinaci (22). Spesso viene usato come sinonimo il termine

folato. Il 20% dei folati assorbiti giornalmente deriva dalla dieta, il

rimanente viene sintetizzato dalla flora batterica intestinale. La carenza

di folati e' un'evenienza relativamente rara e puo' riscontrarsi in

gravidanza o negli alcolisti. Altre cause di una bassa concentrazione di

folati nel siero, possono essere l'eccessiva utilizzazione, come accade

nelle epatopatie, nelle malattie emolitiche e nei tumori. La deficienza di

folati nell'uomo e' spesso associata a macrocitosi ed anemia

megaloblastica. In caso di anemia macrocitica e' opportuno eseguire il

dosaggio della vitamina B12. La dieta vegetariana puo' causare un

incremento dei folati. L'acido folico, sotto forma di folati, è contenuto

principalmente negli alimenti di origine vegetale, tabella 4. Il lievito di

birra è uno degli alimenti più ricchi in assoluto di questa vitamina. Tra i

cibi di origine animale, invece, sono il fegato, le uova, mentre latte e

pesce ne sono privi. Da diversi anni si trovano in commercio molti

prodotti arricchiti di vitamine, tra cui l'acido folico; in genere, si tratta

dei fiocchi di cereali, dei succhi di frutta e di alcuni tipi di latte. L'acido

folico o vitamina B9 è essenziale perchè (22):

regola la normale formazione dei globuli rossi

è importante per la donna in gravidanza perchè controlla il

corretto sviluppo delle cellule nervose dell'embrione. Un deficit di

acido folico può portare ad una forma di anemia, che si verifica

nel 20% di tutte le gravidanze, correlata con un maggior rischio di

partorire figli affetti da spina bifida, una malformazione della

20

colonna vertebrale. Anche il labbro leporino può essere associato

ad una carenza di acido folico;

ha un ruolo essenziale nella formazione di tutte le cellule, in

quanto fa parte del DNA, l'acido desossiribonucleico, cui è affidata

la trasmissione del patrimonio genetico di ciascuno di noi;

provvede al buon funzionamento del sistema nervoso e degli

organi sessuali.

Diversi studi hanno dimostrato che una carenza di acido folico può

provocare nel feto dei problemi al tubo neurale, cioè la parte che si

formano la spina dorsale, il midollo spinale e tutto il sistema nervoso,

causando una malformazione dell'apparato nervoso. Altre ricerche

hanno evidenziato una correlazione tra la mancanza di questa vitamina

e altri problemi della gravidanza, come gli aborti ripetuti, il distacco

della placenta, la comparsa della gestosi. L'acido folico è una vitamina

essenziale per la salute di mamma e bebè; occorre quindi prestare

attenzione, sin da subito, alla dieta di tutti i giorni e, se c'è ne bisogno,

utilizzare i preparati specifici (23). 21

Tabella 4 (23)

CEREALI

RISO BRILLATO 30 CRUSCA DI 400

FRUMENTO

FARINA DI 35 PANE INTEGRALE DI 60

FRUMENTO FRUMENTO

INTEGRALE

FIOCCHI D'AVENA 25 MAIS DOLCE 45

ORZO INTEGRALE 65 FARINA DI SOIA 190

LEGUMI

ceci secchi 200 lenticchie di soia 230

secche

piselli secchi 60

VERDURA

asparagi 85 barbabietola 95

broccoli 35 cavolfiore 55

coste 30 fagiolini verdi 45

lattuga 35 melanzane 30

pomodori 40 radicchio verde 50

spinaci 80 verza 90

Cavolini 80 zucca 35

FRUTTA

arancia 25 avocado 30

cocco 30 mandorle 45

mango 35 melone 30

nocciole 70 noci 75

PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

coscia di pollo 30 fegato di manzo 220

fegato di pollo 380 rognone di manzo 50

fegato di vitello 240 uova 65 22

3.2 Sintesi dell’acido folico

I batteri sintetizzano l’acido folico a partire da frammenti più piccoli: la

2-ammino-4-idrossi-6idrossimetil-7,8-diidropteridina (pteridina), l’acido

p-ammino -benzoico(PABA) e l’acido glutammico, Fig 7(24)-8

Fig.7 Sintesi acido folico (24) 23

(21)

Fig.8 Sintesi dell’acido folico nei microorganismi (16)

L’enzima che catalizza la condensazione del PABA con la pteridina è la

diidropteroato sintetasi.

3.3 Meccanismo d’azione 24

I sulfamidici sono inibitori competitivi della diidropteroato sintetasi,

l’enzima responsabile dell’incorporazione del PABA nell’acido

diidropteroico, immediato precursore dell’acido folico, più

specificatamente sono antagonisti competitivi dell’acido p-

aminobenzoico (PABA), la diidropteroato sintetasi viene impegnato

invece che con il PABA con le molecole di sulfamidico ad esse

strutturalmente analoghe (inibizione competitiva). L’affinità dell’enzima

per i sulfamidici è 10.000 volte più grande di quella per il PABA. Per

questa sostituzione i sistemi enzimatici batterici sono bloccati e la

moltiplicazione batterica è inibita. Il potere competitivo dei sulfamidici

rispetto al PABA, si fonda su una somiglianza sia di struttura spaziale,

nella lunghezza e negli angoli di legame, che di reattività dei gruppi

funzionali cioè mimano strutturalmente il metabolita naturale Fig 9

(18). Fig. 9 Somiglianza strutturale dei sulfamidici e del PABA (18).

I sulfamidici inibiscono solo gli organismi in fase di crescita, e la loro

azione batteriostatica è preceduta da una fase di latenza che può essere

spiegata dai folati e dal PABA accumulati nella cellula. Il periodo di

latenza continua fino a quando la riserva di acido folico non è esaurita.

25

3.4 Relazione struttura attività (SAR)

Dalla relazione struttura chimica ed attività antibatterica dei sulfamidici

è emerso che il requisito indispensabile per il manifestarsi dell’ azione

antibatterica è la stretta somiglianza strutturale esistente tra il

metabolita (PABA) e l’antimetabolita (sulfamidico).

L’introduzione di sostituenti nel nucleo benzenico o la sostituzione del

benzene con nuclei eterociclici fornisce prodotti privi di azione

antibatterica, infatti, la sostituzione del nucleo benzenico con altri

nuclei oppure l’introduzione in esso di altri gruppi riduce o abolisce

-sostituiti l’attività più elevata è manifestata da

l’attività. Nei derivati N 1

sostituenti costituiti da nuclei eterociclici pentaatomici o esaatomici. Il

gruppo aminico e sulfamidico devono essere in posizione para del

nucleo benzenico, i derivati della orto e della meta benzensolfonamide

sono inattivi.

Il gruppo sulfamidico può essere sostituito da gruppi stericamente ed

elettronicamente simili con mantenimento di attività spesso ridotta;

come –CONH ; _CONHR; -COC H R. La monosostituzione in 1, con

2 6 4

nuclei eteroatomici, aumenta l’attività, la disostituzione abolisce

l’attività salvo quando il secondo gruppo entrante è facilmente

rimovibile in vivo.

Il gruppo aminico-4 deve esser attaccato direttamente al nucleo

benzenico e deve essere libero o sostituito da gruppi facilmente

rimovibili in vivo. 26

La costante di dissociazione acida, legata soprattutto alla natura del

gruppo sostituente R in N condiziona in modo determinante l’attività

1,

dei sulfamidici, in base ad alcuni studi che mettono in relazione il pK a

con l’attività antibatterica è stato proposto che i sulfamidici

oltrepassano la membrana delle cellule batteriche quando si trovano in

forma non-ionizzata, mentre l’azione batteriostatica sarebbe dovuta alla

forma non ionizzata. Per avere la massima attività, quindi, il composto

deve avere un pK che sia un compromesso tra la attività e

a

penetrazione. La solubilità in acqua e nei lipidi influisce sulle proprietà

farmacocinetiche ed è determinante sugli effetti delle caratteristiche

terapeutiche.

Fig.10 SAR (24) 27

4 Capitolo:

4.1 I sulfamidici in terapia veterinaria

Tra i vari agenti chemioterapici i sulfamidici hanno forse i più grandi

successi in medicina, ed essi sono ancora raccomandati come gruppo di

farmaci tra i più utili insieme con gli antibiotici. È pure merito dei

sulfamidici avere efficacia contro le malattie protozoarie quali la

coccidiosi, la leucocitozoonosi, la malaria (plasmodio) dei polli, la

toxoplasmosi dei suini e la coccidiosi dei bovini, contro le quali

numerosi antibiotici sono totalmente inefficaci, anche perché numerosi

antibiotici essendo relativamente instabili, perdono di attività se lasciati

per un lungo periodo di tempo in miscela con i mangimi, diventano così

inadatti come medicamenti per uso animale, mentre i sulfamidici,

essendo molto stabili, rimangono attivi anche quando sono lasciati per

un lungo periodo di tempo miscelati con i mangimi, ed inoltre, essendo

stabili al calore, non perdono di attività anche quando sono miscelati e

fatti bollire con gli avanzi di cibo utilizzati come mangime (18). I

sulfamidici stanno attualmente occupando una posizione preminente

tra i medicamenti per uso zooiatrico e la loro richiesta aumenta del 20%

ogni anno.

I sulfamidici hanno suscitato un grandissimo interesse nella medicina

veterinaria perché sono stati i primi chemioterapici efficaci sui batteri, e

tuttora costituiscono uno dei gruppi di farmaci di più largo uso.

I sulfamidici hanno una storia relativamente lunga, in quanto sono stati

scoperti negli anni '30 e fanno parte della pratica veterinaria da circa 40

anni. In questo periodo sono stati intensamente studiati, ed oggi sono

disponibili per la pratica applicazione, dei sulfamidici che si avvicinano

al chemioterapico ideale. Lo spettro antibatterico dei sulfamidici è molto

ampio e comprende, come si è detto, batteri gram positivi e gram

negativi (compresi molti anaerobi), diversi grossi virus, alcuni protozoi.

In letteratura e soprattutto la pratica indica che sono stati utilizzati con

successo in una vasta gamma di malattie. A titolo di esempio

ricorderemo le seguenti: 28

1. sepsi

2. listeriosi, pasteurellosi, salmonellosi, colibacillosi, tetano,

anaplasmosi, coccidiosi

3. polmoniti, shipping fever, difterite, laringite gangrenosa

4. sindromi da corpo estraneo, enteriti

5. metriti, endometriti, ritenzione placentare, infezioni genitali

6. zoppina (foot rot), artriti batteriche acute

7. mastiti acute

8. infezioni ombelicali, processi purulenti, flemmoni, profilassi

postoperatoria (17)

La somministrazione locale di sulfamidici trova la sua migliore

applicazione nelle metriti ed endometriti, rintezione di placenta, focolai

chirurgici, prevenzione delle complicazioni dopo interventi chirurgici.

Una corretta terapia sulfamidica necessita di una solida e dettagliata

conoscenza della farmacologia, farmaco-clinica e patologia di ogni

singola specie animale (19). Ad esempio nel bovino il funzionamento

ruminale modifica profondamente la farmacocinetica dei sulfamidici.

Le principali indicazioni clinico-farmacologiche di guida alla terapia

sulfamidica in medicina veterinaria, presuppongono precise e

dettagliate conoscenze su:

1. frequenza delle eziologie in rapporto alla clinica ed alla patologia

dell'organo o apparato interessato;

2. forma clinica da trattare (acutissima, acuta, subacuta, cronica, di

tipo essudativo, proliferativo, necrotico);

3. caratteri farmacodinamici (attività) e farmacocinetici del

sulfamidico;

4. dati tossicologici;

5. tempi di sospensione.

4.2 Sulfamidici ipoglicemizzanti o antidiabetici 29

Nel 1942 si scoprì l’azione ipoglicemizzante di un derivato

solfonammidico, ma solo nel 1954 sono stati introdotti in terapia

diversi sulfamidici in grado di abbassare il tasso di zucchero nel

sangue, liberando la maggior parte dei diabetici dalla assoluta

necessità delle iniezioni di insulina. Questi sulfamidici

ipoglicemizzanti sono: la il e il

glibutilammide, glibutiazolo N-solfanil-

messi in commercio come specialità

parabenzene-N-butilurea,

farmaceutiche

Bibliografia:

1-Marino Artico, Chimica Farmaceutica Volume II pag. 205, 206, 207, 209,

215. 30

2-Domagk, G. Ein Beitrag zur Chemiotherapie der Bakteriellen Infektionen.

Dtsch. Med. Wochenschr., 1935, 61:250-253

3-Colebrook, L., and Kenny, M. Treatmeant of human puerperal infections,

and of experimental infections in mice, with prontosil. Lancet, 1936, 1:1279-

1286.

4-Fildes, P. A rational approach to research in chemoterapy. Lancet, 1940,

1:995-957

5-www.garynull.com/Documents/continuum/Drug effects sulphonamide by

Huw Christe/htm http://micro.mbs.le.ac.uk/MBChB/9a.html

6-Antimicrobal chemotherapy

7-http://home.interkom.com/pharm/intramed/purbac-i.htr Van J.

8-KIMMIG et al.: Med. Klinik, 57, 1437-1442 (1962).

9-F. E. RUSSEL: J. Clin. Path., 16, ~62-366 (1963).

10-KATO: J. Japan. Vet. Med. Assn., 21, 349-352 (1968).

11-KANAYA et al.: J. Vet. Med., 424, 612-615 (1969).

12-ASAKI et al.: Archives of Practical Pharmacy, 19, 5-54 (1959).

13-ASAKI et al.: Archives of Practical Pharmacy, 19, 206-208 (1959).

14-Taggart AJ. Sulphasalazine in arthritis: an old drug rediscovered. Clin

Rheumatol Sep; 6 (3): 378-383.

15-Das KM, Eastwood MA, McManus JPA. Adverse reaction during

salicylazosulphapyridine therapy and the relation with drug metabolism and

acetylator phenotype. N Engl J Med 1973; 289: 491-5.

16-http://www.med.unibs.it/~marchesi/enzimologia/cinetica7.html

17- http://www.izo.it/pubblicazioni/sulfaconvegno/atti3.html

18- http://www.izo.it/pubblicazioni/sulfaconvegno/atti2.html

19- http://www.izo.it/pubblicazioni/aggiornamenti/sulfagg.htlm

20- http://www.oftal.it/Prontuariohtml

21http://www.ntu.ac.uk/life/sh/modules/hlf230/Lectures/lecture5.htm

22-http://www.acidofolico.com

23-http://www.mammebimbi.it/gravidanza/acidofolico.htm 31


PAGINE

32

PESO

311.77 KB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Chimica farmaceutica della professoressa Grasso sui sulfamidici con analisi dei seguenti argomenti: cenni storici, caratteristiche terapeutiche, resistenza batterica, assorbimento metabolismo ed escrezione, associazioni sulfamidiche, principio attivo, sintesi generale, forme farmaceutiche, acido folico, relazione struttura attività (SAR).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Grasso Silvana.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Chimica farmaceutica

Chimica farmaceutica - diuretici
Appunto
Chimica farmaceutica - antimalarici
Appunto
Chimica farmaceutica - recettori prima parte
Appunto
Chimica farmaceutica - progettazione lead ed eventuali
Appunto