Storia della Chirurgia Cardiaca
1893 Williams Sutura lesione traumatica parete ventricolare
1910 Carrel I° CABG sperimentale su cane
1923 Cutler I° intervento di Valvuloplastica Mitralica
1939 Gibbon Sperimenta CEC su animali
1946 Vineberg Applica la tecnica che porta il suo nome
1951 Dennis Applicazione Clinica della CEC
1954 Impianto protesico aortico (“a palla”)
Hufnagel I°
1955 Melrose Introduzione della cardioplegia
1955 De Bakey I° Sostituzione Aorta ascendente
1956 Lillehei I° Impianto bivalvolare (Mitro-aortico)
1960 Shumway Teoria del Trapianto di cuore
1962 Baiey-Hirose Primo by-pass con IMA
1963 Primo inpianto di cuore artificiale nell’uomo
Liotta
1964 Johnson Primo CABG con vena safena autologa
1967 Barnard I° Trapianto di cuore
Il cervello è particolarmente suscettibile al danno da arresto di
circolo (elevata attività metabolica, riserve limitate): dopo 4-5
min danno irreversibile Due possibili strategie chirurgiche
Ipotermia
Circolazione extra corporea
L’attività metabolica si raddoppia o si dimezza per ogni
10 °C in più o in meno di temperatura
1952 Lillehey e Lewis chiusero un DIA in una
bambina di 5 aa raffreddandola fino a 28° C
Definizione
La CEC è una metodica che, in cardiochirurgia, è
utilizzata per sostituire in maniera totale o parziale, la
funzione di pompa del cuore e di ematosi del polmone
La storia
1916 Mc Lean : Scoperta della eparina
1937 Chagraff : Scoperta della protamina
1937 John e Mary Gibbon : Studi sperimentali sulla C.E.C.
1949 Gibbon : Risultati disastrosi su animali di laboratorio
1954 Lillehei : Circolazione crociata controllata “genitori-figli”
1955 Kirklin : Modifica della macchina di Gibbon ed inizio
dell’era della cardiochirurgia a cuore aperto
COMPONENTI DELLA CIRCOLAZIONE
EXTRACORPOREA
CANNULE
POMPA
OSSIGENATORE
SCAMBIATORE DI CALORE
FILTRI OSSIGENATORI
Esposizione Diretta a gorgogliamento
a membrana
Esposizione Indiretta e/o
fibre cave
Vantaggi dell’ossigenatore a membrana
Gas transfer ottimale
Alta affidabilità
Minore traumatismo sulla parte corpuscolata del sangue
SCAMBIATORE DI CALORE
Lo scambiatore di calore ha il compito di :
Mantenere costante la temperatura del sangue di
perfusione e quindi la temperatura corporea.
Raffreddare e/o riscaldare il sangue per variare la
temperatura corporea.
STATORE
RULLO SOTTOPOMPA
FILTRI
Maglie di nylon con pori di 40-200
“reservoir
Nella
Nell’ossigenatore
Sulla linea arteriosa
“PRIMING”
Si intende la quantità e la qualità dei liquidi
necessari per riempire il circuito .
In passato veniva effettuato con sangue eparinizzato
compatibile o con sangue conservato reso
incoagulabile con una soluzione di ACD (citrato).
I rischi maggiori erano rappresentati dall’epatite,
dall’AIDS, dai danni alla microcircolazione
dell’apparato respiratorio e degli organi emuntori.
“PRIMING”
20 ml priming x Kg di peso corporeo
Ringer-lattato 5%
+
Eparina 50 mg/l di priming
“PRIMING”
L’ emodiluizione determina:
una riduzione della viscosità del sangue
facilita la microcircolazi
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