ANGIOSPERME
IL FIORE
Il fiore è l'organo riproduttivo delle Angiosperme, in quanto contiene
le strutture riproduttive.
I fiori sono importanti perché contengono gli organi riproduttivi, sono
il luogo dove avviene la fecondazione e dove inizia e termina
l’embriogenesi.
Come si formano i fiori e quando?
Per le piante è molto importante massimizzare il successo riproduttivo
in modo tale da garantire la sopravvivenza della specie. Per questo
motivo impiega molte energie nello sviluppo dei fiori.
Lo sviluppo del fiore è regolato da una complessa serie di "pathways
autonomo" basate sulla soppressione e promozione di numerosi geni.
Esistono 4 vie di controllo dello sviluppo fiorale:
La vernalizzazione (la pianta fiorisce nel periodo freddo quando
- ha memoria del freddo)
La via autonoma
- L’induzione fotoperiodica (brevidiurne e lungidiurne)
- La via delle gibberelline (composti con attività ormonale)
- 1
Quali sono gli organi fiorali e a cosa servono?
La filotassi degli organi fiorali è verticillata. 2
Gli organi fiorali sono:
SEPALI
-
Sono gli organi fiorali più esterni ed assomigliano ad una fogliolina
(è verde e contiene cloroplasti). Più sepali insieme costituiscono il
calice. La funzione principale del sepalo è quella di proteggere il
fiore in via di sviluppo, mantenendo alta l’umidità all’interno del
bocciolo e difendendolo dall’ingresso di spore batteriche o fungine.
PETALI
-
Sono posizionati internamente al calice e costituiscono la corolla.
Sono organi altamente specializzati in cui è possibile notare un alto
grado di integrazione tra struttura e funzione.
Hanno il compito importante di interagire con l’ambiente.
Nei petali è possibile osservare come il fiore si sia evoluto insieme
al suo impollinatore.
I fiori sono colorati, accumulano carotenoidi (nei plastidi) e
flavonoidi (nei vacuoli) per attrarre gli impollinatori (uccelli o
insetti).
Anche la struttura e la dimensione del fiore è strettamente legata al
tipo di impollinatore. Inoltre, i fiori per attrarre gli impollinatori
offrono in cambio una ricompensa, solitamente sotto forma di cibo
(nettare) oppure sotto forma di ricompensa sessuale, come avviene
nelle orchidee. I fiori sono in grado di accumulare metaboliti
secondari (nel vacuolo) come i Terpeni, con funzione deterrente.
STAMI
-
Sono organi fiorali che costituiscono l’Androceo (parte maschile del
fiore). Ogni stame è formato da una porzione allungata, il
filamento, che sostiene l’antera.
L’antera è costituita da due teche, ciascuna delle quali è formata
da due sacche polliniche (microsporangi). Le quattro sacche
contengono le cellule madri delle microspore (o tessuto sporigeno),
che in seguito alla microsporogenesi produrranno 4 spore, ed in 3
seguito alla microgametogenesi si formeranno i granuli pollinici
(gametofito maschile).
Il tessuto sporigeno è avvolto da vari strati di cellule sterili:
L’epidermide o esotecio
- Lo strato meccanico o endotecio, responsabile dell’apertura delle
- antere per il rilascio dei granuli pollinici
Lo strato connettivo, che ha il compito di unire le sacche
- polliniche
Il tappeto, che protegge e nutre le sacche polliniche durante il
- loro sviluppo. 4
PISTILLO
-
Costituisce il Gineceo, cioè tutta la parte femminile del fiore.
E’ formato da una o più foglie modificate, dette carpelli.
Ciascun pistillo è formato da:
Ovario: costituisce la parte basale ingrossata del pistillo, ospita
- e protegge gli ovuli
Stilo: collega l’ovario con lo stimma
- Stigma o stimma: può avere forme diverse ed è la porzione su
- cui aderisce e poi germina il granulo pollinico.
Sulla superficie degli stigmi di moltissime specie è depositata
una spessa cuticola che impedisce al polline di germinare.
Solo nella fase di sviluppo adeguato, la cuticola si rompe o grazie
alla produzione di enzimi specifici prodotti dallo stigma stesso o
grazie ad insetti opportunamente attirati dagli altri organi fiorali
(nettarine, petali). 5
Descrivi la struttura del polline
Il granulo pollinico è il gametofito maschile prodotto all’interno delle
sacche polliniche. Nelle angiosperme le sacche polliniche sono
contenute all’interno delle antere, mentre nelle gimnosperme sono
contenute all’interno di sporofilli (foglie modificate che non svolgono
più la fotosintesi ma portano gli organi riproduttori).
All’interno del granulo pollinico avverrà la produzione dei gameti
maschili (cellule spermatiche).
Il granulo pollinico è una struttura altamente specializzata per il
trasporto dei gameti maschili, è costituita da due strati esterni:
Esina: strato esterno ricco di sporopollenina. Questo strato
- presenta delle interruzioni chiamate pori.
Entina: strato interno ricco di cellulosa
-
La SPOROPOLLEINA è impermeabile e resistente agli agenti
atmosferici (preserva il granulo pollinico e lo protegge dalla
disidratazione).
All’interno presentano 4 cellule:
1 che formerà il tubetto pollinico
- 2 protallari
- 1 generativa che andrà a formare due cellule spermatiche
- durante la microgametogenesi.
I granuli pollinici vengono trasportati, durante l’impollinazione, alle
strutture riproduttive femminili per permettere la riproduzione
sessuale.
I granuli pollinici possono avere forme diverse in base alle varie
specie, nelle gimnosperme in cui si ha una impollinazione anemofila
(vento) i granuli pollinici sono di piccole dimensioni e presentano due
espansioni alari per poter volare, mentre nelle angiosperme con
impollinazione zoofila i granuli pollinici hanno dimensioni maggiori e
forme più complesse. 6
Durante la riproduzione il granulo pollinico quando giunge in
prossimità dell’ovulo emette un tubetto pollinico, il quale permetterà
ai gameti maschili di andare a fecondare il gamete femminile senza la
necessità di acqua (non hanno più i flagelli, eccetto qualche eccezione)
e di non venire a contatto con l’ambiente esterno e quindi di non
correre il rischio di disseccamento. 7
Descrivi la struttura dell’ovulo delle angiosperme
L’ovulo (megasporangio) è l’organo all’interno del quale avviene la
produzione dei gameti femminili.
E’ costituito da:
Nucella: porzione tondeggiante che contiene all’interno la cellula
- madre delle megaspore
Uno o due tegumenti: avvolgono la nucella e lasciano scoperta
- solo una piccola porzione (micropilo) che permetterà il passaggio
del tubetto pollinico.
All’interno dell’ovulo una cellula madre delle megaspore va incontro a
meiosi e forma quattro megaspore. Questo processo si chiama
megasporogenesi. Delle quattro cellule figlie, tre degenerano e solo
una resta in vita. Questa megaspora germinerà all’interno dell’ovulo e
formerà il gametofito femminile, che si chiama sacco embrionale,
(nelle gimnosperme si chiama endosperma primario). Questo processo
si chiama megagametogenesi. All’interno del sacco embrionale
avverrà la produzione del gamete femminile.
Nelle angiosperme l’ovulo è avvolto dall’ovario sul quale si inserisce
attraverso il funicolo. 8
Cos’è l’impollinazione?
Nelle angiosperme l’impollinazione si ha quando le antere rilasciano i
granuli pollinici e questi raggiungono lo stimma del pistillo del fiore.
Nelle gimnosperme l’impollinazione si ha quando i granuli pollinici
escono dalle sacche polliniche contenute negli sporofilli e raggiungono
l’apparato riproduttore femminile contenuto sempre in sporofilli.
Esistono diversi metodi di trasporto del polline:
Impollinazione zoofila: il polline viene trasportato da animali di
- piccole dimensioni come uccelli oppure da insetti. Le piante che
hanno questo tipo di impollinazione hanno fiori grandi, colorati e
che producono odori e nettare, ed hanno un polline dimensioni
con forme grandi e complesse
Impollinazione anemofila (vento): il polline viene trasportato
- dal vento. E’ l’impollinazione tipica delle gimnosperme. Le piante
che hanno questo tipo di impollinazione hanno fiori molto
piccoli, senza petali che non producono nettare ed hanno un
polline molto piccolo e leggero che può presentare delle
espansioni alari. 9
Impollinazione idrofila (acqua): il polline viene trasportato
- dall’acqua. Sono poche le piante che hanno questo tipo di
impollinazione e sono prevalentemente piante che vivono in
ambienti acquatici.
Se il polline è trasportato dalle antere al pistillo dello stesso fiore si
parla di autoimpollinazione. Se il polline è trasportato dalle antere al
pistillo di fiori diversi si parla di impollinazione incrociata o
allogamia. 10
Come viene evitata l’auto fecondazione e perché?
Il 90% delle specie delle Angiosperme sono ermafrodite, cioè
presentano entrambi gli organi riproduttori sia maschile che
femminile.
L’autofecondazione può determinare la nascita di individui con ridotta
variabilità genetica la cui possibilità di sopravvivenza è fortemente
ridotta. L’autofecondazione viene evitata perché la pianta vuole
garantire la sopravvivenza della specie.
Esistono vari metodi per evitare l’autofecondazione:
1. DIMORFISMO SESSUALE
Un esempio di dimorfismo sessuale è la DICOGAMIA in cui antere
e stimma maturano in tempi diversi.
Un altro esempio è il FLORAL DESIGN in cui lo stesso fiore può
presentare morfologia diversa. Possono avere pistillo lungo e stami
corti (nell’immagine sotto a destra) oppure pistillo corto e stami
lunghi (nell’immagine sotto, a sinistra). Possono essere visitate da
impollinatori , che si nutrono del nettare si imbrattano del polline
degli stami lunghi o lo trasmettono a fiori con pistillo lungo. 11
2. INCOMPATIBILITA’
Abbiamo due forme di incompatibilità:
Incompatibilità interspecifica: impedisce che il polline di
- una specie germini sullo stimma di un’altra specie
Incompatibilità intraspecifica o autoincompatibilità:
- polline e stimma della stessa pianta sono incompatibili.
Obiettivo: bloccare la fecondazione tra gameti geneticamente
simili.
Vantaggio: favorisce l’esincrocio formazione di eterozigoti,
aventi vantaggio selettivo.
Il restante 10% delle angiosperme presentano fiori unisessuali.
I fiori unisessuali si sono evoluti da fiori ermafroditi.
Piante monoiche: hanno fiori unisessuali sulla stessa pianta
Pianta dioiche: hanno fiori unisessuali su piante distinte
Per determinare il sesso nelle piante durante l’evoluzione sono state
adottate due strategie per bloccare lo sviluppo di uno dei due organi
riproduttori nei fiori unisessuali
1. Blocco dello sviluppo
2. Apoptosi (morte cellulare programmata) 12
Come avviene la doppia fecondazione?
Il granulo pollinico si deposita sullo stimma, si idrata ed inizia a
germinare emettendo un prolungamento, il tubetto pollinico. Questa
struttura raggiu
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