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Arresto cardiaco

L'arresto cardiaco è quella condizione in cui l'attività cardiaca non è in grado di perfondere in maniera corretta gli organi. Quali sono le cause dell'arresto cardiaco?

Cause dell'arresto cardiaco

  • Tachiaritmia ventricolare: è dato da una tachicardia ventricolare che evolve verso la fibrillazione ventricolare o una fibrillazione ventricolare diretta. Questo è l'arresto ipercinetico, il cuore si arresta per elevata frequenza di attivazione che non è in grado di determinare una eiezione ventricolare.
  • Arresto ipocinetico: non si forma l'impulso a livello cardiaco e quindi il cuore non si contrae. Se noi interveniamo con qualche stimolante il cuore può riprendere la sua attività per un certo periodo di tempo. Nel primo caso, invece, abbiamo bisogno di una defibrillazione per poter riportare al ritmo sinusale.
  • Dissociazione elettro-meccanica: di cui abbiamo già parlato durante le complicanze dell’infarto acuto del miocardio, è la condizione per cui vi è una rottura della parete miocardica, passaggio di sangue dal ventricolo sinistro nel pericardio e conseguente tamponamento. Il pericardio si riempie ed il cuore non può rilasciarsi ed è caratterizzato sul piano dell'ECG e clinico dal fatto che il paziente è in arresto, cioè non ha né respiro spontaneo, né pressione spontanea, ma l'ECG è normale per alcuni minuti. Questa è la differenza sostanziale.

Primo caso: tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare. Secondo caso: arresto sinusale o blocco atrio-ventricolare completo. Terzo caso: paziente morto però l'ECG continua ad essere normale per qualche minuto. Nel primo caso, naturalmente, la fibrillazione ventricolare poi è seguita dall'arresto asistolico, per cui se arriviamo dopo ½ ora troviamo il paziente in asistolia e possiamo pensare che si sia trattato di una asistole primitiva. No, non è così; dall'inizio c'è una fibrillazione ventricolare che poi si trasforma in asistolia.

Rianimazione cardiopolmonare

Che cosa dobbiamo fare in presenza di arresto cardiaco? Dobbiamo fare la cosiddetta rianimazione cardiopolmonare o pealing o BLS (basic life support) che praticamente mantiene queste tre condizioni fondamentali:

  • Airway: dobbiamo mantenere pervie le vie aeree.
  • Breathing: respirazione.
  • Circulation: circolazione.

In assenza di queste tre condizioni noi non possiamo ottenere nessun effetto. Sappiamo che ci sono molti corsi che danno il patentino per la riabilitazione cardiopolmonare, però non è così complessa come si potrebbe pensare. L'importante è capire che ci sono azioni fondamentali da compiere.

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Scienze mediche MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Di Biase Matteo.
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