BIOLOGIA ANIMALE
( FUNZIONI GENERALI-BAUPLAN, SISTEMATICA DAI PROTOZOI AI MAMMIFERI )
Bauplan: insieme di caratteristiche morfologiche comuni a molti membri di un Phylum
(con i vincoli evolutivi che operano). Sono 4 le caratteristiche che definiscono un
Phylum:
Simmetria corporale: in quanti parti speculari può essere diviso il corpo
dell’animale (sferico, radiale, bilaterale)
Organizzazione cellulare: uni cellularità o pluricellularità (semplici o con diversi
piani di simmetria)
Cavità corporee
Foglietti germinativi: ectoderma, endoderma e mesoderma
DIBLASTICI= solo due foglietti TRISBLASTICI=tutti e tre i foglietti
Le forme dell’animale sono adattabili a specifici ambienti, i componenti corporei
devono collaborare strutturalmente e funzionalmente tra loro e funzionare con
l’ambiente (anche della storia pregressa)
Limiti della costruzione di un bauplan: ambiente, dimensione e forma
Esistono tre ambienti: acqua salata/ acqua dolce / terra. La prima risulta un
ambiente stabile, ricco di cibo, temperatura costante, contenuto di ossigeno e
Sali simile agli animali che ci vivono. La seconda ha una quantità salina che può
variare nel tempo ad esempio con la pioggia, così come il contenuto di
ossigeno, inoltre possono essere zone poco costanti ad esempio i fiumi che si
essiccano durante l’estate. La terra( insieme all’aria) è il territorio più instabile,
è un ambiente stressante e può portare diversi rischi tra cui la disidratazione.
I primi organismi in mare sono stati animali unicellulari (protozoi) in grado di
svolgere tutte le funzioni e comunicare direttamente con l’ambiente, poi
organismi pluricellulari piccoli (poche cellule organizzate in piani) in diretto
contatto con l’ambiente. La vita era però limitata ovviamente a zone specifiche
poiché non si poteva sopravvivere allo stress ambientale elevato con
conseguente non-accrescimento cellulare (non tutte sono in contatto con
l’ambiente). Da questo fatto (definibile come spinta evolutiva) gli organismi
hanno conquistato la terra e l’acqua dolce cambiando e migliorando i piani di
composizione corporea. In particolare l’ambiente interno dell’animale è divenuto
indipendente dall’esterno con la formazione di tessuti e organi. (conseguenza
aumento di dimensioni e occupazione di territori ostili e/o estremi)
Più le dimensioni dell’animale aumentano, più diminuisce il rapporto
area/volume corporale (calcolato in base all’area e il volume della sfera). In
poche parole le strutture si modificano per compensare il rapporto dimensionale
dell’animale.
Unicellulari pochi mm di dimensioni, rapporto A/V ALTO
Pluricellulari rapporto A/V BASSO (gli organi e gli apparati svolgono le stesse
funzioni delle cellule degli organismi semplici)
Il rapporto S/V influisce su forma e dimensioni di alcune strutture anatomiche:
es. nei conigli i padiglioni auricolari si ingrandiscono a seconda del luogo per
diversa dispersione del calore, la lepre desertica ha le orecchie più grandi
rispetto a quella artica.
La forma può essere simmetrica (esiste almeno un piano che divide in due parti
speculari) o asimmetrica (spugne, amebee, piccoli organismi). Esistono tre tipi
di divisioni: sferica (rara, unicellulare) tutti i diametri sono assi che dividono la
cellula in parti simmetriche, non esiste polarità (ossia posteriore/anteriore), non
esistono specializzazioni. Radiale (pluricellulari semplici, coloro che affrontano
l’ambiente a 360° magari fissi come le amebee) esiste un asse oro-aborale
ossia esiste una parte con la bocca ed una opposta ad essa, c’è quindi una
polarità con sopra e sotto. Molti piani che dividono l’animale in parti uguali e gli
organi sono disposti in modo uniforme. Bilaterale (attivi nell’ambiente, utilizzano
il corpo per perlustrare l’ambiente ed iniziano a comparire gli organi di senso
per percepire) presentano una zona posteriore e una anteriore, esiste un solo
asse che passa per il corpo es. uomo, mammiferi ecc…
FUNZIONI GENERALI : tutti gli animali devono svolgere tutte le stesse azioni :
mangiare/metabolizzare/distribuire sostanze/ossigenarsi/eliminare le
scorie/muoversi/percepire stimoli. Anche se con diverse strategie, gli animali
raggiungono tutti gli stessi obbiettivi.
Alimentazione
Etererotrofi: (tutti gli animali) ossia recuperano le sostanze necessarie
dall’esterno (ambiente). L’alimentazione è di tipo discontinuo, l’energia recuperata
viene spesa una parte in mantenimento e una parte viene accumulata.
Erbivori: mangiano vegetali, frutta, semi, polline
Carnivori: mangiano tessuto e cellule animali (organi sono molto sviluppati)
Onnivori: entrambi, c’è un misto di adattamenti corporali/comportamentali
Detritivori: sono decompositori (es. lombrico), trasformano sostanze organiche in
humus, ossia fertilizzante. Favoriscono arieggiamento del terreno e la pulizia, ossi
mangiano gli scarti
Liquidi: ematofagi: mangiano sangue e linfa
fitofagi: (acari) linfa vegetale
Filtrazione: recuperano le sostanze sospese nell’acqua es. cozze e vongole
(microfagi) o balene e squalo elefante (macrofagi)
I carnivori e gli erbivori hanno strutture che “pretrattano” il cibo prima di farlo
digerire dagli enzimi. Quindi hanno mascelle con i denti oppure liquefano con
enzimi esterni come ad esempio i ragni
FASI ALIMENTAZIONE:
SENSO DI FAME: movimento per la ricerca del cibo
DIGESTIONE: macromolecole demolite in monomeri
ASSORBIEMENTO: distribuzione cibo nel corpo
EGESTIONE: eliminazione scorie in eccesso
Parte dell’energia viene utilizzata per varie funzioni, un’altra parte è accumulata per
utilizzarla quando l’animale non mangia (atp ossia adenosintrifosfato sintetizzato da
glicolisi e ciclo di krebs.)
Le macromolecole sono scomposte in monomeri (tramite enzimi) poiché non possono
attraversare le membrane plasmatiche e potrebbero risultare un problema nel sistema
di riconoscimento del sistema immunitario. Vengono utilizzate ghiandole salivari,
l’esofago, lo stomaco con aiuto di pancreas e cistifellea e intestino. La digestione può
essere intracellulare (unicellulari, tramite fagocitosi) oppure extracellulare (nella cavità
digerente, con la bocca).
La maggior complessità della digestione intracellulare porta ad un vantaggio, poiché
avviene una simultanea e continua elaborazione del cibo, con specializzazioni divise in
zone: Stomaco: trasforma pepsinogeno in pepsina, la struttura cambia in base al tipo
o di alimentazione (tipo negli erbivori ci sono simbionti, ossia batteri che
digeriscono la cellulosa)
Intestino: nel lume sono assorbite dalla cellula epiteliali come monomeri le
o sostanze nutritive, passano nel sangue tramite processi di diffusione (processo
passivo, per gradiente di concentrazione). Superficie aumentata dalla presenza
di microvilli. La lunghezza però dipende dal tipo di alimentazione: carne più
lungo /erba più corto. Alcuni parassiti non hanno intestino perché gli alimenti
sono già prescissi nell’intestino dell’ospite (es. tenia/ verme solitario)
RESPIRAZIONE
La respirazione è un processo necessario per far entrare l’ossigeno nell’organismo, il
quale a sua volta serve per recuperare l’energia dal cibo. Si sviluppa uno scambio di
gas tra individuo e ambiente con una serie di processi a livello cellulare.
La quantità di gas è proporzionale ad:
Area di superficie di scambio
Gradiente di concentrazione di fase
Ambiente
Lo scambio è influenzato da fattori fisici/ proprietà dei gas/ proprietà dell’ambiente/
viscosità dell’ambiente/solubilità/ temperatura/altitudine. Quest’ultimi tre influiscono
sulla solubilità dei gas.
Nell’ambiente acquatico la viscosità è elevata, l’ossigeno è legato nell’acqua quindi la
salinità risulta variabile, inoltre l’aumento di temperatura potrebbe portare ad una
diminuzione dell’ossigeno (quindi il surriscaldamento delle acque porta alla morte
degli animali per la diminuzione d’ossigeno)
Nell’ambiente terrestre c’è bassa viscosità, c’è elevata quantità di ossigeno che a sua
volta diminuisce con l’altezza e gli ambienti ristretti e/o sotterranei.
Gli scambi gassosi dipendono dal rapporto S/V, dimensione del corpo, dal fabbisogno
metabolico dell’animale. Gli scambi risultano efficaci se le superfici sono ampie, c’è
minima distanza tra struttura corporea e e tessuti interni, infine la ventilazione
avviene tramite movimento corporeo e ciglia. Se gli animali sono grandi allora avremo
branchie/ polmoni /trachee. Gli organi respiratori devono avere: ampia superficie,
epitelio sottilissimo e sono legati all’apparato di distribuzione.
La respirazione in ambiente acquatico avviene con branchie ed epitelio sottile , l’acqua
passa controcorrente rispetto alle strutture stesse permettendo la filtrazione
dell’ossigeno. (branchie rosse: dato dal sangue circolante). La ventilazione nei pesci
avviene: Aperoli chiusi: pressione negativa, risucchia Acqua
nella bocca Contrazione
cavità bocale: acqua spinta sulle Branchie
Tutto questo per mantenere un gradiente di concentrazione di gas favorevole alla
diffusione.
La respirazione sulla terra: l’ossigeno e l’anidride corporea diffondono più
rapidamente, c’è più ossigeno rispetto ad altri territori, inoltre l’aria essendo più
leggera presenta meno dispendio energetico. Il problema rimane tuttavia
l’evaporazione infatti i gas devono prima sciogliersi e poi entrare in sistemi chiusi
dell’organismo affinchè si eviti evaporazione.
I polmoni possono appartenere ai vertebrati o agli invertebrati :
1. Negli invertebrati la cavità del corpo per respirare è rientrata (es. chiocciola), la
camera risulta umida e comunica col l’esterno grazie ad un foro. I polmoni
possono essere a “libro” es. nei ragni oppure possono essere trachee es. negli
insetti
2. Nei vertebrati il canale è più evoluto e si sviluppa a partire dal canale
digerente, sono sacchi a fondo cieco inumiditi per permettere lo scambio di gas
Negli anfibi il polmone sacciforme non garantisce grande recupero di ossigeno . Buona
parte dell’ossigeno è assorbito però dalla pelle poiché la grandezza dei polmoni non è
elevata.
Nei mammiferi il polmone è il più complesso, c’è scambio tra arterie e alveoli e
avviene grazie al processo d’inspirazione ed espirazione
Negli uccelli i polmoni sono sacchi aerei, permettono lo scambio gassoso ed il flusso è
unidirezionale per permettere di abbassare il peso specifico negli animali ( cosa che
agevola il volo).
La proteina necessaria per l’incameramento dell’ossigeno è la mioglobina (nei
muscoli), importante per i lunghi periodi di immersione.
Ciclosi per la distribuzione delle sostanze
Unicellulari Diffusione e membrana per i gas esterni e le scorie
SISTEMA CIRCOLATORIO
Il sistema circolatorio è indispensabile quando gli animali sono grandi perché il
rapporto S/V basso permette
una diffusione non più efficiente.
Esistono due tipi di circolazione: chiusi o aperti
Nei sistemi aperti ci sono cuori e tubi per i liquidi. Questi si aprono in uno spazio
ampio per bagnare direttamente gli organi (emolinfa= simile al liquido
interstiziale)
Nei sistemi chiusi Il sangue è confinato nei vasi, la composizione è costante, la
circolazione rapida, indirizzata e regolabile. Sono presenti negli animali con
metabolismi elevati. La pompa e i vasi si ramificano in composizioni sempre più
piccole.
La respirazione e il sistema circolatorio lavorano in sincrono ed i due sistemi si
influenzano a vicenda.
ESEMPI: nei pesci abbiamo un cuore con due cavità e le branchie, gli anfibi ed i rettili
hanno cuore con tre cavità, i polmoni e una doppia circolazione il sangue infatti risulta
unito, infine mammiferi e uccelli hanno un cuore con quattro cavità, i polmoni e una
doppia circolazione con sangue e linfa separata.
Tipi di vasi:
Arterie: sangue dal cuore al corpo, la resistenza e la pressione sono elevate e il
lume presenta un endotelio spesso dovuto alle alte pressioni
Capillari: dove avviene lo scambio di gas e presenta un solo endotelio sottile
Vene: riportano il sangue al cuore dal corpo, presenta basse pressioni e velocità
ESCREZIONE
L’escrezione è un processo che avviene per eliminare le sostanze tossiche (cataboliti
azotati), inoltre permette la regolazione dei Sali e delle sostanze varie (detto
osmoregolazione), infine regola la presenza dell’acqua.
Nel mare grazie all’isotonicità cellulare avviene l’eliminazione di acqua e il recupero di
Sali
Sulla terra e nell’acqua dolce gli organi permettono la ritenzione idrica e i rivestimenti
devono ridurre l’evaporazione dell’acqua.
I cataboliti azotati sono residui del metabolismo e non transitano nel tubo digerente e
vengono trasportati in sostanze meno tossiche:
1) NH3= tossica, porta un aumento di PH
2) Urea= solubile in acqua
3) Acido urico= insolubile, richiede ATP per essere eliminata
Le proteine sono trasformate prima in aminoacidi grazie all’idrolisi e infine in gruppi
NH3 grazie alla deamminazione.
Unicellulari: sistema di vescicole del RE
Pluricellulari piccoli: “protonefridio” ossia canicoli presenti in tutto il corpo legati ad
una “cellula fiamma” che presenta una cavità con flagelli per filtrare il liquido
interstiziale
Anellidi: metanefridio con tubo che comunica con l’esterno, il liquido è filtrato e
l’ultrafiltrato vengono prodotti prima di formare l’urea ultra concentrata
Insetti : i tubuli malpighiani pescano nel liquido dell’emolinfa e si aprono nell’ultimo
tratto del tubo digerente per essere poi ultrafiltrati
Uomo: rene che filtra sangue tramite capsula di Bowman e glomerulo di capillari.
SISTEMA IMMUNITARIO
Il sistema immunitario presenta un insieme di meccanismi di difesa che prevengono e
combattono e infine distruggono gli agenti infettivi. Presenta più molecole e diversi tipi
di cellule che rispondono in caso qualcosa di estraneo entri nell’organismo. Il sistema
deve saper riconoscere tra proprio (self) e quello che è etraneo (non-self), grazie a
recettori cellulari che riconoscono molecole esogene (esterne, patogene9 ed endogene
(nell’organismo)
PRR riconoscono molecole espresse dai patogeni PAMP
Riconoscono molecole dell’organismo danneggiate DAMP
Ogni nostra cellula ha una proteina detta MHC (complesso maggiore di
istocompatibilità) che riconosce l’infezione. Se il MHC prodotto da una cellula non è
quello originale ma ha dei difetti allora questa molecola sarà definita AGENTE
ESTRANEO dall’organismo e verrà distrutta.
Esistono barriere di due tipi: chimiche e fisiche
Chimiche: il PH acido gastrico, enzimi litici, secrezioni mucose. Il muco
intrappola le particelle e insieme alle ciglia favorisce l’eliminazione verso
l’esterno
Fisiche: pelle, esoscheletro, conchiglie
La difesa risulta un lavoro sinergico di organi, cellule e molecole circolanti.
L’immunità può essere di due tipi:
Immunità innata: la prima difesa immunologica, non è specifica e non è mirata.
Non dipende da precedenti esposizioni poiché le molecole già presenti alla
nascita si attivano. Non c’è memoria immunologica, inoltre non è attiva contro
alcuni tipi di patogeni
Immunità acquisita : è altamente specifico e si può modificare col tempo
Comunque la maggioranza di risposte immunitarie è una mescolanza di entrambe.
FAGOCITI: fagocitano le sostanze, le quali possono extravasare e diventare tissutali
NATURAL KILLER: (NK) riconoscono e distruggono cellule tumorali e virus, liberando
sostanze all’esterno
MACROFAGI: chemiotassi (isolano il batterio), poi aderiscono, ingeriscono la sostanza e
infine la distruggono.
SISTEMA ACQUISITO : Dopo qualche giorno, specifica per particolari patogeni, così
riescono a superare le infezioni a ricordarsi di questa infezione (rispondono con
immunità umorali oppure cellulo-mediata)
SISTEMA ADATTIVO : è quello che interviene nel rigetto dei trapianti, si occupa di
patogeni intracellulari (linfociti B e linfociti T), sono in grado di riconoscere antigeni
certi e specifici. Producono anticorpi. Quest’ultimi permettono l’agglutinazione ossia
l’agglomerato cellulare, l’opsonizzazione ossia l’antigene avvolge e attiva la fagocitosi,
infine la citotossicità cellulare. Gli ultimi tipi cellulari sono i basofili e i mastociti.
MOVIMENTO
Mobili: si muovono attivamente nell’ambiente
Sessili/ sedentari: muovono l’ambiente che li circonda
Il movimento è necessario per la ricerca del cibo, per la ricerca del partner, per la fuga
e infine per la colonizzazione di nuovi ambienti.
Nell’ambiente acquatico: il peso è sostenuto dall’acqua, il corpo è idrodinamico e le
piccole dimensioni di struttura sono agevolati. Non sono infine appesantiti dalla
gravità
Nell’ambiente terrestre: il peso non è più sostenuto e sono appesantiti dalla gravità.
L’aria ha poca resistenza e per questo le strutture corporea devono essere potenti.
Ci sono due sistemi di conduzione:
Sistema microtubulare: con ciglia e flagelli. Sono presenti soprattutto negli
unicellulari. È presente solo nell’ambiente fluido, le ciglia e i flagelli sono
onnipresenti e possono consentire l’intero movimento di corpi piccoli (es.
protozoi ciliati e larve aqu
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