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Bilanci aziendali

02/03/2020

Reddito di esercizio = conto economico

Capitale di funzionamento = stato patrimoniale

Introduzione al bilancio

Bilancio = modello di sintesi con cui si presenta una certa parte dell’operato delle aziende. I bilanci possono essere ordinari oppure straordinari. Tra i bilanci che possono essere studiati trattiamo il bilancio obbligatorio per legge. Sono previsti per legge due standard:

  • Bilancio secondo i principi contabili nazionali emanati da OIC
  • Bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS e IFRS

Le norme riguardanti il bilancio sono contenute nel codice civile, articoli 2423 e seguenti, i quali poi sono integrati da una serie di principi di valutazione presentati dai principi contabili nazionali.

Richiami di economia aziendale

Quando si parla di economia aziendale si parla di una parte di economia in cui si studiano le aziende.

Azienda = quando parliamo di aziende ci riferiamo a un concetto astratto. Azienda è tutto ciò che noi economicamente possiamo attribuire a qualsiasi istituzione in cui lavorano uomini che con capitale svolgono un’attività di natura economica. Le aziende di produzione sono aziende orientate a produrre ricchezza e per produrla esse consumano delle risorse al fine di ottenere altre risorse ma che abbiano un valore superiore.

Le forme giuridiche che possono assumere le aziende sono molto ampie, le aziende di produzione solitamente assumono la forma societaria. Le aziende possono essere studiate sotto molti ambiti di osservazione, ad esempio gli studi si potrebbero concentrare sugli atti per dotare le aziende di successo, oppure su come ripartire i compiti all’interno dell’azienda, e cercare un modo per rilevare le operazioni compiute.

Si individuano quindi tre momenti:

  • Amministrazione, è quella parte di economia che studia come le aziende devono essere gestite, ossia studia le strategie per ottenere un vantaggio competitivo.
  • Organizzazione, si concentra sul cercare di capire come in una azienda devono essere distribuite responsabilità, mansioni e compiti.
  • Rilevazione, tenuta delle operazioni svolte dalle aziende. Si intende ogni tipologia di attività con cui le aziende tengono conto di quello che fanno. La rilevazione può svolgersi in modi diversi, ma il modo più importante e che si è diffuso è la tenuta della contabilità. La contabilità può essere tenuta in vari modi, dal punto di vista delle aziende di produzione assume il carattere di contabilità generale, metodo che si basa su dei presupposti:

- Oggetto delle rilevazioni sono le operazioni. Le operazioni poste in essere sono diverse tra loro, ed essendo varie e diverse queste vengono trattate andandone a determinare un modello, ogni operazione aziendale viene inquadrata come scambi monetari. Le operazioni inquadrate come scambi monetari sono operazioni in cui si individuano una prestazione principale, ossia l’ottenimento di un input oppure dalla cessione di un output. Input e output sono diversi a seconda del tipo di prodotto che offre l’impresa, ad esempio in un’impresa di servizi si avranno output intangibili. L’ottenimento o la cessione di output avviene sempre in maniera onerosa dal lato degli acquisti o onerosa nel caso delle vendite, ossia una controprestazione che nelle economie moderne è quasi sempre monetaria. Il fatto che input e output siano acquistati o ceduti utilizzando come contrapartita la moneta può apparire scontato soprattutto nelle economie moderne, tuttavia soprattutto nelle transazioni di grande importo la controprestazione monetaria è rappresentata sì da beni in termini di denaro, ma essi sono diversi dalla moneta, come ad esempio strumenti finanziari. Come ad esempio accade anche nel caso remunerazione di manager, utilizzando ad esempio le stock options.

Terminologia contabile

L’aspetto importante è che tale modello osserva sempre questi due aspetti, prestazione principale e controprestazione monetaria. I valori attribuiti alla prestazione principale sono valori economici, i principali sono costi o oneri, oppure ricavi o proventi, mentre i valori attribuiti alla prestazione monetaria sono valori finanziari, e sono rappresentati dal denaro principalmente, ma dato che la controprestazione monetaria non è detto che sia contestuale alla prestazione principale potrebbe far sorgere dei diritti a ottenere la prestazione monetaria oppure il dovere di effettuare la prestazione monetaria, ossia quindi il sorgere di debiti o di crediti.

  • Debiti di regolamento > sorgono verso i fornitori verso i quali dobbiamo regolare uno scambio.
  • Debiti di finanziamenti > sorgono nei confronti di chi ci ha concesso del denaro, ossia i finanziatori.
  • Crediti di regolamento > derivano dal fatto che l’azienda vanta un diritto nei confronti dei clienti.
  • Crediti di finanziamenti > nascono quando l’azienda concede un prestito. Questo caso è più raro, in quanto le aziende di produzione non nascono per concedere denaro.
  • Fondi > crediti e debiti già formati ma futuri oppure incerti.
  • Ratei attivi e passivi >
  • Risconti attivi e passivi >

Metodologia contabile

Il conto è il principale strumento utilizzato mentre il metodo utilizzato è quello della partita doppia. Il conto è uno strumento in cui vado a rilevare i valori che sorgono in riferimento a una specifica grandezza, il conto deve essere diviso in due sezioni, in cui si accolgono variazioni di segno opposto. La sezione di sinistra è la sezione dare e la sezione di destra è detta sezione avere. Alcuni conti sono monofase ossia sono accesi in riferimento a grandezze che ammettono variazioni solo in dare o solo in avere, ad esempio gli interessi passivi. Altri conti invece sono accesi a grandezze che per loro natura ammettono variazioni di segno opposto, come i crediti e i debiti che sorgono ma che sono destinati a spegnersi. L’intestazione dei conti è varia, se il conto è intestato a un oggetto che sintetizza due o più grandezze si definisce sintetico, ad esempio il conto crediti verso clienti in cui confluiscono grandezze diverse. Il contenuto può essere sinottico o descrittivo a seconda di quanto è estesa la parte letterale a descrizione della parte quantitativa (sinottico senza descrizione, descrittivo con descrizione). La forma grafica può avvenire in varie soluzioni, ad esempio in forma unico scalare o a sezioni descrittive accostate. In particolare in questa sede ci occuperemo di rilevazione.

Tipologie di valori

Istituzione di un conto = attribuire una certa denominazione a un conto.

Accensione di un conto = iscrizione nel conto della prima variazione. L’iscrizione in una specifica sezione o nell’altra vale a dire accreditare o addebitare la variazione. Quando la quantità viene iscritta nella sezione dare si parla di addebitamento mentre se viene iscritto nella sezione avere si parla di accreditamento.

Chiusura del conto = con la chiusura del conto l’operatore deve procedere a determinare l’ammontare delle due sezioni che dovrebbe essere uguale, a parte dei casi in cui bisogna andare a calcolare l’eccedenza che può essere eccedenza dare o eccedenza avere. Una volta determinata l’eccedenza essa viene iscritta nella sezione opposta per avere due risultasti uguali nella parte dare e nella parte avere per farli bilanciare.

Storno del conto = trasferimento di un valore da un conto a un altro.

Riepilogare un conto = trasferire il saldo di più conti in un unico conto di sintesi.

Valori finanziari ed economici

Valori finanziari = sorgono dallo scambio, sono quelli che attengono alla controprestazione monetaria, crediti, debiti, e quelle passività che sono future o potenziali definite fondi o quei debiti e crediti in fase di creazione che chiamiamo ratei.

Valori economici = costi oneri ricavi e proventi che partecipano alla determinazione del reddito, non tutti ma solo quelli che competono in base al principio di competenza. I valori economici di capitale partecipano alla definizione del patrimonio netto dell’azienda, ossia del capitale sociale, delle riserve e degli utili.

Rilevazione contabile

03/03/2020

I valori finanziari riguardano solo e soltanto la controprestazione monetaria, essi sono rappresentati da denaro, debiti, crediti e da quelle passività che sono i debiti in corso di formazione come i ratei o i debiti futuri o solamente potenziali che sono i fondi.

I valori economici sono i valori associati all’ottenimento di input o alla cessione di output. I valori economici sono valori di reddito principalmente costi, ricavi, proventi ed oneri. Altri valori economici si denominano di capitale, non partecipano a determinare il reddito ma rappresentano quello stock di ricchezza che inizialmente è conferito dalla azienda da parte dei soci il cd patrimonio netto, suddiviso in capitale sociale, riserve e utili.

La contabilità generale avendo come scopo la rilevazione dei valori, utilizzerà dei conti intestati a questi valori finanziari, ossia quelli che riguardano la controprestazione monetaria, quindi conti intestati alle disponibilità monetarie dell’impresa, i rapporti che sostituiscono gli incassi e i pagamenti, quindi i debiti e i crediti in aggiunta ai ratei e i risconti.

I conti economici saranno intestati alle varie forme di costi, ricavi, proventi e oneri. Troveremo altri conti di natura economica intestati alle voci del capitale dell’azienda.

Variazioni contabili

Come andare a rilevare nei vari conti le variazioni che si possono manifestare in capo agli oggetti? Gli accadimenti aziendali provocano variazioni nei valori finanziari e nei valori economici che devono essere rilevati nei conti di riferimento. Poiché i conti hanno un tratto distintivo, ovvero la rappresentazione di due sezioni differenti che accolgono valori di natura differenti, è necessario specificare in quale sezione devono essere rilevate tali rilevazioni. Le rilevazioni avvengono sulla base di regole convenzionali.

Le operazioni finanziarie riguardano il denaro o gli altri valori che sono espressione della controprestazione monetaria. Esse sono rilevate nei conti di riferimento nelle sezioni dare e avere a seconda del segno della variazione, variazioni finanziarie positive sono rilevate nella sezione dare, mentre quelle negative sono rilevate nella sezione avere.

Le variazioni finanziarie positive e negative sono intuitive. Le variazioni finanziarie saranno positive nel momento in cui si riferiranno a variazioni che impattano in senso incrementativo su questi valori finanziari, l’incremento di denaro e l’incremento di crediti non potranno che essere variazioni positive, così come la riduzione di un debito è una variazione positiva perché impatta in senso positivo sul valore finanziario e anche le variazioni in negativo in termini di fondi e di ratei passivi saranno dal punto di vista finanziario delle variazioni in positivo (infatti i fondi sono debiti futuri o incerti, mentre i ratei sono debiti in corso di formazione, quindi una loro diminuzione impatta positivamente sulla situazione finanziaria). I ratei attivi invece riguardano i crediti in corso di formazione, quindi un loro incremento sarà sicuramente una variazione finanziaria positiva.

In modo speculare le variazioni di segno opposto riferite a questi elementi saranno delle variazioni finanziariamente negative.

Le variazioni finanziarie negative sono rappresentate da riduzione di denaro e di crediti, la riduzione di ratei attivi intese come riduzione di crediti in corso di formazione si configurano come variazioni finanziarie negative, così come l’incremento di debiti o di altre passività come i fondi e i ratei passivi si configurano come variazioni finanziarie negative.

Nel momento in cui la variazione ha un effetto positivo sulla controprestazione monetaria questa potrà essere rilevata solo nella sezione dare, mentre se ci fosse un effetto negativo andrebbe per forza rilevata nella sezione avere.

In che modo vengono rilevate le variazioni economiche? Le variazioni economiche riguardano i valori attribuiti agli input e agli output oppure alle voci di patrimonio netto. Anche in questo caso, un incremento di costi e di oneri costituisce una variazione economica negativa, mentre un decremento dei ricavi e dei proventi costituisce una variazione economica negativa. Allo stesso modo una variazione di segno negativo associata alle voci di patrimonio netto corrisponde a una variazione economica negativa.

Per convenzione le voci negative dovranno essere rilevate nella sezione dare. In modo speculare le variazioni economiche positive andranno rilevate nella sezione avere. Le voci economiche positive riguardano l’incremento di ricavi e proventi, la diminuzione di costi e di oneri e l’incremento delle voci di patrimonio netto.

Posto che il patrimonio netto rappresenta la ricchezza che idealmente è conferita all’azienda nell’istante iniziale, un incremento di patrimonio netto non potrà che corrispondere a una variazione economica positiva, perché corrisponde a un aumento della ricchezza, al contrario nel caso di riduzione si genera una variazione negativa in quanto la ricchezza diminuisce.

Regole contabili

I conti che sono intestati a valori finanziari, ossia che hanno come oggetto di conto un valore finanziario presentano delle variazioni positive rilevate nella sezione dare e delle variazioni negative rilevate nella sezione avere, mentre i conti intestati a valori economici, hanno come oggetto un valore economico. Hanno un funzionamento opposto, le variazioni positive sono rilevate in avere, mentre le variazioni economiche negative sono rilevate nella sezione dare.

Sulla base di queste regole si possono intuire le regole da seguire per il metodo della partita doppia.

Metodo della partita doppia

Il metodo della partita doppia si è diffuso per la tenuta della contabilità generale, intesa come contabilità che va a osservare le operazioni dal punto di vista degli scambi monetari. Il metodo della partita doppia è chiamato così, perché prevede alcune procedure di rilevazione duplicate, prevede che ogni valore sia rilevato due volte, la rilevazione di queste quantità avviene due volte in due conti diversi in sezioni opposte. Inoltre nella contabilità tenuta secondo il metodo della partita doppia non si possono mai usare quantità negative, ma nel momento in cui si vuole indicare una variazione di senso opposto bisognerà scriverle nella sezione di conto opposta.

- Commento slide 21 richiami di economia aziendale –

La fattura è un documento che ha un valore fiscale con il quale ai fini delle imposte sul valore aggiunto si accerta l’imponibile della vendita. L’imposta sul valore aggiunto è un’imposta che viene pagata dal cliente che successivamente dovrà essere versata dal soggetto che l’ha percepita all’amministrazione finanziaria secondo i modi e i tempi previsti per i versamenti dell’IVA. L’IVA in questo caso è a debito in quanto l’impresa dovrà provvedere a versare quest’IVA riscossa. Nel momento in cui la società ha un obbligo di pagare questo non potrà che configurarsi come debito, e l’incremento del debito rappresenta una variazione finanziaria negativa, quindi la rileva in avere.

I supporti della contabilità generale

Piano dei conti, ossia l’elenco di tutti i conti utilizzati nella contabilità generale. Questo può essere articolato in maniera assolutamente libera a seconda delle esigenze della società che procede alla tenuta della contabilità. I conti sono individuati da codici alfanumerici e dal nome del conto. I codici e le denominazioni utilizzabili possono essere liberamente indicati dalla società, ad esempio si possono usare codici alfanumerici o solo numerici e anche la denominazione varia a seconda delle esigenze della società. Anche il numero di conti è variabile a seconda anche in questo caso di quanto richiesto dalle esigenze societarie.

Libro giornale, nel quale vengono rilevate giorno per giorno cronologicamente tutte le operazioni compiute dalla società. La sua denominazione è definita così proprio perché questo libro rileva giorno per giorno cronologicamente le rilevazioni contabili. Ma cosa significa giorno per giorno? Significa che nel libro giornale le operazioni saranno rilevate in riferimento al giorno in cui le operazioni sono compiute o in riferimento al giorno in cui si è venuti in possesso dei documenti riguardanti le operazioni.

Libro mastro, le operazioni non sono organizzate in ordine cronologico ma in ordine dei singoli conti.

Scritture contabili

La contabilità rileva operazioni che avvengono durante il corso dell’esercizio, ma rileva anche operazioni che si verificano in chiusura dell’esercizio.

Le scritture che si verificano nel corso del periodo amministrativo sono chiamate continuative, mentre quelle che si verificano a fine periodo si chiamano scritture di storno o di rettifica oppure delle scritture di integrazione. Lo scopo di queste scritture è rispettare i principi di competenza su cui si basa il bilancio e determinare il corretto reddito di esercizio.

Una volta operate le scritture di fine esercizio si può procedere alla chiusura dei conti, la chiusura dei conti comporta l’accertamento delle eccedenze di ogni conto, la loro chiusura e il loro riepilogo all’interno di due soli conti: uno è lo stato patrimoniale mentre l’altro è il conto economico. Questo significa che tutti i conti saranno riepilogati all’interno di uno dei due macro conti che costituiscono insieme il bilancio di esercizio.

Ad esempio tutti i conti intestati ai ricavi saranno riepilogati all’interno del conto economico in un unico conto denominato ricavi di vendita, oppure se si parla di crediti essi verranno riepilogati all’interno dello stato patrimoniale alla voce crediti verso clienti.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silviabreschi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilanci aziendali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Sotti Francesco.
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