Cantieri di opere civili (modulo Cantieri) – Indice
Cantieri e sicurezza (Prof. Chiappinelli)
- Filiera del processo produttivo
- Aspetti organizzativi e logistici del cantiere
- Figure e ruoli del processo costruttivo
- Problematiche del processo costruttivo: il sistema operativo
Macchine per lavoro nei cantieri: D.lgs. 81/2008 e direttiva Macchine D.lgs. 17/2010
- Apprestamenti (opere provvisionali), infrastrutture, mezzi di protezione collettiva
- Materiali nei cantieri: D.lgs. 106/2017 adeguamento al regolamento EU CPR 305/2011
- Sicurezza all’interno dei cantieri
- Soggetti responsabili della sicurezza e obblighi documentali
Obblighi documentali del committente/responsabile dei lavori
- Obblighi documentali dell’impresa
- Misure per la salute e la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili (Titolo IV – D.lgs.81/2008)
Art. 100 e Allegato XV: PSC e suoi contenuti minimi
- Piano Operativo di Sicurezza (POS)
- PSC – Oneri della sicurezza
Oneri generali
- Oneri speciali
- Stima dei costi della sicurezza
Caso studio e costi operativi (Prof. Chiappinelli) – su slides
Ponteggi (Prof. Lauria)
- Classificazione
- Ancoraggi dei ponteggi
- Documentazione per i ponteggi in cantiere
Project management e piani finanziari (Prof. Chiappinelli)
- Definizioni generali
- Budget dei costi
- Piano dei costi di progetto
Tecnica dell’earned value
- Esempio di piani finanziari per la committenza e per l’appaltatore – su slides
Esecuzione dei lavori (Prof. Chiappinelli)
- Contenuti del contratto d’appalto
- Esecuzione del contratto (DM 29/2018)
Variazioni della durata del contratto
- Modifiche e varianti contrattuali (senza nuova procedura di affidamento)
- Controllo tecnico, contabile e amministrativo: documenti contabili
Cantieri e sicurezza (Prof. Chiappinelli)
Filiera del processo produttivo
Gli enti che possono produrre opere/lavori sono, di fatto, di due tipi:
- Enti pubblici D.lgs. 18 aprile 2016 n°50
- Soggetti privati D.P.R. 6 giugno 2001 n°380
In generale, rispetto al progetto è fondamentale:
- Definire gli obiettivi
- Definire la prestazionalità dell’opera
Rispetto alla realizzazione va garantita:
- Sicurezza strutturale
- Sicurezza di cantiere PSC
In accordo alle norme tecniche, che definiscono la vita nominale dell’opera (periodo durante il quale si prevede che l’opera, soggetta a normale manutenzione, mantenga i requisiti prestazionali prefissati in fase di progetto). I livelli di prestazione dipendono dalla tipologia di opera:
- Strutture temporanee 10 anni
- Strutture ordinarie 50 anni
- Strutture strategiche 100 anni
A livello di manutenzione, il piano di manutenzione deve essere già previsto in fase di progettazione esecutiva, dato da:
- Manuale d’uso, in funzione della destinazione d’uso dell’opera.
- Manuale di manutenzione, riferito alle parti significative dell’opera e agli impianti.
- Programma di manutenzione, compreso del piano di sicurezza da mettere in atto durante gli interventi manutentivi.
Aspetti organizzativi e logistici del cantiere
Cantiere (definizione generale) = infrastruttura provvisionale con annessi sistemi operativi dislocati o impiantati per l’esecuzione di lavori al fine di assolvere agli obblighi di un contratto. Il cantiere è, a tutti gli effetti, un progetto va pianificato e strutturato secondo 4 pilastri fondamentali:
- Tempi (certi), allineati a quelli prefissati dal contratto
- Costi, che vanno contenuti (ma vanno di pari passo con i tempi: tempi minori, più risorse in gioco, costi più alti).
- Sicurezza, che va pianificata in parallelo alla progettazione del cantiere Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).
- Qualità del prodotto realizzato, da accertare in fase di qualificazione e controllo Piano dei controlli secondo il Capitolato Speciale d’Appalto, che definisce i criteri e le modalità del controllo.
NB: anche tempi e sicurezza “corrono” in direzioni opposte. Se le lavorazioni vengono accelerate, si aumenta il rischio di interferenze e si rischia di compromettere la sicurezza. Le incertezze che possono turbare la regolarità della “catena industriale” alla quale possiamo comparare la produttività di cantiere, sono in generale legate a:
- Condizionamento climatico.
- Evoluzione temporale del cantiere.
- Lavorazioni eterogenee necessità di differenti attrezzature/manodopera.
- Imprevisti: geologia, innovazione tecnologica, variazioni della normativa.
Si possono ridurre al minimo le incertezze ricorrendo a:
- Riduzione del rischio esecutivo con la redazione di un progetto di qualità.
- Standardizzazione delle procedure per aumentarne l’affidabilità.
- Corretta organizzazione del cantiere. La produzione oraria complessiva va compensata tramite l’utilizzo di fattori correttivi (rendimento) che, a priori, tengano conto di incertezze climatiche, organizzative di cantiere e dei macchinari. La cantierizzazione può anche essere diversificata zona per zona, affidando a strutture di terze parti l’esecuzione di parti d’opera specialistiche.
LM Ing. Civile PoliTo. Prof. Chiappinelli: Cantieri di Opere Civili. Francesco Torre, 2020/2021
Il sito di cantiere deve essere organizzato a livello logistico per blocchi:
- Area del sedime di cantiere opportunamente delimitata, dove avvengono le lavorazioni per la realizzazione dell’opera.
- Aree funzionali accessibili da parte di non addetti al cantiere.
- Zone direzionali: edifici, parcheggi, direzione committenza e impresa.
- Zone residenziali “baraccamenti” di alloggio delle maestranze fuori-sede. Mensa, cucina, dispensa, presidio sanitario, etc.
- Zone di stoccaggio: depositi di materiali o semi-lavorati di cantiere ed eventuale dislocazione in aree protette di materiali pericolosi.
A queste si possono aggiungere eventuali zone di servizio, per la manutenzione delle macchine operatrici, aree per la sperimentazione in vera grandezza, etc.
La logistica di cantiere prevede la possibilità di distinguere tra diverse tipologie:
- Cantieri principali: installazione delle funzioni centralizzate (direzionali, residenziali, forniture).
- Cantieri secondari: depositi di materiali e semi-lavorati dislocati in diverse aree prossime alle lavorazioni (stoccaggi del terreno di scotico, accumulo di materiali da demolizione, scarti di lavorazione, etc.). Zone direzionali decentrate, per la gestione locale delle lavorazioni.
- Cantieri di costruzione: siti al servizio dell’esecuzione di opere puntuali dislocati lungo il tracciato di cantieri lineari (sub-lotti temporanei per la costruzione di opere d’arte).
- Cantieri di avanzamento: siti di lavorazione a sviluppo lineare che avanzano progressivamente nel corso della lavorazione (rilevati, viadotti, gallerie, segnaletica, etc.).
Tutte queste sedi di lavorazione devono essere ben collegate tra loro tramite piste provvisorie di cantiere, che limitino l’impatto della circolazione dei mezzi sulla viabilità ordinaria. Tali piste devono rispettare standard minimi in termini di: raggio delle curve (35 m), pendenze longitudinali (massima 10%), allargamenti in curva, eventuale pavimentazione, senso di marcia (consigliabile percorso a senso unico “a circuito”). Ovviamente, le piste di cantiere evolvono con il modificarsi del sedime.
Figure e ruoli del processo costruttivo
Controllori del progetto
Funzionario della società di finanziamento (per definire la fattibilità finanziaria), il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Responsabile del Procedimento (che avvia l’iter progettuale), impresario.
Progettisti
Analisti di progetto, progettista architettonico/impiantistico, progettista c.a., progettista costruttivo. Il prodotto finito è il progetto as built, comprensivo delle varianti rispetto al progetto iniziale, redatto dal progettista costruttivo. Rispetto a quest’ultimo andrà adattato il programma di manutenzione.
LM Ing. Civile PoliTo. Prof. Chiappinelli: Cantieri di Opere Civili. Francesco Torre, 2020/2021
Figure contrattuali
Committente, stazione appaltante, proprietario (possono coincidere o essere figure distinte); finanziatori (per gli enti pubblici, la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. controllata per l’80% dal MEF è l’ente che gestisce i prestiti per gli investimenti pubblici); impresa appaltatrice.
Controllori del contratto
Coordinatore per la progettazione e l’esecuzione, DL, RUP, direttori operativi, ispettori di cantiere. Controllo dell’adempimento al Capitolato Speciale d’Appalto sugli oneri delle parti.
Verificatori/certificatori dei lavori
ANAC (Autorità Nazionale Anti-Corruzione): qualifica e verifica delle stazioni appaltanti, vigilanza sulle imprese appaltatrici rispetto al possesso delle attestazioni SOA congruentemente al tipo di appalto, resoconti sui lavori pubblici. Ai collaudatori si affidano le funzioni di collaudo statico (prestazioni strutturali), collaudo tecnico-amministrativo (contabilità, verifica procedurale delle direttive del contratto di appalto).
Problematiche del processo costruttivo
Le problematiche da gestire nella filiera del processo costruttivo sono:
- Sistema operativo: macchine, attrezzature, manodopera. Scelta in funzione del progetto di cantiere.
- Materiali: progettazione, accettazione e messa in opera di materiali semplici e compositi.
- Gestione: pianificazione e controllo amministrativo, della qualità e sicurezza, della contabilizzazione delle opere.
Il legame tra la committenza e l’impresa definisce anche le modalità di scambio economico tra le parti. Dei modelli di simulazione e controllo del processo costruttivo vengono applicati per pianificare la progettazione di cantiere sotto ogni aspetto. A tali modelli principali si possono affiancare modelli della redazione e controllo del PSC e POS (per la sicurezza e l’operatività), modelli per la contabilizzazione o modelli di gestione dei materiali (es: Superpave per le pavimentazioni) che si rifanno ai rispettivi standard normativi.
Macchine per lavoro nei cantieri
D.lgs. 81/2008 art. 69-70 “apparecchi, utensili o impianti necessari allo svolgimento di un’attività o all’attuazione di un processo produttivo [..]”. Chi opera all’interno del cantiere in quanto direzione lavori per conto committenza, deve verificare la conformità delle macchine alla Nuova Direttiva MACCHINE D.lgs. 17/2010 (“insieme equipaggiato con sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale, composto di parti o componenti solidalmente collegati”). In caso di mancanza di armonizzazione con tale direttiva, va verificata la conformità con l’allegato V del D.lgs. 81/2008. La direzione lavori deve quindi accertare che:
- Macchine costruite prima del settembre 1996 rispettino le disposizioni dell’allegato V del D.lgs. 81/2008
- Macchine prodotte dal 1996 al 2010 siano conformi alle disposizioni del D.P.R. 459/1996 (marchio CE)
- Macchine prodotte a partire dal 2010 siano conformi alle disposizioni del D.lgs. 17/2010
NB: non è detto, quindi, che le macchine all’interno del cantiere siano necessariamente dotate di marchio CE. La Direttiva MACCHINE introduce un elemento di valutazione dei rischi a monte della produzione della macchina, da effettuare secondo i Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) contenuti nell’allegato I della direttiva stessa. Principi generali:
- Stabilire i limiti della macchina: uso previsto e uso scorretto ragionevolmente prevedibile.
- Individuare i pericoli nell’utilizzo della macchina.
- Stimare i rischi e le loro probabilità.
- Valutare la necessità di una riduzione dei rischi in conformità alla direttiva.
- Eliminare i pericoli o ridurre i rischi con misure di protezione.
Il fabbricante della macchina, quindi, deve accertarsi che:
- Sia redatta la dichiarazione CE in conformità all’allegato II della direttiva.
- Siano forniti il libretto di istruzioni d’uso e il fascicolo tecnico
- Siano accertati i RES
Il datore di lavoro (impresario, direttore tecnico, capisquadra di cantiere, etc.) ha parallelamente l’obbligo di:
- Possedere la documentazione fornita dal produttore, nonché il registro di controllo se previsto.
- Possedere la documentazione relativa alle verifiche obbligatorie degli enti preposti (es: INAIL).
- Fornire l’idonea attrezzatura allo svolgimento del lavoro, in funzione dell’ambiente di lavoro e dei rischi.
- Effettuare la formazione, informazione e addestramento adeguato alla specifica macchina.
Apprestamenti (opere provvisionali)
Distinti in tre categorie:
- Opere provvisionali di servizio del cantiere per stazionamento, deposito, transito, sollevamento ponteggi
- Opere provvisionali per la sicurezza degli operatori: parapetti, puntellature di sostegno, servizi logistici di cantiere
- Opere provvisionali di sostegno a garanzia della stabilità: casseformi, impalcature di sostegno, strutture provvisorie
LM Ing. Civile PoliTo. Prof. Chiappinelli: Cantieri di Opere Civili. Francesco Torre, 2020/2021
Infrastrutture di cantiere
Piste di cantiere, viabilità dei mezzi meccanici, aree di deposito dei materiali, delle attrezzature e dei rifiuti di cantiere.
Mezzi e servizi di protezione collettiva
Segnaletica di sicurezza, attrezzature di primo soccorso, illuminazione di emergenza, mezzi estinguenti,..
Materiali nei cantieri
D.lgs. 106/2017 adeguamento alle disposizioni europee del Regolamento EU CPR 305/2011 che fissa l’armonizzazione per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Il fabbricante deve rilasciare una dichiarazione di prestazione (DoP) e apporre sul prodotto la marcatura CE per mettere il prodotto sul mercato. Questo con lo scopo di:
- Eliminare le barriere alla libera circolazione dei prodotti da costruzione all’interno dell’UE
- Fissare dei criteri di valutazione condivisi e universali nell’ambito europeo
Il Regolamento uniforma le modalità di accertamento dei requisiti di base delle opere di costruzione, definiti in funzione della salute e della sicurezza delle persone. Si possono suddividere due grandi gruppi:
- Prodotti da costruzione strutturali requisito base di resistenza meccanica e stabilità
- Prodotti da costruzione non strutturali altri requisiti base: sicurezza in caso di incendio, salute e ambiente, sicurezza e accessibilità, protezione dal rumore, risparmio energetico, uso sostenibile delle risorse naturali.
L’obiettivo del Regolamento 305/2011 è, quindi, assicurare che le informazioni relative alle prestazioni dei materiali (caratteristiche essenziali dei prodotti) siano affidabili nel loro uso per la costruzione di opere che rispondano ai requisiti di base. NB: Le caratteristiche non essenziali non costituiscono barriere alla libera circolazione. La marcatura CE è un requisito di certificazione dell’affidabilità delle caratteristiche essenziali, ma non è sinonimo di qualità del prodotto e non rappresenta una condizione di idoneità o sufficienza. La responsabilità di commercializzazione è comunque del fabbricante, che individua quali informazioni includere nella DoP in relazione all’uso del prodotto: il progettista/DL fa affidamento alla marcatura CE per l’utilizzo.
Il fabbricante redige la DoP tramite la verifica della costanza delle prestazioni (AVCP) effettuata tramite sistemi previsti dal regolamento UE 305/2011, in modo autonomo o attraverso organismi/laboratori notificati, a seconda del tipo di controllo. La severità delle classi di costanza delle prestazioni è in ordine decrescente rispetto alle conseguenze sulla salute, sulla sicurezza e sull’ambiente (1+ conseguenze gravi; 4 minime conseguenze).
Quindi, il D.lgs. 106/2017 e il Regolamento EU 302/2011 individuano:
- Una certificazione obbligatoria per prodotti/materiali/sistemi tradizionali che incontrano una norma armonizzata. Si fa riferimento all’Allegato ZA per l’esecuzione delle prove e la redazione del Rapporto di Prova definizione della DoP attraverso la AVCP marcatura CE.
- Una certificazione volontaria per prodotti/materiali/sistemi innovativi tramite una specifica tecnica armonizzata per il prodotto, che si basa sulle caratteristiche essenziali. Viene effettuata una Valutazione Tecnica Europea che, attraverso AVCP, permette di redigere la DoP marcatura CE.
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Cantieri di Opere Civili - Modulo comune SIC&CAN + sommario
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Cantieri Forestali
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Cantieri edili
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La sicurezza nei cantieri