INTRODUZIONE ALLA BIOLOGIA VEGETALE
Presentazione 1
COS’E’ LA BIOLOGIA VEGETALE
Lez. 1
La biologia vegetale è la scienza che studia i processi vitali che riguardano il mondo dei
vegetali. Questi processi sono la morfologia (forma) e la fisiologia (funzioni),
l’accrescimento (metabolismo), le interazioni (tra vegetali o tra vegetali ed animali) e la
riproduzione.
Il termine vegetale spesso si usa per indicare le piante, ma comprende anche altri
organismi, come i funghi (che però non fanno fotosintesi). La fotosintesi la fanno anche
alcuni batteri e le alghe.
Le piante sono organismi autotrofi (producono autonomamente sostanza organica con la
fotosintesi, che trasforma la sostanza inorganica in organica), sono pluricellulari e
hanno differenziamento cellulare. La fotosintesi sfrutta la CO2 e l’ H2O, usando
l’energia luminosa, per produrre nuova sostanza organica indispensabile per gli
eterotrofi, che dipendono dalle piante. Più del 90% della biomassa sulla terra è fatta da
piante.
Le piante per vivere hanno bisogno di:
LUCE
OSSIGENO
ACQUA (nelle cellule vegetali c’è anche un organello che fa da riserva di acqua; le
piante sono fatte per circa l’80% di acqua)
ANIDRIDE CARBONICA (in atmosfera è circa lo 0.04%; è inorganica e viene
fissata in una molecola organica)
SALI MINERALI (come l’acqua, sono nel suolo, e sono sottoforma di ioni inorganici,
come k+...)
Sono tutti elementi RINNOVABILI e UBIQUITARI (si trovano ovunque): è per questo
che le piante si sono diffuse facilmente, gli eterotrofi hanno bisogno di più risorse. Le
piante sono formate da RADICI, FUSTO, FOGLIE (dove avviene la fotosintesi).
Le piante producono:
SOSTANZA ORGANICA (zuccheri, in particolare GLUCOSIO, che serve alla pianta
per il proprio metabolismo)
OSSIGENO (è un prodotto di scarto della fotosintesi che viene rilasciato in atmosfera;
nell’atmosfera primordiale non c’era)
VAPOR ACQUEO
CO2
La maggior parte dell’acqua che assorbono passa nella pianta ma viene riemessa sotto
forma di vapor acqueo che poi da origine alle piogge (il 90% di quello che è in
atmosfera deriva dalle piante, che lo emettono con la TRASPIRAZIONE e con la
RESPIRAZIONE).
La CO2 è il principale responsabile dell’effetto serra: le radiazioni solari sono in parte
sono assorbite dalla superficie terrestre che si riscalda e in parte sono riflesse dalla
superficie terrestre e dall’atmosfera. Le radiazioni IR che tornano verso lo spazio, in
parte vengono trattenute dalla CO2 e dagli altri gas serra, impedendogli di uscire
dall’atmosfera. Le piante partecipano alla regolazione della CO2 in atmosfera,
catturandola e abbassandone il livello.
L’ossigeno è importante per la formazione dello strato di ozono nella stratosfera (15-50
Km), che assorbe i raggi UV. Questo ha permesso lo sviluppo di vita sulla terraferma: la
comparsa dell’ossigeno nell’atmosfera in seguito all’evoluzione di Organismi autotrofi
(circa 3 miliardi di anni fa) ha permesso l’evoluzione di organismi aerobi e la successiva
conquista della terraferma (500-450 milioni di anni fa).
Lez. 2
Le piante perdono acqua (con respirazione e traspirazione) per far salire acqua e sali
minerali dalle radici alla parte aerea (le foglie, dove avviene la traspirazione, in
particolare negli STOMI, che regolano lo scambio di gas, e quindi anche di vapor
acqueo).
L’altro vapor acqueo (minore di quello prodotto dalla traspirazione) presente in
atmosfera deriva dall’evaporazione dei corpi idrici (processo passivo, senza
regolazione). Poi il vapor acqueo da origine alle piogge (è il CICLO DELL’ACQUA).
Le piante sono fonte di molteplici prodotti utili per la società umana:
Cibo
Profumi
Coloranti
Bevande
Legname
Carta
Tessuti (es. Cotone)
L’uomo utilizza da moltissimo tempo le piante per:
Alimentazione - agricoltura (10.000 anni fa circa e poi affermata nel Neolitico, VI-V
sec. A.C). Oggi le piante coltivate per scopi alimentari sono pochissime (GRANO,
MAIS, COLZA, RISO....). Con meno diversità di coltivazioni, aumentano le malattie
e si diffondono più velocemente tra le piante.
Riscaldarsi (legna e combustibili quali carbone e petrolio)
Legname
Proprietà farmacologiche (per il recupero da certe malattie; vivere vicino ad un’area
verde fa bene al cervello, si sviluppa l’amigdala)
Per fini ricreativi (nei giardini, nei parchi...)
LA BOTANICA COME SCIENZA
Inizialmente l’interesse per le piante è stato funzionale per usi pratici. Lo scopo era la
produzione di cibo, fibre, carburante e medicamenti. Successivamente l’interesse
divenne culturale (per arricchire la conoscienza scientifica). Come scienza comporta
l’osservazione, la registrazione, l’organizzazione e la classificazione delle informazioni.
La biologia vegetale comprende molte discipline:
Morfologia e Anatomia Vegetale (riguarda principalmente la struttura esterna e
interna delle piante; dendrocronologia (paleobotanica))
Fisiologia Vegetale (riguarda le funzioni delle piante).
Sistematica e Tassonomia Vegetale:
Sistematica Vegetale (come si raggruppano le piante, i criteri per dividerle)
Tassonomia vegetale (i tassonomi raccolgono le piante: descrizione, denominazione
e classificazione, quindi metterle nel giusto gruppo)
Sviluppo del sistema di nomenclatura a due nomi:
Teofrasto per primo tentò di organizzare e classificare le piante nel IV secolo a.C.
(Classificò circa 500 piante sulla base delle caratteristiche delle foglie).
- Verso l’inizio del XVIII secolo, negli schemi di classificazione vennero utilizzati
dettagli sulla struttura del frutto e del fiore, oltre alla loro forma.
Ci sono tante piante (ca. 300.000 specie), sopratutto quelle che producono fiori
(ANGIOSPERME).
Linneo (1753) - SPECIES PLANTARUM - classificò le piante conosciute e gli
animali in accordo al loro genere di appartenenza. Cambiò anche le definizioni latine
per sottolineare le relazioni tra le specie presenti entro i generi.
- limitò il nome latino ad un massimo di 12 parole e abbreviò i nomi a due sole parti
(binomi). La prima è il GENERE, la seconda è la SPECIE e poi c’è anche il nome
abbreviato della persona che l’ha descritta per la prima volta. (es. Allium cepa L. -
“cipolla”)
DIVERSIFICAZIONE DELLO STUDIO DELLE PIANTE
Fitogeografia (studio della distribuzione geografica delle piante).
Ecologia Vegetale (studio dell’interazione tra piante ed ambiente).
Genetica (scienza dell’ereditarietà - per lo sviluppo di piante migliori per l’agricoltura,
la medicina ed altri usi. - Ingegneria genetica e OGM)
Biologia Cellulare (studio della struttura e delle funzioni della cellula).
Le prime osservazioni della cellula sono state fatte con microscopi: Antony van
Leeuwenhoek (Olanda, 1632-1723) fece delle prime osservazioni delle cellule in sezioni
di sughero e vide dei piccoli spazi che furono chiamati CELLE (da qui il nome cellula).
Teoria cellulare di Schleiden e Swann 1840
Le cellule sono gli elementi costitutivi di tutti gli organismi viventi.
Presentazione 2
PRINCIPI DI SISTEMATICA, TASSONOMIA ED EVOLUZIONE
VEGETALE
Classificazione dei gruppi principali
• I Generi vengono oggi raggruppati in Famiglie
• Le Famiglie sono raggruppate in Ordini
• Gli Ordini sono raggruppati in Classi
• Le Classi sono raggruppate in Phyla.
• I Phyla sono raggruppati in Regni.
Sviluppo del concetto di Regno (gruppi più grandi)
I primi schemi di classificazione suddividevano tutti gli organismi viventi in piante o
animali. La distinzione funziona bene per gli animali complessi, ma non per gli
organismi più semplici.
Hogg e Haeckel proposero un terzo Regno intorno al 1860: tutti gli organismi che non
sviluppano tessuti complessi vennero piazzati nel Regno Protoctista (Protisti, sono sia
uni- che pluri-cellulari, es. Spugne e alghe). Non sviluppano un’organizzazione in
tessuti (non hanno differenziamento cellulare)
Nel 1938 Copeland propose che tutti gli organismi unicellulari con cellule
procariotiche venissero separati nel Regno Monera.
Nel 1969 Whittaker separò i Funghi dal Regno Protista: eucarioti, sia uni- (es. Muffe
e lieviti) che pluri-cellulari (quelli che si trovano), hanno una parete cellulare che
contiene la CHITINA, presente anche nell’esoscheletro degli insetti; non hanno però
cellulosa, infatti non sono verdi e non fanno fotosisntesi; non hanno differenziamento
cellulare - hanno cellule particolari molto allungate, dette IFE, che formano il micelio,
la parte che sta sottoterra.
Negli anni 90, Woese affermò che il Regno Monera doveva essere separato in
Archaea e Bacteria.
Attualmente sono quindi presenti sei Regni: Archaea - Batteri - Protisti - Funghi - Piante
- Animali
Lez. 3
Come fanno i sistematici a stabilire i criteri per dividere le piante?
CLADISTICA: è un metodo per esaminare le relazioni intercorrenti tra organismi in
base a caratteristiche in comune (es. FILOGENETICA - Antenati comuni - quelli che
hanno uno stesso antenato in comune sono dello stesso gruppo). Le relazioni vengono
rappresentate tramite diagrammi a linee. Il valore o la forma di una caratteristica di un
organismo viene chiamato stato del carattere.
CLADOGRAMMA Nel tentativo di scegliere il miglior
cladogramma, i tassonomi utilizzano il
principio della parsimonia.
Rasoio di Occam - “non bisognerebbe
fare più assunzioni di quante siano
necessarie per spiegare un fenomeno”
• Il miglior cladogramma è quello che
richiede il minor numero di
cambiamenti evolutivi nei taxa
coinvolti.
Prima si studiavano i reperti fossili per trovare i rapporti evolutivi, oggi si usano
APPROCCI MOLECOLARI (si studia il genoma di un gruppo di organismi per trovare
la storia evolutiva - con questi metodi si arriva a qualche milione di anni fa, ca. 5)
ANGIOSPERM PHYLOGENY GROUP (APG) 1998
Gruppo di sistematici botanici che hanno impiegato soprattutto informazioni di tipo
molecolare per la riorganizzazione della classificazione delle angiosperme (294.000 su
350.000 specie di piante conosciute). La classificazione delle piante è dinamica, in
continuo cambiamento; anche la denominazione binomia cambia spesso.
Le varie revisioni (ancora oggi in corso):
APG I 1998
APG II 2003
APG III 2009
APG IV 2013
Suddivisione in base all’organizzazione cellulare
Procarioti: cellule senza differenziamento di organelli, DNA circolare ancorato alla
membrana plasmatica - batteri (Cianobatteri)
Eucarioti: cellule con organelli citoplasmatici, DNA in forma di cromosomi
racchiuso nel nucleo - protisti, funghi, piante, animali
Suddivisione in base al numero di cellule che compongono l'organismo
Unicellulari (batteri, alghe, alcuni funghi)
Coloniali - le cellule della colonia non comunicano tra loro (batteri, alghe)
Pluricellulari:
Cellule tutte uguali (no differenziamento cellulare) Alghe, Funghi
Cellule diverse tra di loro (differenziamento cellulare) Piante
Riproduzione
Via vegetativa (nei procarioti - monera): una cellula genera un’altra cellula uguale a
se stessa, con scarsa variabilità genetica. Molte piante lo possono fare (innesti, le
patate con le gemme dormienti...)
Riproduzione sessuale (con la meiosi, ci sono cellule specializzate, i gameti, che non
si dividono mai, si fondono solo con altri gameti): porta a una grande variabilità
genetica (i gameti sono tutti diversi tra loro). Per questo dalla comparsa degli eucarioti
si ha una rapida evoluzione organica. Storia evolutiva
1. 5 mld di anni fa - nascita
terra
2. 3 mld di anni fa -
procarioti (lenta
evoluzione organica)
3. 1 mld di anni fa - eucarioti
(rapida evoluzione
organica)
4. 50 mln di anni fa - prime
piante sulla terra ferma
Presentazione 3
TIPI DI METABOLISMO NEI VEGETALI
Il metabolismo è l'insieme delle reazioni biochimiche, in genere catalizzate dagli enzimi,
che consentono la vita di un organismo.
ANABOLISMO
Sintesi di sostanze complesse a partire da sostanze più semplici (richiede energia),
es. sintesi proteica
CATABOLISMO
Degradazione di sostanze complesse a sostanze più semplici (libera energia),
es. respirazione - da sostanza organica a CO2, H20 e energia
ANABOLISMO:
ORGANISMI AUTOTROFI: sono in grado di sintetizzare sostanza organica a partire
da sostanza inorganica (Cianobatteri (alghe verdi-azzurre), alghe, piante)
ORGANISMI ETEROTROFI: non sono in grado di sintetizzare sostanza organica a
partire da composti inorganici. Al massimo possono trasformare sostanza organica
semplice in più complessa. Devono quindi assumere composti organici dall'esterno,
prodotti dagli autotrofi (FUNGHI, animali).
AUTOTROFI
Gli autotrofi sono alla base delle catene trofiche:
AUTOTROFI FOTOSINTETICI (FOTOAUTOTROFI): sfruttano l'energia luminosa
per produrre sostanza organica.
6CO₂ + 6H₂O + energia luminosa C₆H₁₂O₆ + 6O₂
Lez. 4
AUTOTROFI CHEMIOSINTETICI (CHEMIOAUTOTROFI): trasformano la
sostanza inorganica in organica, ma per farlo usano energia chimica che ottengono
dall'ossidazione di composti inorganici (idrogeno, azoto, zolfo).
SONO BATTERI:
Archibatteri (Metanobatteri, solfobatteri) che vivono nei depositi lacustri, nelle
paludi, o nelle profondità oceaniche.
Batteri nitrificanti (Eubatteri) Trasformano lo ione ammonio in nitriti e quindi in
nitrati (ciclo dell'azoto); vivono nel suolo.
ETEROTROFI
FUNGHI
Come si procurano la sostanza organica di cui hanno bisogno? In diversi modi:
FUNGHI SAPROFITI: si nutrono di sostanza organica morta (alberi caduti, foglie),
sono importanti perchè partecipano al riciclo degli elementi (se non si riciclasse, si
accumulerebbe troppo): i funghi, insieme ad altri organismi decompositori (batteri),
degradano la sostanza organica in sostanza inorganica; in questo processo liberano
energia che usano per il loro metabolismo. Sono funghi facilmente riconoscibili
perchè stanno sulla superficie di corpi organici morti, come alberi o rami caduti. Si
chiama SAPROFITISMO la modalità che usano alcuni eterotrofi per cibarsi di
sostanza organica morta.
FUNGHI PARASSITI: stanno sugli alberi vivi (penetrano con le ife, le cellule
fungine, nella pianta e estraggono sostanza organica viva - es. i funghi a mensola). Le
ife, penetrando nella pianta, compromettono la stabilità dei tronchi, facendoli anche
cadere.
FUNGHI SIMBIONTICI: si creano simbiosi mutualistiche tra due o più partner, c’è
un mutuo vantaggio nello stare insieme: per il fungo è quello di avere sostanza
organica, per il partner, dipende dall’organismo.
Es. I LICHENI:
consistono nella simbiosi di un fungo e un alga intimamente associati in un tallo
spugnoso, o tra una fungo e un cianobatterio. Il componente fotosintetico (l’alga)
fornisce il cibo (sostanza organica), mentre il fungo protegge gli organismi fotosintetici
dalle intensità luminose dannose (radiazioni solari) e migliora l’assorbimento di acqua e
sali minerali.
- Tre generi di alghe verdi e un genere di cianobatteri sono coinvolti nel 90% di tutte le
specie di licheni (i tipi di funghi invece possono essere molti)
- Circa 14500 specie
Anche i licheni hanno denominazione binomia (anche se non sono un unico organismo)
Generalmente raggruppati in tre principali forme di crescita :
1.Crostosi: attaccati o inglobati nel substrato con l’intera superficie inferiore.
2.Fogliosi: formati da talli simili a foglie che spesso si sovrappongono.
3.Fruticosi: possono assomigliare a piccoli cespugli eretti o pendere in festoni dai rami.
Alcuni funghi possono attuare tutte e tre le strategie (simbionte, parassita e saprofita) a
seconda della condizione in cui si possono trovare (es. amillaria mellea).
I funghi possono fare simbiosi anche con le radici delle piante: si chiamano micorrizze.
Il fungo potenzia la capacità della pianta di assorbire H₂0 e sali minerali
Ci sono 2 tipi di micorrizze:
ECTOMICORRIZZE: le ife rivestono la radice, ma non penetrano
ENDOMICORRIZZE: le ife penetrano all’interno della radice e delle cellule
Quasi tutte le piante hanno micorrizze, anche perchè possono aiutare a superare periodi
di clima avverso es. siccità. Un esempio sono i tartufi, che hanno una relazione
simbiontica con le radici di Quercia. In alcuni casi, senza il fungo, la pianta non si
sviluppa e muore (come le orchidee, che hanno bisogno dei funghi per la germinazione
del seme)
FERMENTAZIONE: la fermentazione è una via catabolica che avviene in assenza di
ossigeno. Rispetto alla respirazione completa produce meno ATP.
Aerobi obbligati: gli serve l’ossigeno, fanno la respirazione.
Anaerobi obbligati (batteri)
Anaerobi facoltativi (alcuni funghi)
FERMENTAZIONE ALCOLICA: è effettuata da funghi per lo più appartenenti al
genere Saccharomyces (es. Lieviti). Sono funghi unicellulari che si ritrovano in
abbondanza sulla buccia dei frutti. Degradano parzialmente il glucosio in alcol etilico.
Sono sfruttati sia nella fermentazione panaria (la CO₂ prodotta dalla fermentazione fa
gonfiare il pane), che in quella vinaria. Può avvenire anche nel nostro corpo (in carenza
di ossigeno per sforzo fisico, quando si va in ANAEROBIOSI, e si forma l’acido
lattico).
E’ da notare che la fermentazione può avvenire anche nelle cellule di molte piante
superiori quando l’O2 non è disponibile. Es. nelle radici in suoli aquitrinosi, nei semi
germinanti, dove si può formare anche acido lattico. Quindi anche organismi
generalmente aerobi possono fare la fermentazione in determinate condizioni di scarsa
d
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