Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

direttrici indicano le quote che vanno di cento metri in cento. Le curve intermedie sono linee normali che

indicano l'equidistanza altimetrica, cioè la differenza di altitudine tra una linea e l'altra e di 25 metri. Nelle

tavolette, dove i dislivelli sono minimi si trovano le curve ausiliarie la cui equidistanza è di cinque metri.

Nelle carte topografiche, l'idrografia è segnata in azzurro, i corsi d'acqua con linee costeggiate da tratteggio

minuto. La quota è più alta in direzione delle sorgente, e più bassa in prossimità della foce. La linea dei fiumi

risulta con puntini se il letto è asciutto in periodi non piovosi; con tratteggio se scorre acqua in particolari

condizioni. Le coste sabbiose sono indicate con puntini ravvicinati. Le quote sotto il livello del mare sono

indicati con numeri e vicino alle quote in metri sono indicate con le lettere le caratteristiche del fondo,

come : gh= ghiaia , p=pietre, a o alg= alghe , cr= coralli, cn= conchiglie, r= roccia ,s=sabbia.

La descrizione della vegetazione è particolarmente importante. I boschi sono suddivisi in fitti e radi; per i

boschi fitti sono riportati vicini 3 segni della stessa essenza, in mezzo ai circoletti; per i boschi radi è

riportato solo il segno dell'essenza. La vegetazione spontaneo può essere distinta in : Praterie, boschi misti

macchie e sottoboschi. Numerosi sono gli elementi del paesaggio umano. Le case sono disegnate con un

rettangolino nero,con accanto un toponimo, che indica un nucleo abitato. I centri più importanti riportano

toponimi scritti in maiuscolo , inoltre, il centro antico è segnato da numerosi rettangolini in nero mentre in

quello moderno i rettangoli più sono più distanziati tanto da assumere una figura geometrica precisa.

I fabbricati sono raggruppati in modo da evidenziare le strade e le piazze. Si possono notare le grandi chiese

nei centri abitati e i cimiteri sono riportati fuori dai centri abitati.

Per quanto riguarda le sedi umane e le costruzioni , i punti di riferimento significativi sono le chiese, le

parrocchie , le cappelle , i tabernacoli, le croci isolate e i cimiteri. Nei centri abitati le chiese sono segnate

con una croce; un nucleo abitato è dato da un raggruppamento di rettangolini che solitamente identifica il

centro storico. La quota più alta del centro storico, viene raffigurata con un triangolo ed un punto,

all'interno, di lato un numero arabo indica l'altezza.

Le vie di comunicazione rappresentate sulle carte sono ferroviarie, stradali, fluviali, lacustri, marittime ed

aeree. Le ferrovie sono indicate, ad un binario e a due binari, con segni che indicano le stazioni e le gallerie.

Le strade rotabili sono distinte, con manutenzione ordinaria , come le autostrade e le strade. Le strade di

minore importanza sono le strade rotabili senza manutenzione, quali, le carreggiabili, che permettono il

tipiche strade di montagna; le carrettabili, sono percorribili

passaggio di automezzi leggeri; le carrarecce,

solo da piccoli carri;le mulattiere sono percorse da animali da soma; i sentieri, sono utilizzati solo da

pedoni; il tratturo, è la via percorsa dalle greggi. Gli attraversamenti dei corsi d'acqua sono importanti per la

conoscenza del territorio per cui si distinguono, i ponti e i viadotti, per il passaggio di un corso d'acqua.

Le attività produttive sono rappresentate da numerosi simboli. Per l'agricoltura i simboli rappresentano

culture, che hanno maggiore durata come, le risaie , i prati , i vigneti, gli oliveti, gli agrumeti e i frutteti. Per

le attività estrattive vi sono miniere, pozzi di petrolio, gas naturali.

I limiti o confini statali ed amministrativi, sono importanti in quanto, segnano i limiti in cui, uno stato o

regione, o provincia, o comune, esercitano la propria sovranità territoriale:

1. Limiti di stato + + + + + + + + + + + + +

2. Limiti di regione - + - + - + - + - + - + - + - +

3. Limiti di provincia .. + .. + .. + .. + .. + .. + .. +

4. Limiti di comune .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ..

I limiti o confini di stato hanno importanza maggiore perché hanno anche la funzione di linee di difesa e

doganali.

La toponomastica studia i nomi dei luoghi e le origini .

Ad esempio, tra i nomi delle località che derivano dalle caratteristiche fisiche del territorio, troviamo

Acquaviva delle Fonti ; il cui nome è dato dalla posizione che il centro abitato occupato in una conca di

terreni argillosi e sabbiosi, dove si trova una falda acquifera.

La cartografia italiana

La carta topografica dell’Italia è stata realizzata dall’Istituto Geografico Militare, la cui costituzione risale al

1872, con compiti di effettuare lavori topografici e geodetici per la necessità dello Stato. Venne stabilito che

la Carta d’Italia venisse pubblicata alla scala 1:100.000, con rilievi di campagna a scala 1:50.000 e 1:25.000

5

per le zone di interesse socio-economico.

La carta topografica d’Italia è stata attuata secondo il sistema cartografico internazionale nella Proiezione

Universale Trasversa del Mercatore. Si è divisa tutta la superficie del globo terrestre in 60 fusi: ogni fuso è

ampio 6° di longitudine e nel complesso sono numerati da 1 a 60. Si è inoltre suddiviso il globo in 20 fasce

parallele dell’ampiezza di 8° ciascuna; si ha quindi 10 fasce a sud e 10 fasce a nord dell’equatore. Ogni zona

è stata poi divisa in quadrati di 100 km di lato. Il reticolato della nuova carta topografica d’Italia, è un

reticolato chilometrico a maglie quadrate di 1 km di lato. Tutti i meridiani del reticolato chilometrico

indicano la distanza in chilometri da quello centrale del fuso. I paralleli sono contrassegnati con dei numeri

che indicano la effettiva distanza chilometrica dall’equatore. Le nuove carte italiane portano sul margine

destro diverse indicazioni:

1. Il fuso di appartenenza della carta;

2. L’indicazione del tipo di reticolato;

3. L’ampiezza del fuso;

4. L’indicazione del meridiano centrale del fuso;

5. L’origine delle coordinate;

6. Il modulo di deformazione lineare.

Il metodo realizzato è quello della triangolazione, cioè conoscendo la lunghezza di un segmento si possono

calcolare le lunghezze degli altri segmenti. Attualmente la carta topografica si compone di 277 fogli

numerati da nord verso sud e da sinistra a destra, e di 8 fogli doppi, per complessivi 285 fogli alla scala

1:100.000. I fogli vanno dal numero 1 (Passo del Brennero), a nord, al numero 277 (Noto), a sud della Sicilia.

Il foglio è indicato da un numero posto in alto a sinistra e dal nome di un centro abitato o di una località più

importante inclusa nel foglio. Si estende per 30 primi in longitudine e per 20 primi in latitudine ed ha una

scala di 1:100.000. A sua volta il foglio si divide in 4 parti che prendono il nome di quadranti. I quadranti

sono indicati con i numeri romani I, II, III, IV e sono disposti in senso orario, iniziando da quello in alto a

destra, ed hanno un’ampiezza di 15 primi in longitudine e di 10 primi in latitudine; la scala è di 1:50.000. Il

quadrante viene a sua volta diviso in 4 parti che si chiamano tavolette: esse vengono indicate con i punti

cardinali (NE, SE, SO, NO). La tavoletta viene identificata, inoltre, dal nome più importante di una località

inclusa. La tavoletta viene divisa in 4 parti che si chiamano sezioni e vengono indicate con le lettere

maiuscole dell’alfabeto in senso orario; la scala è di 1:10.000.

La nuova carta topografica d’Italia a scala 1:50.000 si chiama foglio ed è diversa da quella in precedenza

detta quadrante. La carta è stampata a 6 colori: il nero è usato per gli edifici, i centri abitati, per i toponimi,

per le strade, per i confini amministrativi, i fondi rustici e gli aeroporti; il blu, per l’idrografia e per i toponimi

per le curve di livello; il verde,

che indicano la presenza di acqua, per i ghiacciai e per le isobate; l’arancio

per la vegetazione e i boschi; il grigio per lo sfumo; il rosa per le strade. In fondo, al centro, si trova la scala

numerica e quella grafica. Ai vertici del foglio sono riportati i valori di latitudine e di longitudine in gradi,

primi e secondi, scritti in caratteri neri. La longitudine è riferita a Greenwich, con orientamento Medio

Europeo. La carta del mondo secondo l’Istituto Geografico Militare è in scala 1:1.000.000.

Applicazioni pratiche sulla carta topografica

La cartometria è l’insieme di nozioni che permettono di eseguire diverse misurazioni sulle carte a scale

differenti. Si possono così determinare la posizione geografica dei luoghi, le distanze tra due punti, il valore

delle aree, il calcolo della pendenza tra due punti e altro. Nella carta di Acquaviva delle Fonti, in alto a

sinistra, fuori cornice, si trova un quadrato, suddiviso in sedici quadratini. Fuori del quadrato sono indicati

quattro fogli di cui a nord dal F°. 177; ad est dal F°. 190; a sud dal F°. 201 e ad ovest dal F°. 188. Il quadrato

che si identifica come F°. 189 viene suddiviso in quattro quadrati che sono i quadranti indicati con i numeri

romani. Ogni quadrante è suddiviso in quattro quadrati identificati come tavolette con i rispettivi punti

cardinali. La nostra tavoletta Acquaviva delle Fonti è così identificata dal foglio 189 della Carta d’Italia e dal I

quadrante e dalla tavoletta sud-est. Per conoscere su una carta a scala 1:25.000 una distanza sul suolo,

sapendo che la distanza grafica è di 7 cm, si deve moltiplicare la distanza sulla carta per il denominatore

della scala. Applicando la formula: 6

L = l x n

Si ha: L = 7cm x 25.000cm = 175.000cm = 1,7km

Per sapere la distanza grafica sulla carta a scala 1:25.000, conoscendo la distanza di 4 km sul terreno,

occorre dividere la lunghezza del terreno per il denominatore della scala. Applicando la formula:

L

l = si ha:

n 4 km 400.000 cm

l = = = 16 cm

25.000 cm 25.000 cm

Se manca la scala della carta la si può trovare conoscendo la distanza reale tra due punti o località, che può

essere pari a 2 km e la distanza sulla carta è di 8 cm, da cui ricaviamo:


ACQUISTATO

3 volte

PAGINE

9

PESO

159.67 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in programmazione e promozione turistica
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AntoSilv90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cartografia tematica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Irrera Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in programmazione e promozione turistica

Riassunto esame Storia moderna, prof. Caridi, libro consigliato Ai margini della città, Caridi
Appunto
Storia medievale - Appunti
Appunto
La Deislamizzazione della Sicilia
Tesi