Indice
Introduzione
I macrolidi sono un gruppo di composti strettamente correlati, caratterizzati da un anello lattonico macrociclico (aglicone) contenente abitualmente 14, 15 o 16 atomi di carbonio; cui è legato un solo zucchero o più spesso due zuccheri: un aminozucchero ed uno zucchero neutro. Il prototipo di questa classe di farmaci è l’Eritromicina, ottenuta dallo Streptomyces erythreus nel 1952. Fig. 1 Formula di struttura dei macrolidi.
Tutti i macrolidi hanno in comune alcune caratteristiche farmacocinetiche: sono infatti caratterizzati da una elevata diffusione tissutale, con penetrazione intracellulare ed accumulo nei lisosomi. La biotrasformazione metabolica è spesso intensa, caratterizzata da un effetto di primo passaggio epatico seguito da una fase entero-epatica. In alcuni casi i metaboliti conservano la loro attività antibatterica.
Alcuni macrolidi a 14 atomi, dopo aver subito una biotrasformazione metabolica, una demetilazione ed una ossidazione della funzione amminica terziaria con formazione di complessi con il citocromo P 450, possono inibire il metabolismo ossidativo di taluni farmaci associati. L’eliminazione avviene prevalentemente per via biliare e fecale, con elevata concentrazione biliare e circolo entero-epatico. L’eliminazione renale è scarsa.
I macrolidi hanno invece una differente biodisponibilità orale, in relazione con l’idrolisi o la stabilità in ambiente acido-gastrico, e presentano una diversa percentuale di legame alle proteine plasmatiche. Lo spettro d’azione di tutti i macrolidi è molto simile ma esistono delle diversità per quanto riguarda l’attività verso alcuni microrganismi. Le indicazioni cliniche riguardano in particolar modo le infezioni delle vie respiratorie ma vengono impiegati per il trattamento di numerose infezioni: infezioni da Mycoplasma pneumoniae, malattia dei legionari, infezioni da Chlamydia, infezioni da Campylobacter, tetano, sifilide, infezioni da Micobatteri atipici, encefalite da Toxoplasmosi.
Effetti tossici
- Disturbi gastrointestinali: talvolta la somministrazione per via orale è accompagnata da anoressia, nausea, vomito e diarrea.
- Epatotossicità: in particolare l’Eritromicina estolato, e in minor misura l’etilsuccinato e lo stearato possono causare epatite colestatica acuta con febbre, ittero e alterazione della funzionalità epatica.
Tabella 1 effetti tossici dei macrolidi.
Interazioni farmacologiche
L’Eritromicina, e in minor misura la Claritromicina e l’Azitromicina, danno luogo a interazioni farmacologiche.
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Chimica farmaceutica I - Macrolidi
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Chimica farmaceutica - Macrolidi
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Chimica farmaceutica - i macrolidi
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Chimica farmaceutica e tossicologica - macrolidi