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Storia della giustizia minorile in Italia

Introduzione

AIM Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia

Breve storia della giustizia minorile in Italia

Contesto storico

Dott. Giancristoforo Turri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trento

Alla fine dell'800 fanno la loro comparsa, nel mondo anglosassone, organi giudiziari che si occupano di minorenni. Quasi coevamente nasce e si sviluppa nella coscienza sociale dell'Occidente più sviluppato la percezione dell'alterità del bambino e dei suoi particolari bisogni di protezione. Marx (per l'ingiustizia delle condizioni di lavoro, dello sfruttamento dei minori) e Freud (per la scoperta psicologica dell'universo bambino) hanno avuto una parte importante nella determinazione del fenomeno, così come la dottrina sociale della Chiesa ed alcuni movimenti che promossero l'attenzione e il riguardo per l'infanzia (il movimento dei Children's sauvers sensibilizzò gli ambienti della giustizia verso il mondo dei minori).

La giustizia minorile e i suoi sviluppi

La giustizia si sensibilizzò e cominciò ad occuparsi di minorenni nell'area penale, nella quale il trattamento non poteva essere equiparato a quello riservato agli adulti (oggi, negli U.S.A., in molti casi, i minorenni vengono giudicati dai tribunali per gli adulti). È stato solo nel corso del tempo - e non dappertutto - che i sistemi di giustizia hanno considerato separatamente i minorenni nell'area civile. In molti Paesi ci si rese conto che non bastava modificare il regime di trattamento per i minorenni, ma occorreva anche pensare ad una diversa composizione dei tribunali che ne facevano applicazione. Prende avvio da qui, non dappertutto, la partecipazione della componente onoraria all'amministrazione della giustizia minorile.

L'istituzione del tribunale per i minorenni in Italia

In Italia, solo nel 1934 viene istituito il tribunale per i minorenni, anche se il primo progetto risale al 1908 (progetto Quarta-Vacca) e non si occupava soltanto della giustizia penale (!). È con il R.D. 20/7/1934 n.1404 che inizia ad operare un organo giudiziario specializzato (in quanto ne faceva parte, accanto a due giudici di carriera, un "benemerito dell'assistenza sociale", che fosse cultore di scienze bio-mediche o umane). Deve occuparsi della giustizia penale, di taluni rapporti tra genitori e figli e dei "corrigendi", per i quali erano predisposti i riformatori. Si delineava così la tripartizione delle "competenze" del T.M. in penale, civile e amministrativa, che perdura tutt'oggi.

Conclusione

Bisogna tenere presente che erano entrati da poco in vigore il codice penale e quello di procedura penale (1930). Il primo aveva introdotto o riformato, con riferimento ai minori, una serie di norme specifiche per la tutela dei diritti dei bambini.

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Scienze giuridiche IUS/16 Diritto processuale penale

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