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Eliminazione di Gauss

Eliminazione di Gauss: a11 a12 ... a1m b1 a21 a22 ... a2m b2 ... am1 am2 ... amm bm

i = righe j = colonne aij(1) = aij(0) - li1 aij(0) (i = 2,3,...,m), (j = 1,2,...,m) li1 = ai1(0) / a11(0) bi(1) = bi(0) - li1 b1(0) aij(k) = aij(k-1) - lik akj(k-1) (i = k+1,...,m) (j = k,m,...,m) bi(k) = bi(k-1) - lik bk(k-1)

Moltiplicatori di Gauss

lin = ain(k-1) / akk(k-1) A x = b ⇒ R x = C

Eliminazione di Gauss: a11   a12   ...   a1m   |   b1 a21   a22   ...   a2m   |   b2 ... am1   am2   ...   amm   |   bm

i = righe j = colonne

Si procede con l’eliminazione finché sia ottenuta una matrice triangolare:

aij(1) = aij(0) - li1 a1j(0)   (i = 2,3,...,m), (j = 1,2,...,m) li1 = ai1(0) / a11(0) bi(1) = bi(0) - li1 b1(0)

Si procede con l'eliminazione finché si ottiene una matrice triangolare.

In generale:

aij(k) = aij(k-1) - lik akj(k-1) (i = k+1, ..., m) (j = k, ..., m) bi(k) = bi(k-1) - lik bk(k-1)

Moltiplicatori di Gauss

lik = aik(k-1) / akk(k-1)

All’interazione k = m-1 → MATRICE TRIANGOLARE

Mk MATRICE TRASFORMATA DI GAUSS es. k=1

M4 = (matrice) A(1) = M4 A0 = (matrice) A(k) = Mk A(k-1)

Elimino la k-esima colonna tranne dalla 1a alla i-esima riga (i=k,...,n)

R = A(n-1) = Mn-1 A(n-2) = Mn-1... M4 A0

M = Mn-1... M2 M1

NA = R   A = M-1R = LRA

A = [    a11  a12  a13  a14   a21  a22  a23  a24   a31  a32  a33  a34   a41  a42  a43  a44 ]

k = 2

li2 = Ai2(1)A22(1) i = k + 1, … i = 3, 4 l32 = A32(1)A22(1) l42 = A42(1)A22(1)

↴ Mk = [   1   0   0   0   0   1   0   0  -l32   1   0 -l42    0   1]

Matrice trasformata di Gauss

A(k) = Mk A(0) A(1) = M1 A(0) = [    a11(1)      a22(1)      a32(1)  a42(1)]

Interpolazione

Convertire un insieme di punti in una funzione continua.

Procedura: impongo alla funzione f(x;P) il passaggio per i punti da interpolare.

Ottengo un sistema di eq. risolto risp. a P: ∫(xi;P) = yi ∫(xm;P) = ym

Scelta della funzione ∫(x;P) fatta per:

  1. Minimizzare le oscillazioni;
  2. Migliorare la qualità di approssimazione;
  3. Semplificare il calcolo di P.

Interpolazione polinomiale di Vandermonde

Polinomio grado N-1: ∫(x;P) = ∑k=1N Pk xk-1

→ [ Δ xk-1 xN-4 ... xN-4 ] [ P1 y1 ] [ Pn ... yn ]

Semplice ed efficiente e usato raramente perché il sistema lineare è mal condizionato.

Interpolazione polinomiale di Newton

Polinomio grado N-1: ∫(x;P) ∑k=1N Pkj=1k-1 ( x - xj )

Si ottiene un sistema lineare triangolare buono: → [ 1 0 0 0 0 ] [ 1 ∏j=lk-1 (x1-xj) 0 0 ] [ P4 y4 ] [ 1 ∏i=1k-4 (xN-xj) ] [ Pk yk ]

Risolve il problema relativo al carattere e consente interpolazione.

Interpolazione polinomiale di Lagrange

Polinomio grado N-1: g(x,P) = ∑k=1N Pkj=1, j≠kN [(x-xj) / (xk-xj)]

La matrice dei coefficienti è la matrice identità => P=4

Elimina il calcolo di P e risolve il problema nel calcolarlo.

Consente di generare una funzione meno sensibile al problema di precisione di calcolo dei computer.

Interpolazione razionale propria

Rapporto tra 2 polinomi: uno di grado P e l'altro Q t.c. N=P+Q+1 β(x,P) = [∑k=0P+1 Pk xk-1] / [1 + ∑j=2Q+1 Pj xj-1 - 1]

Sistema non lineare: - Matrice complessa da risolvere - I polinomi possono essere Newton o Lagrange - Adatto per funzioni con andamenti asintotici - Approssima meglio, a parità di punti, rispetto un polinomio

Interpolazione a tratti

Si divide in H sub-set ciascuno con Nsub punti Si sceglie una funzione per ogni intervallo e M valori lineari Si cerca di imporre la continuità delle derivate delle interpolanti di sub-set adiacenti

Interpolazione con le spline di cubiche

Polinomio grado 3: funi(pmax) = ∑k=04 pmax (xmax - xp,max)k-1

Ogni set contiene solo 3 punti

Imporre il passaggio per i 2 punti Imporre la continuità delle derivate nel secondo punto

Molto efficace e molto apprezzato per disegnare linee curve in molti programmi di disegno (Es. tool AutoCAD)

Interpolare molte funzioni con 4 o più di 2 punti

Azzeramento

Metodo iterativo - Valori opposti ai limiti dell'intervallo, funzione continua, ∃ 1 soluzione o se ∃ più di una soluzione ne basta 1 - Se intervallo sconosciuto, funzione continua - Intervallo e funzione monotona non verificati: - più soluzioni; - discontinuità; - φ in più punti;

Sostituzione e trasforma un'espressione nella forma: ti = g1(ti) → ti+1 = g(ti) ti: g(t) + t + t2 = g(t) + t → t3 = g(t2) = t finora convergenza

  • Utile per calcoli manuali;
  • Può divergere anche per con funzione semplici;
  • Se converge, relativamente converge lentamente
  • Necessario fare degli studi per arrivare ad una soluzione di convergenza.

Bolzano

Condizioni necessarie:

  1. Segni opposti ai limiti (f(A); f(B))
  2. Funzione continua
  3. ∃ almeno 1 soluzione

tM = tA, tA+tB/2 Se A seguo di Ym = seguo YA → tM sostituisce tA Se φ ≠ u " → " → tM " tB

Si itera fino alla soluzione.

- Converto di un numero esteticamente l'intervallo originale conservando le condizioni necessarie. √1; interallo invisibile ⋅ LM = LM/2m

Pro:

  • Converge sempre a 1 soluzione
  • N° Iterazioni conosciuto a priori in base alla precisione richiesta
  • Minimizza il massimo intervallo di incertezza

Contro:

  • Non dice nulla la funzione
  • Può essere penalizzante per funzioni smooth
  • Convergenza lineare

Newton

Si usa la tangente alla curva nel punto i

Si converge, la convergenza quadratica.

Secanti

Come Newton solo che si approssima la derivata prima come segmento che collega (ti, 4i) a (ti+1, 4i+1-D)

ti+1 = ti - C'è bisogno di 2 punti per iniziare l'algoritmo

Derivata prima non è richiesta.

Regula Falsa

Come secanti solo che usa sempre gli esterni dell'intervallo di incertezza

Pro:

  • La nuova iterazione cade all'interno dell'intervallo
  • La convergenza è assicurata

Contro:

  • Convergenza più lenta rispetto al metodo delle secanti

Ottimizzazione

Trovare minimo o massimo di una funzione Unimodale se c'è 1 solo punto di minimo - f non deve essere necessariamente continua e derivabile

La distanza per garantire l'unimodalità

Metodi

1ª classificazione

  1. Confronto: si confronta i valori della funzione. Serve per ridurre il valore dell'intervallo, e confrontare diverse strategie per trovare la migliore. È necessario conoscere l'intervallo iniziale ed è necessario conoscere il n° di funzioni da valutare.
  2. Approssimazione: si approssima la funzione ad altro più semplice per il calcolo del min/max.

2ª classificazione

  1. Sequenziali: ogni valutazione permette di decidere quale misura successiva fare.
  2. Paralleli: più valutazioni prima di decidere una strategia.

Strategia attuale porta al Metodo Fibonacci

Per ridurre l'intervallo non sezioni, si usano 2 punti (valori di funzione) e 1 dei 2 punti sarà il limite del nuovo intervallo. Serve solo altro punto per trovare un nuovo intervallo. Dopo N-1 valori, l'intervallo è e deve avere posizionato l'ultimo valore di funzione. Gli ultimi punti devono essere simmetrici rispetto al centro dell'intervallo e con una distanza minima.

In generale e di Fibonacci con j = N-4

  1. t1 e t2 sono note.
  2. Si dà un valore al primo tentativo a N e si calcola LN come confrontato con LF radianta;
  3. Si sceglie N ricordo: LS ≤ LF ≤ tN tN = t0 - t1

Se t3 A; t3] β(t3) < β(t) Se t4 3; t4] β(t4) > β(t) Se t5 5; t6] β(t5) = β(t)

Pro:

  • Garanzia convergente
  • Minimizzare il minimo intervallo di incertezza
  • Conoscere a priori o dei modi iterazioni per una det. accurata dell'accuratezza

Contro:

  • Ci sono condizioni da rispettare
  • Si sceglie la peggiore funzione
  • Non è possibile conferire con altre alternative efficienti
  • Non puoi smettere subito quando è utile

Golden Section

Sfrutta la posizione del punto dentro al nuovo intervallo con un marcatore iterativa.

Ogni nuovo intervallo contiene 2 punti della precedente iterazione.

Affinché il nuovo punto sia in posizione ottimale occorre che i 2 punti interni siano simmetrici rispetto al centro:

ln = Li+1 + Li-1 Si impone che la velocità di riduzione degli intervalli sia costante: Li-1 = Li Li+1 = τ τ = 1,6180

Metodo

  1. Identifica l'intervallo [ti; t4] = L4
  2. Calcola t2 = L4 / τ
  3. Posiziona tA = E - L2 t2 = tA t3 t2
  4. Restringe l'intervallo eliminando uno dei + più quantità
  5. Calcolo il nuovo intervallo
  6. Si itera la procedura

Rapporto di riduzione dell'intervallo:

d = LN / Lo = 1 / τN-d

Pro:

  • Convergenza garantita
  • Mostra a priori se il n° di iterazioni e l'accuratezza
  • Può essere fermato in qualsiasi momento

Contro:

  • Sempre stessa efficienza per qualsiasi funzione
  • Funziona per funzioni complesse, ha problemi per funzioni semplici
  • Valore intervallo richiesto

Integrazione

f(x) continua e valori finiti nell'intervallo di integrazione.

Serve quando:

  • Impossibile ricavare l'integrale analiticamente
  • L'integrale è difficile da calcolare

Come si procede

  1. Si divide l'intervallo in N intervallini e si fa una interpolazione a tratti
  2. Si calcolano gli integrali delle interpolate e si sommano per ottenere un'approssimazione dell'integrale

La scelta di fint(x) influisce molto l'efficacia del metodo:

  • La primitiva deve essere facile da calcolare;
  • L'approssimazione è elevata;
  • Calcolo parametri interpolazione è agevole.

Bézout

finti(x) è una retta: I(x0,x1)fch = h2 [ ∫0 f0 dN + ∑N-1k=1 fk ]

h = passo d'integrazione

Simpson

finti(x) è un polinomio di grado 2 generico Ii = ∫ii+1 fint(x) dx = h3 [ fiA + 4fiC + fiB ]

h = xB - xA2

xi = xi* + h

Lo Sommando: singoli integrali:

I(xA,xB)fch = h3 [ ∫0 + ∫N + ∑N=2k=0 ( 2 ∫2k(cc) + 4 ∫(2k+1)(ck+1) ) ]

Sotto xA e xB2 xC

Bernaut e Simpson sono formule di Newton-Cotes.

In questa formula fi(x) è un polinomio.

Il polinomio deve essere massimo di grado n perché ciò non garantisce una buona qualità di approssimazione.

Formulo di Gauss usare gli stessi punti di supporto di Newton-Cotes non approssimano meglio l'integrale.

Sono anch'esse polinomi di grado basso.

Si ha una maggior precisione a parità di N e grado delle fi(x) rispetto a Newton-Cotes.

Sistemi ODE

Sono sistemi di eq. differenziali. Ogni eq. diff. è esplicita sulla derivata di una delle variabili.

Deve essere accoppiato ad un set di condizioni iniziali.

- Autonome: tutte le funzioni fi non dipendono dal tempo. Se così non fosse si può ricondurre ad un sistema autonomo aggiungendo una variabile e un ulteriore eq. diff.

{ dy4/dt = f4(u4, ... un, t)}

{ dyn+1/dt = 1}

{ yn+1(t0) = t0}

- Integrazione: per risolvere sistemi di eq. diff. non lineari - calcolo autovalori/autovettori è difficile. Come in presenza - soluzione di un sottosistema di sistemi di eq. algebriche.

Sistemi algebrici sono lineari/non lineari se il sistema ODE è lineare/non lineare

3 algoritmi

  • Euler
  • Runge-Kutta
  • Multi-step

Euler

Forward sostituisce la curva con segmenti di rette tangenti a quella curva.

dyi/dt |tm = fi(um) = (yi,m+1 - yi,m)/h, h = distanza tra 2 segmenti (passo nel tempo).

Si ottiene un sistema di eq. lineari nella incognita yi,m+1.

ym+1 = ym + h*f(ym) h = (tn - t0)/n

es. y1 = y0 + h*f(y0) → y4 = y4 + h*f(y4)

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Angila945 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Calcoli di Processo dell’Ingegneria Chimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Manenti Flavio.
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