ALIMENTAZIONE
I TRE PILASTRI DELL’ALIMENTAZIONE—fattori che influiscono sul prodotto finale
(qualità e quantità)
1-ALIMENTAZIONE
2-GENETICA—miglioramento delle razze con l’evoluzione
3-GESTIONE DELL’ALLEVAMENTO, in particolare della mungitura.
1-Alimentazione e Nutrizione dei Ruminanti
L’alimentazione è uno dei principali fattori che condizionano lo stato di salute degli
animali e la produzione quantitativa e qualitativa del latte. Essa è in grado di
interferire nella sintesi dei costituenti del prodotto stesso, in particolare sostanze
azotate, glucidi e lipidi. L’alimentazione è anche responsabile del passaggio nel latte di
sostanze aromatiche e composti indesiderati o tossici presenti nell’alimento, e
predispone l’aumento del contenuto di cellule somatiche nel latte e di microrganismi
dannosi al processo di caseificazione dei formaggi.Dunque, l’alimentazione agisce
sulle caratteristiche qualitative del latte e, di conseguenza, su quelle casearie.
Inoltre, l’alimentazione condiziona lo stato di benessere dell’animale (buona
alimentazione=benzina)è in grado di influire sull’insorgenza di mastiti.
Un’alimentazione scorretta contribuisce a indebolire le difese dell’organismo- è
importante dunque evitare errori di razionamento, rappresentati generalmente
da eccessi, carenze e squilibri dei vari componenti della razione; oppure dal
mancato differenziamento della razione in rapporto all’età, al peso, ecc
È chiaro dunque che l’allevatore deve:
1. Conoscere gli alimenti
2. Conoscere le caratteristiche chimiche degli alimenti
3. Conoscere i fabbisogni nutritivi degli animali (ruminanti)
4. Formulare razioni adeguate
5. Verificare adeguatezza delle razioni (eventualmente fare modifiche cambiando
quantità e tipologie degli alimenti)
Cosa indicano le etichette?
-indicano i principi chimici alimentari + importanti (organici) quindi LIPIDI
CARBOIDRATI E PROTEINE e, non necessariamente, quelli inorganici (es, nel latte vien
segnato il calcio)
-indicano gli ingredienti contenuti nell’alimento, in ordine decrescente in base
all’elemento presente in maggiore quantità (a volte accompagnato da %) a quello più
carente. È obbligatorio indicare (dal 1 dicembre 2015, grazie alla nuova normativa)
tutti gli ingredienti, senza eccezioni.
-si costruiscono a partire dalle analisi di laboratorioper definizione non
rappresentano la vera pura verità, ma è una stima dei principi nutritivi—utilizzano i
dati medi ottenuti da analisi effettuate saltuariamente (a causa dei costi
eccessivi)grazie a macchine standardizzate. Quindi possiamo dire che sono delle
ESEMPLIFICAZIONI dotate di ripetibilità e di una % accettabile, prefissata, di
accuratezza e di precisione, di modo che le analisi siano + vicine possibile a ciò che
stimiamo essere la verità.
accuratezza = la vicinanza di una misurazione o di un risultato al valore vero
Precisione = la variabilità di una misurazione
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICO-ANALITICHE DEGLI ALIMENTI
Gli alimenti sono costituiti da principi alimentari, i quali a loro volta sono formati da
principi nutritivi.
-I principi alimentari possono essere organici (GLUCIDI-PROTIDI-LIPIDI) e inorganici
(ACQUA-SALI M)
-I principi nutritivi provengono dalle trasformazioni degli alimenti (es . i diversi
costituenti dei glucidi ecc)
-PRIMA ANALISI CHE VIENE FATTA= acqua, distinta dalla sostanza secca (ss). È
presente in ogni elemento in quanità variabile (da 5 a 85%). È impo conoscere la
quantità d’h2o perché permette di conoscere il valore nutritivo dell’alimento, la sua
conservabilità e la percentuale di ss presentesottraendo la % di h2o
-SECONDA ANALISI= divide la sostanza secca nelle 2 porzioni principali. La cosa +
semplice è bruciare il campioneallontanare tutto ciò che sopra un certo valore brucia
e mantenere ciò non brucia il risultato finale, infatti, sono le ceneri (ASH). Se tolgo le
ceneri dalla ss, ottengo ciò che chiamiamo SOSTANZA ORGANICA (so)
-SOSTANZA ORGANICA si divide a sua volta in principi alimentari (carboidrati, sostanze
azotate, lipidi, vitamine, composti fenolici)—ciascuna di qst hanno analisi di laboratorio
differenti
Analisi di laboratorio sugli alimenti (zootecnici)
1) SOSTANZA SECCA il campione viene pesato e posto in stufa a 105° (3-
24h)perché, sopra i 100, l’acqua si allontana e permette così di ottenere la ss,
che viene pesata con la tara in %
SS=(peso secco – tara) * 100
(peso tal quale – tara)
2) CENERIsono i costituenti di quel che rimane dopo aver bruciato l’alimento a
temperatura di 550° posti in stufa + raffinata dal pdv della
vengono
temperatura di controllo (=muffola)—sistema standardizzato. Le ceneri sono
composte da Sali di fosforo, ca,k,na,mg
Peso le ceneri, le rapporto al quantitativo iniziale e ottengo le ceneri in %
-SOSTANZA ORGANICA
(SO) = 100-ceneri la ottengo per differenza con le ceneri
3) I principali componenti della so sono le proteine. Il tenore proteico degli alimenti
è generalmente espresso come PROTEINA GREZZA (PG)con qst termine si
indica l’N presente nell’alimento
-solo le proteine, tra le so, contengono azoto:voglio stimare la quantità di N
presenteqst ha scoperto che posso mineralizzare la sostanza organica tramite
acido solforico puro(al 92%)—acido fortissimo, se lo scaldo a 420°, viene
mineralizzata tutta la SO separando l’azoto amminico che diventa ammoniaca
(si lega fortemente all’acido solforico). dopo la mineralizzazione a caldo
abbiamo quindi una certa quantità di solfato di ammonio e acido solforico. 2-
titolazione; si sposta l’acido solforico con quello borico e si misura quanto borico
immettiamo. 3-A qst punto devo sapere quanto N c’è nelle proteine, xk per
costruire le PG devo moltiplicare N che ho trovato nella titolazione per un fattore
di correzione (è 6,25 per tutti gli alimenti 6,38 per latte e derivati—perché---
prendendo proteine da diverse fonti (mela insalata ecc) + o – la quantità di
azoto era il 16% della quantità tot di proteina (è il peso atomico dell’N rispetto
al peso molecolare di tutte le proteine che mediamente sono presenti negli
alimenti)— PG = N totale x 6,25. Perché nel latte devo fare una correzione per
un livello + elevato ? si è visto che l’N presente nelle proteine del latte è diverso
(non è il 16% più basso xk nel latte ci sono + AA ESSENZIALI—in questi il
è
residuo R è più complesso, hanno più C e più O, e quindi l’azoto in percentuale è
leggermente meno)
4) LIPIDI (EE= ESTRATTO ETEREO)xk sono l’estrazione di sostanze che si
sciolgono in un solvente apolare—i lipidi non si sciolgono in h20 (il solvente acqua
non va bene).negli alimenti zootecnici la % di lipidi varia a seconda della categoria cui
essi appartengono: può variare dal 2 al 10% o dall’11 al 45%.I lipidi sono in prevalenza
costituiti da trigligeridi, fosfolipiodi, glicolipidi e steroli; sono formati da CHO. I grassi
svolgono essenzialmente due funzioni: funzione energetica e funzione plastica (alcuni
grassi sono essenziali per l’organismo e la carenza di essi può portare a svariati
disturbi) e, inoltre, sono precursori di vitamine quali A D E K . Quando, nella dieta dei
bovini, i grassi sono in difetto o in eccesso, questo squilibrio favorisce la comparsa di
sindromi allarmanti (chetosi, avitaminosi..)
5) FIBRA GREZZA—con questo termine si intende la componente indigeribile di un
alimento che è presente nella parete delle cellule vegetali. I metodi analitici adottati
per determinare la quantità di FG nell’alimento sono il metodo WEENDE e VAN SOEST.
METODO WEENDE
Principio del metodo: una aliquota dell'alimento macinato, dopo delipidizzazione con
etere o acetone, viene trattata all'ebollizione per 30 min. con una soluzione di acido
solforico 0,26 N. Dopo filtrazione e lavaggio del residuo con acqua bollente questo
viene trattato all'ebollizione per 30 min. con una soluzione di KOH 0,23 N. Quindi si
filtra, si lava con acqua bollente e si secca il residuo in stufa; si pesa e si incenerisce il
campione, che viene di nuovo pesato: la differenza tra le due pesate costituisce la
fibra grezza del campione. Questo metodo sottostima il reale contenuto in fibra
dell'alimento perchè il 50-90% della lignina, lo 0-50% della cellulosa e fino all'85%
delle emicellulose può essere solubilizzato e quindi non dosato come fibra grezza.
METODO VAN SOEST
Il metodo analitico che permette una migliore stima del valore nutritivo metodo
studiato x gli alimenti fibrosi (fieni e insilati) infatti permette di separare meglio le
frazioni fibrose e quindi ottenere info utili sulla qualità della fibra. In particolare
vengono determinate:
a) fibra residua al detergente neutro (NDF): Si tratta un'aliquota dell'alimento
macinato con una soluzione contenente un detergente neutro (sodio laurilsolfato)
all'ebollizione per 1 ora, si essica in stufa il residuo e si pesa; quindi si incenerisce in
muffola e si pesa; la differenza fra le due pesate, rapportata al peso del campione,
costituisce l'NDF; parete cellulare: cellulosa emicellulosa lignina cutina
b) fibra residua al detergente acido (ADF). Si tratta una aliquota dell'alimento
macinato con una soluzione contenente il detergente (bromuro di cetil-
trimetilammonio) in acido solforico 1 N, all'ebollizione per 1 ora. Si filtra, si essica in
stufa il residuo e si pesa. Questo residuo costituisce l'ADF;Valuta la cellulosa ecc che
resistono al lavaggio acido
c) lignina (ADL). inutilizzabile della fibra
parte
Il metodo NDF consente di separare i costituenti fibrosi delle pareti cellulari vegetali, e
cioè: cellulosa, emicellulose, lignina, dal materiale cellulare solubile rappresentato da
zuccheri, acidi organici, sostanze azotate proteiche e non proteiche, lipidi, sali minerali
solubili. All'analisi NDF sfuggono le pectine, che vengono solubilizzate, anche se sono
intimamente legate alla parete cellulare.
6)CARBOIDRATI NON STRUTTURALI (CNS)
– per differenza = 100 (ss) - ceneri - PG - EE - (NDF - NDFIP)
(solo una parte di questi sono zuccheri semplici o amido). Se lavoro su alimenti ricchi
di amido utilizzo – metodo polarimetrico (idrolisi con HCl 3N)– metodo
enzimatico(amiloglucosidasi e spettrofotometro)
Perché abbiamo parlato di parete vegetale? Non solo xk i foraggi sono ricchi di parete
vegetale, ma xk nei ruminanti la parete veg è un buon estimatore della digeribilità si
prende un campione di ciò che è stato ingerito dall’animale (come faccio? Prendo gli
avanzi e li analizzo) e sottraggo ad essi l’escreto. Differenza tra ingerito e escreto è
sparita nel tratto gastro-intestinale la digeribilità ci dice solo la capacità di
distruggere e assorbire.
Digeribilità = ingerito – escreto * 100 ingerito
Ad esempio: una bovina ingerisce 24 kg di SS e ne perde 9 kg nelle feci….
La digeribilità della SS è pari al 62,5 % deriva da (24-9)/24*100 per un suino in media
85%
RELAZIONE TRA LA FIBRA GREZZA E LA DIGERIBILITA’ quasi nessuna…Il contenuto in
ADL (lignina) cambia molto Infatti è l’ADL il limite alla degradazione ruminale
Relazione tra digeribilità e ADL, tra capacità di Ingestione e contenuto di NDF negli
alimentidi fatto c’è una relazione molto forte—la lignina incrosta la parete vegetale e
rende la indigeribile per tutti (anche per i batteri ruminali) . la digeribilità è molto
influenzata dal contenuto di parete vegetale. ruminanti sono animali che hanno una
dieta in cui la pv è abbondante (prato verde =60%pv sul secco)più la pv è giovane e
quindi la pianta è giovane, più la pv è sottile (più digeribile dai batteri ruminali) e
viceversa.
Se non riesco a distruggere la struttura (che ingombra, perché non viene distrutta
nello stomaco), non svuoto parzialmente il rumine l’animale non può ingerire altro
cibo.
PASSAGGIO SUCCESSIVO MANCA IL VALORE ENERGETICO
-tutti gli alimenti, a eccezione di h20 e Sali minerali, posseggono una certa quantità di
energia dipende strettamente dal contenuto in LIPIDI GLUCIDI PROTEINE, in grado di
fornirla. La combustione di 1g di lipidi fornisce 9,5 kcal; 1 g di proteine genera 5,7
kcal; 1g di glucidi origina 4,2 kcal. L’energia grezza o lorda si determina bruciando
completamente l’alimento. È espressa in caloria (cal/g o kcal/kg) attualmente si
utilizza come unità di misura il JOULE
AUTOTROFI (BATTERI) sono in grado di ottenere i loro principi nutritivi traendo
energia dall’esterno Es. dalla luce.
ETEROTROFI hanno bisogno di partire da un componente chimico (carbo, grassi) x
distruggerli e ottenere energia.
L’energia sta nei legamise brucio componenti , libero energia sottoforma di calore e
ottengo CO2 in presenza di O e quindi facendo legare il C (presente sia nei carbo che
nei lipidi,che nelle proteine) all’ O. ci vuole molto più O per bruciare i carbo e i grassi
il risultato finale ci da un calore di combustione in kJ/g. per l’uomo, che ha
un’alimentazione abbastanza raffinata e cerca di eliminare i prodotti ricchi di parete
vegetale (xk poco digeribili) potremmo fermarci qui xk tutti i principi nutritivi che
entrano nei nostri alimenti sono ad alta digeribilità ciò che consumiamo è ciò che
digeriamo. Nel caso dei ruminanti non è così foraggi e, grazie ai batteri
ingeriscono
ospitati nel rumine, con cui è in rapporto di simbiosi, è in grado di digerirli, in quanto
distruggono la parete vegetale.
Dal punto di vista energetico: come viene utilizzata l’energia?
energia lorda = energia che riusciamo a ingerire. Ciò che non riesce ad essere
distrutto nel tratto gastro-intestinale, rimangono come principi nutritivi non digeriti
che ci ritroviamo nelle feci. Le feci dunque hanno un loro contenuto energetico; se
bruciamo comple in presenza di O per poter misurare il contenuto calorico, troviamo
che anche le feci hanno un certo contenuto calorico qua sta sostanzialmente la
differenza tra mono/poligastrici: i mono, come l’uomo, che cercano di mangiare
alimenti di alta qualità, quello che perde con le feci è meno dell’ 8-5 %, invece una
bovina da latte, che ha digestione differente, perde una buona parte di energia sotto
forma di feci (30%) ciò che ottengo (100-30) corrisponde a quella che chiamo
ENERGIA DIGERIBILE =ENERGIA contenuta nei legami dei principi nutritivi che riescono
a essere assorbiti dall’intestino della bovina. In realtà le razioni non sono tutte uguali,
ma per una bovina, possiamo scendere fino a 50% (raro) e salire fino a un 80% di
digeribilità questa variabilità dipende dalla capacità di preparare razioni per la
bovina. Nel caso dei ruminanti, è molto evidente la produzione di metano , CH4, che
nella combustione produce h2o e CO2 e molto calore è una perdita energetica
notevole, dal punto energetico corrisponde circa al 5-10%. Quello che viene assorbito
a livello intestinale, poi viene utilizzato per tutto il metabolismo! All’interno del
metabolismo, tutto ciò che poi viene scartato successivamente, viene espulso
attraverso le urine (nei ruminanti, il componente principale è l’urea; nel caso
dell’uomo è l’acido urico) . qst sostanze contengono energia (5%). Se togliamo da 100
30 con le feci, 8 con il metano, 5 persa con le urine, abbiamo 43! Ciò che ci avanza è
mediamente un 57%, che può variare in funzione della dieta. Questo è ciò che
l’animale utilizza per compiere il suo metabolismo=la chiamiamo ENERGIA
METABOLIZZABILE.
A cosa serve energia metabolizzabile?
Essenzialmente, per le bovine da latte, serve a 2 cose:
1-produzione latte ed eventualmente la produzione di carne
2-mantenimento le cellule della bovina, per sopravvivere e quindi permettere la
produzione di latte, compiono reazioni chimiche (=metabolismo basale a livello
cellulare); permettono il movimento (movimento apparati—gli animali tentano di
muoversi sempre meno per evitare il dispendio di energia); permettono la
termoregolazione (nel caso dell’uomo la temperatura costante è di 37°, nella bovina
39°).
Ripartizione dell’energia per produzione di latte e mantenimento: ci vuole più energia
per uno o per l’altro? L’energia che va nel latte è la somma delle energie dei legami
chimici dei principi che stanno nel latte (lattosio, grassi, proteine)—è sostanzialmente
legato a presenza di grasso: + grasso + energia. RISPOSTA: dipende da quanto latte
produce la bovina (se fa un chilo di latte, buona parte dell’energia va nel
mantenimento…se ne fa 50, buona parte va nel latte).
L’energia metabolizzabile non è a pronto utilizzo, segue delle vie metaboliche, che
bruciano un po’ di energia possiamo dire che l’energia metabolizzabile e l’energia
netta di mantenimento non può essere traferita in toto (100% di efficienza) ma una
perdita di efficienza (=EXTRA CALORE lo misuriamo come calore che si produce
quando distruggo un legame; lo chiamo così xk non è il calore che il corpo dei
mammiferi emana all’esterno, è un calore disperso per un’inefficienza. L’efficienza è
pari al 70% -- è costante, è relativa al mantenimento, è capace di trasferire l’energia
metabolizzabile in energia di mantenimento infatti la chiamiamo ENERGIA NETTA DI
MANTENIMENTO (efficienza enorme, + elevata che non quella dell&rsquo
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.