BIOLOGIA VEGETALE
Prof. Gelsomina Fico 04/03/2019
Visione fitocentrica: la pianta è al centro
Digitalis purpurea: “Digitale”. Ha un ruolo terapeutico, infatti è importante per la terapia
cardiaca.
Connubio bellezza-tossicità—> la differenza la fa la dose. Quando si ha a che fare con
una specie vegetale che ha uso terapeutico è importante saper dosare perché esse
producono sostanze dette principi attivi.
Una pianta essendo caratterizzata da immobilità non ha necessità di muoversi, ha solo
bisogno di luce, acqua e anidride carbonica per poter fare la fotosintesi clorofilliana.
Essendo immobile la pianta deve adottare strategie per difendersi, come il produrre
sostanze tossiche per difendersi da avventati predatori.
biologia vegetale
La è la branca della biologia che studia le piante.
Componenti ESSENZIALI di una pianta:
- radici
- fusto
- foglie. I fiori sono foglie trasformate, così come i frutti
—> tutte le altre componenti della pianta sono trasformazioni delle precedenti
Tutti gli organismi viventi sono costituiti da molecole organiche (lipidi, carboidrati,
proteine, acidi nucleici). Le piante producono materia organica partendo da materia
inorganica, invece gli animali, che sono “organismi eterotrofi” devono necessariamente
assumere sostanze organiche per costruire le proprio molecole organiche
—> fare la fotosintesi significa organicare la materia. Da anidride carbonica e acqua
(sostanze inorganiche) si arriva a una sostanza organica, il glucosio. Proprio per questa
capacità di organicare la materia, le piante, sono detti “organismi autotrofi.
La materia organica è costituita da Carbonio e Idrogeno, quindi H20 (preso dalle radici) e
CO2 (presa dall’ambiente aereo)sono sostanze inorganiche mentre il glucosio che è il
prodotto della fotosintesi è una sostanza organica (C6H12O6)
Le piante per la capacità di fare la fotosintesi sono produttori. In tutte le comunità di
viventi gli organismi autotrofi svolgono il ruolo di essere produttori, essi producono le
molecole organiche delle quali si nutrono hai organismi eterotrofi, che sono quindi i
consumatori .
Somigliaze pianta-aniamle:
- hanno in comune un gran numero di molecole
- hanno in comune molti processi metabolici
- la respirazione
Nel 1850 Robert Mayer diede la prima definizione di fotosintesi: Via di sintesi di molecole
organiche, rappresentate da carboidrati, a partire da acqua e anidride carbonica,
utilizzando l’energia luminosa proveniente dal sole. 1
Differenze pianta-animale:
La pianta ha caratteristiche morfologiche e funzionali che la distinguono da un animale.
La pianta infatti ha adottato strategie per difendersi differenti proprio perché è
caratterizzata da immobilità.
Il fine ultimo, in qualsiasi caso, è la propagazione della specie, quindi ci devono essere sia
delle strategie di difesa sia delle strategie attrattive come il colore e l’odore della pianta.
(Es il profumo ella pianta è un repellente per tenere lontano i predatori, mentre per noi
omini è un profumo attraente utilizzato i più campi) peli ghiandolari.
Gli odori: sulla superficie di molte piante si trovano dei Sfiorandoli tali peli
si rompono e liberano l’aroma della pianta. Esse sono sostanze a basso peso molecolare
per potersi liberarsi nell’aria.
Le piante per poter procurarsi il maggior quantitativo di acqua ha sviluppato un ampio
apparato radicale. Con le radici c’è il massimo assorbimento di acqua.
- Radice a fittone: radice con un asse principale da cui dipartono le radici laterali
- Radice fascicolata: NON c’è la radice principale. La radice principale degenera quindi è
formata da radici parallele. Non vi è un’asse principale
Molte radici sono tuberizzate perché fungono da accumulo di sostanze di riserva.
Con lo sviluppo la pianta ha sviluppato ampie superficie fogliare per poter assorbire il
maggior quantitativo di C02 che è il secondo reggente della fotosintesi. Le foglie si sono
adattate anche alla tipologia di ambiente, per esempio in un ambiente molto arido le
foglie devono ridurre la propria superficie per evitare di perdere troppa acqua.
L’esposizione di ampie superficie permette anche un efficiente assorbimento della
radiazione solare.
Se le piante hanno adottato la strategia di espandere le superficie sia per acqua che per
anidride carbonica, hanno bisogno anche di un rinnovo di queste superficie. Infatti, nel
periodo autunnale, vi è il rinovo di foglie. Le piante sempreverdi hanno un ricambio
graduale, non vengono coinvolte tutte le foglie, ma di volta in voltarono alcune quindi la
chioma viene mantenuta mentre vi è il rinovo (Noi non ci accorgiamo).
—> durante tutto il corso della vita di una pianta c’è un continuo rinnovo di radici e foglie
Tra ramo e inserzione della foglia (ascella) si trova una gemma.Se la foglia è stata persa
resta una cicatrice molto piccola, quindi a questo livello dell’ascella si trova una gemma.
Le parti della pianta godono di larga autonomia. L pianta può perdere alcune sue parti
senza che la sua sopravvivenza sia in pericolo.
IN SINTESI:
Le piante sono organismi autotrofi, immobili e hanno grande sviluppo di superficie di
radici e foglie. Hanno un’organizzazione decentrata: le piante perdono delle parti senza
mettere in pericolo la sua sopravvivenza.Le piante posso andare incontro ad un
accrescimento indefinito cioè i punti cruciali che garantiscono l’accrescimento si trovano
sui punti apicali. Anche nella parte basale, l’apparato radicale cresce, quindi si avrà
sempre una gemma apicale, all’apice del fusto, e una gemma all’apice della radici. Tali
gemme sono miscorscopiche.
Le piante essendo organismi immobili hanno sviluppato un grande adattamento con
l’ambiente. 2
BOX:
I nomi scientifici sono in latino, nomenclatura binomia linneniana. Si scrive sempre in
corsivo; è costituita sempre da due nomi. Il primo, sempre maiuscolo, indica il nome di
appartennza, mentre il secondo è detto epiteto specifico che si riferisce alla specie
Es: Olivo= Olea europea
Perché le piante sono importanti?
- per la produzione di ossigeno: l’ossigeno è un prodotto di scarto. E’ un composto che
ha iniziato ad essere emesso circa 2 miliardi di anni fa. E’ in quest’epoca che si sono
sviluppati gli organismi fotosintetici e quindi si è iniziato ad emettere ossigeno. Si è
iniziato ad avere un accumulo di ossigeno che grazie ad reazioni ionizzanti si è potuto
forme lo strato di ozono, fondamentale per la sopravvivenza sulla Terra
- influiscono la piovosità e il clima: le piante assorbono acqua attraverso le radici. Solo
una piccola parte dell’acqua assopita è utilizzata al fine della fotosintesi. Gran parte è
emessa dalla parte aeree, le foglie, per evaporazione quindi come vapore acqueo.
Queste emissioni garantiscono il mantenimento dell’umidità atmosferica, influenzato la
formazione delle nuvole e quindi influenzando la piovosità e il cima
- per la produzione id sostanze organiche
- è fonte alimentare: es: la mela non è un frutto, ma è un torsolo. La parte succosa è un
rigonfiamento del ricettacolo (in particolare dell’ovaio). Il picciolo è il peduncolo fiorale.
All’apice si trovano residui di calice. per la cura della salute umana (*)
Corolla: gli elementi della corolla sono i
petali
Calice: formato da singolo elementi detti
SEPALI
Ricettacolo: prendono inserzioni i
componenti floreali che possono essere:
Vessillari come la corolla e i suoi elementi
(petali) oppure riproduttiva costituiti da
androceo e gineceo
Gineceo: insieme dei pistilli
Androceo: istituito dall’insime degli stami
3
(*) Piante medicinali: piante che contengono sostante a fini terapeutici o precursori che
consentono di ottenere per emisintesi composti terapeuticamente attivi.
Ma anche piante che se assunte direttamente, possono provocareMa anche piante che
se assunte direttamente, possono provocare nell’organismo vivente modificazioni
funzionali, prevenire o curare stati di malattie, ristabilire o correggere funzioni organiche
Es: pianta del salice: il salice produce l’acido salicilico e per emisintesi si può ottenere
l’acido acetil salicidico
- per tenere lontani e distruggere o rendere inoffensivi parassiti e agenti nocivi all’uomo e
agli animali. Il piretro, per esempio, è nocivo per gli insetti dannoso per l’uomo, ma per
le su eproprietà di ridotta persistenza nell’ambiente e di bassa tossicità per l’uomo e i
mammiferi è un antiparassitario per uso agricolo
- per l’effetto ricreativo, riposante e rilassante
E’’ importante sottolineate però che il 90% delle sostanze tossiche deriva dalle piante.
L’uso delle sostanze estratto da piante deve essere fatto con estrema cautela.
Problemi legati all’uso delle piante medicinali:
1. rischio di estinzione delle tante spontanee:
2. problemi legati alle possibili interazioni con l’uso di altri farmaci: dalle piante si
possono ottenere dei principi attivi per la cura della salute umana, quindi bisogna fare
attenzione perché l’assunzione di una componente vegetale può avere un effetto
sovrapponibile a quello del farmaco andando a potenziarlo o a inibirlo.
3. tossicità: le piante sviluppano sostanze tossiche in virtù della loro immobilità, per
difendersi 4
06/03/2019
COMPONENTI CHIMICHE DEI VIVENTI
Nigella damascena: attività diuretica. I semi se tenuti tra le mani liberano un aroma id
fragola. Per questo è una pianta utilizzata come aromatizzante. I semi vengon liberati alla
base della pianta, vi è una sorta di disseminazione da parte delle formiche che sono
attratte da tale aroma. I semi sono quindi portati lontano dalla pianta madre. La
disseminazione è una strategia atta ad allontanare la futura pianta da quella madre,
questo per evitare la competizione per acqua e luce che si può creare tra pianta madre-
pianta figlia.
Importanza dell’acqua
Quando si parla di materia vivente si parla sia di organismi vegetali che di organismi
animali.
L’acqua è una sostanza inorganica ed è reagente di molte reazioni chimiche, per esempio
è reagente fondamentale della fotosintesi. Le reazioni metaboliche avvengono in
soluzione acquosa.
Tra gli atomi di idrogeno e quelli di ossigeno, all’interno di una molecola di acqua, sono
legati da legame covalente.Le varie molecole di acqua sono legate tra loro da legami ad
idrogeno.
Aloe vera: pianta grassa/succulente
I frutti carnosi, come l’aloe vera o l’anguria, hanno un contenuto di acqua di oltre il 90%.
I frutti secchi o i semi rappresentano le componenti delle piante con il minor quantitativo
di acqua, infatti è compreso tra 1 e 5 % (il seme della spiga è un frutto)
—> il contenuto di acqua nei vegetali è MOLTO variabile
Il seme contiene l’embrione, cioè una futura pianta, e in un seme il quantitativo di acqua
deve essere limitato. Se in un seme ci fosse grande quantità di acqua si arriverebbe a una
serie di reazioni che porterebbero alla nascita della pianta. Tuttavia il seme è quiescente,
esso infatti germoglierà solo quando le condizioni climatiche e nutrizionali lo consentono.
—> se ci fosse grande quantità di acqua non si avrebbe il periodo di quiescenza
SOSTANZE INORGANICHE: sono presenti come ioni in soluzione acquosa.
Es: K+, Mg++, Ca++, Fe++/+++, Mn++, NH4+, H2PO4-, SO4--, Cl-, HCO3-, NO3-
Questi sono indispensabili per la sopravvenga della pianta
SOSTANZE ORGANICHE: composti della materia vivente
- proteine
- carboidrati
- lipidi
- acidi nucleici
PROTEINE: sono polimeri di amminoacidi. Presentano un gruppo NH2 terminale e un
gruppo COOH terminale.
Proteine ad attività enzimatica:
Carica papaya:
PAPAYA: riferimento proteico: papaina
Bromelia ananas:
ANANAS: riferimento proteico bromelina
Ficus carica:
FICO: riferimento proteico: ficina
!! !!
DROGA: parte della pianta con i più alto tenore in principi attivi. 5
Nel caso dell’ananas, la droga è il frutto maturo che contiene acidi organici, vitamine,
• zuccheri e l’enzima bromelina che ha attività proclitica (scinde). La bromelina facilita la
digestione e ha azione antinfiammatoria.
papaya
Nella la droga è costituita da latice di frutti immaturi (sostanza repellente).
• L’uomo ha imparato a fare uso del latice poiché è ricco di papaina che è un enzima
proteolitico ed è utilizzato in caso di insufficienze gastriche e duodenali. E’ i grado di
rendere più digeribile alcune sostanze: La papaina si usa quindi nell’industria per
rendere tenera la carne e favorire la digestione.
fico
Nel caso del la droga è costituita da frutti e foglie a proprietà bechiche (combatte la
• tosse e facilita l’espettorazione) ed emmenagoghe (ristabilisce o rende regolare il ciclo
mestruale. I frutti sono ricchi di zuccheri, vitamine e ingeriti hanno effetti lassativi. Il
latice nel fico si ottiene incidendo il fusto, con l’aria poi rapprende e forma la ficina, un
miscuglio di protesi ad attività simile alla papaina
Latice: componente ricca di enzimi proteolici in papaya e fico
Tempo balsamico: tempo
Solo quando il seme è maturo bisogna attirare i disseminatori, per questo un frutto
acerbo ha un colore verde che si confonde con il resto della vegetazione, mentre un frutto
maturo, che deve attirare i disseminatori hanno un colore vivido. I frutti acerbi contengono
per questo sostenne sgradevoli
CARBOIDRATI: (CH2O)n
Sono idrati del carbonio. Possono essere:
- monosaccaridi: zuccheri semplici
- disaccaridi: 2 molecole di monosaccaridi.
- polisaccaridi: molecole multiple di monosacarodo
I carboidrati in soluzione acquosa ciclizzano. Il gruppo aldeico o chetoni reagisce con il
gruppo OH (ossidirile) formando cosi una molecola ad anello
Tra alfa glucosio e beta glucosio cambia la posizione del gruppo ossidrile in posizione 1.
Monosaccaridi: due monosaccaridi fondamentali sono il Glucosio e il Ribosio. Il glucosio
è formato d una catena a 6 atomi di C (esoso) mentre il ribosio è formato d una catena a 5
atomi di C (pentoso) 6
Disaccaridi: due monosaccaridi si uniscono con un legame glicosidico per formare un
disaccaride.
Due importanti disaccaridi delle piante sono:
- Maltosio: formato da 2 molecole di glucosio
- Saccarosio: formato da 1 molecola di glucosio e 1 di fruttosio
Beta vulgaris L (la L sta per Linneo, colui che per la prima volta ha descritto la specie): è la
Chenopodiaceae.
barbabietola da zucchero, fa parte della famiglia delle
E una specie biennale, cioè il suo ciclo vitale si conclude in 2 ann. Durate il primoanno
accumulano grandi quantità di sostanze di riserva a livello della radice (saccarosio), nel
secondo anno utilizzano tali sostanze per andare i fioritura. In coltura, per l’estrazione del
saccarosio la pianta è raccolta al completamento del primo anno, prima che la pianta
vada in fioritura
La droga è rappresentata dalla radice
Tempo balsamico: momento più opportuno per effettuare la raccolta della droga
Saccarum Officinarum Germineae.
L: fa parte della famiglia delle E’ una pianta tropicale, il
saccarosio si concentra a livello del fusto. E’ una piata alta circa 4-5 metri. E’ di interesse
alimenta re, ma anche come connettivo e veicolo di farmaci.
Polisaccaridi: gigantesche catene di monosaccaridi legati tramite legame glicosidico.
Possono essere uguali o diversi, ramificati o lineari. Sono insolubili in acquo. Due
polisaccaridi fondamentali nelle piante sono:
- amido: funzione di riserva
- cellulosa: funzione strutturale
(Negli animali, invece, il glicogeno è il polisaccaride più importante)
A livello del cloroplasto avviene il processo fotosintetico. Il glucosio polimerizza e viene
accumulato, momentaneamente, nel cloroplasto sotto forma di amido. Viene poi portato
in altri luoghi di accumulo.
Quando si parla di amido si parla di molecole di diverso tipo; la differenza sta nella
struttura una a catena lineare (amilosio) e una a catena ramificata (amilopectina)
glucosio
AMIDO: l’alfa è il monomero dell’amido.
Formato da due tipologie di molecole:
- Amilosio: catena lineare formato da 200-2000 unità di alfa glucosio. Essi sono legati
tramite legami 1-4 alfa glicosidici (coinvolti il carbonio 1 e 4). Analizzando
tridimensionalmente la moelcole, essa appare ripiegata su sé stessa a formare un’elica
- Amilopectina: è una catena ramificato formata d centinaia monomeri di alfa glucosio. I
legami sono di tipo 1-4 glicosidici, ma anche 1-6 glicosidici, per poter formare le
ramificazioni beta glucosio.
CELLULOSA: l’unità costituita è il SI ripetono circa 300-15000 unità di beta
glucosio. I legami sono di tipo 1-4 beta glucosio. Vi è la formazioni di ponti idrogeno tra i
gruppi ossidrili delle molecole che fumano microfibrille di cellulosa. Circa 80 molecole di
cellulosa si associano a formare 1 microfibrilla
FUNZIONI generali dei CARBOIDRATI
zuccheri semplici: fonte dell’energia/ combustibili della cellula
• 7
polisaccaridi
• - materiali di riserva (amido nelle piante e glicogeno inanimati e funghi)
- elementi strutturali (cellulosa)
- riconoscimento tra cellule (associati a proteine e lipidi )
LIPIDI: gruppo molto eterogeneo, ma riguardano tutte le molecole che hanno una
caratteristica in comune, quella di derivare da acidi grassi. Sono sostanze solubili in
solventi organici, ma non una acqua.
Gli acidi grassi sono formati da lunghe catene di atomi di C con un unico gruppo
carbossilico all’apice.
Gli acidi grassi si distinguono in sa
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