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Cellule staminali

Scoperte di recente (1981 Evans), si tratta di cellule indifferenziate che si differenziano solo in seguito a specifici stimoli e sono in grado di generare tutti o alcuni tessuti dell’organismo da cui sono state prelevate. La scoperta ha modificato la classificazione delle cellule di Bizzozzero.

Classificazione delle cellule

  • Perenni: Neuroni, fibre muscolari e cardiache.
  • Stabili: Epatociti, linfociti T, ecc.
  • Cellule che compiono continuamente il ciclo cellulare: Le cellule staminali.

Nel 1998, Thomas riuscì ad isolare per la prima volta cellule staminali in un embrione umano. La cellula staminale è in grado di replicarsi – generando cloni della cellula di partenza – e di differenziarsi in molti tipi di cellule (le staminali embrionali sono le più “potenti”, a parte lo zigote).

Tipologie di cellule staminali

Secondo la fonte di derivazione, si dividono in:

  • Staminali embrionali (ES): Sono prelevate dalla blastocisti, fase precoce dell’embrione (a 5 giorni dalla fecondazione) costituita da non più di 150 cellule. Sono al centro di un dibattito etico (negli USA si prelevano da blastocisti congelate ottenute in laboratorio; in Europa ne è vietato l’uso).
  • Staminali fetali: Estratte da feti tra la 10ª settimana dopo la fecondazione e la nascita; hanno le proprietà delle staminali adulte ma maggiori capacità differenziative. In Italia ne è stato autorizzato l’uso sperimentale per il trattamento della SLA.
  • Staminali amniotiche: Stesse potenzialità delle ES, ma senza problemi etici. Molte sono le patologie a cui potrebbero essere applicate (malattie della retina, diabete, varie malattie rare).
  • Staminali del cordone ombelicale: Vedi sopra.
  • Staminali adulte (feto, bambino, adulto): Si trovano all’interno di tessuti specifici pur mantenendo la non specializzazione.

Classificazione in base alla potenzialità

  • Totipotenti: In grado di generare l’intero organismo (tutti i tessuti e la placenta); zigote e morula; spore dei funghi.
  • Pluripotenti: In grado di generare tutti i tessuti ma non l’intero individuo (ES della blastocisti). La blastocisti è composta da tre foglietti embrionali: ectoderma (nervoso, epidermide e derivati), mesoderma (scheletro, muscolare, connettivo, cardiocircolatorio, renale) e endoderma (epitelio di rivestimento e ghiandolare del tubo digerente, fegato, pancreas, vie respiratorie, vescica, uretra, prostata, patatiroide, timo, precursori di spermatozoi e oociti). A seconda del foglietto di appartenenza, la staminale darà origine a uno di questi tessuti.
  • Multipotenti: Staminali del feto e dell’adulto; danno origine solo alle cellule del tessuto di appartenenza.
  • Unipotenti: Staminali adulte; si differenziano in un unico tipo di cellula.
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SSD
Scienze biologiche BIO/11 Biologia molecolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camo.milla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Modesti Alessandra.
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