Meccanismi di resistenza
- Modificazione della permeabilità cellulare: riduzione canali di entrata (tetracicline), pompe di efflusso (eritromicina-tetracicline).
- Produzione di enzimi inattivanti: beta lattamasi (penicilline, cefalosporine), acetiltrasferasi (cloramfenicolo-aminoglicosidi), fosfotransferasi (aminoglicosidi), adeniltrasferasi (aminoglicosidi).
- Modificazione del sito d'attacco: PBP (penicilline), RNA polimerasi (rifampicina, streptomicina).
- Attivazione via metabolica alternativa: enzimi modificati (sulfamidici).
Penicilline
Amoxicillina, ampicillina, ticarcillina, piperacillina, flucloxacillina resistente beta lattamasi; associazione penicillina con acido clavulonico e subactam (inibitori suicidi delle beta lattamasi), effetti avversi: reazioni di ipersensibilità, irritazioni cutanee e febbre, shock anafilattico acuto, alterazione della flora batterica intestinale.
Cefalosporine e cefamicine
Cefalexina, cefadroxil, cefuroxima, cefotaxima, ceftriaxone.
Carbapenemici e monobattamici
Imipenem anche in associazione con cilastatina, aztreonam.
Antibiotici attivi sulla terza tappa del metabolismo del peptidoglicano
Vancomicina, teicoplanina inibiscono l'azione della transpeptidasi.
Antibiotici che agiscono sulla membrana citoplasmatica
Polimixine.
Antibiotici che agiscono sulla sintesi proteica
- Tetracicline (doxiciclina, minociclina, oxitetraciclina) bloccano la sintesi proteica legandosi alla subunità ribosomiale 30s (competono con il tRNA per il sito A del ribosoma), sono batteriostatici chelanti del calcio, ferro, magnesio; no con latticini, antiacidi e preparati a base di ferro, no a bambini, donne in gravidanza e allattamento. Effetti indesiderati (fototossicità, disturbi e superinfezioni a livello gastrointestinale).
- Aminoglicosidi (gentamicina, amikacina, tobramicina, netilmicina (resistenza), streptomicina, neomicina) sono battericidi, agiscono legandosi irreversibilmente alla subunità 30s causando un errato riconoscimento codone-anticodone bloccando la sintesi proteica. Effetti indesiderati (dose dipendente, ototossicità, nefrotossicità). L'associazione penicillina e aminoglicoside produce un doppio effetto.
- Cloramfenicolo: non può essere somministrato con un aminoglicoside perché ne blocca il trasporto; inibisce la sintesi proteica legandosi alla subunità 50s batterica e inibendo la formazione del legame peptidico. Reazioni avverse: grave tossicità ematica (pancitopenia), sindrome del bambino grigio.
- Macrolidi: (eritromicina, azitromicina, roxitromicina, claritromicina, spiromicina) inibiscono la sintesi proteica legandosi alla subunità 50s inibendo la traslocazione del complesso tRNA catena peptidica in crescita dal sito A al sito P. Possono competere con il cloramfenicolo e la clindamicina. Vengono utilizzati macrolidi come l'eritromicina per le persone allergiche.