BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI
nuove
Anni ’70 tecniche di biologia molecolare
Tecniche del DNA ricombinante = clonaggio genico
Permisero di clonare in vitro molti geni conosciuti
Nuove capacità di creazione artificiale di nuove combinazioni geniche e trasferimento artificiale
Ingegnerizzare batteri per ottenere organismi con nuove proprietà interesse farmacologico
Varie applicazioni della biotecnologia le più interessanti sono:
Ricerche di base: identificazione, isolamento e studio della funzione genica (mutagenesi)
Produzione animali transgenici, Knock out genico (può portare alla mancata formazione
dell’organismo molto pericoloso), ecc…
Ricordiamo che spesso molti geni sequenziali sono tutt’ora sconosciuti
Con la mutagenesi si possono ricavare anche le informazioni riguardanti le funzioni associate al
gene/i d’’interesse
Medicina e farmacologia: terapia genica, produzione farmaci (DNA ricombinante,”bireattori”), trapianti tra
specie diverse
In genere si hanno avuto diversi risultati
Agricoltura: piante resistenti a erbicidi e insetti o a malattie infettive e stress ambientali
Recupero ambientale: potenzialmente dei processi naturali per il trattamento dei rifiuti e residui tossici.
CLONAGGIO DI GENI
Analisi successiva genica per funzione e struttura.
Clonare un organismo = ottenere un individuo o una popolazione geneticamente identici
Clonaggio tratto DNA = ottenere una “popolazione” di DNA (insieme di molecole) identiche alla
molecola di partenza
o Sistema cellulare
o Direttamente in vitro (PCR)
K. Mulis nel 1987. PCR (Polimerase Chain Reaction)
Neccesssari per la reazione di amplificazione:
Primers, Deossi Nucleotidi Trifosfati, DNA polimerasi (resistente ad alte t°)
La PCR consta di 3 fasi:
1. Denaturazione del DNA apertura della doppia elica di DNA stampo
2. Annealing i primers si appaiano alle sequenze complementari sul DNA stampo.
a. Temperatura compresa tra 37°C e 72°C la t° deve essere legata in base al tipo di soggetto
da analizzare per permettere l’attacco solo di sequenze complementari e non
accoppiamenti errati
3. Estensione la DNA polimerasi allunga gli inneschi e produce 2 nuove catene di DNA
Il processo viene ripetuto più volte
Ad ogni ciclo ho un aumento esponenziale di DNA stampo. In n° di molecole di DNA raddoppia per ogni
n
ciclo: Y = N2
Y = n° molecole di DNA amplificato
N = n° molecole di DNA di partenza
n = n° cicli PCR
DNA target (stampo): può essere di 2 tipi:
Omogeneo, es: plasmide purificato clone plasmidico
Eterogeneo, es: DNA genomico, sospensione cellulare o materiale biologico
Utilizzando coppie di primers specifici cono in grado di amplificare una determinata sequenza d’interesse.
Il DNA-target deve essere puro assenza di elementi che inibiscono la reazione
La PCR può fallire in presenza di: troppo DNA, troppo RNA, ioni metallici, etanolo, detergente, etc…
OLIGONUCLEOTIDI E PRIMERS
Per una buona riuscita di reazione di amplificazione devo scegliere con cura la regione ottimale per
costruire i primers.
Quindi:
o Estrema cura nella scelta della regione da amplificare
o Evitare sequenze inusuali come sequenze di purine e pirimidine
o Lunghezza : 20-30 bp (non meno di 16 bp) importante per la specificità dei primers
o Le estremità 3’ devono essere tra loro complementari: rischio di formazione di dimeri
Inoltre ci vuole:
o Equilibrato il rapporto AT/GC
o T° melting comprese tra 45°C-68°C
o T°melting simili (+/- 2°C)
Di conseguenza anche le t° di annealing varianoù
Diverse coppie di primer possono amplificare una regione genica. Importante è usare i primer più appaiati
con giusta lunghezza
CONCENTRAZIONI DI MgCL
2
Necessario per l’attività dell’enzima
Stabilizza l’anealing tra primer e DNA stampo
Bisogna usarne una quantità notevole in quanto viene sottratto durante la reazione di PCR da vari fattori,
quali: DNA, EDTA, dNTP
s
La concentrazione usata di MgCL è : 0.5-5 mM ( di norma si usa 1.5 mM)
2
Nella reazione di PCR si deve usare anche un Buffer di sostanze miste all’interno del quale si può sciogliere
una diversa quantità MgCL a seconda della necessità
2
L’aggiunta di MgCL a parte è ottimale in quanto se ne può mettere quanto serve senza usare un
2
valore stadard che potrebbe essere errato per il campione analizzato
o La concentrazione viene ottimizzata empiricamente
Concentrazioni di MgCL troppo basse = Non si ha una visione delle bande dopo elettroforesi in gel per
2
mancata unione dei primers al DNA stampo
Concentrazione di MgCL troppo alte = La polimerasi continua a funzionare e polimerizza anche
2
frammenti aspecifci portando alla formazione anche di bande errate dopo la corsa elettroforetica in gel
PARAMETRI E CONDIZIONE DELLA PCR
PARAMETRI DELLA PCR CONDIZIONI
Buffer Taq polimerasi KCl 50 mM, tris 10 mM + MgCL 2
DNA target 0.1-2 µg DNA
Primers 0.2-1 mM (20.10 pmoli x PCR)
MgCL 0.5 e 5 mM
2
dNTP 0.2 mM ciascuno (200 µM)
Taq Polimerasi 0.1-4 U
Totale miscela reazione 10-100 µl
Denaturazione 94-98 °C
Annealing 37-72 °C
Estensione 60-72 °C
N° cicli 25-40 cicli
ANNEALING
E’ la parte forse più delicata della PCR
Il calcolo della T° di annealing (Tm-2°C):
o Con algoritmi sofisticati
o Messa appunto empiricamente
Se la t° è troppo alta i primers restano dissociati
Se la t° è troppo bassa i primers si accoppiano anche scorrettamente
La PCR è estremamente sensibile; questo risulta uno svantaggio e un vantaggio al tempo stesso
Lo svantaggio principale è la possibile contaminazione del reagente da analizzare
Per questo motivo devo usare tutte le precauzioni del caso ( guanti sterili, strumenti monouso steril, etc…)
e in più devo effettuare dei controlli per evitare l’insorgere di falsi-positivi.
Controlli: (positivi o negativi)
Prendo il Buffer, dNTP, la polimerasi senza il DNA stampo da analizzare e lo metto in una provetta di
controllo applico la reazione di PCR e osservo se è positivase è positiva il mio campione risulta
contaminato da un'altra fonte di DNA (non quello stampo in quanto assente), se è negativo allora non è
avvenuta nessuna amplificazione e quindi la soluzione non è stata contaminata.
PCR
Vantaggi Svantaggi
Sensibilità Sensibilità (rischio contaminazione)
Rapidità Variabile efficace di amplificazione a seconda della
sequenza
Analisi simultanea di molti campioni Richiede conoscenze di base delle sequenze da
amplificare e messa a punto per coppie di
oligonucleotidi di mescolamento
Analisi simultanea di diverse sequenze su uno stesso Può sintetizzare frammenti relativamente corti
campione (range 100-1500 bp anche se sono amplificabili fino
a 20 kb)
Analisi di DnA degradato (frammentato, es:
nucleasi), incluso in mezzi particolari o fissato
VISUALIZZAZIONE DI PCR mediante elettroforesi
Vi sono 2 tipi di elettroforesi:
Elettroforesi orizzontale = carico il DNA o RNA su Agarosio
o Agarosio = permette di individuare prodotti che differiscono per 10-15 bq
Elettroforesi verticale = carico il DNA o RNA o proteine su Acrilamide
o Acroleina = riesco a individuare prodotti che differiscono anche solo per 1 bq
Gel = reticolo complesso di pori attraverso i quali le molecole di DNA viaggiano dal catodo (-) all’anodo (+)
Anche la concentrazione di agarosio deve essere giusta, equilibrata in base alla lunghezza dei frammenti
che mi aspetto nella PCR.
Le molecole vengono separate in base alle dimensioni ( P.M )
P.M basso = migrano di più verso (+)
P.M alto = migrano di più verso (-)
Il campione da caricare sul gel deve essere caricato con il LOADING BUFFER
Il LOADING BUFFER:
Aumenta la densità dei campioni (contiene Glicerolo) per far depositare di più il campione sul fondo
Inibisce l’attività nucleasica
Presenta coloranti che migrano nel gel come frammenti di varie dimensioni (es: cronanfenolo e
sinancianolo). In questo modo fungono da indicatori di determinate dimensioni di ipotetici
frammenti di DNA o RNA con cui confrontare i vari frammenti
Il DNA viene visualizzato con colorazione con Etidio Bromuro che congiunto al DNA si illumina sottoposto a
raggi UV. Dopo la corsa elettroforetica aggiungo Etidio Bromuro e osservo il tutto sotto capa con raggi UV e
osservo le bande. Per definire le dimensioni di un amplificato introduco nel gel dei marcatori con PM di
DNA nota (DNA leader).
Non tutte le molecole di DNA sono lineari;
es: plasmide batterico = parte rilassata + parte superavvolta
Molecole di DNA lineare non migrano diversamente nel gel, mentre molecole di DNA con forma
diversa (anche se hanno le stesse dimensioni) migrano in modo diverso sul gel d’agarosio.
ELETTROFORESI IN CONDIZIONI DENATURANTI
Gli acidi nucleici a singolo filamento (come l’RNA), tendono a formare strutture secondarie; pertanto la loro
corsa elettroforetica è fortemente influenzata dal modo in cui si ripiegano.
Per ottenere una buona separazione, l’RNA deve essere prima denaturato, al fine di mantenere le
molecole in forma lineare
La denaturazione si ottiene portando a 90-95°C il campione e aggiungendo agenti denaturanti,
quali: formamide, urea etc… condizioni denaturanti
ELTTROFORESI IN GEL DI POLIACRILAMIDE (PAGE)
A differenza del gel d’agarosio, la poliacrilamide permette la separazione di frammenti che differiscono
anche per poche paia di basi, anche solo di una. Quindi risulta molto utile per la separazione di frammenti
minori di 1Kb.
La preparazione di questi gel di poliacrilamide è più elaborata del gel d’agarosio:
È usata per elettroforesi verticale
Il gel è sottile; 0.4-5mm
Acrilamide + bis acrilamide (rapporto preciso, es: 29:1 o 19:1 etc…il rapporto determina lo
spessore dei pori del gel)
Il voltaggio usato per la corsa elettroforetica è superiore a quello con il gel d’agarosio. Il gel
tenderebbe a surriscaldarsi con un voltaggio cosi alto. Per questo il gel deve essere raffreddato in
apposite camere. RT—PCR
RT (reverse trascriptation) su template di RNA per la produzione di cDNA (DNA complementare ad un
mRNA)
A questo scopo si utilizza un enzima “reverse trascriptation” o trascrittasi inversa che deriva dai retrovirus
eucaristici, AMV, M-MULV
o Tale enzima non è termoresistente anche se recentemente sono state isolate e clonate delle forma
mutanti capaci di resistere fino a temperature di 60°C
Prima della retro trascrizione si tratta l’RNA con DNAsi per eliminare ogni possibile traccia di DNA genomico
che potrebbe dare origine a falsi positivi.
L’RNA però è molto instabile, per questo vanno usati degli inibitori di RNAsi, per evitare che si degradi. Il
cDNA è molto più stabile e si conserva meglio e più a lungo.
Esempio di RT—PCR:
1. Prelevo un campione da un tessuto, es: cervello
2. Effettuo lisi cellulare e purificazione mRNA
3. Creo dei primer per esoni specifici del mio RNA, es: primer poli(T) e ibridizzazione con questi
4. Si fa un coppia del mRNA in cDNA con RT
5. L’RNA viene degradato e resta solo il cDNA
6. Viene sintetizzato un filamento di DNA complementare usando la DNA-polimerasi. I frammenti di
RNA agiscono come primer
Alla fine ottengo una doppia elica di DNA complementare all’RNA originale. In questo modo è
possibile osservare se un determinato fattore (es; aminoacido) venga espresso nel tessuto
analizzato il cui “messaggio” è portato del RNA d’interesse.
Invece delle sepuenze Oligo-dT a volte è possibile anche utilizzare sequenze random di 6 bq come innesco.
Questi primers di basi scelte a caso hanno il vantaggio che se devo trascrivere dei pezzi molto
lunghi la RT può staccarsi dallo stampo prima di raggiungere la terminazione 5’. In questo modo (a
differenza degli Oligo-dT)può funzionare per trascritti più lunghi.
L’RT—PCR viene usata per specificare un preciso RNA
RT—PCR cDNA amplificazione della sequenza di interesse con oligonucleotidi di innesco precisi
analisi dei prodotti con elettroforesi
Questa particolare PCR può essere utilizzata anche per individuare possibili infezioni virali
centrifugazione estrazione
Prelevo un campione di sangue (rimozione cell) RNA virale Rt—
gel
PCR amplificazione elettroforetico (uso un controllo per confrontare i dati ottenuti dalla corsa
elettroforetica).
PCR IN TEMPO REALE
Permette di valutare, mentre avviene la reazione, la quantità di DNA di partenza.
Il processo di amplificazione di DNA, quando faccio una PCR, è limitato da:
Quantità di primers
anche
Attività della Taq polimerasi se resistente a certe temperature la sua attività è limitata ad
un tempo preciso
La curva di amplificazione dopo una prima fase esponenziale, tende ad assumere un andamento di tipo
lineare (plateau) con il plateau non vi è più incremento dei prodotti.
Ascissa = n°cicli; Ordinata = n° molecole
La fase /relazione esponenziale viene mantenuta solo in un intervallo di cicli iniziale, di solito i primi 20,
dopo di che si passa al plateau.
Durante questa fase esponenziale il prodotto della PCR è proporzionale al template secondo la
formula:
n
Y = N2
PCR quantitativo IN TEMPO REALE (real time)
Misura l’amplificazione in tempo reale durante la fase di espansione della PCR, cioè quando
l’efficienza di amplificazione non è influenzata dalla variabilità di reazione
Ciò è possibile mediante il rilevamento di una fluorescenza prodotta da particolari sostanze che
legano in modo proporzionale i prodotti della PCR
La misurazione dell’accumulo della fluorescenza in tempo reale è proporzionale al n° di molecole
amplificate e quindi al n° di molecole presenti in partenza.
METODICHE DI QUANTIFICAZIONE con PCR real time
Coloranti fluorescenti (SYBR green)
Sonde oligonucleotidiche specifiche (sonde Taq man, beacons, etc…)
SYBR green
Molecola fluorescente non specifica che si lega al solco minore del DNA a doppio filamento
Template + primer + taq polimerasi a questo mix aggiungo il SYBR green
Quando inizia la polimerizzazione, il primer si attacca. Inizia a polimerizzare. La polimerasi si attacca
e inizia a polimerizzare il DNA. Allo stesso tempo il colorante si unisce al nuovo DNA formantesi
Dopo una prima fase in cui il materiale amplificato non è rilevabile, la PCR entra in una fase
esponenziale
o Se all’inizio sono disponibili più molecole bersaglio, saranno necessari meno cicli per
raggiungere la fase esponenziale
Si individua anche un fattore C = n° di cicli necessari per arrivare alla fase esponenziale, sufficiente
T
a capire la quantità iniziale del template – oppure – ciclo della reazione di amplificazione in cui il
segnale di fluorescenza del campione è maggiore rispetto a quello treshold
Per ogni campione si ottiene una curva di amplificazione il cui C è inversamente proporzionale alla quantità
T
di template utilizzato. per calcolarmi la curva osservo la fluorescenza del campione
Ordinata = fluorescenza
Ascissa = n° cicli di amplificazione
SYBR green
Vantaggi Svantaggi
metodica semplice Non specifico
La molecola fluorescente si lega random a tutte le
Non costoso doppie eliche includendo dimeri di primers
E’ necessario ottimizzare la metodica per evitare la
formazione di prodotti aspecifici
PCR real time con sonde Taq-man più specific edl SYBR green
La sonda Taq-man è un oligonuceotide che, come i primer della PCR, viene disegnata per essere
complementare alla sequenza bersaglio da amplificare. Quindi questo metodo utilizza oltre ai primers delle
sonde.
La sonda è disegnata in modo da ibridarsi all’interno del frammento amplificato nella reazione di PCR.
Questa sonda contiene due fluorocromi:
R (5’) ---------------------------- Q (3’)
(R) REPORTER = fluorocromo ad alta energia che emette fluorescenza
(Q) QUENCHER = fluorocromo a bassa energia che maschera la fluorescenza del reporter
Se (R) è vicino a (Q), il Q “spegne” l’effetto del R in quanto i fotoni di R vengono assorbiti da Q.
Quando metto nella reazione i primer, la Taq polimerasi e la sonda, quest’ultima si va ad attaccare al
filamento complementare nucleotidico, in particolare si attacca ai primer. Durante la fase di amplificazione
la Taq-polim amplifica e, con la sua attività endonucleasica, digerisce la sonda/la sposta dal DNA
complementare e polimerizza l’amplificato.
A questo punto la sonda non è più intatta, l’ R e Q sono rilasciati e non sono più vicini come nella
sonda.
Il Q non maschera più la fluorescenza del R che a sua volta può emettere fluorescenza.
IN CONCLUSIONE: La fluorescenza viene rilasciata solo quando la sonda è spostata dalla sua posizione
iniziale (ossia quando viene digerita) questo avviene solo quando io ottengo un amplificato. Quindi tanti
più amplificati ottengo tanta più fluorescenza viene emessa. l’aumento di fluorescenza del R è
direttamente proporzionale al n° di ampliconi generati.
MOLECULAR BEACON
Simile al metodo precedente con sonde Taq-man. Anche qui sono presenti Q e R
La sonda è studiata in modo che, formando un uncino il fluoroforo e il Q siano vicini.
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