00) Legenda 2
09) SNC Glu-GABA-5HT 3
10) Sedativo-ipnotici 78
11) Ansiolitici 112
12) Anticonvulsivanti 116
13) Antischizofrenici 140
14) Antiparkinson 165
15) Analgesici narcotici 203
16) Allucinogeni 237
17) Anti-Alzheimer 260
18) Antidepressivi 284
LEGENDA
Steroidi Arancio
Glicosidi Fucsia
Insulina
in Marrone
1
a Diuretici Azzurro
a Anestetici verdeacqua
µ FANS + antigottosi Rosso
Antistaminici Grigio
Farmaci del SNC Blu
Sedativo ipnotici Blu verde
scuro
Anticonvulsivanti Blu rosa
Ansiolitici Blu
Lina
µ Antischizofrenici
Antiparkinson
Analgesici narcotici Blu amaranto
Alluginogeni Blu fucsia
Anti-Alzheimer Blu verdechiaro
Antidepressivi Blu viola
Farmaci del SNP Rosa
Antipertensivi Giallo
e Antianginosi
1 Giallo
ai Inibitori PDE Indaco
Antiaritmici Giallo
F. apparato respiratorio Indaco
F. visualizzazione di organi Nero
Vitamine Arcobaleno
= informazione non fondamentale
main = informazione importante, da sapere
imp
SISTEMA CEENTRALEE
Nervoso
Il problema principale del SNC è che è un sistema particolarmente complesso —> è
impossibile creare farmaci che siano selettivi per una regione del cervello, perchè tutto è
altamente collegato. NB: non pensare a compartimenti stagni.
Elaborazione Tutte le protuberanze del
neurone sono le
connessioni che il neurone
ha con quelli vicini nello
spazio: il sistema è molto
molto complesso.
Sinapsi elettrica: • Continuità citoplasmatica tra
cellula pre- e post-sinaptica
• Componenti ultrastrutturali: canali delle
giunzioni comunicanti (gap-junctions)
• Trasmissione del segnale virtualmente
istantanea, per passaggio diretto di
correnti ioniche da elemento presinaptico
—> postsinaptico
• Trasmissione sia uni- che bidirezionale
• Sincronizzano le risposte di popolazioni
neuronali
È la meno diffusa.
Sinapsi chimica:
In
genera
c'è
ma
un'eccezione mmm
RECETTORI
Di grandi famiglie recettoriali a livello presinaptico se ne ricordano due:
Autocettori —> vanno a modulare (inibire) il rilascio dello stesso neurotramettitore (es.
◦ noradrenalina: recettori alfa2 presinaptici inibiscono la liberazione di noradrenalina
stessa)
Eterocettori —> vanno a modulare la liberazione di altri neurotrasmettitori, diversi
◦ rispetto a quelli per i quali ha affinità l’eterocettore
Autocettori presinaptici: recettori che
rispondono allo stesso NT e svolgono
un ruolo di feedback negativo. La loro
stimolazione provoca diminuizione del
rilascio di NT mentre il loro blocco un
aumento. Se tali recettori sono posti su
una terminazione a diverso NT si
chiamano eterocettori.
La trasmissione sinaptica può essere mediata da due tipi di recettori: ionotropici e
metabotropici. Un recettore ionotropico è un canale che si apre e si chiude. Un recettore
metabotropico invece è accoppiato a secondi messaggeri, i quali vanno ad attivare una
cascata. GabaA
s nicotinico
e
the mm
L’effetto postsinaptico non dipende dal neurotrasmettitore ma dal recettore: lo stesso tipo di
neurotrasmettitore può agire su sottotipi recettoriali diversi, per dare risposte diverse.
La depolarizzazione dà in genere
una risposta stimolatoria, anche se
una depolarizzazione a livello
presinaptico genera un effetto
opposto a causa della riduzione del
rapporto elettrosecretorio.
mmm
L’iperpolarizzazione dà una risposta
inibitoria.
Una parziale depolarizzazione a livello presinaptico può avere effetto inibitorio.
Il rilascio di un neurotrasmettitore a livello presinaptico dipende dall’arrivo di una
depolarizzazione —> Per avere il rilascio di NT è necessario fornire alla cellula una differenza
di potenziale pari a quella tra la massima depolarizzazione e le condizioni elettrochimiche
normali. 70mV
Depolarizzazione
completa Rapporto Elettro
A MV
100
SECRETORIO
Iraniane arietta
deve
la ddp essere
di 100mV
30mV_
Condizioni
Norman
Se invece il potenziale presinaptico viene alterato attraverso una parziale depolarizzazione, il
rapporto elettrosecretorio diminuisce e viene liberato meno neurotrasmettitore: se viene
liberato meno neurotrasmettitore rispetto alla risposta standard, l’effetto è una parziale
inibizione.
Questo è ciò che fa il GABA: è inibitorio sia a livello pre- che post-sinaptico; a livello
presinaptico depolarizza, a livello post-sinaptico iperpolarizza.
70mV
Depolarizzazione
completa S
e
Rapporto
A µ 60mV
liberata
Viene
10mV Q di NT
Depolarizzazione _una q
parziale A
parziale
effetto
30mV_
condizioni inibizione
Norman l'effetto valle
a
non sempre e
uguale
all'interazione
morte
a
Come se non bastasse, ci sono un gran numero di neurotrasmettitori:
Neurotrasmettitori di natura peptidica (Neuropeptidi):
NOTA: bisogna considerare anche la variabilità individuale nelle varie tipologie recettoriali.
FARMACO
I farmaci attivi sul SNC possono essere grossolanamente classificati in:
un'inibizione
bloccano
G
canali
selettivi legano
perché
un recettore particolare
la
fine
dia
ma cascata
è una
risposta
effetto unolteplice
TRASMISSIONE GANTAMMMMATTERGICA
Principali trasmettitori amminoacidici eccitatori e inibitori. Il glutammato è il principale
neurotrasmettitore eccitatorio nel SNC.
q inibitorio
in genere è
talvolta
ma
eccitatorio
Tutte le vie glutamatergiche vanno dalle regioni sottocorticali fino alla corteccia. Esistono
pochissimi farmaci efficaci a questo livello, perchè il sistema è davvero complesso.
Vie glutammatergiche nel cervello
Le funzioni mediate dal glutammato a livello del SNC sono:
Tutti i neurotrasmettitori con funzione eccitatoria però ad alte concentrazioni sono delle
neurotossine. Quando c’è un esubero che riguarda il trasmettitori eccitatori, si sfocia in
patologie dovute ad un eccessivo segnale oppure in patologie neurodegenerative:
Può essere sintetizzato a partire dal glucosio attraverso il ciclo di Krebs, la formazione
dell’α-chetoglutarato e la conversione in glutammato da parte della transaminasi.
Alternativamente può essere sintetizzato a partire dalla glutammina attraverso la
glutaminasi.
Come tutti i NT viene immagazzinato in vescicole durante la biosintesi. A seguito dell’arrivo
dello stimolo avviene la fusione delle vescicole alla membrana e il rilascio del NT nello
spazio sinaptico. A livello sinaptico poi dei sistemi sono deputati al suo metabolismo.
Esistono numerosissimi sottotipi recettoriali che legano lo stesso substrato: 3 ionotropici,
più di 8 metabotropici. Possono essere diversi, ma hanno comunque delle somiglianze: è
difficile trovare un farmaco che abbia elevata selettività.
Recettori del glutammato
recettore
SUBUNITÀ
RECETTORI ANFAA
KA
REFETTORI
Legano l’acido kainico, una neurotossina isolata dalle alghe marine. recettori
tra i più
potenti
nell
citazione
mi antiepilettico
uneccanismo
d'azione triplo
delle
Una azioni
e antaganizzare
AMPA Ka
e
Agonisti non selettivi per AMPA; vengono utilizzati solo come tools farmacologici (per lo
studio del recettore). diuretico
RECETTORI NNNDAA Il recettore NMDA per funzionare
necessita della glicina: non agisce
sul sito del glutammato, ma è un
coagonista.
Di per sè la glicina, come agonista,
è inibitorio —> in questo caso,
come coagonista ha un ruolo
eccitatorio.
Antagonisti non selettivi per NMDA. Anche questi sono tutti utilizzati solamente come tool
farmacologici perchè privi di seletività, ad eccezione della ketamina.
anti sostanza
antivirale d'abuso
Alzheimer
anestetico antitossina induttore
E v derivato della schizofrenia
di
morfina animali
negli
Long term potentiation
La (LTP) è un fenomeno essenziale per i processi di
apprendimento, solitamente studiato nell’ippocampo, che richiede l’attivazione ad alta
frequenza del recettore NMDA.
In questo processo sono coinvolti principalmente i recettori AMPA e NMDA: il glutammato
stimola la funzionalità dei due recettori, che promuovono l’entrata di calcio e sodio. Si attiva
l’NO sintasi, con produzione e rilascio di NO —> aumenta i livelli di cGMP, che a sua volta
stimola il rilascio di glutammato. Il sistema è quindi in continua autostimolazione.
à
e
Possono però verificarsi fenomeni patologici: l’eccessiva attivazione dei recettori NMDA (es.
eccesso di glutammato) determina fenomeni di degenerazione e morte neuronale per
l’eccessivo ingresso di calcio nei neuroni.
RECETTORI METABOTTIRTOPRA
potenti
meno
degli ionotropici
I recettori ionotropici si attivano anche a basse concentrazioni di glutammato,
mentre i recettori metabotropici necessitano di concentrazioni maggiori. il
inibiscono
hanno inibente
azione ma stimolazione
l'effetto è
GABA una
quindi
Esistono 3 gruppi di recettori metabotropici per il glutammato: ciascuno di questi gruppi
comprende recettori accoppiati a proteine G di tipo diverso e quindi con un effetto biologico
diverso.
Esempio 1: gli agonisti dei recettori metabotropici per il glutammato 3 (mGlu3)
esercitano effetti neuroprotettivi stimolando la sintesi da parte della glia di un fattore
neurotrofico: il TGF-ß1. Questo lavoro è del 1998, e poneva le basi per la scoperta di
farmaci neuroprotettivi, tuttavia non si è mai arrivati a nessun risultato. I
Esempio 2: agonista duale mGlu2 e mGlu3, usato nel trattamento della schizofrenia
(scambio di personalità). È in grado di curare sia i sintomi positivi che i negativi della
patologia.
Uno dei pochi farmaci esistenti in commercio è l’acamprosato di calcio:
Usa
in strutturalmente
simile
molto al
glutammato
Guaina
LA
RECETTORE PETER
TRASMISSIONE GABBAETEGLIACA
Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio nel SNC (per ricordare: è l’antitesi del
glutammato).
Viene sintetizzato a partire dall’acido glutammico da parte di enzimi decarbossilasi.
Nota: i vari neurotrasmettitori sono legati tra loro da un punto di vista biosintetico.
decaibossilasi
le
come
Il GABA può poi essere metabolizzato da enzimi GABA transaminasi, che lo trasformano in
acido α-chetoglutarico. Quest’ultimo può essere ritrasformato in GABA.
PEER
RECETTORI GABBA
I recettori sono di tre tipi: mm
blocca qualcosa
di quindi
inibitorio
metastasi
Ham dove
ruolo nelle c'e
patologie
motoria sclerosi
disfunzione nitida
es
conosciuto
Meno
GABBANA
Sono la classe di recettori per il GABA più importante. Sono formati da 5 subunità, ciascuna
composta da 4 domini transmembrana: il dominio 2 va a formare il canale per il cloro.
Scherma del canale Canale aperto Canale chiuso
Il recettore GABA A ha diversi siti di legame: sito del GABA e siti allosterici, che facilitano il
legame con il GABA. La picrotossina è l’unica di queste sostanze che va a bloccare il canale
per il cloro quando si lega.
Di tutte le 5 unità che fanno parte del canale, le subunità che formano il canale sono tre: α, β
e γ. Ciascuna di queste subunità può essere presente in diverse isoforme.
Questo è importante da ricordare perchè si è scoperto che l’azione che svolgono le
benzodiazepine varia non in base alla durata d’azione delle varie benzodiazepine, ma dal
tipo di subunità α, β e γ che vanno a comporre il canale.
Generalmente un recettore GABA A è composto da almeno 2 subunità α, 2 β e 1 γ. Il GABA
si interfaccia sempre tra le unità α e β, le benzodiazepine tra l’α e la γ.
Le 3 conformazioni con le quali si pensa che il GABA possa legarsi a recettore, perchè
energicamente favorite: unità
B
Ita
Dal punto di vista farmacologico è interessante sviluppare farmaci agonisti, in grado di
mimare l’azione del GABA e di agire quindi in tutte le patologie in cui c’è un eccesso di
segnale eccitatorio. L’azione antagonista non interessa così tanto, perchè ha un’azione pro-
convulsivante.
L’azione del GABA può essere potenziata direttamente o indirettamente, con:
diretta che metabolizza
lo
enzima
rarisaminasi a indiretta
via del
di GABA
sistema reuptake
La differenza nella scelta e nell’utilizzo di queste sostanze sta nella loro selettività:
modulatori allosterici sono in grado di potenziare il legame del GABA endogeno per il
recettore GABA A in particolare. Al contrario, gli altri tre tipi di sostanze agiscono favorendo
l’accumulo di GABA in modo generalizzato, che può quindi legarsi a tutti i sottotipi
recettoriali. in A
quanto A
la
non passa
BBB
aumento idrofilo
troppo
lipofilia ad sistema
OH un
legato il
ohacido
aromatico come
fondo
civico
analogo
Composti derivati:
Il profilo farmacologico dei composti a struttura bloccata varia di molto:
se l’azoto è vicinale all’ossigeno abbiamo GABA agonisti;
◦ se l’azoto è in posizione distale, si ottengono inibitori dell’uptake.
◦
Questo non sorprende, perchè la proteina che effettua l’uptake del GABA lega essa stessa il
GABA, quindi una molecola simile al GABA può andare a legarsi ad essa oltre che al
recettore corrispondente. i
somari
di
posizione
Hanno entrambi lo stesso effetto, ma il meccanismo è diverso: uno agisce direttamente sul
recettore (agonista puro) mentre l’altro indirettamente, inibendo l’uptake. lipofilo
lipofilo
d Anti
Epileptic
Drugs
sopra lipofili
più
Può alchilare l’enzima in due modi, agendo sempre sul piridossalfosfato:
Addizione di Michael (a)
◦ Formazione dell’enammina (b)
◦ M
erranti
piridossai
fosfato
O come
cofaitone
epilettiche g
dell'eccesso livello
di a
effetto GABA
dove
della ci
retina i Gabaa
sono
inibitori indiretti
degli
svantaggio accumula
si Gaba nel se
caso
perché il
blocchi metabolismo
ne farmaci
utilità
hanno
Non come fare
hanno che
nulla a
non il GABA
con
Hanno effetto inibitorio, ma non è dovuto alla stimolazione del GABA A, bensì al legame con
canali del calcio. farmaci
ottimi
BBARBBITUIRICA
A
Chiamati anche malonil-uree, perchè si formano per reazione dell’urea con il malonato.
Prendono il nome di barbiturici perchè derivano dall’acido barbiturico, specie tuttavia non
esistente nella realtà. positivi
atmosferici
modulatori
In passato venivano utilizzati in svariato modo. Hanno però notevoli limitazioni:
morte overdose
per
mmm
mmm Es Garden le
preanestatici
raramente
ZTEPINNEC.BIZ
B PBENNZODta
Sono farmaci di prima scelta nel trattamento dell’insonnia e dell’ansia.
danno depressione
non respiratoria
ad
neanche alta concentrazione
fanno dormire
Bdt
ma
Come tutti i farmaci deprimenti del SNC non vanno assunti con alcool, altrimenti si ha
effetto sinergico e possibile morte. Si legano al recettore GABA A
all’interfaccia tra le subunità α e γ, al
contrario del GABA (α e β). livello
Rilassano muscoli
i scheletrici a
centrali centrale
di da BD
usati in Z
caso sovradosaggio
NB: Un’azione ipnotico-sedativa è diversa da un’azione sedativa. L’azione ansiolitica è
utilizzata per curare gli stati d’ansia, e non deve avere azione ipnotico-sedativa, altrimenti
addormenta il paziente.
Una volta si pensava che l’effetto della benzodiazepina dipendesse dal suo:
1. Tempo di emivita
A. Se la BDZ ha una durata d’azione breve —> ha effetto migliore come ipnotico/sed.
B. Se la BDZ ha una durata d’azione intemedia —> effetto ansiolitico
C. Se la BDZ ha una durata d’azione lunga —> l’effetto è anticonvulsvante
2. Dosaggio
A. Dosaggi alti di un ansiolitico —> effetto ipnotico
B. Dosaggi bassi di un ipnotico —> effetto ansiolitico
In realtà è visto come non tutte le benzodiazepine leghino i recettori allo stesso modo:
dipende dalle isoforme che li compongono. Le subinità α, β e γ infatti esistono in diverse
isoforme e si possono assemblare in modo diverso a dare recettori GABA A diversi:
Non tutti i recettori GABA A quindi riconoscono le BDZ.
Sulla base di queste diverse affinità, sono state fatte ulteriori classificazioni dei recettori alle
BDZ:
Knock-out —> esperimento in cui si elimina in un animale un gene che codifica per qualcosa. Si
studia poi cosa succede.
Knock-in —> si inserisce un gene in un animale.
stimolazione di α5 inibisce le funzioni cognitive.
• Una Uno degli effetti collaterali dell’utilizzo
delle benzodiazepine è proprio la riduzione della funzione cognitiva e perdita della memoria
I —> se si riuscissero ad individuare BDZ selettive in grado di non intera
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Appunti Chimica farmaceutica I - parte 2
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Chimica
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Chimica farmaceutica - introduzione
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Chimica farmaceutica - recettori seconda parte