Estratto del documento

Introduzione

La citazione può consistere nel riportare un brano di un testo in un altro testo, segnalandolo tra virgolette per riconoscerne la provenienza. La citazione può essere inserita nel corso di una frase, oppure essere evidenziata “fuori testo”, in forma rientrata o con caratteri in corpo minore, comunque chiaramente riconoscibile. Deve essere nella stessa forma dell’originale: se si rendono necessarie delle integrazioni, esse saranno inserite tra parentesi quadre.

La citazione può presentarsi in forma diretta, come segnalazione di un pensiero altrui, e in tal caso, non riportando direttamente il brano originario, non serviranno le virgolette. In questo caso, come in quello di citazione diretta, è necessario un riferimento all’originale, che potrà anche avvenire in forma discorsiva.

La nota a piè di pagina

La nota a piè di pagina comprende la spiegazione, la precisazione, la giustificazione o altre informazioni che l’autore preferisce staccare dal testo. Può essere intesa come una continuazione del discorso, quasi una deviazione momentanea. Le note sono presenti già nelle glosse medievali. Secondo alcuni le note sono poco compatibili con la lettura del testo, tanto più quando sono raggruppate in fondo al volume. Con successi alterni, nel 700 la nota a piè di pagina finì per essere accettata.

Grafton pone una distinzione fondamentale tra le note che hanno la funzione di spiegare un testo richiamandosi alle autorità e quelle documentarie, che intendono semplicemente fornire indicazioni di documenti.

La descrizione del documento

La descrizione di un documento di per sé non presenta problemi di reperimento, ma solo di riconoscimento e di comprensibilità. Questa doppia esigenza è evidenziata dalle RICA per la descrizione catalografica. Di difficile spiegazione la definizione di “descrizione bibliografica” e di “documento” (per quest’ultimo c’è chi preferisce chiamarlo entità).

Lo stesso termine bibliografia ha assunto nel corso della storia, e presenta ancor oggi, più di una connotazione con sfaccettature e varianti che a volte rendono difficile il colloquio. Per quanto riguarda la citazione bibliografica, bastano le indicazioni minime per permettere il riconoscimento e il recupero del documento.

Le segnalazioni bibliografiche nel loro insieme non costituiscono un documento autonomo, ma sono collegate a un testo sotto forma di note a piè di pagina oppure bibliografia in appendice.

Gli elementi della citazione bibliografica

L’organizzazione delle informazioni su una pubblicazione per una descrizione destinata a un catalogo presenta necessità particolari, che devono rispondere non solo a una questione di chiarezza e precisione, ma anche a criteri standardizzati per l’interoperabilità tra cataloghi e archivi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Enze di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bibliografia e Biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Groff Silvano.
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