Scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera
Università degli Studi di Salerno
Anno accademico 2013/2014
Corso: Igiene e patologia
Specializzando: Marchese Dario
Tesina: Cause e conseguenze dello stress
Introduzione
Una parte preponderante della popolazione adulta soffre o ha sofferto in più occasioni di sintomatologia vaga ed aspecifica (MUS, Medically Unexplained Symptoms, secondo la definizione più accreditata dalla letteratura internazionale), categoria alla quale si riconduce una larga famiglia di disturbi di varia natura, che solo raramente sfocia in una diagnosi precisa, mantenendosi piuttosto di frequente entro i limiti di quadri clinici alterati, ma non al punto da apparire patologici.
La letteratura in materia ha conosciuto un notevole sviluppo dagli anni Ottanta ad oggi, prevalentemente a causa della crescente incidenza del fenomeno, considerato al giorno d'oggi come una delle problematiche più frequenti, dispendiose e di più complessa gestione nell'ambito della medicina generale.
Alcuni disturbi riconducibili all'area dei MUS
- Frequente sensazione di stanchezza generale
- Accelerazione del battito cardiaco
- Difficoltà di concentrazione
- Attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, frustrazione, ansia, sensazione di noia
- Disturbi del sonno (insonnia e/o sonnolenza persistenti)
- Alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico
- Disturbi funzionali a carico dell’apparato gastro-intestinale
- Alterazione della funzionalità della tiroide
- Disturbi ormonali aspecifici
- Disturbi funzionali a carico dell’apparato cardio-circolatorio (es. ipertensione, ipotensione)
- Cambio delle masse corporee non associate a cambiamenti nutrizionali (alterazioni metaboliche)
- Irritabilità psicofisica
- Abbassamento delle difese immunitarie con maggiore vulnerabilità alle malattie
- Cefalee
- Problemi dermatologici
- Disturbi della sfera sessuale
Approccio al fenomeno
Uno degli scogli iniziali rispetto alla formulazione di un approccio al fenomeno, è stato probabilmente il confinamento di questo genere di problematiche all'interno di una non meglio precisata area di disturbi psicosociali dai quali il medico generalista si discostava ritenendoli indirizzabili verso discipline specialistiche. I passi in avanti compiuti nell'analisi delle interazioni fra i sistemi nervoso, endocrino ed immunitario, hanno dato vita a nuovi orizzonti nell'ambito della pratica clinica della medicina generale; in particolare grazie all'integrazione della copiosa letteratura in materia di stress.
Descrizione dello stress
La letteratura descrive lo “stress” come una forma di adattamento dell'organismo (si parla di “sindrome di adattamento”) a degli stimoli chiamati “stressor”. Lo stressor può essere definito genericamente quale elemento in grado di alterare lo stato omeostatico (la letteratura sull'argomento tende oggigiorno a parlare di allostasi, più che di omeostasi) dell'organismo (definita come la capacità di mantenere costante l'ambiente interno nonostante le variazioni di quello esterno); detto elemento può assumere le forme più diverse, ed appartenere alle categorie più disparate: può essere infatti di natura psicosociale o strettamente fisica, ma la distinzione non comporta sostanziali differenze nei meccanismi di reazione dell'organismo.
Reazioni allo stress
Quello che attualmente è considerato sostanzialmente un dato di fatto, ha costituito a suo tempo una delle caratteristiche più inaspettate dello stress: indipendentemente dalla tipologia dello stimolo, sia esso un grave sforzo fisico o la preoccupazione per un esame, i meccanismi di attivazione risultano straordinariamente simili. Le reazioni agli stressor sono determinate dall'attivazione del sistema nervoso e di quello endocrino; in entrambi i casi la percezione degli stressor ha sede nel cervello, da cui si dipartono i segnali mediatori dello stress.
A livello endocrino, la reazione allo stress si estrinseca attraverso l'attivazione dell'asse HPA (Hypothalamic-Pituitary-Adrenal, ipotalamo-ipofisi-surrenali), che ha come ultima conseguenza la secrezione di glucocorticoidi ad opera della corteccia surrenale, mentre a livello nervoso, gli stressor comportano l'attivazione del Sistema Nervoso Simpatico.
Effetti dello stress prolungato
Stando così le cose, non stupisce che la letteratura abbia documentato, e continui a documentare, le ricadute determinate dall'attivazione prolungata delle reazioni allo stress sullo stato di salute generale. L'aumento di glucocorticoidi circolanti, la perdita della loro ritmicità circadiana e l'eccessiva attivazione del sistema nervoso simpatico, costituiscono già di per sé fattori di rischio diretti o indiretti per disturbi ad altissima incidenza, quali obesità ed ipertensione.
Prima di arrivare a manifestazioni evidenti, l'attivazione persistente della risposta agli stressor si associa all'insorgere di MUS, e quando questi fenomeni non siano controllati e curati, il rischio di incorrere in patologie conclamate (solitamente ai danni del sistema più a rischio per lo specifico paziente) aumenterà conseguentemente.
Conclusioni
In base alle istanze della comunità scientifica, quindi, i pazienti affetti da MUS andrebbero analizzati attentamente, al fine di precisare la genesi della sintomatologia e porre in essere le strategie terapeutiche più opportune. La letteratura sullo stress ha classificato...
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