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Casi clinici: il caso di Dora

La tecnica della psicoanalisi e lo stato clinico

La tecnica della psicoanalisi si espone per quanto riguarda i sogni, mentre il materiale risulta più povero rispetto agli altri aspetti. Le tecniche più difficili non vennero mai applicate, non si arrivò al transfert (la terapia durò 3 mesi).

Il racconto del paziente non è sufficiente, lascia lacune ed enigmi, con successione e connessione tra gli avvenimenti incerta. Questa è caratteristica della nevrosi, un'insincerità inconscia. La successione cronologica degli avvenimenti è sempre l'elemento più vulnerabile del patrimonio mnestico. Molti ricordi attraversano due fasi: dubbio e poi dimenticanza o falsificazione.

Se lo scopo pratico dell'analisi è sostituire i sintomi con pensieri coscienti, il fine teorico è correggere le deficienze mnemoniche. Quando si raggiunge un fine, si raggiunge l'altro.

La vita familiare di Dora

Dora ha 18 anni. Era molto affezionata al padre. Il padre, prima affetto da tubercolosi, fece trasferire la famiglia per guarirsi, poi un distacco della retina gli causò indebolimento della vista, poi ebbe fenomeni di paralisi e confusione mentale (affezione vascolare diffusa, presa in carica dallo stesso Freud). La sorella di lui aveva una forma di psiconevrosi, il fratello era ipocondriaco.

La zia era il modello di Dora, il padre oggetto di simpatia. La madre era donna di poca cultura, poco interessata ai figli. Dora la criticava aspramente. Il rapporto con il fratello si era allentato. Egli, quando costretto a prendere una parte, stava con la madre.

I sintomi e le esperienze di Dora

I sintomi di Dora iniziavano a 8 anni, con difficoltà di respiro. Malattie infettive: era sempre il fratello a contrarle per primo, ma in forma più leggera. A 12 anni: cefalgie (emicrania) e tosse nervosa. A 16 anni la prima scomparve. La durata di ogni crisi era di settimane, e all'inizio c'era una perdita della voce.

Era restia a incontrare medici, andò da Freud per ordine del padre a 16 anni la prima volta, ma rifiutò la cura in quanto una crisi cessò. Si ammalò di appendicite quando morì la zia. La famiglia decise di trasferirsi in seguito a Vienna.

Ora Dora manifestava depressione e alterazioni del carattere. Evitava relazioni sociali, assisteva a studi e conferenze nonostante lamentasse difficoltà a concentrarsi. I genitori trovarono una lettera in cui lei diceva di non sopportare la vita, e in un'altra occasione durante una discussione con il padre svenne. Tali ricordi potrebbero essere stati soggetti a modificazioni.

Le relazioni familiari e sociali

Condizioni psichiche dell'isteria: trauma psichico, conflitto di affetti, implicazione della sfera sessuale. Quando erano a B, la famiglia di Dora fece amicizia con una coppia. La signora K aveva curato il padre, guadagnandosi la sua riconoscenza. Il signor K era molto amabile verso Dora, che a sua volta si occupava dei suoi figli come fosse una madre. Una volta, Dora rifiutò di restare per settimane dai signori K. Questo era dovuto alle dichiarazioni amorose che il signor K le fece in un'occasione. Lui negò tutto, e la signora K disse che Dora si interessava solo a cose sessuali, che aveva letto un libro sulla sessualità e che eccitandosi si era immaginata la scena.

Dora vuole la rottura dei rapporti tra le famiglie, ma il padre non vuole rinunciare al rapporto con la signora K di cui è debitore, e in cui trova reciproca comprensione (parole del padre, a Freud).

Il trauma e le esperienze con il signor K

Il trauma con il signor K rappresenta una delle precondizioni dell'isteria (lo stato ipnoide in occasione del trauma). Ma ci sono altre difficoltà, che rendono questa semplice teoria incompiuta. Il trauma non spiega né determina le caratteristiche particolari dei sintomi. Inoltre alcuni sintomi erano presenti già prima del trauma. Per non abbandonare la teoria del trauma, occorre risalire all'infanzia. Ciò è necessario anche per quei casi in cui i primi sintomi sono sorti dopo.

Esperienza con il signor K quando Dora aveva 14 anni: egli la abbracciò e la baciò sulle labbra, suscitando eccitazione sessuale in una ragazza che non aveva mai avuto esperienze del genere. Dora provò nausea e corse via, ma la vicenda fu sempre taciuta fino alla seduta con Freud.

I sintomi dell'isteria

Isterico è colui che in occasione di eccitamento prova sentimenti spiacevoli, indipendentemente dal fatto che produca sintomi somatici. C'è un meccanismo di capovolgimento degli affetti. È anche avvenuto uno spostamento delle sensazioni: invece della sensazione genitale ce n'è una relativa al tratto in cui inizia il canale digerente (nausea). La nausea però non era un sintomo permanente. La scena aveva lasciato un'allucinazione sensitiva ricorrente: Dora provava ancora la pressione dell'abbraccio. La ragazza ha dunque avvertito sia il bacio sulle labbra che la pressione del membro eretto. Questa sensazione era stata eliminata dalla memoria e sostituita con il sintomo. Questo è un secondo spostamento. L'inibizione sociale della paziente si ricollegava al non voler passare accanto a uomini che credeva in stato di eccitamento.

Conclusioni sui sintomi

Tre sintomi derivano da un'unica esperienza:

  • Nausea: sintomo di rimozione relativo alla zona erogena delle labbra.
  • Oppressione: sintomo di rimozione relativo alla zona erogena clitoridea e spostamento sulla contemporanea sensazione al torace.
  • Orrore per gli uomini eccitati: fobia che mette al sicuro il soggetto da una ripetizione della percezione rimossa.

Dora inoltre confermava che molte cose rispetto alla vita sessuale e ai segni di eccitazione corporea dell'uomo le erano già note, ma da dove derivasse questa conoscenza era un mistero che i ricordi non consentivano di risolvere.

Deduzione sulla nausea

Deduzione sulla nausea: il disgusto proviene da una reazione all'odore degli escrementi, richiamati anche dai genitali (minzione). L'importanza patogena dei legami tra sessuale ed escretorio sono alla base di molte fobie isteriche. Tuttavia questa associazione non spiega il perché venga effettivamente provocata: in circostanze ordinarie ciò non avviene.

Conclusioni sull'isteria

Non c'era lacuna nella memoria di Dora su un argomento: la percezione che ci fosse una storia d'amore tra il padre e la signora K. La madre raccontò di come il padre volle suicidarsi ma la signora K glielo impedì, seguendolo nel bosco. Dora era certa che fosse una bugia per giustificare l'appuntamento dei due nel bosco. Il babbo poi si recava tutti i giorni dalla signora K quando il marito era a lavoro. La signora K fino a prima affetta da malattie nervose, ora era sana.

Dopo aver lasciato B, ogni tanto il padre di Dora vi tornava fingendo dei mali per cambiare clima. Il trasferimento a Vienna avvenne perché anche i signori K vi si trasferirono.

In seduta un argomento ricorrente erano le critiche al carattere falso del padre e al suo egoismo. Aveva l'impressione di essere stata consegnata al signor K come oggetto di scambio per la tolleranza di lui della relazione del padre con la moglie. Ognuno dei due uomini evitava di trarre dal comportamento dell'altro conseguenze che sarebbero state d'ostacolo ai propri desideri. Non c'erano infatti sospetti sul comportamento di K per Dora.

Quando emergono in analisi memorie senza lacune, ci si accorge che questi pensieri servono per nasconderne altri alla coscienza. Molte accuse contro gli altri lasciano supporre una serie di autoaccuse dello stesso contenuto, da cui ci si vuole difendere.

Ciò si verifica in Dora nelle accuse contro il padre. Ha ragione a dire che egli non voleva spiegarsi la condotta del signor K verso la figlia, ma lei faceva lo stesso: solo dall'avventura sul lago aveva iniziato a lamentarsi per la relazione tra il padre e la signora K, mentre prima faceva di tutto per favorirla. Perché?

La governante e la vita sessuale

L'ultima governante della ragazza fu la prima a volerle far capire che tra i due c'era una relazione. Fu lei inoltre a parlarle di questioni relative alla vita sessuale, da cui forse provenivano le cognizioni segrete di Dora. I suoi sforzi erano vani poiché Dora era affezionata alla signora K, inoltre era convinta che la governante fosse innamorata del padre. Dora si irritò solo quando capì che l'amore che sembrava rivolgerle era in realtà diretto a suo padre: quando lui non era in città, lei si disinteressava a Dora, dunque ne chiese il licenziamento.

Dora era diventata consapevole di comportarsi con i bambini dei K esattamente come la governante si è comportata con lei. Accudire i bambini era una copertura per nascondere qualcosa a se stessa: era innamorata del signor K. Dora accettò la cosa dopo aver fatto iniziale resistenza, ma disse che tutto finì dopo la scena sul lago.

Le accuse al padre di aver accomodato le cose nel modo più conveniente ai propri desideri amorosi, ricadevano su se stessa. L'altra accusa al padre erano i pretesti (malattie) di cui si serviva per andare a trovare la signora K. Dora un giorno si lamentò di dolori allo stomaco. Il giorno prima la cugina più grande era stata colpita da dolori allo stomaco perché, riteneva Dora, invidiosa della sorella che si era sposata ed dunque desiderosa di andarsene in una località montana e non assistere alla sua felicità. Qui Dora si era immedesimata con la cugina per lo stesso motivo.

La signora K si faceva sofferente ogni volta che il signor K tornava, perché la malattia la sottraeva agli odiati doveri coniugali. Dato che anche Dora alternava periodi di malattia (tosse e perdita voce) a periodi di buona salute, Freud ipotizzò che anche i suoi stati fossero dipendenti da qualcosa: esatto, dalla presenza del signor K. Se la signora K con la malattia dimostrava avversione, Dora dimostrava amore e guariva con il suo ritorno. Ma per non tradire questo segreto tramite la costanza della coincidenza, dopo un po' restò solo la durata della crisi.

Il mutismo isterico e la scrittura

Il mutismo isterico porta a rinnovate capacità di scrittura. Interpretazione: quando l'amato era in viaggio ella rinunciava alla parola che non aveva più valore dato che non parlava con lui, al contrario della scrittura che era il mezzo con il quale inviarsi lettere.

Ogni sintomo isterico necessita sia di un'origine psichica che somatica. A livello somatico deve esserci un processo normale o patologico in un organo, che non si presenta più di una volta a meno che non abbia un senso psicologico, che è diverso a seconda della natura dei pensieri repressi. Tuttavia alcuni fattori fanno in modo che le relazioni tra pensieri e processi somatici si avvicinino a combinazioni tipiche. La soluzione dell'enigma dell'isteria non deve ricercarsi nella possibilità di stati ipnoidi ma nella compiacenza somatica, nel fattore organico. Se i processi psichici sono simili in tutte le nevrosi, questo è un carattere peculiare dell'isteria. Se questo fattore non interviene, dallo stato generale emergerà qualcosa di diverso che definisce la nevrosi.

Le accuse di simulazione e i motivi della malattia

Tornando alle accuse di simulazione di Dora al padre, Freud fece capire a Dora che la sua malattia attuale era tendenziosa proprio come quella della signora K, e questa volta lo scopo della sua malattia era di allontanare il padre dalla signora K, anche con lettere di addio e svenimenti. Freud sperava che il padre non cedesse, o Dora avrebbe attribuito gran valore al suo strumento.

I motivi della malattia nell'isteria vanno distinti dalla suscettibilità somatica, ossia dal materiale che forma i sintomi. Inizialmente Freud dice che i motivi si aggiungono per dare compiutezza alla malattia, per poi correggersi e dire che il motivo è realizzare un tornaconto primario: ammalarsi è economico e risparmia uno sforzo psichico, inoltre consente di fuggire da un conflitto. È la parte interna del tornaconto primario ed è costante. Fattori esterni costituiscono invece motivi di malattia che riguardano la parte esterna.

Inizialmente il sintomo è ospite sgradito e scompare da solo. In un secondo tempo qualche corrente psichica trova utile servirsene, acquisendo una funzione secondaria. La guarigione trova una forte resistenza, perché ora si...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Damgi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia e Intervento Psicologico clinico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Lai Carlo.
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