Iperuricemie: gotta
L'acido urico è un composto pochissimo solubile (prodotto di solubilità: 1 parte si scioglie in 15.000 parti di acqua fredda e in 2000 parti di acqua calda; la solubilità è di poco maggiore per il sale sodico o potassico). Circola al pH del sangue (7,4) come urato di sodio in concentrazione intorno a 4-6 mg/100 ml per i maschi, di poco inferiore nelle femmine. La scarsa solubilità dell'acido e dei suoi sali spiega la facilità degli urati a precipitare a seguito di piccole variazioni del pH del sangue o delle urine (situazioni di acidosi) prevalentemente nelle cartilagini e nelle articolazioni (tofi gottosi) oppure a livello renale (calcoli renali). Questa situazione è estremamente probabile in vivo quando la uricemia supera i 7 mg/100 ml (iperuricemia).
L'aumento di acido urico in circolo si verifica quando insorge uno squilibrio fra formazione di acido urico, prevalente a livello epatico, e sua eliminazione. Un uomo adulto giornalmente forma circa 0,7 g di acido urico, di cui circa 0,5 g vengono eliminati attraverso i reni con le urine, e circa 0,2 g raggiungono l'intestino con la bile e sono eliminati con le feci.
Cause di formazione eccessiva di acido urico
Un eccesso di formazione di acido urico, cui può contribuire una eccessiva introduzione di alimenti ricchi in acidi nucleici, precursori dell'acido urico (quali carni in generale soprattutto di selvaggina, fegato, reni e tessuti ghiandolari), può essere causata da:
- Iperattività o aumentata sintesi della xantina ossidasi;
- Aumento di attività della glutamina-fosforibosilpirofosfato amino transferasi o amido-fosforibosil transferasi, l'enzima che agisce all'inizio della sintesi dei purinnucleotidi, dovuta a ridotta sensibilità dell'enzima all'inibizione retrograda svolta da IMP, AMP, GMP;
- Diminuita attività della fosforibosil transferasi, l'enzima che provvede al recupero delle basi puriniche libere e loro conversione in nucleotidi noto come ipoxantina-guanina fosforibosil transferasi (HGPRT) (sindrome di Lesch-Nyhan), le quali basi anziché essere convertite in nucleotidi, vengono ossidate in acido urico;
- Difetto della glucoso-6-fosfatasi con successivo accumulo di G-6-P che da un lato potenzia la sintesi di glicogeno (glicogenosi di tipo I) dall'altro potenzia il ciclo del G-6-P con conseguente maggiore probabilità di alti livelli di rib-5-fosfato e quindi di fosforibosilpirofosfato che fa da innesco per la sintesi dei purinucleotidi e quindi di elevata formazione di basi puriniche.
Solitamente il difettoso funzionamento degli enzimi sopra citati è dovuto ad alterazioni a livello genico. Frequentemente queste alterazioni sono responsabili dell'insorgenza della gotta detta primaria che è caratterizzata da iperuricemia ed attacchi ricorrenti di artrite acuta soprattutto localizzati all'alluce del piede.
Altre cause di iperuricemia
Altre volte la iperuricemia è conseguente ad accentuata demolizione di acidi nucleici, situazione che caratterizza le leucemie e le policitemie, indipendentemente da difetti genetici. In questi casi si parla di gotta secondaria. Iperuricemia può insorgere anche per difetto della escrezione di acido urico a livello renale (gotta primaria renale) o per alterata funzionalità renale come nella glomerulonefrite (gotta renale secondaria).
Laddove la iperuricemia si protragga, si può avere deposizione di urati sotto forma di calcoli a livello renale associata spesso a lesioni renali, ed a livello degli ureteri. A questa alterazione sono soggetti individui affetti da gotta e del pari individui non gottosi in cui per svariati motivi il pH urinario si abbassi, il che concorre a diminuire la solubilità degli urati e dell'acido urico. Il rimedio della iperuricemia è rappresentato dall'allopurinolo. La gotta è inoltre frequentemente associata a regolazioni alimentari, elevata assunzione di carni soprattutto se di selvaggina.