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Sulfamidici

Storia dei sulfamidici

I sulfamidici hanno una buona attività nel topo infettato da streptococchi. Un esempio significativo è la sulfacrisoidina (prontosil rosso).

Via metabolica

Il metabolismo dei sulfamidici include la formazione di aminoderivati e acetilaminoderivati.

Spettro d'attività

Lo spettro d'attività dei sulfamidici è abbastanza simile per tutti i derivati. Presentano un'attività batteriostatica inizialmente molto ampia, ma l'insorgere di resistenze e gli effetti collaterali hanno limitato il loro uso.

Effetti collaterali e sinergia

Le associazioni sinergiche con queste molecole diminuiscono gli effetti collaterali. Alcuni esempi di associazioni sono:

  • Trimetoprim + Sulfametossazolo = bactrim, euseprim
  • Sulfamoxolo = sulmen
  • Tetroxoprim + Sulfadiossina = steriomax, oxosint, cotetroxazina

L'associazione tra sulfamidici e diaminopirimidine, come Cotrinossazolo e Cotetroxazina, porta i seguenti vantaggi rispetto ai singoli componenti:

  • Ampliamento dello spettro d'azione
  • Attività battericida per blocco metabolico sequenziale (batteriostatica nei singoli componenti)
  • Aumento di 10 volte dell'attività antibatterica (riduzione M.I.C.)

Classificazione dei sulfamidici

I sulfamidici sono classificati in base alla durata d'azione:

  • Classici – Emivita breve ed eliminazione rapida (3-4 ore), usati per infezioni urinarie con posologia elevata.
  • Ad emivita di 10-20 ore – Eliminazione semiretard, posologia ridotta.
  • Ad emivita lunga (> 24 h) – Eliminazione ultraretard, usati soprattutto nella malaria.
  • Ad azione topica intestinale – Non assorbiti per via gastroenterica.
  • Ad uso locale.

Sulfoni

Struttura chimica e proprietà chimico-fisiche

I sulfoni sono molto poco solubili in acqua e hanno carattere anfotero. La lipofilia influenza le loro proprietà farmacocinetiche; l'innalzamento del pH gastrico inibisce l'assorbimento gastroenterico. Il grado di ionizzazione influenza notevolmente l'attività farmacodinamica: la massima attività si riscontra a valori di pKa tra 6 e 7,5 (pH fisiologico), infatti il sulfamidico penetra in forma non ionizzata all'interno del batterio.

Sulfamidici e sulfoni: caratteristiche d'azione

I sulfamidici agiscono con meccanismo competitivo verso il PABA, indispensabile per i batteri nella sintesi dell'acido diidrofolico, grazie alla loro geometria e distribuzione elettronica simile.

Relazioni struttura-attività

Tutto ciò che modifica le caratteristiche della struttura può modificare o annullare l'attività antimicrobica. I gruppi amminico e solfonammidico devono essere posizionati in modo specifico per mantenere l'efficacia.

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Scienze chimiche CHIM/08 Chimica farmaceutica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica farmaceutica e tossicologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Vittorio Franco.
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