Bilancio 2016: l'impatto delle nuove regole
Introduzione
Il 2016 è un anno che introduce importanti modifiche in materia di bilancio, soprattutto per quanto concerne le micro e le piccole imprese che vedranno notevolmente alleggerito il loro carico burocratico. Infatti, il decreto legislativo n. 139/2015, con il quale si è data attuazione alla direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del consiglio del 26 giugno 2013 (con cui vengono abrogate le direttive 78/660/CEE e 86/349/CEE meglio note come 4° e 7° Direttiva), introduce numerose e importanti novità in materia di normativa civilistica sul bilancio d’esercizio. Le nuove disposizioni possono essere applicate agli esercizi aventi inizio a partire dal 01/01/2016 e, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, le stesse sono applicabili a decorrere dal bilancio dell’esercizio 2016.
Volendo analizzare sinteticamente le principali novità introdotte dalla Riforma del 2016, possiamo notare che esse riguardano principalmente:
- Semplificazioni per le piccole imprese
- Ampliata l’elencazione dei principi generali di redazione del bilancio
- Modifica e introduzione di nuovi schemi di bilancio
Semplificazioni per le piccole imprese
Per quanto riguarda le semplificazioni per le piccole imprese, è opportuno premettere che è stata introdotta una classificazione delle imprese in tre categorie dimensionali: micro-imprese, bilancio abbreviato, bilancio ordinario. Le micro-imprese sono quelle che presentano un Totale Attivo Stato Patrimoniale non superiore a 175.000 euro, un Totale dei Ricavi Netti non superiore a 350.000 euro e un Numero medio di dipendenti pari a 5 unità (quando per il secondo esercizio consecutivo l’impresa superi detti limiti, deve redigere il bilancio in forma abbreviata o ordinaria).
Le principali novità, elencate dall’art.2435-ter c.c, riguardano l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario, della Relazione sulla Gestione (se in calce allo Stato Patrimoniale sono riportate le informazioni relative al numero e valore nominale sia delle azioni proprie sia delle azioni/quote di società controllanti possedute dalla società e/o acquistate o alienate dalla società nel corso dell’esercizio) e della nota integrativa (se in calce allo Stato Patrimoniale sono riportate le informazioni relative all’importo complessivo di impegni, garanzie e passività potenziali con l’indicazione della natura delle garanzie reali prestate; impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili; impegni assunti nei confronti delle imprese controllate/collegate/controllanti/imprese sottoposte al controllo di queste ultime; ammontare dei compensi, anticipazioni e crediti concessi a ciascun amministratore e sindaco).
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Struttura del bilancio e valutazione delle rimanenze, Bilancio
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Economia aziendale e bilancio
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Bilancio economico
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Bilancio preventivo