Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

II parte: RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINA G

Questa è la famiglia più numerosa di recettori ed il bersaglio della maggior parte dei farmaci

utilizzati a scopi terapeutici. La caratteristica di questi recettori è di trasdurre il segnale generato dal

legame con il mediatore attivando una proteina G. Le proteine G rappresentano una famiglia di

molecole proteiche eterotrimeriche e derivano il loro nome dalla capacità di legare il GTP e di

possedere una attività GTPasica intrinseca. Le tre subunità che costituiscono ciascuna proteina G

α β γ α

vengono chiamate ma è solo la subunità che è capace di legare ed idrolizzare il GTP e quindi

maggiormente caratterizzante l.

Quando uno di questi recettori viene attivato dal suo agonista, esso subisce una modificazione

conformazionale grazie alla quale riesce ad attivare una specifica proteina G che, a sua volta,

incorpora una molecola di GTP presente nel citoplasma; il legame con il GTP provoca la

α.

dissociazione delle tre subunità e l'attivazione della subunità Quest'ultima rimane attiva finchè

non riesce ad idrolizzare il GTP in GDP grazie alla sua attività GTPasica intrinseca. Durante il

α

periodo di attivazione, la subunità modula l'attività di effettori enzimatici (ad es. adenilato ciclasi e

le fosfolipasi) ed alcuni canali ionici. Ogni proteina G attiva in modo specifico uno solo di detti

effettori. L'attivazione della adenilato ciclasi e delle fosfolipasi induce (o inibisce) la sintesi di

secondi messaggeri (come cAMP, IP3, diacilglicerolo) che attivano una serie di reazioni enzimatiche

a cascata che sono responsabili dell'effetto biologico indotto dall'attivazione recettoriale (Fig. 2).

Una singola molecola dell'agonista, legandosi con un recettore accoppiato a proteine G, può portare

alla produzione di molte molecole di secondi messaggeri ciascuna delle quali può attivare numerose

altre molecole enzimatiche in una cascata che sempre più si amplifica. Una conseguenza di questa

cascata amplificatrice di eventi biochimici è che la durata degli effetti indotti dall'attivazione di questa

classe di recettori può essere anche dell'ordine di minuti; essa dipende non solo dalla durata

dell'interazione farmaco-recettore, ma soprattutto dalla efficienza di meccanismi cellulari specifici

preposti alla riduzione della concentrazione del secondo messaggero e alla abolizione delle

modificazioni da esso indotte dopo la sua liberazione.

Per queste caratteristiche i recettori associati a proteina G vengono detti metabotropi, così da

distinguerli funzionalmente da quelli canale a rapida risposta, detti ionotropi. 4

a) Rappresentazione schematica a) Struttura tridimensionale

Fig 2. Recettore accoppiato a proteina G. In b) gli "Y Y" nella parte N terminale indicano siti di

glicosilazione, mentre i tondini pieni (●) indicano siti di fosforilazione. In a) i siti 1 2 sono recettori per

l'ormone stimolante la tiroide (TSH) e il sito 3 per l'ormone luteinizzante (LH); possono essere sede

potenziale di mutazioni e di patologie ereditarie.

I recettori accoppiati a proteine G sono inclusi in un'unica superfamiglia genica in quanto hanno

una organizzazione molecolare comune: essi sono monomerici, cioè formati da una singola catena

polipeptidica che attraversa sette volte la membrana plasmatica in corrispondenza di altrettante

regioni idrofobiche e che si organizza spazialmente nella membrana in modo da costituire una

particella globulare . Il sito di legarne per il neurotrasmettitore si trova nelle porzioni

transmembranarie o extracellulari della sequenza aminoacidica. Il tratto di sequenza compresa tra la

regione transmembrana 5 e 6 è rivolta verso il citoplasma ed è importante per il riconoscimento delle

proteine G specifiche con cui ciascun recettore si accoppia; questo sito è quindi responsabile della

specificità dell'effetto dell'attivazione recettoriale.

Dato il complesso meccanismo di trasduzione di questi recettori è chiaro che si potrà

intervenire farmacologicamente sulla loro funzionalità a diversi livelli: sul sito di legame dell'agonista

naturale, sull'attivazione della proteina G sulla produzione e distruzione del secondo messaggero,

sulle modificazioni indotte dai secondi messaggeri. In realtà la maggior parte degli strumenti

farmacologici a nostra disposizione è costituita da agonisti od antagonisti del ligando endogeno, dei

quali si parlerà nei capitoli specifici della parte descrittiva. α

Gli effetti stimolanti o inibenti di agenti agonisti o antagonisti dipendono dal tipo di subunità

presente all'interno della proteina G; si conoscono le seguenti varianti:

Subunità Proteina G Attività ed effettore

α 2+

Stimolazione della adenilciclasi Stimolazione influsso di Ca

G

s

s

α +

Inibizione della adenilciclasi Stimolazione influsso di K

G

i

i

α 2+

Inibizione influsso di Ca

G

o

o

α Stimolazione della fosfolipasi C

G

q

q

... ... .... 5


PAGINE

5

PESO

633.78 KB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Chimica farmaceutica della professoressa Grasso sui recettori, seconda parte con analisi dei seguenti argomenti: recettori accoppiati a proteina G, monomerici, chimica dei processi associati alla stimolazione dei recettori associati a proteina G, fosfolipasi C, processi biochimici più importanti attivati da recettori associati a proteina G.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Grasso Silvana.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Chimica farmaceutica

Chimica farmaceutica - diuretici
Appunto
Chimica farmaceutica - antimalarici
Appunto
Chimica farmaceutica - recettori prima parte
Appunto
Chimica farmaceutica - progettazione lead ed eventuali
Appunto