2 STORIA E METODOLOGIA DELLE WENKERSÄTZE
2.1 LA CARTOGRAFIA LINGUISTICA DA SCHMELLER A WENKER
In Germania, l’inizio della cartografia linguistica viene associato alla cartina su scala ridotta
realizzata da Johann Andreas Schmeller nell’opera “Die Mundarten Bayerns grammatisch
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dargestellt” (1821). La rappresentazione cartografica comprende i territori del Regno di Baviera
nella Germania centro meridionale all’inizio del XIX secolo, in seguito ampliata per “abbracciare”
tutta la parte meridionale del territorio tedesco. La cartina ha un formato di 12,5 x 10 cm e presenta,
come unica indicazione geografica, la rete fluviale, considerata la condizione essenziale per un
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insediamento ed informazione più rilevante dei confini politici per l’articolazione del territorio.
Mediante delle linee guida è stata suddivisa in quattro settori, denominati con le lettere maiuscole S,
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N, O, W, indicanti i punti cardinali. Tali settori sono stati ulteriormente suddivisi in zone più
piccole, contrassegnate con i nomi dei fiumi trascritti in lettere minuscole. Un capitolo del libro
funge da legenda: ad ogni lettera minuscola sono stati associati la denominazione e il numero di
pagina, nella quale viene descritto il fenomeno linguistico riscontrato in una determinata regione.
Nella cartina linguistica realizzata da Karl Bernhardi, “Sprachkarte von Deutschland (1844)”, viene
messa in evidenza la relazione tra politica e lingua, elemento trascurato da Schmeller. Oltre alla rete
fluviale, vengono riportati i nomi dei centri maggiori e i rilievi più elevati, rappresentati in modo
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stilizzato. Le aree geografiche dei vari dialetti tedeschi sono divise con delle linee colorate, i
confini di tali dialetti con le lingue europee confinanti vengono marcati in modo più incisivo
mediante delle ampie sfumature. Nonostante le lacune linguistiche e le inesattezze geografiche,
l’opera “Sprachkarte von Deutschland” venne utilizzata come punto di riferimento da Georg
Wenker, germanista di Düsseldorf, fondatore della scuola di cartografia linguistica di Marburg,
ideatore dell’opera “Sprachatlas des deutschen Reichs”, considerata il più grande progetto della
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cartografia linguistica del XIX secolo.
1. Rabanus, Stefan (2005): Sprachkartographie des Deutschen: von Schmeller bis zum Digitalen Wenker-Atlas. In Claudio Di Meola,
Antonie Homung und Lorenza Rega (Hersg.): Perspektiven Eins. Akten der 1. Tagung Deutsche Sprachwissenschaft in Italien. Rom:
Istituto Italiano di Studi Germanici, p. 344.
2. Rabanus, ivi, cit: “Flüsse ... Adern der Länder [...] die ersten Bedingungen aller Bevölkerung”.
3. Ost, West, rispettivamente est e ovest nella lingua tedesca.
4. Tali linee colorate indicanti il confine tra i vari dialetti, verranno riprese da Georg Wenker per la realizzazione delle Isoglosse,
Rabanus, ivi, p. 346.
5. Rabanus, ivi, p. 344. 1
2.2 AREE GEOGRAFICHE ANALIZZATE
L’inizio della raccolta del materiale necessario per la realizzazione dell’atlante linguistico risale al
1876, quando Wenker inviò ai docenti delle scuole elementari di Düsseldorf e dei territori
circostanti dei questionari con 42 frasi (successivamente 40), funzionali ad individuare i più
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rilevanti fenomeni linguistici di carattere fonologico e grammaticale. Agli insegnanti fu consigliato
di utilizzare la normale ortografia tedesca per la traduzione delle frasi nei loro dialetti locali. Già
l’anno successivo, Wenker presentò i risultati provvisori dell’elaborazione dei dati ottenuti dai
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questionari nel fascicolo sulla dialettologia del Basso Reno, “Das Rheinische Platt”. Grazie al
sostegno economico delle autorità, nel 1877 Wenker potè espandere l’area di ricerca alla Provincia
del Reno e alla Vestfalia; i risultati ottenuti dal materiale pervenuto da 1500 scuole vennero
trascritti manualmente nell’opera “Sprachatlas der Rheinprovinz nördlich der Mosel, sowie des
Kreises Siegen (1878)”. Dopo aver sottoposto il suo lavoro all’università di Marburg e
all’Accademia delle scienze di Berlino, riuscì ad ottenere un piccolo sussidio economico grazie al
quale predispose l’invio di questionari nei territori della Prussia e nei piccoli stati confinanti della
Germania centro settentrionale (Turingia, Mecklenburg, Sassonia). Quando il progetto dell’atlante
linguistico cominciò ad essere diretto a livello istituzionale, vennero inviati 10.000 questionari
nell’area meridionale (Baviera, Württemburg, Baden, Alsazia), ampl