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La gestione dell'impresa

La gestione dell'impresa va programmata nel tempo e occorrono conoscenze che aiutino a stabilire dove si vuole arrivare (obiettivi) e che cosa fare per arrivarci (strategie e strumenti). Alla base del processo di programmazione vi è un processo di previsione delle condizioni in cui l'azienda si troverà.

Definizione della programmazione

Programmare significa definire:

  • Gli obiettivi da raggiungere
  • Le strategie da mettere in atto
  • Gli strumenti necessari per attuare le strategie

Quando si programma bisogna stare molto attenti che tra obiettivi, strategie e strumenti non vi sia conflitto. La programmazione agisce con tre diverse prospettive temporali: lungo, medio e breve termine; tra le fasi vi è una stretta gerarchia, quella a lungo precede le altre che sono articolazioni sempre più approfondite.

Prospettive temporali

Lungo termine

È detta anche programmazione strategica e non ha un limite di tempo; in teoria essa deve arrivare fin dove è possibile percepire tendenze attendibili dei fenomeni che influenzano l'impresa. Copre circa un arco temporale da 5 a 10 anni; in questo periodo vengono individuati gli obiettivi generali e definite le strategie di espansione (es. programmare la fornitura di nuovi servizi, definire nuovi investimenti e nuove destinazioni).

Medio termine

La programmazione strategica deve svolgersi in periodi più brevi per ottenere obiettivi più dettagliati, si ha così la programmazione a breve e medio termine. Il medio termine copre una temporale da 1 a 5 anni; l'impresa si pone obiettivi intermedi tra quelli a breve e quelli a lungo termine.

Breve termine

È costituita dal budget annuale e riguarda la definizione degli obiettivi annuali; se l'impresa non raggiunge gli obiettivi a breve occorrerà individuarne i fattori, aggiustare e modificare e se la situazione lo richiede solo gli obiettivi a breve termine.

Strategia e tattica

La strategia indica le linee d'azione che l’impresa intende eseguire per raggiungere gli obiettivi a medio e lungo termine; la tattica quelli a breve termine.

Fasi di programmazione

  • Analisi previsionali: studiano tutti i fattori che compongono il contesto ambientale in cui l'impresa opera (fattori sociali, politici, economici ecc.) per definire gli scenari che si presenteranno all'azienda in futuro attraverso analisi statistiche dei dati storici;
  • Opportunità e vincoli: le opportunità sono condizioni favorevoli che consentono all'impresa di raggiungere meglio gli obiettivi e di conseguirne altri non previsti; i vincoli sono condizioni entro le quali l'azienda agisce (il quadro normativo e legislativo, il costo del denaro, del lavoro, amministrativi ecc.) essi possono essere temporanei (in modo limitato e per breve tempo), permanenti (lungo termine);
  • Definizione degli obiettivi: il principale obiettivo di lungo termine è quello di ottenere un reddito sempre più soddisfacente;
  • Strategie e programmi: i programmi devono essere articolati in più programmi settoriali nei quali sono indicati gli obiettivi di breve, lungo e medio termine;
  • Controllo e revisione degli obiettivi: è un aspetto essenziale e insostituibile; consiste nella verifica continua dell'analisi degli eventuali scostamenti cioè differenze positive o negative tra i risultati conseguiti e obiettivi stabiliti in un dato arco di tempo. Individuate le differenze si procede alla revisione dei programmi e a eventuali modifiche.

Analisi di fattibilità

Quando si progetta di aprire una nuova impresa bisogna condurre un’indagine per valutare tutti i possibili elementi che entrano in gioco in modo da stabilire se aprire o no un’impresa. Quest'indagine viene chiamata studio o analisi di fattibilità o business plan.

Nella fase di progettazione dell'impresa vengono effettuate scelte alla locazione dell'impresa, alle dimensioni, al tipo di edificio, all'impiantistica ecc. Spesso tali scelte sono irreversibili e condizionano l'arco della vita aziendale. La programmazione relativa a queste scelte deve poggiarsi su una solida analisi di fattibilità.

Fasi fondamentali della progettazione

  • Definire gli indirizzi: verranno effettuate alcune scelte fra segmenti di mercato e locazione ecc., successivamente si procede all'analisi dello specifico mercato locale; dopo quest'analisi potrà essere effettuata la scelta degli indirizzi: locazione, gamma dei servizi da offrire, qualità, capacità ricettiva, fascia dei prezzi mercato;
  • Definizione dell'impianto specifico: l'imprenditore deve scegliere se costruire un nuovo stabile, acquistarne uno già esistente, affittarne uno, entrare come socio in un'impresa esistente, prendere in leasing lo stabile e/o gli impianti (le prime due scelte sono più rischiose).
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manu.moroni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Perri Alessandra.
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