Intervento sulla valvola tricuspide
Rischio di tipo conservativo
L'intervento di tipo conservativo sulla valvola tricuspide presenta in genere un rischio di complicanze tromboemboliche. Questo accade perché, nonostante la terapia anticoagulante, nel cuore destro le pressioni e le velocità del flusso sono molto inferiori rispetto al cuore sinistro, favorendo la trombosi.
Non si interviene sull'allineamento dei muscoli papillari per ricostruire la valvola tricuspide quando c'è una riduzione o assente mobilità dell'anulus e una dilatazione secondaria della valvola. Si interviene correggendo la dilatazione del ventricolo, dato che l'anulus non si dilata in modo uniforme.
Nei soggetti normali, la valvola tricuspide ha una forma ellissoidale. Il lembo settale occupa il 35% dell'area, il lembo anteriore il 39%, e il lembo posteriore il 39%. In presenza di dilatazione dell'anulus, il lembo settale occupa il 41% dell'area, mentre il lembo anteriore e il lembo posteriore raggiungono rispettivamente il 57% e il 56% di dilatazione. Quindi, bisogna intervenire sui lembi anteriore e posteriore per ridurre le dimensioni dell'anulus.
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