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Cellule staminali mesenchimali

Le cellule staminali stromali o mesenchimali midollari sono meno caratterizzate, sia morfologicamente che molecolarmente, rispetto alle ematopoietiche. La loro corretta localizzazione e la loro frequenza in ambito midollare è ancora poco nota, infatti la maggior parte delle conoscenze di queste cellule deriva dallo studio in vitro della loro progenie.

Proprietà e utilizzo

Le MSC (cellule staminali mesenchimali) possono differenziare in tipi cellulari di origine mesodermica (cartilagine, osso, tessuto adiposo, muscolare, astrociti). Danno luogo al fenomeno della plasticità dando astrociti e cellule della glia. Queste cellule si possono utilizzare per rigenerazione ossea, tendinea ed in odontoiatria per piccole lesioni della mandibola. Cellule mesenchimali sono state prelevate dal tessuto adiposo per capire il metabolismo adipogenico, astrociti e glia sono molto utilizzati per malattie dell’apparato locomotore.

Uno dei vantaggi nell’uso di MSC è che non ci sono problemi etici nell’utilizzo di queste cellule in quanto sono staminali adulte. Possono differenziare in vari tipi di tessuti, ci sono protocolli efficienti per l’isolamento, sono geneticamente modificabili e si possono infettare con virus che esprimono qualcosa, come ad esempio gli adenovirus. Sono immunologicamente inerti ed è ancora meglio se vengono utilizzate cellule autologhe (prelevate dallo stesso paziente a cui devono essere reimpiantate) con strategia ex-vivo. Le MSC sono anche utilizzate in ingegneria tissutale ed hanno forma allungata fibroblastoide.

Derivazione

Le MSC si isolano dal midollo osseo con una tecnica invasiva che deve perforare l’osso, ma possono essere ottenute anche da tessuto adiposo, sangue periferico, placenta, sangue cordonale. Un aspirato midollare contiene circa il 99,5% di MNC (cellule mononucleate o ematopoietiche), 0,1/0,5% MSC e 0,02/0,08% di MAPC (multipotent stem cells, cellule staminali un po’ più a monte).

Immunofenotipo

L’immunofenotipo è fondamentale, ma l’espressione di CD34 sulle MSC è dibattuta in quanto non è espresso sulle MSC espanse in coltura (in vitro) ma è presente sulle cellule del midollo fresco. Probabilmente l’espressione di CD34 è correlato allo studio proliferativo della cellula. Non esistono antigeni specifici per le MSC. La caratterizzazione fenotipica si basa sulla loro positività per alcuni antigeni non esclusivi delle MSC e sulla negatività per antigeni tipicamente espressi su cellule di derivazione ematopoietica. Si fa quindi una combinazione tra antigeni in un vero e proprio pannello di antigeni.

Funzioni

Le funzioni di queste cellule includono supportare l’ematopoiesi e attrarre le HSC (cellule staminali ematopoietiche).

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KittyMidnight di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie per terapia genica e cellulare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Lombardo Barbara.
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