ORMONI
Gli ormoni sono sostanze normalmente presenti nel nostro organismo e
non, come accade per quasi tutti i farmaci, molecole estranee ad esso.
Inoltre, esse hanno un ampio spettro di attività, tutte volte a regolare
l'omeostasi o lo sviluppo dell'organismo o a controllare particolari
condizioni fisiologiche. E' pertanto difficile considerare gli ormoni come
farmaci in senso stretto, ma d'altro canto è evidente che, in certe
circostanze e quando essi siano usati nelle dovute concentrazioni, gli
ormoni devono essere considerati farmaci o, addirittura sostanze tossiche.
Gli ormoni sono, per definizione, sostanze prodotte da tessuti specifici (le
ghiandole endocrine) che vengono trasportate a distanza per svolgere i loro
effetti su specifici tessuti o organi (gli organi bersaglio). Gli ormoni sono
farmaci privi o quasi di importanza pratica, perché hanno semivita
eccessivamente breve, perché facilmente metabolizzati, perché inattivi per
os, perché hanno uno spettro troppo ampio di attività biologiche che ne
rende impossibile l'impiego quando interessino uno o pochi effetti. La
medicina odierna ha quindi tratto grosso vantaggio dai loro derivati di
sintesi che conservano poche azioni dell'ormone naturale o anche una sola,
magari potenziata o resistono all'inattivazione metabolica potendo essere
così impiegati nella pratica terapeutica.
ORMONI STEROIDEI NATURALI E SINTETICI
Vengono chiamati steroidi un gruppo di origine naturale e sintetica, che
hanno una varietà di funzioni biologiche e farmacologiche e che sono
accumunati dalla struttura tetraciclica del Ciclopentanoperidrofenantrene o
Gonano. Nome che sottintende la costituzione, cioè il nucleo del
Ormoni 1
peridrofenantrene (fenantrene completamente idrogenato, anelli A, B e C)
più un anello del ciclopentano (D).
12 13
11 17
D
C
9 14 16
10 15
1 8
2 B
A 7
5
3 4 6
Ciclopentanoperidrofenantrene
(Gonano)
Ciclopentano [α] Fenantrene
Molte sostanze naturali, provenienti dal regno vegetale o da quello
animale, appartengono a questo gruppo, in particolare gli steroli, la
provitamina D, gli ormoni sessuali maschili e femminili, gli ormoni
corticosurrenali, gli acidi biliari, i glucosidi cardiocinetici, diversi alcaloidi
ed alcuni antibiotici. Accanto agli steroidi naturali sono stati elaborati
molti composti di sintesi o semisintesi provvisti di attività formacologica
(androgeni, estrogeni, progestinici ecc.) simile a quelle degli ormoni
prodotti dalle gonadi, dal corpo luteo e dalla corteccia surrenale. Tali
sostanze vengono denominate ormonoidi e trovano larga applicazione
terapeutica quali succedanei degli ormoni sessuali naturali, di quelli
corticali, ecc. Gli ormonoidi presentano il vantaggio di una maggiore
Ormoni 2
attività, una minore incidenza di effetti collaterali ed in certi casi la
possibilità di essere somministrati per bocca.
Stereoisomeria, Struttura e Nomenclatura
Tutti gli ormoni steroidei possono considerarsi derivati del Gonano. Se si
considera il Gonano idealmente planare, tutti i gruppi sostituenti che si
β
trovano al di sopra del piano posseggono configurazione e sono indicati
con un legame a linea continua, quelli che giacciono al di sotto del piano
α
hanno configurazione e sono indicati con una linea tratteggiata. Per
β
convenzione viene attribuita la configurazione al gruppo presente in
posizione 10 e ad esso si fa riferimento per stabilire la configurazione
relativa degli altri sostituenti. I gruppi o atomi sostituenti le posizioni 5-10,
8-9, 13-14 vengono indicati con i termini cis o trans a seconda che
giacciano dalla stessa parte del piano ideale della molecola o da parti
opposte; i sostituenti nella posizione 9-10 e 8-14 che si trovano in dette
condizioni vengono denominati sin o anti.
12 β
idrogeno
13
11 17
9 14 16
15
1 α
8 idrogeno
10
2 7
5
3 4 6
Pertanto a seconda della posizione dell’idrogeno in 5 si parla di 5α-
Gonano e 5β-Gonano.
Ormoni 3
α β
Entrambi i sostituenti e possono essere assiali o equatoriali come si
può vedere dal 5α-Androstano: CH
3
β (e)
α(e)
β (e)
β (a) CH
3
β (e)
α (e) α (a)
β (a)
α (e) β (a)
α (a)
H
β (e) α (e)
H α (a)
α (a) α β
e = legame
a = assiale
e = equatoriale
Nell’uomo gli ormoni steroidei sono biosintetizzati a partire dal
Colesterolo. L’organismo produce circa 1gr di Colesterolo al giorno ed 1/3
di tale quantità viene normalmente introdotta con la dieta. Il Colesterolo
gioca un ruolo rilevante nelle malattie a carico delle coronarie sebbene
anche altri fattori possono condurre all’infarto. Il Colesterolo è uno sterolo
di origine animale che si ricava dalla lanolina, un miscuglio di esteri di
acidi grassi superiori e steroli; si trova anche nei calcoli biliari, nel
cervello, nel midollo spinale, nel tuorlo d’uovo e nell’olio di pesce. Sono
invece steroli di origine vegetale l’Ergosterina (provitamina D), contenuta
nella segale cornuta e nel lievito di birra, la Stigmasterina, la Sitosterina, la
Diosgenina.
Ormoni 4
CH 21
3
18
CH 3
12 20
13
11 17 22
19 CH
3 9 14 16 23
15 24
1 8
10
2 5 7
3
HO 6
4 25
H C CH
3 3
Colesterolo
C 3, 10, 8, 9, 14, 13, 17, 20 sono centri chirali
8
2 = 256 possibili stereoisomeri
I composti senza il metile in 18 o 19 sono detti Nor-Steroidi. La struttura
non è in realtà indicativa poiché per riduzione si ottengono due prodotti
saturi che differiscono per l’unione dei cicli: CH
3 R
CH
3
1
HO 5 α
Colestanolo
Ormoni 5
CH
3 R
CH 3
1 5
HO β
Coprostanolo
La giunzione dei cicli A e B può avvenire sia in cis che trans e ciò ha
influenza sulle relazioni struttura – attività.
Per ulteriore riduzione si ottiene il Molestano (va via OH in 3).
La geometria configurazionale dei sostituenti ha grande influenza sulla
reattività clinica dello steroide.
Fortunatamente la fusione degli anelli A,B,C,D dei prodotti naturali è
piuttosto costante ed il numero di possibili isomeri è limitato per cui non è
sempre necessario specificare le relazioni steriche.
Ormoni 6
A/B B/C C/D
Steroli cis/trans trans trans
Androgeni // / trans trans trans
Estrogeni // trans trans
Progestinici // trans trans
Mineralcorticoidi // trans trans
Acidi Biliari // / cis trans trans
Glicosidi Cardiocinetici cis trans cis
// = doppio legame (nessuna giunzione cis/trans con il doppio legame)
Gli steroidi sono biosintetizzati dal colesterolo esogeno ed endogeno,
quest’ultimo può essere assunto con la dieta o sintetizzato da molti organi.
Il Colesterolo viene quindi trasformato in esteri che sono immagazzinati in
vescicole. Sotto lo stimolo degli ormoni peptidici secreti dall'ipotalamo
HRf (hormon releasing factor) giungono a livello ipofisario e determinano
la produzione di ormoni specifici (FSH ormone follicolo stimolante e LH
ormone luteneizzante), si attiva l'Adenilciclasi di membrana, si forma
AMPc che attiva la chinasi proteica e via via tutti gli enzimi che servono a
degradare il Colesterolo e a trasformarlo in Pregnenolone, precursore del
Progesterone che a sua volta è il precursore del Testosterone e
Androsterone, Estrone ed Estradiolo, Corticosterone e Aldosterone.
Ormoni 7 biosintesi del Ac
o
m colesterolo eta
a
al fattori di
t to
Co
o
Ip rilascio le
ste
isi ro
f lo
o
Ip ana
membr esteri del
Colesterolo
LH chinasi proteica
ATP
si
e inattiva
icla
cettor
C
l
re PPi
i
en esterasi
AMPc
Ad chinasi proteica Colesterolo
attiva Pregnenolone Rottura della
Testosterone catena laterale
Reticolo Mitocondrio
endoplasmatico
Ormoni 8
Metodi generali di sintesi
La maggioranza degli ormoni steroidei è ora ottenuta per sintesi. Queste
sintesi possono coinvolgere:
1) modificazioni enzimatiche di metaboliti ottenuti (ad es. dalle urine)
in quantità sufficienti ;
2) modificazioni di sostanze naturali di più facile reperimento come
Steroli (Colesterolo, Stigmasterolo, Ergosterolo) e Saponine
(Diosgenina, Sapogenina).
Meccanismo di Azione
Gli ormoni steroidei sessuali, quando raggiungono le cellule degli organi
bersaglio, penetrano nel citoplasma attraversando la membrana e poi
migrano all’interno del nucleo. Qui essi si legano specificamente ad una
proteina recettore diventando attivi. I recettori per i glucocorticoidi si
trovano invece nel citoplasma, per cui essi traslocano nel nucleo già sotto
forma di complesso con la specifica proteina recettoriale. I complessi
steroide-recettore interagiscono con particolari regioni del DNA chiamate
“elementi reattivi agli ormoni” (hormone responsive elements, HRE) e con
vari fattori trascrizionali nucleari influenzando positivamente la sintesi del
RNA e quindi il trasferimento delle informazioni genetiche necessarie per
la sintesi di proteine cellulari, strutturali, enzimatiche. Questo meccanismo
può essere così schematizzato:
Ormoni 9
e
on
i
az
Steroid banding l
o
globulin rc
i
Testosterone C Cellula bersaglio
Testosterone
en tr a ta Testosterone
5α−riduttasi
5α−Diidrotestosterone
DHT Traslocazione
Funzione
cellulare nuova
alterata Proteina DHT
Nucleo Recettore
one Cromatina
i
z
i
r
c
Traslazione Tras
m-RNA
Ormoni 10
ORMONI SESSUALI
Gli ormoni sessuali comprendono gli ormoni femminili, progestinici ed
estrogeni, e quelli maschili, gli androgeni.
ORMONI SESSUALI MASCHILI ANDROGENI E ANABOLIZZANTI
Gli Androgeni naturali sono: CH 3 OH
CH
3
O Testosterone CH 3 O
CH 3
HO Androsterone CH 3 O
CH 3
HO Deidroepiandrosterone
Ormoni 11
Il più importante è il Testosterone, più attivo degli altri due che sono stati
isolati dalle urine come prodotti di escrezione del suo metabolismo. Il
testosterone è stato isolato dai testicoli dove viene elaborato dalle cellule
interstiziali sotto lo stimolo dell'ormone adenoipofisario. L’attività
endocrina testicolare è notevole nella vita fetale ad opera della
stimolazione dell’HCG (human chorionic gonadotropin) prodotto dalla
placenta, ed è necessaria per sviluppare in senso maschile l’apparato
genitale. La produzione di ormoni testicolari è sospesa fino alla pubertà
alla quale riprende e porta allo sviluppo completo degli organi genitali e
alla comparsa dei caratteri secondari sessuali. Tale funzione tocca il
massimo nel secondo e terzo decennio per ridursi dopo i 40 anni ma
perdurando fino alla vecchiaia. La funzione testicolare è regolata dal
sistema ipotalamo-ipofisario. Dai neuroni ipotalamici vengono rilasciati
due fattori di rilascio specifici, che inducono nell’adenoipofisi la
produzione e il rilascio dei due ormoni Gonadotropi: FSH e LH comuni
nei due sessi. L’FSH stimola la prima tappa della spermatogenesi ma non
la maturazione degli spermatozoi che richiede l’azione del Testosterone, la
cui produzione dipende dal LH che nel maschio prende il nome di ICSH
(ormone stimolante le cellule interstiziali). Infatti stimola le cellule di
Leiding a produrre il Testosterone. Il Testosterone e gli altri ormoni
androgeni sono deputati allo sviluppo ed al mantenimento degli organi
sessuali maschili e dei caratteri maschili secondari, come la peluria ed il
timbro di voce. In caso di carenza si hanno: immaturità sessuale,
compromissione della crescita, riduzione dei peli sul volto e sul corpo,
voce con timbro acuto e distribuzione di grasso sottocutaneo di tipo
femmineo.
Ormoni 12
Effetto biologico ed uso terapeutico
Gli Androgeni sono prodotti dai testicoli ed in misura molto minore dalle
ovaie, dalla corteccia surrenale, dal fegato e dalla prostata.
Effetti del Testosterone:
1) Controlla lo sviluppo e la funzionalità degli organi sessuali maschili;
2) Interviene nella spermatogenesi;
3) Controlla lo sviluppo di caratteri sessuali secondari (peli, corde
vocali) e del comportamento;
4) Favorisce la ritenzione di azoto, favorendo la sintesi proteica e
riducendone l’eliminazione (effetto anabolizzante).
Uso terapeutico:
1) Nella terapia di sostituzione nel caso di insufficienza testicolare;
2) Come anabolizzante per individui sottopeso o anemici;
3) Nel controllo del cancro della mammella;
4) Nella cura dell’osteoporosi;
5) Nel controllo dell’iperlipidemia.
L’introduzione esogena di Testosterone esercita un’azione frenante
sull’ipofisi, inibendo la secrezione di LH e FSH e di conseguenza, la
maturazione dello sperma. Dopo l’interruzione della terapia si osserva un
effetto rebound, cioè aumentano sia la produzione di LH che la
maturazione dello sperma. L’effetto mascolinizzante non è accettabile
nella maggior parte degli usi del Testosterone, per cui sono stati fatti molti
tentativi per separare le varie attività. In particolare si è ottenuta una buona
Ormoni 13
separazione dell’attività androgena e anabolica. Il Testosterone non è
attivo per os in quanto rapidamente epimerizzato nella posizione 17.
Rapporti Struttura attività
Le numerose modifiche apportate alle molecole degli androgeni hanno
permesso di trovare alcune relazioni struttura-attività che si sono rivelate
molto utili e importanti per dissociare l’attività androgena non desiderata
(mascolinizzante) da quella anabolica. 18
CH 3 OH
12 13
11 17
D
19 C
CH 3 9 14 16
15
1 8
10
2 A B
5 7
3 6
4
O
1) L’introduzione di un doppio legame 1-2 aumenta l’attività,
soprattutto quella anabolica;
2) Il nucleo A può essere sostituito da un eterociclo, purché a sei
termini: sembra che l’azione di questo ciclo sia prevalentemente
sterica. Si ottiene in questo caso un aumento dell’attività anabolica
rispetto a quella androgena. I cicli a cinque termini conducono a
antiandrogeni.
3) Al nucleo A possono essere fusi eterocicli che in genere aumentano
l’attività anabolizzante (Stanazololo).
4) La stereochimica A/B deve essere trans. I prodotti saturi sono più
anabolizzanti che androgeni;
Ormoni 14
5) L’ossigeno in 3 può essere rimosso mentre l’ossidrile in 17β è
fondamentale per l’attività;
6) Un metile in 7α aumenta l’attività;
7) L’introduzione di un doppio legame in 14-15 aumenta l’attività;
8) Un metile in 17α blocca l’epimerizzazione e rende i prodotti attivi
per os. L’aumento della catena diminuisce l’attività. Con due C si
ha attività Progestinica; β
9) L’esterificazione dell’ OH in 17 prolunga la durata di azione;
10) L’eliminazione del metile in 19 riduce l’attività androgena e
aumenta quella anabolica (Noretandrolone);
11) L’introduzione di alogeni non porta a modificazioni rilevanti.
Prodotti più utilizzati in terapia
Sono molti i prodotti utilizzati e introdotti sul mercato, in special modo
tra gli anabolizzanti. Di essi alcuni hanno avuto una diffusione
maggiore e vengono ampiamente utilizzati.
Testosterone
CH 3 OH
CH
3
O
Ormoni 15
L’inattivazione a livello del succo gastrico fa si che esso non sia attivo per
os e deve pertanto essere somministrato per via parenterale; a questo scopo
si preferiscono i suoi 17β esteri ad azione protratta come il propionato,
fenilproprionato, ciclopentilproprionato (Cipionato). Il Testosterone viene
usato soprattutto come sostituto della produzione naturale di androgeni.
Trova anche uso come antitumorale nel cancro della mammella. Un effetto
collaterale è dovuto alla cirrosi epatica. La dose è di 10-100 mg/die i.m.
ORMONOIDI
Apportando piccole modificazioni strutturali al Testosterone si
ottengono dei prodotti semisintetici (ormonoidi) che, oltre a presentare
il vantaggio di essere attivi per os, presentano proprietà anabolizzante
superiore rispetto a quella androgena. Il Testosterone e il
Metiltestosterone trovano impiego nell'insufficienza testicolare, ma non
curano né l'impotenza né la sterilità. Associati a coriongonadotropina
sono usati per provocare la discesa delle gonadi nel criptorchidismo. La
somministrazione alle donne viene fatta per curare disturbi climaterici
della menopausa, la dismenorrea, servono inoltre per inibire la
lattazione dopo il parto. Tra gli effetti collaterali della terapia androgena
abbiamo: ritenzione di acqua e NaCl, nei soggetti giovani una precoce
maturazione sessuale, nelle donne si ha mascolinizzazione,
soppressione delle mestruazioni e dell'attività ovarica.
Molto più abbondante è il numero di ormonoidi anabolizzanti, analoghi
del Testosterone, caratterizzati da bassa attività androgena ed elevata
Ormoni 16
capacità di favorire la biosintesi proteica tissutale. Essi funzionano da
ricostituenti ormonici e si usano in terapia per curare le magrezze
costituzionali o patologiche ed in genere tutti gli stati di debilitazione
dell'organismo. Gli anabolizzanti sono somministrati via intramuscolo o
sottocute, in quest'ultimo caso si può avere un effetto breve o
prolungato (deposito). Androgeni ed anabolizzanti sono controindicati
in paz
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