INDICE GENERALE
INDICE GENERALE II
INTRODUZIONE III
CAPITOLO 1 6
1.1 – STRUTTURA GENERALE ______________________________________ 7
1.2 FLUOROCHINOLONI DI PRIMA GENERAZIONE ________________ 8
1.3 FLUOROCHINOLONI DI SECONDA GENERAZIONE ____________ 10
1.4 FLUOROCHINOLONI DI TERZA GENERAZIONE _______________ 11
CAPITOLO 2 12
2.1 – GENERALITA’ _______________________________________________ 13
2.2 MODIFICHE STRUTTURALI DELLA MOLECOLA _______________ 14
2.2.1 POSIZIONE 1 _______________________________________________ 14
2.2.2 POSIZIONE 2 _______________________________________________ 15
2.2.3 POSIZIONE 3 E 4 ____________________________________________ 15
2.2.4 POSIZIONE 5 _______________________________________________ 15
2.2.5 POSIZIONE 6 _______________________________________________ 15
2.2.6 POSIZIONE 7 _______________________________________________ 15
2.2.7 POSIZIONE 8 _______________________________________________ 16
2.3 CARATTERISTICHE MOLECOLARI DELLA DNA GIRASI ________ 17
2.3.1 CICLO DELLA DNA GIRASI _________________________________ 17
2.3.2 RUOLO DELLA SUBUNITA’ GYRB ___________________________ 18
2.3.3 RUOLO DELLA GYRA _______________________________________ 20
2.4 INTERAZIONE DNA-CHINOLONI ______________________________ 22
2.5 COMPLESSO DNA-GIRASI-CHINOLONE _______________________ 25
2.6 CONCLUSIONI ________________________________________________ 27
BIBLIOGRAFIA 28
II
INTRODUZIONE
III
Pur essendo stati introdotti per la prima volta sul mercato americano circa
cinquant’anni fa, i Fluorochinoloni vengono considerati ancora oggi dei farmaci
innovativi.
Originariamente, la loro struttura chimica di base proviene dall'acido
un derivato prodotto dalla sintesi della clorochina, una delle molte
nalidissico,
sostanze studiate negli USA contro la malaria subito dopo la 2° guerra mondiale.
I primi derivati sono stati l’acido e ed il loro
ossolinico l’acido pipemidico
impiego era limitato alle infezioni del tratto urinario. Successive modifiche alla sua
struttura molecolare ne hanno allargato lo spettro di attività antibiotica e modificato la
farmacocinetica. Il motivo di questo loro successo può essere riassunto schematicamente
nelle seguenti note:
a) I Fluorochinoloni costituiscono una classe di antibiotici con uno spettro
d’azione antibatterico tra i più ampi di tutti gli antibiotici.
b) Presentano il vantaggio di poter essere somministrati, almeno nella maggior
parte dei casi, per via orale e di essere altrettanto efficaci, rispetto ad altri somministrati
per via sistemica.
c) Sono commercialmente più economici rispetto ad altri classi di antibiotici.
d) Presentano una bassa tossicità.
e) Le ultime generazioni di Fluorochinoloni rientrano pienamente nei protocolli
clinici per la cura ospedaliera o effettuata in CAP per malattie dell’apparato respiratorio
in genere e più in particolare alcune forme gravi di Polmonite batterica,
somministrandoli in associazione con antibiotici di altri classi.
f) Pur essendo già stata segnalata l’insorgenza di un certo livello di farmaco
resistenza batterica verso i Fluorochinoloni è già stata segnalata per alcuni ceppi
batterici ma è da considerarsi, a differenza delle penicilline, ancora ferma a livelli di
contenimento, inoltre sono note da tempo a questo proposito le linee guida che
prevedono l’uso di questi farmaci combinato con altri antibiotici per abbassare questo
rischio ed elevare il loro spettro d’azione antibatterico.
g) Da tempo la sperimentazione clinica ha definitivamente imposto questo
gruppo di farmaci tra le tre principali classi di antibiotici ad ampio spettro assieme alle
Penicilline ed alle Cefalosporine. IV
I loro bersagli molecolari sono le Topoisomerasi batteriche di tipo II,
generalmente la DNA girasi nei batteri gram-negativi e la Topoisomerasi IV nei batteri
gram-positivi. Tali enzimi catalizzano il superavvolgimento negativo del DNA, che si
realizza tagliando un’elica di DNA in punti specifici e facendo passare, poi, un’altra
porzione di DNA attraverso il segmento precedentemente tagliato (anche chiamato
“gate”), prima di “ricucirlo”. I chinoloni, formando un complesso stabile con la girasi e
il frammento di DNA tagliato, inibiscono l’ultima fase di tale processo.
Il loro impiego clinico riguarda prevalentemente:
a) Vie Urinarie
b) Malattie a Trasmissione sessuale
c) Patologie diarroiche
d) Infezioni della pelle e parti molli
e) Osteomieliti
d) i Fluorochinoloni non sempre
Infezioni delle vie respiratorie superiori:
sono considerati farmaci di prima scelta per questo tipo di patologie rappresentate, ad
esempio, da Otiti medie, faringiti, tonsilliti e sinusiti. La sola infezione che in questo
caso fa eccezione è costituita dall’Otite per la quale è richiesto
esterna necrotizzante,
un loro uso primario, in particolare la Ciprofloxacina , per la sua riconosciuta capacità
di contrastare le infezioni sostenute dallo Pseudomonas Aeruginosa. Questa patologia
ricade più frequentemente nei soggetti diabetici anziani.
e) l’enoxacina, la fleroxacina e la
Infezioni delle vie aeree inferiori:
Lomefloxacina si sono rivelate efficaci nel trattamento delle Polmoniti e delle bronchiti
causate da Haemophylus Influenzae e dalla B.catharralis, ma non adatti nel contrastare
le infezioni pneumococciche. I Chinoloni somministrati per via orale, tuttavia non sono
consigliati come farmaci di prima scelta nelle infezioni respiratorie, mentre quelli
impiegati per via intramuscolo, nei paesi dove sono stati messi in commercio in questa
forma, possono svolgere un ruolo importante nel trattamento delle polmoniti
nosocomiali e di quelle conseguenti ad infezioni polmonari d portatori di HIV(1).
V
CAPITOLO 1
PRINCIPI ATTIVI
1.1 – STRUTTURA GENERALE
I fluorochinoloni sono i primi antibiotici interamente di sintesi; la loro
struttura è costituita da un nucleo centrale altamente conservato, legato a
gruppi laterali variabili nei vari derivati (fig.1). O
R5 O
R6 OH
X
R7 N
8 R1
Fig. 1: Rappresentazione generale della struttura chinolonica
Come già visto, studi sulla clorochina hanno portato alla sintesi del
primo farmaco di questa classe, usato un tempo come antisettico urinario(fig.2).
N CH
3 O O
CH
N 3 O
N
H C N
Cl N 3 C H
2 5
CLOROCHINA ACIDO NALIDISSICO
Fig. 2: Conversione della clorochina in acido nalidissico
Attualmente l’unica specialità a base di acido nalidissico presente in
commercio è BETAXINA. 7
1.2 FLUOROCHINOLONI DI PRIMA GENERAZIONE
Dall’acido nalidissico sono stati ottenuti altri derivati:
l’ACIDO PIPEMIDICO (fig.3) e la NORFLOXACINA, dalla quale si sono
ottenuti a loro volta:
CIPROFLOXACINA – OFLOXACINA – PEFLOXACINA -
LOMEFLOXACINA.
Queste ultime cinque molecole appartengono alla classe dei
fluorochinoloni di (fig.4).
PRIMA GENERAZIONE
O O O O
F F
O- O-
N N N N N N
H N C H N C H
2 5 2 5
H C
3 METILE
PIPERAZINA
NORFLOXACINA PEFLOXACINA
O O
O O F
F O-
O- N N N
N N
N H N
O
H C CH
3 3
MORFOLINA CICLOPROPILE
CIPROFLOXACINA
OFLOXACINA O O
F O-
H C
3 N N
H N C H
F 2 5
LOMEFLOXACINA
Fig.4: Struttura dei fluorochinoloni di prima generazione
8 O O O-
N
N N N
H N C H
2 5
ACIDO PIPEMIDICO
Fig.3: Struttura dell’acido pipemidico
I chinoloni di tale classe sono attivi prevalentemente sui batteri gram (-).
Le spec
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