Seconde camere federali comparate
Bicameralismo nelle federazioni
Molte federazioni hanno adottato legislature federali bicamerali. Questo ha condotto all’idea condivisa da alcuni che le legislature federali bicamerali siano per definizione un tratto caratteristico di una federazione. Amellier (1966:3) per esempio sostiene a priori che “negli stati federali non esiste nessuna scelta [tra sistema unicamerale e bicamerale] perché [le federazioni] sono per definizione strutture a due livelli”.
Se tali affermazioni significano sostenere che solo le federazioni esemplificano una legislatura bicamerale, allora questo è chiaramente errato. Come nota King (1982:94), un gran numero di stati non federali hanno sperimentato legislature divise in due o più corpi. Ad esempio, i Parlamenti inglese, francese, tedesco e giapponese sono appena alcuni dei molti stati non federali che sono bicamerali o multicamerali.
Se il punto del discorso di Amellier è sostenere che tutte le federazioni hanno legislature bicamerali, allora chiaramente anche questo è errato. Infatti, di alcune delle 24 federazioni presenti generalmente così identificate, cinque non hanno legislature bicamerali: sono gli Emirati Arabi Uniti, Venezuela, e le piccole federazioni di isole di Comoros, Micronesia, e St. Kitts e Nevis. Fino alla sua recente divisione, anche Serbia - Montenegro aveva una legislatura federale unicamerale. Ancora prima, antecedentemente alla secessione del Bangladesh, anche il Pakistan aveva una legislatura federale unicamerale all’interno della quale le due provincie erano equamente rappresentate.
Anche se c’è stata una seconda camera legislativa federale, il principio di uguaglianza di rappresentazione delle unità costituenti di una federazione in una seconda camera federale non è stato universalmente applicato. Tra le molte eccezioni ci sono Canada, Germania, Austria, India, Malaysia, Belgio e Spagna. Potrebbe sembrare, per questo, che sia inappropriato considerare una legislatura federale bicamerale come una caratteristica definitiva delle federazioni.
Tuttavia, è da notare che il principio del bicameralismo è stato incorporato all’interno delle legislature federali della maggior parte delle federazioni. La maggior parte delle federazioni ritiene che una legislatura federale bicamerale sia un’importante caratteristica istituzionale per assicurare la rappresentazione fortificata delle componenti regionali nelle politiche all’interno delle istituzioni di “regole condivise” che sono un elemento importante per l’effettiva operatività di una federazione.
Nello stabilire istituzioni federali bicamerali le federazioni successive sono state influenzate dall’esempio del precedente degli USA. Dibattiti sul se la rappresentanza all’interno della legislature federale debba essere in termini di popolazione o in termini degli stati costituenti era intensa al tempo della creazione della prima federazione moderna negli USA. Il conflitto tra i sostenitori di queste due posizioni ha portato la Convenzione di Philadelphia ad un punto morto, e questo impasse alla fine è stato risolto solo dal Compromesso del Connecticut con cui fu stabilita una legislatura federale bicamerale con rappresentanza in una camera, la Camera dei Rappresentanti, basata sulla popolazione, e la rappresentanza in un’altra camera, il Senato, basata sull’eguale rappresentanza degli stati sono i senatori originariamente eletti dalle legislature del proprio stato. Si riteneva che questo potesse assicurare che i differenti punti di vista degli stati non sarebbero stati calpestati semplicemente da una maggioranza della popolazione federale dominata dagli stati più grandi.
Fino ad allora, la maggior parte delle federazioni trovavano auspicabile adottare legislature federali bicamerali. Ma mentre la maggior parte delle federazioni avevano stabilito legislature federali bicamerali, c’era stata nei fatti un’enorme variazione tra di loro nel metodo di selezione dei membri, la composizione regionale, e i poteri delle seconde camere, e conseguentemente dei loro ruoli. Le prossime quattro sezioni di questo lavoro affrontano questi quattro aspetti che sono anche sintetizzati in due tabelle.
La prima tabella mostra le varietà di questi elementi che sono esistiti in varie federazioni, e la tabella 2 sintetizza la combinazione particolare di elementi in ognuna delle seconde camere federali in una selezione rappresentativa di 10 federazioni e quasi federazioni.
Mentre le federazioni latino americane di Argentina, Brasile e Messico non sono state incluse in queste tabelle, si può notare che hanno generalmente seguito il modello USA, con senatori eletti direttamente, stati ugualmente rappresentati ma da tre senatori per ognuna (con alcuni senatori aggiuntivi eletti a livello nazionale in Messico), e forti poteri di veto. Quello che risalta in queste tabelle è l’enorme grado di variazione.
Tabella 1: variazioni in selezione, composizione, poteri e ruolo delle seconde camere nelle federazioni selezionate
- Selezione
- Assegnazione da parte del governo federale (senza consultazione formale) (ex. Canada 1867, Malesia 62% dei seggi)
- Assegnazione da parte del governo federale basata sulle nomine dei governi provinciali (ex. Canada: proposta di Accordo Meech Lake)
- Assegnazione di diritto del governo statale (ex Germania)
- Elezione indiretta dalle legislature statali (ex. USA 1789-1912, India, Malesia 38% dei seggi, Austria)
- Elezione diretta dalla maggioranza semplice (ex. USA fino al 1913)
- Elezione diretta da parte di una rappresentanza proporzionale (Australia)
- Scelta del metodo lasciata ai cantoni (ex. Svizzera: elezione diretta dalla maggioranza)
- Misto (ex. Belgio, Malesia, Spagna)
- Composizione
- Eguale rappresentanza “regionale” (ex. Canada per gruppi di provincie)
- Eguale rappresentanza dello stato (ex. USA, Australia, e il 38% del senato malese)
- Due categorie di rappresentanza cantonale (ex. Svizzera: interi cantoni e mezzi cantoni)
- Rappresentanza ponderata dello stato: quattro categorie (ex. Germania)
- Rappresentanza ponderata dello stato: categorie multiple (ex. Austria, India)
- Rappresentanza speciale o addizionale per gli altri inclusi gli aborigeni (ex. India, Malesia)
- Una minoranza di rappresentanze regionali (ex. Belgio, Spagna)
- Poteri
- Veto assoluto con commissioni di mediazione (ex. USA, Svizzera)
- Veto assoluto sulla legislazione federale che influisce su ogni funzione amministrativa statale (ex. Germania)
- Veto sospensivo: tempo limite (ex. Malesia, Spagna)
- Veto sospensivo: voto unico della camera bassa da superare (ex. Germania per alcuni)
- Arresti risolti da sedute comuni (ex. India)
- Arresti risolti da un doppio scioglimento, quindi seduta comune (ex. Australia)
- Leggi finanziarie: breve veto sospensivo (ex. India, Malesia)
- Ruolo
- Solo la camera legislativa (ex. Canada, USA, Svizzera, Australia, India, Malesia)
- Ruoli combinati legislativi e intergovernativi (ex. Germania, Sudafrica)
Tabella 2: selezione, composizione, e poteri di alcune seconde camere federali in 10 federazioni rappresentative
- Stati Uniti: Senato: elezione diretta dal 1913 (con maggioranza semplice); pari rappresentanza per stato; veto assoluto (comitati di mediazione).
- Svizzera: Consiglio di stati: elezione diretta (elezione diretta dalla maggioranza; metodo scelto individualmente dai cantoni); cantoni con 2 rappresentanti per i cantoni interi, e uno per i mezzi cantoni; veto assoluto (comitati di mediazione).
- Canada: Senato: nominato dal governo federale; pari rappresentanza regionale per 4 gruppi regionali di provincie (Ontario, Quebec, 4 provincie occidentali, 3 provincie marittime) più 6 per Newfoundland e una per ciascuno dei tre Territori; veto assoluto (legalmente) ma in pratica debolmente legittimato.
- Australia: Senato: elezione diretta (da una rappresentanza proporzionale); pari rappresentanza statale; veto assoluto (ma seguito da un doppio scioglimento e seduta comune).
- Austria: Bundesrat: eletto dalla legislatura statale; rappresentanza ponderata (range da 12 a 3); veto sospensivo (può essere superato dalla maggioranza semplice nella camera bassa, la Nationalrat).
- Germania: Bundesrat: delegazioni governative statali di diritto; votazione ponderata (3,4,5 o 6 blocchi di voti per stato); veto sospensivo sulla legislazione federale sovrastata dalla corrispondente maggioranza della camera bassa, ma veto assoluto su ogni legislazione federale riguardante le funzioni amministrative dello stato (60% della legislazione federale); commissioni di mediazione. (attualmente in via di riforma).
- India: Rajya Sabha (consiglio di stati); eletto dalla legislazione di stato (più un piccolo numero addizionale di rappresentanti per rappresentanza speciale); rappresentanza ponderata (range di 31:1); veto deliberato da sedute comuni.
- Malesia: Dewan Negara (Senato): 26 (38%) eletti dalla legislatura di stato più 43 (62%) rappresentanti addizionali nominati per le minoranze; pari rappresentanza.
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