Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

4

distribuzione quasi simmetrica, lo stomaco è centrale, lo stesso per il

fegato mentre viene a mancare la milza.

Nell’isomerismo sinistro che + si associa ad asplenia abbiamo tante

piccole nicchie, i bronchi in posizione ipoarteriosa, e il cuore che è

caratterizzato dalla presenza di auricole di tipo sinistro.

Vediamo quali sono le connessioni venose:

in pratica abbiamo varie strutture che convergono alla formazione della

componente vascolare che giunge e porta sangue a quella che è quella

una cavità atriale primitiva. Vasi di provenienza dall’ombellico, le vene

vitelline importante per il drenaggio sottodiaframmatico, vi sono delle

cardinali e vene ombelicali che convergono il sangue all’atrio comune,

questo in una prima fase iniziale, successivamente si passerà per

ognuno dei 2atri ad una situazione + semplice in cui abbiamo dalla cava

sup ed inferiore per l’atrio dx e le vene polmonari per l’atrio sinistro. In

realtà ci sono strutture vascolari che vanno incontro ad involuzione come

la vena o i legamenti , però ho semplificato. notate come le vene vitelline

sono quelle che corrispondono a quelle che sono le strutture che hanno

importanza nella formazione della cava superiore e quelle ombelicali

nella cava inferiore e gli altri formano i vasi polmonari.

Cosa si viene a creare? Quel tubo che prima era dritto, costituito dall’atrio

primitivo, ventricolo primitivo, dal bulbis cordis che darà origina al

ventricolo destro e dal tronco arterioso che darà origine ai grossi vasi, il

tubo da dritto che era formerà una ansa, un loop e quindi si verranno ad

affiancare il tronco arterioso da un lato e le strutture del ventricolo

primitivo dx e sx in una struttura che porta al cuore normale.

Malformazione: la classificazione delle malformazione cardiache viene

fatta sulla base di quella che viene indicata con il nome di analisi

sequenziale: io vado ad individuare dal punto di vista morfologico le

caratteristiche dell’atrio, del ventricolo, e sulla base di questo dico se ci

sono situazioni . un tempo invece si parlava di cuore biventricolare

monoatriale, oppure biatriale monoventricolare , si dava una indicazione

di tipo descrittivo di quella che era la situazione rilevata.

Successivamente comprendendo meglio la embriogenesi ed anche il

susseguirsi delle fasi che portano alla formazione del cuore e le sue varie

5

fasi si è pensato che fosse meglio analizzare il cuore sulla base di quelle

che erano le classifiche formali. E quindi si è riconosciuto un atrio che ha

una cava superiore ed inferiore riconoscibile potevo essere in grado di

dire quello è un ventricolo morfologicamente destro poi che stia a dx o a

sx non è importante e lo stesso per quanto riguarda il ventricolo , le

strutture vascolari ed anche valvolari. Ad esempio un ventricolo

morfologicamente di tipo sinistro su cui vi sono 2atri, 1dx ed 1sx, un

ventricolo di tipo sx e che ha sopra 2atri sempre adeguatamente correlati

ed un altro ventricolo che invece non è differenziato cioè indefinito o

indeterminato. Oppure situazioni univentricolari in cui però abbiamo

anche una unica connessione tra atrio e ventricolo.

Situazione che si possono realizzare nel momento in cui vi è un

allineamento tra ventricolo e strutture vascolari: aorta e polmonare che

fuoriescono dal ventricolo destro , gli inglesi dicono ventricolo dx a doppia

uscita, i 2vasi mantengono posizione primordiale . possiamo avere la

situazione in cui la rotazione dei grossi vasi che avviene durante la

formazione del cuore va oltre , vi può essere una piccola rotazione con

una trasposizione dei grossi vasi. L’arteria polmonare origina dal v. sx e

l’aorta dal v. dx.

Il cuore non è una cavità unica ma è necessario che si creino dei

sepimenti di separazione e di settazione , setti che suddividano in primo

luogo i 2atri, un setti interatriale e poi ci deve essere qualcosa che vada a

suddividere gli atri dai ventricoli e quindi un setto atrio-ventricolare, poi un

setto che divide i 2ventricoli quindi setto interventricolare, un setto che

separa le strutture vascolari dai ventricoli e poi un setto che suddivida i

12vasi, l’aorta e la polmonare che in una fase iniziale erano 2streutture

affiancate e che devono essere separate da un setto aorto-polmonare.

Tutte queste fasi devono susseguirsi nel tempo. Uno dei fenomeno che si

spiga meglio è lo sviluppo del setto interatriale. La prima cosa che si

viene a creare all’interno dell’atrio è il setto detto septum primum posto in

alto , forma semilunare e tende a scendere e a suddividere la cavità in

2metà, atrio dx e atrio sx. man mano che si va chiudendo il forame che è

l’ostium o foramen primum si viene a creare per apoptosi una serie di

tarlature che formeranno un secondo ostio che si forma in maniera 6

definita quando l’ostium primum è completamente chiuso e le 2cavità

atriali comunicano in fase iniziale attraverso questo forame detto ostium

secondum. Però parallelamente a quel setto e di solito viene a formarsi

con un setto posteriore ma ad originare all’interno della cavità atriale

anteriormente , succede che ad un certo punto la pressione all’interno

degli atri è diversa da quella che abbiamo nell’adulto, perché nell’adulto

l’atrio ed il ventricolo sx sono ad alta pressione, mentre nella circolazione

polmonare le pressioni inferiori, qui abbiamo che le resistenze polmonari

prima dell’espansione dei polmoni sono molto forti e quindi succede che

fondamentalmente il sangue in condizioni normali tende a seguire quello

che è il passaggio dall’alta pressione a bassa pressione, allora se

nell’adulto passerebbe da destra verso sx in queste condizione passa da

sx verso dx, quindi in pratica è possibile questo flusso, anche se si è

formato completamente l’ostium secondum è possibile una connessione

tra le 2cavità, un certo passaggio di sangue tra le 2metà, perché a dx ha

pressione che non aveva prima. Alla nascita vi è l’inversione delle

pressioni , le pressioni sistemiche molto forti, le pressioni polmonari si

abbassano notevolmente e quindi si avrà un accollamento , una chiusura

del forame ovale. anche se non vi fosse una chiusura anatomica, dal

punto di vista funzionale comunque le pressioni con un meccanismo a

cupola eviterebbero tale passaggio se però si vengono a creare delle

situazioni che invertono le pressioni sanguigna questa situazione può

crearsi anche nell’adulto.

La formazione del setto atrioventricolare: cuscinetti subendocardici che

fondendosi daranno origine sia a formazione di strutture che porteranno

alla formazione delle valvole e della struttura anulare che corrisponde a

2anelli che forma il setto atrioventricolare.

C’è anche una porzione che partecipa alla formazione di una sottile

cresta di quella che è inizialmente perché poi diventa una struttura settale

sempre + spessa che partecipa alla formazione del setto

interventricolare, è in realtà formata da varie parti: una parte muscolare in

basso che somno una serie di porzioni che è la apicale-trabecolata,

posteriore ed antero-superiore o infundibolare al di sotto della struttura 7

vascolare e poi la porzione membranosa + alta o superiore del setto

interventricolare.

Le strutture che partecipano alla suddivisione se vogliamo delle 2valvole,

la semilunari dell’aorta e della polmonare. Ci sono situazioni in cui vi è o

atresia o della polmonare o dell’aorta. Il setto aorto-polmonare, durante la

rotazione dei 2vasi viene a formarsi anche questo setto che scende

dall’alto verso il basso e che ha una posizione spirale e che suddividere

la arteria polmonare dall’aorta.

La classificazione delle cardiopatie congenite.

1. cardiopatie congenite con iperafflusso polmonare

2. “ “ con ipoafflusso polmonare

3. “ “ “ flusso polmonare normale

4. “ “ incompatibile con la vita extrauterina.

Cardiopatie congenita con iperafflusso polmonare.

1. incompleta separazione tra il circolo sistemico e polmonare.

2. Vi è un passaggio del sangue dal sistema a + alta pressione che è

quello sistemico il sangue passerà in quello a bassa pressione che è

quello dx. e quindi vi sarà una maggiore quantità di sangue che farà da

caput mortum coè ritorna di nuovo in circolo, passa nel ventricolo dx ,

poi va nel circolo polmonare e poi ritorna e crea un sovraccarico e

quindi iperafflusso di sangue nel polmone.

Shunt sinistro-destro

Cause che possono essere al di sopra o al di sotto della valvola

tricuspide, cioè atriale oppure della tricuspide.

Cause o situazione caratterizzate da questo iperafflusso polomare;

1. drenaggio venoso polmonare anomalo

2. difetto interatriale

3. canale atrio-ventricolare completo, non abbiamo la suddivisione né tra

i 2atri né tra atrio e ventricolo

4. difetto interventricolare 8

5. tronco arterioso comune, cioè i 2vasi arteriosi invece di essere

normalmente settati sono fusi nella fase iniziale o è presente solo una

discontinuità della parete che viene detta

6. finestra aorto-polmonare

7. persistenza della connessione vascolare tra aorta e polmonare

rappresentati nelle prime fasi dello sviluppo è rappresentato dotto di

botallo, dotto arterioso pervio.

Drenaggio venoso polmonare anomalo:

2situazione

drenaggio venoso con una area o totale o parziale

unilaterale o bilaterale

quando è totale vi è sintomatologia precoce, nei casi di un drenaggio

venoso polmonare parziale i sintomi sono tardivi.

Unilaterali: vasi venosi polmonari di un lato nel bilaterale entrambi.

Ci possono essere situazioni differente : condizioni in cui il drenaggio

venoso è di tipo sovracardiaco , interessa la vena cava superiore oppure

un drenaggio venoso polmonare anomalo che interessa il cuore quindi

cardiaco quindi atrio dx o il seno coranico , oppure sottocardiaco che

interessa la vena cava inferiore.

Sono situazioni molto rare, ci interessiamo di + ai difetti interatriali.

Difetti interatriali

1. dia tipo ostium secumdum

2. oppure tipo ostium primum , succede che non abbia luogo nemmeno

la fusione tra il septum primum ed le altre strutture che porteranno alla

formazione delle v.atrioventricolare e quindi si avrà una schisi,

fissurazioni o clept del lembo anteriore della valvola mitrale

3. tipo seno venoso

4. atrio comune, unica cavità interatriale con assenza del setto

canale atrioventricolare completo

1.unico orifizio atrioventricolare e comunicazione settale interatriale

sopravalvolare e interventricolare sottovalvolare

2persistenza del canale atrio-ventricolo primitivo situazione + grave.


PAGINE

12

PESO

101.72 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Cardiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Di Biase Matteo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Cardiologia

Cardiologia - Test
Esercitazione
Malattie dell'apparato cardiovascolare - aritmie
Appunto
Cardiologia - scompenso cardiaco
Appunto
Cardiologia - cardiopatia ischemica
Appunto