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Cattedrali in Italia

Data: martedì 27 novembre 2018 10:32

Firenze, 1294/1466 - Santa Maria del Fiore

Dimensioni: 153x90x90

https://www.ilgrandemuseodelduomo.it/

https://operaduomo.firenze.it/

Milano, 1386/1518 - Santa Maria Nascente

Dimensioni: 158x93x108.5

https://www.duomomilano.it/it/

Cattedrale di Siena

Santa Maria del Fiore (inizialmente Santa Reparata)

La ricostruzione della chiesa di Santa Reparata è affidata ad Arnolfo di Cambio, un grande architetto del tempo e scultore di formazione marcatamente classica.

Gotico, tardo gotico-rinascimento

Cantieri che cambiano totalmente l'aspetto della città.

Descrizione architettonica

Grande tribuna (trachuna, stessa radice della parola trono) a pianta ottagonale (simbologia che identifica la figura di Maria). Triconco/tricora, rappresenta lo stemma di Firenze (=giglio). L'ottagono riproduce la geometria del battistero. L'aula destinata ai fedeli è progettata per contenere 30.000 persone. La navata maggiore è scandita da una serie di pilastri; quattro campate quadrate si succedono. Nelle navate laterali lo spazio è scandito da rettangoli posti longitudinalmente. Negli spazi rivolti verso l’abside si ricavano sagrestie. Il cleristorio prevede grandi oculi. Volte a crociera gotiche e archi a sesto acuto con proporzioni molto dilatate dominano lo spazio.

Evoluzione del progetto

Arnolfo muore nei primi anni del '300, nel 1334 la "fabbrica" viene assegnata a Giotto, che si occupa principalmente della realizzazione della Torre Campanaria. In poco tempo subentra Andrea Pisano. Dal 1350 entra in cantiere Francesco Talenti, che modifica il rapporto proporzionale tra le campate dell’edificio, riducendo il numero di pilastri e aumentando la superficie di spazio libero. Introduce una quarta campata e aumenta la dimensione del piedicroce e l'innesto dell'ottagono. Dal 1412 la chiesa è dedicata a Santa Maria del Fiore. Nel 1418 viene indetto un concorso per la costruzione della cupola.

Costruzione della Cupola

La costruzione del tamburo è sollevata rispetto al corpo centrale; da qui inizia la costruzione in tutta Europa di cupole caratterizzate da calotta, tamburo, lanterna e cupole estradossate. Brunelleschi entra in scena con una grande formazione a Roma e probabilmente una buona conoscenza di altri cantieri italiani. Nel 1420 viene indetto un secondo concorso per la cupola, e la costruzione è affidata a Brunelleschi e Ghiberti. Nel 1404 vengono consultati altri architetti, nel 1410 si costruisce il tamburo, nel 1417 la cupola e nel 1418 un modello in mattoni. Il programma scritto del 1420 riguarda tecnica costruttiva, materiali, sezione, e elementi "formali". Nel 1432 e 1436 si completa l'anello in chiave. La lanterna con costoloni include archi rampanti con camminamento.

Duomo di Milano

Pianta longitudinale a croce latina totalmente disegnata su maglia a base quadrata. Le navate esterne si interrompono all'incrocio con il transetto. Il deambulatorio ha un profilo poligonale su base ottagonale. Sono presenti 52 pilastri, come le settimane dell'anno. Gli archi rampanti sono stati aggiunti nel tempo e reggono i canali di scolo delle acque. La parte absidale è strettamente legata alla maglia quadrata, risultando dalla connessione di quest'ultima con una geometria ottagonale. Inoltre, i triangoli che compongono gli ottagoni sono composti da due triangoli simili con vertice comune. L'abside vede l'apertura di gigantesche finestre, senza aperture radiali.

Il Duomo di Milano nasce come tempio, costruito su un basamento che disegna la pianta sul terreno. Non ha una sezione di tipo basilicale, essendo molto più vicino a una chiesa-sala; la navata centrale e le navate laterali non differiscono molto in altezza, rendendo l'edificio molto buio. L'unica fonte di luce è il tiburio e le tre vetrate absidali.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.mattioli21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Balestreri Isabella Carla Rachele.
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