Scompenso cardiaco
Definizione
Incapacità del cuore a garantire una gittata sistolica adeguata alle richieste dell'organismo
- Incapacità del cuore a pompare il sangue a valle
- Incapacità del cuore a riempirsi adeguatamente
Si manifesta quindi una ipoperfusione periferica.
Altra definizione è:
- Capacità di garantire una gittata sistolica adeguata alle richieste dell'organismo solo grazie ad un incremento della pressione del circolo venoso a monte.
Si manifesta quindi la congestione venosa.
L'associazione di insufficienza ventricolare destra e sinistra determina la comparsa dello scompenso cardiaco. L'insufficienza cardiaca è spesso, ma non sempre, causata da un deficit della contrazione miocardica, per cui è appropriato utilizzare il termine di insufficienza miocardica. Ciò si verifica nelle miocardiopatie, miocarditi virali, cardiopatia ischemica, cardiopatie valvolari. Altre volte invece non sono evidenti patologie strutturali miocardiche di base, in questo caso è presente un'alterazione funzionale.
Classificazione dell'insufficienza cardiaca
- Sistolica
- Diastolica
- Ad alta portata
- A bassa portata
- Acuta
- Cronica
- Destra
- Sinistra
- Anterograda
- Retrograda
Insufficienza cardiaca sistolica
Incapacità del ventricolo a contrarsi normalmente e pompare abbastanza sangue nel circolo sistemico e polmonare. Le manifestazioni dell'insufficienza cardiaca dipendono da una inadeguata gittata sistolica.
- Si ha una frazione di eiezione inferiore al 40% e compaiono sintomi come: astenia, affaticamento, ridotta tolleranza allo sforzo e altri sintomi da ipoperfusione.
Esempi di patologie che danno una insufficienza miocardica sistolica sono: miocardiopatia dilatativa idiopatica cronica, infarto miocardico acuto con necrosi del tessuto cardiaco e riduzione quindi dell'attività muscolare con conseguente riduzione della percentuale di sangue che esce dal ventricolo.
Insufficienza cardiaca diastolica
Incapacità del ventricolo a rilasciarsi e riempirsi normalmente.
- Innalzamento della pressione di riempimento ventricolare destro e sinistro
- È abitualmente definita come scompenso in pazienti con una frazione di eiezione maggiore del 50%
Può essere causata da un aumento della resistenza al flusso ventricolare in entrata e ridotta capacità diastolica ventricolare dovuta a:
- Pericardite costrittiva, miocardiopatia restrittiva, ipertensiva, ipertrofica, oppure a una compromissione del rilasciamento ventricolare causato da un infarto miocardico acuto (IMA), o da fibrosi, come si trova in situazioni di fibrosi nel paziente talassemico, dove c'è un sovraccarico di ferro che causa aumento della perossidazione, con aumento del danno cellulare e aumento della produzione di tessuto connettivo, che sostituisce quello elastico e quindi il tessuto si distende con difficoltà.
L'insufficienza diastolica si osserva maggiormente nel sesso femminile, soprattutto nelle donne anziane ipertese. Ma nella maggior parte dei pazienti con insufficienza cardiaca coesistono anomalie sia di contrazione che di rilasciamento.
Insufficienza cardiaca a bassa portata
- Portata cardiaca normale pari a 2.2-3.5 litri/min per m2
Si verifica in seguito a:
- Cardiopatia ischemica
- Cardiopatia ipertensiva
- Miocardiopatia dilatativa
- Patologia valvolare e pericardica
La portata è bassa sotto i 2,2 l/m2. Nei pazienti con bassa portata cardiaca, la gittata può essere appena al di sopra dei limiti minimi della norma quando il paziente è a riposo, mentre non riesce ad aumentare normalmente durante lo sforzo.
Insufficienza cardiaca ad alta portata
Insorge nei pazienti con ridotta resistenza vascolare sistemica per esempio in caso di:
- Insufficienza aortica cronica che porta a un rigurgito di sangue dall'aorta al ventricolo sinistro, il quale deve pompare sempre più sangue in relazione all'insufficienza aortica fino a quando non facendocela più insorge lo scompenso.
- Ipertiroidismo e beri beri (deficit di vitamina B1) può compromettere direttamente il metabolismo miocardico, inoltre l'ipertiroidismo è una patologia che porta ad una maggior richiesta di O2 dei tessuti dell'organismo e quindi un maggiore apporto sanguigno e lavoro del cuore.
- Anemia molto grave può interferire con la funzione miocardica inducendo una anossia miocardica, specialmente a livello subendocardico e in presenza di malattia coronarica ostruttiva di base. Nella anemia emolitica ad esempio si ha una espansione del volume ematico, quindi il letto vascolare è maggiore e il cuore deve esercitare un'azione maggiore, e quindi una portata cardiaca normale sarebbe insufficiente a garantire un'ossigenazione adeguata.
- Gravidanza
- Fistole artero-venosa
- Malattia di Paget dove si ha l'apertura di shunt arterovenosi a livello osseo con espansione del letto ematico e quindi il cuore deve pompare più sangue.
Quindi nelle patologie ad alta portata il muscolo cardiaco è efficiente, anche più del normale, solo che a lungo andare esso non riesce più a sopportare la maggior richiesta di sangue a livello periferico anche adottando sistemi di compenso come aumento della contrattilità.
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