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Esperimenti di Spencer et al. 1998

Descrizione dell'esperimento

Spencer et al. 1998 condussero un esperimento con partecipanti European American a cui chiedono di prendere parte a un compito di completamento di parole. Viene effettuata una manipolazione sulla tipologia di parole completate: parole il cui completamento dà origine a termini stereotipici o relativanti. La variabile dipendente è il numero di completamenti che può variare in funzione di completamenti di parole che danno origine a contenuti stereotipici o relativanti.

Spencer fa precedere ogni parola da completare da una fotografia che poteva ritrarre un European American (quindi stesso gruppo etnico dei partecipanti) o un Afro-american. Manipolazione su tre stesse parole in cui il gruppo la procedura della foto di un AA e nell'altro della foto di un EA. Le fotografie fungono da prime: servono a rendere accessibile il contenuto e facilitare il completamento in modo congruente con la categoria attivata. Inoltre, l'esposizione era subliminale per cui i partecipanti vedevano un flash e non distinguevano esattamente quello che c'era nella fotografia.

È presente un'altra variabile indipendente: metà dei partecipanti seguivano il compito con un carico cognitivo basso e l'altra metà con un alto carico cognitivo. Lo scopo dell'esperimento è misurare se l'attivazione contestuale avviene in condizioni di alto vs basso carico cognitivo.

Risultati

In condizioni di basso carico cognitivo il numero di parole stereotipiche varia in funzione del Prime: più alto nelle condizioni in cui è presente una fotografia di un Afro-americano piuttosto che European-American. Invece, in condizioni di alto carico cognitivo, il numero di completamenti stereotipici non varia in funzione del prime. Il comportamento viene influenzato dal prime solo nella condizione di basso carico cognitivo, perciò costituisce un'evidenza a favore della condizionalità del processo di stereotipizzazione, in questo caso operazionalizzato con l'accessibilità dei contenuti categoriali agli stereotipi.

Perciò, gli sperimentatori non hanno dimostrato che la categorizzazione è condizionale bensì che l'attivazione degli stereotipi è condizionale (influenzata da fattori contestuali) perché essi non sono attivi quando il carico cognitivo è alto.

Ci sono anche degli studi che si spostano dall'attivazione all'applicazione degli stereotipi. È stato dimostrato che il livello d'applicazione degli stereotipi cambia in funzione della capacità di contenere le risposte che hanno lasciato di risposte cognitive elevate.

Esperimenti di Spencer et al. 1988

Descrizione dell'esperimento

Spencer et al. 1988 condussero un esperimento con partecipanti European American a cui chiedono di prendere parte a un compito di completamento di parole. Viene effettuata una manipolazione sulla tipologia di parole completate: parole il cui completamento dà origine a termini stereotipici o neutrali. La variabile dipendente è il numero di completamenti che può variare in funzione di completamenti di parole che danno origine a contenuti stereotipici o neutrali.

Spencer fa precedere ogni parola da completare da una fotografia che poteva ritrarre un European American (quindi stesso gruppo etnico del partecipante) o un Afro-Americano. Manipolazione su una stessa parola, in un gruppo era preceduta dalla foto di un AA e nell'altro dalla foto di un EA. Le fotografie fungono da prime: servono a rendere accessibile il contenuto e facilitare il completamento in modo congruente con la categoria attivata. Inoltre, l'esposizione era subliminale per cui i partecipanti vedevano un flash e non distinguevano esattamente quello che c'era nella fotografia.

È presente un'altra variabile indipendente: metà dei partecipanti eseguono il compito con un alto carico cognitivo e l'altra metà con un basso carico cognitivo. Lo scopo dell'esperimento è misurare se l'attivazione contestuale avviene in condizioni di alto vs basso carico cognitivo.

Risultati

In condizioni di basso carico cognitivo il numero di parole stereotipiche varia in funzione del prime: più alto nelle condizioni in cui è presente una fotografia di un Afro-americano piuttosto che Europeo-Americano. Invece, in condizioni di alto carico cognitivo, il numero di completamenti stereotipici non varia in funzione del prime. Il completamento viene influenzato dal prime solo nella condizione di basso carico cognitivo, perciò costituisce un'evidenza a favore della condizionalità del processo di categorizzazione, in questo caso operazionalizzato con l'accessibilità dei contenuti categoriali (gli stereotipi).

Perciò, gli sperimentatori non hanno dimostrato che la categorizzazione è condizionale bensì che l'attivazione degli stereotipi è condizionale (influenzata da fattori contestuali) perché essi non sono attivi quando il carico cognitivo è alto.

Ci sono anche degli studi che si spostano dall'attivazione all'applicazione degli stereotipi. È stato dimostrato che il livello di applicazione degli stereotipi cambia in funzione della capacità di controllare le risposte che hanno necessitato di risposte cognitive elevate.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

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