Trattamento delle cefalee
Farmaci disponibili
In generale, quali farmaci abbiamo a disposizione per il trattamento delle cefalee:
- FANS
- Triptani
- Ergotaminici
- Antiemetici
- Antidepressivi triciclici
- Antiepilettici
La diagnosi differenziale delle varie forme di cefalea è importante proprio perché ognuna risponde meglio a farmaci diversi.
Terapia dell'emicrania
Nell'emicrania è importante definire se basta una terapia sintomatica, cioè un farmaco da prendere quando comincia l'attacco, oppure se bisogna abbinare una terapia di profilassi, cioè un farmaco da prendere cronicamente per evitare che gli attacchi si manifestino. Dipende dalla frequenza degli attacchi emicranici:
- Indicazione ad una terapia solo sintomatica: meno di 2 attacchi di cefalea emicranica al mese, per un totale di meno di 4 giorni di cefalea emicranica al mese.
- Indicazione ad una terapia di profilassi: più di 2 attacchi di cefalea emicranica al mese.
Terapia sintomatica dell'emicrania
Nella terapia sintomatica dell'emicrania è importante scegliere un principio attivo ed assumerlo il più presto possibile quando si manifestano i sintomi dell'attacco. Se nausea e vomito sono gravi, ricorrere a vie parenterali di somministrazione. È importante fornire al paziente un farmaco di soccorso, da assumere nel caso in cui il primo non gli faccia niente, e dirgli di monitorare la risposta con un diario: così si vede come si modifica l'intensità e la durata dell'attacco emicranico in seguito all'assunzione dei farmaci.
La Società Italiana per le Cefalee suggerisce, quando vediamo il paziente la prima volta, di cominciare il trattamento con analgesici o FANS. Se non sono sufficienti, associare un antiemetico. Se gli attacchi persistono si passa ai farmaci più efficaci, cioè i triptani, eventualmente in associazione con gli antiemetici se la cefalea è associata tra gli altri sintomi a vomito. Se neanche i triptani migliorano i sintomi si passa agli ergotaminici, però di solito non c'è bisogno.
Questo approccio però ha un problema: se non lo curi subito o se almeno non migliori subito i suoi sintomi, cosa probabile con i soli FANS, il paziente perde la fiducia nel medico e va da un altro! Allora si può decidere con quale farmaco cominciare a seconda della limitazione funzionale della cefalea, quantificabile con il questionario MIDAS (Migraine Disability Assessment Score) (ideato da D'Amico, un italiano grande studioso delle cefalee):
- Se la cefalea risulta essere lieve o moderata (stadi MIDAS I-II) si comincia con FANS eventualmente associati ad antiemetici.
- Se la cefalea risulta particolarmente invalidante (stadi MIDAS III-IV), si parte subito con farmaci più potenti.
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Terapia genica
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Terapia farmacologica delle micosi
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Terapia della famiglia
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Malaria - diagnosi e terapia