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per condensazione con un precursore diidrofolato di fosfato sotto il

controllo della diidro-pteroato sintetasi. I sulfamidici possono quindi

essere considerati antimetaboliti. L’effetto antibatterico dei sulfamidici

può essere infatti annullato aggiungendo quantità sufficienti di PAB alla

dieta. La maggior parte di batteri sensibili non sono capaci di assorbire

l’acido Folico preformato nell’ambiente e di trasformarlo in acido

Tetraidrofolico ma al contrario devono sintetizzarlo ex novo. Dato che i

Sulfamidici 6

folati sono intermedi essenziali nella sintesi di alcune basi del DNA,

questa inibizione è fortemente batteriostatica e alla fine battericida.

L’uomo è incapace di sintetizzare i folati a partire dai loro componenti

perché è sprovvisto degli enzimi necessari (compresa la diidro-pteroato

sintetasi) e quindi per noi, l’acido Folico si comporta come una vitamina,

che deve essere presente nella dieta: i sulfamidici non hanno invece alcun

effetto letale su di noi. E’ così la base razionale della tossicità selettiva di

questi farmaci. Efficacia generale

(Streptococchi, stafilococchi,

a) Batteri Gram-positivi

(molto sensibili) pneumococchi)

(Gonococchi, meningococchi, bacilli

b) Batteri Gram-negativi

(La resistenza è più accentuata) influenzali)

(Actinimiceti, grossi virus del

c) Altri microrganismi tracoma e il linfogranuloma

venereo)

Sulfamidici 7

RELAZIONI STRUTTURA ATTIVITA'

1) Il gruppo NH deve essere in posizione para rispetto al gruppo

2

sulfamidico per poter dare una struttura planare.

2) La sostituzione dei due atomi di idrogeno con gruppi alchilici nel

gruppo amminico fa scomparire l'attività in vitro, invece in vivo

diminuisce se i gruppi alchilici sono dei -CH per la capacità del fegato

3

di operare la demetilazione; quando i sostituenti sono più grandi,

l'attività viene persa anche in vivo.

3) L'introduzione di un gruppo acilico nella posizione 1 e 4 provoca una

diminuzione dell'attività in vitro, ma un aumento dell'attività in vivo a

causa dell'idrolisi del gruppo acilico. L'idrolisi è tanto più rapida quanto

O

NH C O R

più il gruppo R è voluminoso La presenza di una funzione acida in 4

rende il processo di idrolisi ancora più rapido.

annulla l'attività in vitro, mentre

4) La sostituzione del gruppo -NH 2

l'attività in vivo può essere mantenuta quando il sostituente può essere

ricondotto, tramite riduzione metabolica, ad -NH : ad es. i gruppi -NO ,

2 2

-NHOH, -N=N-, mantengono l'attività, mentre i gruppi -NO, -N , -NH-

3

NH l'annullano.

2

5) L’anello aromatico è indispensabile per l'attività.

6) Il gruppo -SO deve essere legato all'anello, se lo si distanzia scompare

2

l'attività.

7) La sostituzione dell'-NH con un CH conserva l'attività ma non con

2 3

sostituenti maggiori.

Sulfamidici 8

8) La sostituzione dell'-NH in posizione 1 con l'anilina mantiene l'attività.

2

La sostanza che si ottiene è il Dapsone (antilebbra).

9) La sostituzione con gruppi acilici dà composti attivi sia in vitro che in

vivo.

10) La sostituzione con eterocicli aromatici porta ad un aumento

dell'attività antibatterica, questo quando l'eterociclo è piridazina,

pirimidina, pirazina. , -CH sull'eterociclo dà origine a

11) La presenza di gruppi -OCH 3 3

sulfamidici ritardo. SULFAMIDICI AZOICI

Prontosil Rubrum

E’ il composto che ha portato alla scoperta della sulfanilamide, nella quale

si trasforma per scissione metabolica riduttiva.

NH 2

H N N N SO NH

2 2 2

Prontosil Album (Sulfanilamide)

Questo farmaco è considerato il progenitore di tutti i sulfamidici usati

oggi; esso attualmente non viene più usato in campo terapeutico, ma si

continua a produrlo in quanto serve da intermedio per la sintesi di molti

NH 2

altri sulfamidici.

Sulfamidici 9

SO NH

2 2

SULFAMIDICI CLASSICI

Solfadiazina

NH 2 N

SO NH

2 N

E’ un farmaco della serie pirimidinica. E’ un farmaco ad azione breve,

quindi è necessario ripetere la somministrazione nell’arco della giornata

con dosi abbastanza elevate. La solfadiazina somministrata oralmente

viene rapidamente assorbita a livello del tratto gastrointestinale e viene

eliminata abbastanza rapidamente a livello renale sia nella forma libera che

in quella acetilata. E’ indicato soprattutto nelle infezioni da

meningococchi, pneumococchi, è attivo anche contro gli pseudomonas, per

uso topico può essere usato in caso di ustioni. I pazienti trattati con questo

farmaco debbono essere controllati in modo da assicurare un’assunzione di

liquidi adeguata per produrre almeno, negli adulti, 1200 ml di urine.

Quando questo non è possibile, si deve ricorrere alla somministrazione di

carbonato di sodio per ridurre il rischio di cristalluria.

Sulfamidici 10

Solfamerazina

NH 2 CH 3

N

SO NH

2 N

E’ un farmaco della serie pirimidinica, ad azione breve.

Sulfamidici 11

SULFAMIDICI RITARDO

Solfadimetossina

NH 2 OCH 3

N

SO NH

2 N OCH 3

E’ un farmaco della serie pirimidinica. Insieme alla Solfametossipiridazina

è stato tra i primi Sulfamidici ad azione protratta usati in terapia. L’azione

ritardo è dovuta alla introduzione nella molecola dei gruppi –OCH . E’ un

3

farmaco caratterizzato da un rapido assorbimento da parte del canale

gastroenterico, e lenta eliminazione, cosicché è possibile raggiungere

livelli ematici elevati e protratti usando dosi molto minori rispetto a quelle

dei Sulfamidici classici. Solfametossipiridazina

NH

2 OCH 3

SO NH N

Sulfamidici 12

2 N

E’ un farmaco della serie piridazinica la cui azione protratta è dovuta alla

capacità di formare complessi farmacoproteici molto stabili con le

albumine plasmatiche. Recentemente si è visto che può dare buoni risultati

anche nel trattamento della malaria e di alcune forme di lebbra. Ha un

gusto molto amaro mentre il suo N-1 acetil derivato è insapore e quindi

può essere convenientemente usato in terapia pediatrica.

Solfametossidiazina

NH 2 N

SO NH OCH

2 3

N

E’ un farmaco della serie pirimidinica ad azione protratta.

Sulfamidici 13

SULFAMIDICI INTESTINALI

Ftalilsolfatiazolo

O

NH C COOH

N

SO NH

2 S

E’ considerato uno dei migliori Sulfamidici intestinali in quanto non viene

praticamente assorbito da parte del canale gastroenterico. Svolge, quindi,

la sua azione esclusivamente a livello intestinale. Il suo sale sodico lo

rende solubile nell’ambiente alcalino dell’intestino.

Succinilsolfatiazolo

NHCOCH CH COOH

2 2

S

SO NH

2 N

E’ un farmaco che non viene praticamente assorbito e svolge la sua azione

solo a livello intestinale. Viene usato nelle infezioni intestinali e come

Sulfamidici 14


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AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Grasso Silvana.

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