Le cefalee
Le cefalee sono una delle patologie neurologiche più frequenti. I soggetti di sesso femminile hanno una prevalenza maggiore rispetto ai maschi con picco tra i 30 e i 40 anni. Una donna su tre soffre di cefalea, mentre per i maschi il rapporto è di 1 su 20. La bilancia estroprogestinica ha un peso notevole, infatti dai 60 anni in poi l'incidenza maschio-femmina è uguale.
Cefalee catameniali
Alcune forme di emicrania sono chiamate catameniali perché associate al ciclo. In questi casi la terapia viene somministrata durante la fase mestruale, nella quale il paziente avverte il disturbo. La cefalea è una condizione che può allarmare il paziente, motivo per cui vengono fatti spesso esami radiologici superflui, che in alcuni casi peggiorano solamente lo stato d'animo del soggetto, senza che vi sia una correlata gravità prognostica.
In circa il 30% dei casi di cefalee primarie l'esame TC mostra alterazioni ipodense. Per approfondimento diagnostico viene eseguita una RMN che presenta alterazioni di segnale, refertate dal radiologo come "focolai di iperintensità plurimi della sostanza bianca". Questi focolai, nell'immaginario del paziente che si consulta su internet, possono apparire come segni di malattia demielinizzante (sclerosi multipla, malattia pluri-infartuale o neurodegenerativa). Queste condizioni, in realtà, nella maggior parte dei casi, sono benigne e richiedono solamente terapia antalgica.
Nelle condizioni in cui dall'anamnesi e dall'esame obiettivo si hanno sospetti di emicrania secondaria (ad esempio presenza di papilledema all'oftalmoscopio) è necessario eseguire esami aggiuntivi per escludere patologie nelle quali la cefalea è un sintomo.
Classificazione delle cefalee
Cefalee primarie
- Emicrania
- Cefalea tensiva
- Cefalea a grappolo e altre TAC
Spesso preoccupano il paziente. Nel 30% dei casi sono associate alterazioni di segnale. Solitamente non dovrebbero portare al ricovero del paziente.
Cefalee secondarie
- Associate a trauma cranico
- Associate a patologie vascolari
- Associate a patologie endocrine
- Da assunzione o sospensione di sostanze (es. oppiacei)
- Encefalite herpetica
- Associate a infezioni
- Associate a patologie metaboliche (es. diabete, iperglicemia)
- Cefalee o dolori facciali associati a patologie del cranio, del collo, dei denti, dell'occhio, dell'orecchio, del naso
- Nevralgie craniche
La diagnosi di emicrania è soprattutto anamnestica. La RMN aiuta a escludere altre patologie in caso di dubbio. Il dubbio può sopraggiungere però solo nel caso in cui l'esame neurologico sia patologico.
Classificazioni dell'emicrania
- Emicrania senza aura
- Emicrania con aura
- Aura tipica con cefalea di tipo emicranico o non emicranico
- Aura tipica senza cefalea
- Emicrania emiplegica familiare -> paralisi completa degli arti di un lato (20-30 min) che precede la cefalea. In questo caso è molto utile l'anamnesi familiare
- Emicrania emiplegica sporadica
- Emicrania basilare -> sostenuta da un'alterazione del circolo posteriore, dato dalle due vertebrali che si fondono a formare l'arteria basilare
- Sindromi periodiche dell'infanzia
- Emicrania retinica
L'aura è un segno che precede la comparsa del mal di testa. È possibile avere aura di natura irritativa (ad esempio fosfeni) senza successiva cefalea. Nella gran parte dei casi però l'aura esita in cefalea. È un sintomo per lo più deficitario (scotoma), ma qualche volta irritativo (fosfeni).
L'aura dell'epilettico per lo più è un segno irritativo che precede la comparsa della crisi. L'ipotesi secondo la quale epilessia ed emicrania abbiano una genesi comune ad oggi è stata screditata.
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