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La nascita delle biblioteche per ragazzi

Nata recentemente e spesso la parte più sacrificabile delle biblioteche. Dagli anni '90, con progetti come Nati per leggere, si focalizza l'attenzione verso l'importanza della lettura in età prescolare: socializzazione, apprendimento e abitudine alla lettura stessa. Nuova concezione della biblioteca come qualcosa di vivo, dove incontrarsi e non più lo stereotipo di scaffali con libri. Adattarsi anche alle esigenze della digitalizzazione. Disomogeneità della distribuzione e organizzazione delle biblioteche per ragazzi: impossibile dare un modello generale.

Cenni storici

Storia recente perché il concetto di bambino è un concetto moderno. Prima dell'Ottocento non esisteva la dimensione del bambino, che si afferma con la borghesia. Nell'Ottocento fiorisce anche la letteratura sugli orfani. Nel 1900 la designer svedese Ellen Key pubblica un libro interamente dedicato ai bambini. L'affermazione dell'idea di infanzia e bambino fa nascere anche le prime biblioteche a loro dedicate.

Biblioteche per ragazzi nel mondo

USA

Sono i primi ad aprirne nel 1835. Le biblioteche diventano il luogo di integrazione tra i figli degli emigranti, laboratori di nuove proposte come l'ora del racconto e spettacoli teatrali. Durante la Grande Depressione, Roosevelt favorì le book women che a cavallo portavano i libri nelle zone più remote. Nel 1960 la biblioteca si apre alle celebrazioni delle varie feste religiose, simbolo di un'accoglienza senza discriminazioni.

UK

I modelli USA della gratuità, dello scaffale aperto, delle sedi distaccate vengono snobbate. Dall'idea del mecenate Morley di aprire biblioteche per ragazzi, nel 1885 la Library Association invita alla loro estensione. Qui vengono dettate le linee guida sull'arredamento, gli spazi e il personale competente con conoscenze di psicologia e pedagogia.

Francia

Nascono dopo la Prima Guerra Mondiale su iniziativa della Croce Rossa USA: la biblioteca allora aperta è oggi un modello di spazio di lettura con giardino, vetrine che assomigliano più alla casa che alla scuola. Dal 1963 vi è un ente per la promozione della letteratura di qualità per ragazzi. Nel 1965 nasce la biblioteca rotonda a Clamart, su modello anglosassone per offrire ai bambini del quartiere un luogo di cultura.

Germania

Inizio del Novecento diffusione nelle scuole primarie. La nascita delle biblioteche pubbliche è ostacolata da quelle private. Nel secondo dopoguerra si inizia ad investirvi. Jella Lepman, dopo esser fuggita e aver lavorato alla BBC, ritorna su invito americano ad aprire a Monaco la Internationale Jungendbibliothek, la più grande biblioteca per bambini del mondo.

Svezia

Dal 2011 una legge obbliga tutte le scuole ad avere una biblioteca. Nel 1911 viene aperta la prima biblioteca pubblica per ragazza a Stoccolma. Dal 1945 ha inizio una felice epoca editoriale e bibliotecaria, con grandi pubblicazioni. Nel 1984 nasce il servizio BokNalle con il quale ad ogni famiglia con un bambino vengono presentati i libri della biblioteca.

Giappone

Le biblioteche per ragazzi (bunko) sono private ed ospitate nei luoghi più impensabili: dall'edificio della biblioteca pubblica ad un angolo del supermercato. Ruolo fondamentale e sovvenzioni perché coprono le carenze del sistema pubblico. Interesse recente per la lettura dei bambini: 2000 anno della lettura dei bimbi e leggi per la promozione.

Italia

Ritardo rispetto agli altri Paesi perché la biblioteca è vista come luogo di conservazione. Nel 1995 decreto per cui ogni biblioteca decide il limite di età di ammissione dei propri utenti. Prima i minorenni non potevano ricevere in prestito i libri, se non nelle apposite sezioni. Intreccio biblioteche per ragazzi e quelle scolastiche. 1909 e 1911 leggi per fornire le classi di alcuni libri per i bambini. 1932 istituzione dell'Ente nazionale biblioteche popolari e scolastiche, confondendo i due termini. 1935 Squassi definisce la biblioteca per ragazzi come parte di quella pubblica e rivolta a chi frequenta gli ultimi anni della scuola primaria e i primi della secondaria. Fornire buoni e bei libri, in uno spazio non troppo ricercato per non creare discordo dalla realtà quotidiana. Le bibliotecarie dovrebbero essere insegnanti.

Sviluppo delle biblioteche per ragazzi

Italia

  • Pezzè Pascolato, pedagoga, organizza nel 1989 la prima biblioteca per ragazzi dentro l'istituto professionale femminile a Venezia. Arredato in stile montessoriano, non solo libri ma anche giocattoli. Gestito da volontarie, tirocinanti e studentesse dell'istituto. Momenti di lettura, libri fuori dall'edificio e cassetta per i suggerimenti.
  • Carini Dainotti nel 1939 ammette i ragazzi alla consultazione e alla lettura dei libri. L'anno successivo sprona il ministero dell'istruzione a far ammettere i ragazzi nelle biblioteche.
  • 1950 esperienze fallimentari dei centri di lettura rivolti ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni. Sono interni alle scuole e l'insegnante responsabile percepisce uno stipendio extra.
  • 1958 Piersamtelli decreta la fine della sperimentazione della biblioteca per ragazzi causa l'arretratezza italiana. Fallimentari sono anche i servizi per i ragazzi del SNL.
  • 1963 obbligo scolastico ai 14 anni.
  • 1975 biblioteche sotto la competenza regionale che tende verso un servizio di qualità.
  • Maria L'Abbate Widmann: vari ruoli di importanza nel mondo bibliotecario, spinge in direzione di una biblioteca che soddisfi le esigenze dei ragazzi, in un'ottica di costruzione del futuro.

Anni Settanta e Novanta: nuove concezioni di biblioteca

  • Anni Settanta: biblioteca-centro culturale e bibliotecari-animatori grazie ai corsi di formazione. 1971 nasce a Genova la biblioteca De Amicis (DeA) che apre alla sezione ragazzi in tutte le biblioteche.
  • Anni Novanta: progetto Nati per Leggere su modello USA. Grazie a finanziamenti privati si possono allestire angoli a misura di bambino nelle biblioteche. Biblioteca ragazzi sta nella biblioteca pubblica e spesso si presenta in un'ottica post-scolastica (compiti, spazio studio). Attività di lettura ma mancano quelle divulgative, informative.

Biblioteca Internazionale di Ragazzi De Amicis di Genova

Nasce nel 1971 per realizzare in Italia una biblioteca ragazzi su modello della Jugendbibliothek di Monaco. Preceduta nel 1962 dal Centro studi di letteratura giovanile dentro cui nasce la rivista Il Minuzzolo (oggi LG Argomenti). La DeA vive tre periodi:

  • Periodo verde: sede nella Villa Imperiale. Esperimenti e prove per creare un modello di biblioteca ragazzi.
  • Periodo grigio: trasferimento in via Archimede, in un edificio scolastico che va contro l'idea di lettura ludica e implica alti sforzi per aprirsi alla città.
  • Periodo blu: 1999 trasferimento al Porto Antico, dove si trovano anche la Città dei Bambini e il Padiglione del mare e della navigazione.

Digital native e nuove tecnologie

Nel 2001 Prensky conia il termine nativo digitale per chi è nato nella tecnologia. Nicoletti sostiene che a distanza di 10 anni questa definizione è già obsoleta. Varie definizioni per la necessità di inserire in una categoria questa generazione. I digital native si esprimono anche su mezzi diversi dalla carta, sono potenzialmente connessi 24 ore su 24, imparano facendo e per esperienza. Lati positivi come rapidità, capacità di valutazione e negativi, quali concezione labile della privacy. Molti pregiudizi e giudizi sbagliati sull'uso della tecnologia che oscura la lettura: il settore per ragazzi resta quello trainante dell'editoria. Necessità di un confronto e analisi delle potenzialità delle nuove tecnologie. Estensione anche alla biblioteca ragazzi dei nuovi mezzi. Apertura al confronto e aggiornamenti per la gestione delle nuove risorse, senza restare fermi ed obsoleti. Continuare l'innovazione già iniziata con l'apertura delle biblioteche ragazzi.

Il ruolo del bibliotecario

Il bibliotecario deve conoscere sia i testi che le varie età evolutive dei ragazzi. Spesso è lo stesso della biblioteca adulti: si devono quindi formare nuove figure anche sulle direttive dell'AIB. Deve conoscere di pedagogia, psicologia ma anche le trame dei libri per soddisfare i suoi utenti. Non si dovrebbe occupare di tutta la gestione della biblioteca: collaborazione tra più figure anche per colmare lacune di conoscenze personali. Desiderio di trasmissione del sapere ai ragazzi.

Modelli, spazi, forme

Sette punti per concepire o rimodernare una biblioteca secondo Touria Fadaili (referente biblioteche Montreal):

  • La biblioteca non è un deposito di libri: al centro ci sono gli utenti a cui va dedicato il 70-80% dello spazio.
  • In biblioteca si crea e si produce: sperimentazione di nuove tecnologie, laboratori di cucina, informatica...
  • La biblioteca è un luogo di apprendimento mediante tutte le forme e i mezzi possibili.
  • La biblioteca è un luogo di socializzazione, dove essere autonomi e incontrare gli altri.
  • La biblioteca è il luogo dell'esperienza.
  • In biblioteca si trovano spazi per ogni esigenza e tipo di attività, in gruppo o individuale.
  • In biblioteca sono importanti le richieste degli utenti.

Su questi punti ogni biblioteca li adatta alla propria realtà. In Italia non esiste un modello di biblioteca ma ci si ispira ai tre principali:

  • Public library: gratuita, scaffale aperto, disponibile per qualsiasi informazione.
  • Médiathèque: integrazione tra cartaceo e multimediale.
  • Dreigeteilte Bibliothek: livello della lettura/consultazione, livello del deposito/uffici e livello dell'impatto/accoglienza con l'utente.

A ciò si integra, a livello teorico, la biblioteca come luogo d'incontro. Biblioteca ragazzi integrata nella biblioteca pubblica e non staccata da quella adulti. Rare eccezioni come la DeA di Genova perché inserita in un contesto dedicato interamente ai bambini/ragazzi.

Progettare una biblioteca ragazzi

  • Definire il gruppo di lavoro.
  • Analizzare la comunità in cui si inserisce, la locazione e i rapporti con le strutture esistenti.
  • Definire gli obiettivi e i rapporti con la biblioteca adulti.
  • Considerare il target d'età e le collezioni da proporre.
  • Riflettere su quali tecnologie utilizzare.
  • Considerare lo spazio e l'arredo a misura di bambino, prevedendo attività varie, spazi accoglienza (spazio per passeggini, distributori di cibo...); servizi igienici attrezzati per i cambi bebè.
  • Costi di gestione, orario e sviluppo.

La biblioteca ragazzi dovrebbe seguire le regole di marketing e adattarsi allo sviluppo dei suoi utenti per fornire un servizio adeguato nelle varie fasce d'età.

Fasce d'età e servizi

Quattro fasce d'età:

  • Bebè e bambini fino ai 6 anni: entrano in biblioteca da poco più di un decennio grazie alla diffusione del progetto Nati per Leggere. I libri devono essere adeguati a loro, come gli arredi. Vanno predisposti bagni con fasciatoi, posti per lasciare le carrozzine e quelli per allattare. Negli USA si distinguono i servizi per i neonati e per quelli che iniziano a camminare da soli.
  • Bambini della scuola primaria: imparano a leggere sempre più autonomamente e arrivano a scegliersi i libri. Servono scaffali bassi, con scritte in stampatello e storie adatte alla loro età. Condivisione del tempo in biblioteca con i coetanei per lavori in gruppo o studio individuale e spazio informale.
  • Ragazzi: stesse necessità di quelli più piccoli ma difficilmente si uniscono a loro. Servono libri per la loro fascia di età perché difficilmente uno di 11 anni leggerà un libro “dai 9 anni in su”. Ricerca anche di libri per adulti. Indipendenza dall'adulto.
  • Adulti: entrano e vivono la biblioteca ragazzi o come accompagnatori, o come figure professionali o come utenti in cerca di libri a cui sono interessati. Importanza della lettura e progetti di integrazione, di aggiornamento insegnanti. Materiale destinato agli adulti.

Creare un percorso tra le varie sale dedicate alle diverse fasce d'età: risultati migliori negli edifici nuovi. Distinzione della sale facilmente riconoscibile dal pubblico. Non dimenticare la fascia degli adolescenti, come raccordo tra l'area ragazzi e adulti, che ha particolari esigenze. Difficoltà di proporre attività specifiche e di collocarne la sezione: biblioteca di Mozzo la colloca sul pianerottolo tra l'area dei ragazzi e quella degli adulti. La National Teen Space Guideline Yalsa suggerisce di limitare l'uso dell'area adolescenti agli adulti per rendere specifico il target. Spesso però sono gli adolescenti che ricercano libri nell'area adulti per approfondimento. Mescolanza del pubblico aiuta a creare un ambiente più informale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LaTita di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Montecchi Giorgio.
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