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La cerimonia del tè

Antropologia culturale

Accademia di Belle Arti Santa Giulia A.A. 2017/2018

Vezzoli Gaia D1A n.2844

Indice

  • Storia
  • Il tè verde
  • Chanoyu la cerimonia
  • L'abbigliamento
  • Chashitsu o stanza del tè
  • Strumenti
  • Ceramiche
  • I samurai e la cerimonia del tè
  • La cerimonia del tè in Cina
  • La cerimonia del tè in Tibet

Introduzione

Sono sempre rimasta affascinata dalle culture differenti dalla mia, dopo avere avuto l'occasione di visitare l'EXPO di Milano 2015 sono rimasta molto colpita dalle culture orientali, soprattutto quella Giapponese. Un paio d'anni più tardi sono stata al festival dell'Oriente dove ho potuto assistere alla cerimonia del tè. La ragazza che esegue il rito inizia così quasi a danzare con le mani, tanta è la cura e la maestria con cui mescola gli ingredienti fino a ottenere una bevanda meravigliosa, cremosa, saporita, da bere rigorosamente senza latte né zucchero e accompagnata da un dolcetto tipico da mangiare, secondo un preciso rituale. Davvero suggestiva la cerimonia di preparazione, la devozione verso il rituale, l'accuratezza dei gesti, l'eleganza con cui offrono agli ospiti da bere quella che per loro è una bevanda sacra. Da quel momento mi sarebbe piaciuto approfondire di più le mie conoscenze su questo rito ed è per questo che ora mi trovo qua a parlarne.

Storia

La pianta del tè fu importata in Giappone dalla Cina intorno al VI secolo. La leggenda racconta che Bodhidharma, addormentatosi incautamente durante la meditazione (zuòchán), al momento del risveglio si strappò le palpebre per impedire nuovamente l'assopimento e le gettò via; da queste nacquero le prime piante del tè. Si attribuivano a questa pianta importanti proprietà terapeutiche quali quella di offrire sollievo alla fatica, allietare l'animo, rafforzare la volontà e guarire problemi di vista. Le foglie della sua pianta venivano considerate, tra l'altro, un ingrediente fondamentale dell'elisir di lunga vita vagheggiato dai monaci taoisti.

La ricetta originaria del tè da cerimonia prevedeva una lista di ingredienti e una modalità di preparazione molto particolare. Secondo un'antica ricetta cinese, le foglie di tè venivano cotte a vapore, pestate in un mortaio e poi si faceva un panetto che veniva bollito con riso, zenzero, sale, buccia di arancia, spezie, latte e qualche volta si aggiungevano le cipolle.

Il tè che si usa nella cerimonia non è il comune tè in foglie che si immerge in acqua calda, ma si tratta di un tè dal caratteristico colore verde brillante, finemente polverizzato e disciolto in acqua calda con un frullino di bambù. Da esso ne risulta una bevanda densa, leggermente spumosa, da un caratteristico sapore amarognolo assai diverso da quello del tè comune ed è spesso definito "spuma di giada liquida".

Il tè verde

Il tè verde è un tipo di tè composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis che durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione. Nel tempo sono state create molteplici varietà di tè verde, che differiscono in base alle condizioni di crescita locali (altitudine, clima, suolo, schermatura dal sole) e alle modalità di raccolta e di lavorazione. La Camellia sinensis può essere coltivata del tutto al sole oppure più frequentemente è schermata dal sole nelle 2-3 settimane precedenti il primo raccolto. Normalmente si costruiscono delle strutture di bambù ricoperte di paglia o cannucce dette kabusè. Questa schermatura rallenta la maturazione e la produzione di clorofilla, incrementando il contenuto delle varie sostanze nutritive e rendendo il gusto più dolce e il colore più delicato.

Dopo la raccolta, le foglie vengono fatte essiccare e successivamente sono pronte per essere raffinate ed eventualmente tostate.

Il matcha o maccha (tè sfregato) è una varietà di tè verde originaria della Cina usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè giapponese. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima; ce ne sono due tipi, il koicha (spesso) e l'usucha (sottile). In Giappone, il tè matcha viene utilizzato anche come spezia o colorante naturale in cibi quali il mochi o la soba, il gelato al tè verde e una enorme varietà di wagashi (dolci).

«Il cuore della cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaia.vezzoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Paltrinieri Anna Casella.
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