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struttura che possa offrire raccolte specializzate, ad esempio raggiungibili in rete. Un esempio è la BEIC di Milano il cui obiettivo

è dare vita in centro città ad una biblio in cui l’utente interagisce con il servizio avanzando richiste di informazione e di cultura

che potranno essere soddisfatte nel modo migliore, utilizzando i documenti posseduti o ricorrendo a risorse remote e accessibili

in rete. Si proprio come biblio di pubblica lettura ma anche di ricerca, improntata al servizio di informazione bibliografica.

CAP. 5 FUNZIONI E SERVIZI BIBLIOTECARI

Le finalità principali della biblio: raggiungimento dei valori che la società ritiene importanti come la diffusione della cultura e

l’elevazione culturale dei cittadini.

1994 l’UNESCO ed IFLA hanno approvato un Manifestero che afferma che democrazia, libertà e sviluppo della società sono

fattori che dipendono dall’istruzione e dalla possibilità di informarsi e di avere accesso libero alla culturale.

La biblio pubblica è la struttura locale preposta all’informazione -> i servizi delle biblio pubbliche devono essere accessibili a

tutti, senza distinzioni di razza, ideologia ecc.

La funzione primaria è l’utilizzazione dei libri, ad essa collegata è la funzione di mediazione catalografica -> le biblioteche hanno

il compito di facilitare l’accesso a libri e documenti attraverso l’allestimento di cataloghi. La funzione di conservazione del

patrimonio librario viene espletata da quelle biblio che possiedono fondi pregiati affinchè possano passare alle generazioni

successive.

Problema del trattamento di interi fondi arcaistici -> funzione delle biblio è rispettare la particolarità del materiale archistico -> le

biblio deve seguire i criteri dettati dall’archivistica.

Ulteriore funzione è quella volta a stimolare l’utenza all’uso e fruizione dei libri.

Duplice funzione:

- Da un lato lo stimolo all’utenza reale -> gli utenti non conoscono le risorse documentarie che potrebbero utilizzare;

- Dall’altro utenza potenziale cioè persone che avrebbero necessità o desideri di informazione e conoscitivi ma non

sanno come poterli soddisfare perché non sanno quali sono le biblio cittadine che potrebbero essere lodo d’aiuto.

Nei centri di documentazione – biblioteche annessi ad industrie o centri di ricerca un’ulteriore funzione è quella delle Selective

dissemination of information, funzione che si esplica prevenendo le richieste degli utenti.

Le varie funzioni biblioteconomiche sono:

- Servizi al pubblico di orientamento e accoglienza (tra i quali la Carta per i Servizi che integra ma non sostituisce il

regolamento di ciascuna biblio)

- Carta delle Collezioni (dovrebbe contenere gli elementi fondamentali della politica degli acquisti, le finalità della biblio, i

suoi fini istituzionali).

- Servizi tecnici

Acquisizione e Cooperazione

Tra i servizi “tecnici”.

I servizi della bibioteca definiti "tecnici" sono i servizi che si svolgono dietro le quinte:

- - servizio catalogazione con la finalità di permettere di ritrovare i libri necessari alle loro ricerche;

- - servizio progettazione -> gli acquisti seguono linee di sviluppo che possono essere quelle seguite dalla biblio,

conguenti con la sua origine, oppure seguendo nuovi orientamenti che tengano conto di una coordinazione con altre

biblioteche cittadine o prendere in considerazione i desiderata dei lettori.

In ambito locale, la possibilità per le biblio comunali di costituirsi in consorzi.

Successivamente si è affermato il modello a struttura reticolare con biblio formate ad esempio da quelle universitarie che

cooperano in primo luogo nella determinazione del piano di sviluppo delle collezioni evitando duplicazioni. La loro efficacia si è

rivelata nella condivisione delle risorse elettroniche, con la possibilità di attivare e gestire un solo abbonamento.

In generale l'attività cooperativa si è incentrata più sui servizi a favore dell'utente finale, di catalogazione, di circolazione libraria,

di reference.

Lo sviluppo delle collezioni: prevede in primo luogo la definizione della fisionomia culturale e scientifica delle biblioteca.

La carta delle collezioni illustra quali sono i fini istituzionali della singola biblio, la sua utenza, stabilisce i parametri per la scelta

e lo scarto del materiale, dichiara quali sono gli ambiti scientifici che la biblio intende ricoprire o privilegiare, i criteri per la

revisione periodica delle collezioni e la definizione delle politiche di acquisizione delle risorse digitali.

Coordinamento acquisti: in modo che le biblio della stessa città o università non incrementino le raccolte con gli stessi volumi o

periodici.

Un programma dedicato alla coordinazione degli acquisti, denominato Conspectus è stato avviato negli Stati Uniti nel 1978

dalle biblio di ricerca degli stati del nord.

Nel 1983 l’Association of research libraries da inizio al North American Inventory Project con obiettivo di creare un inventario

delle raccolte possedute dalle biblioteche al fine di assicurare la copertura bibliografica e di favorire lo sviluppo cooperativo delle

raccolte.

Le raccolte sono state suddivise in 24 aree disciplinari e per ciascuna area è stato riconosciuto un livello, di base, di ricerca,

specialistico. L’analisi comparata permette ai bibliotecari di stabilire se il consorzio di biblio assicura un’adeguata copertura

bibliografica di quella disciplina.

Ciascuna biblio può cominciare valutando la propria raccolta, il livello dell’impegno di acquisizione cioè quello finanziario.

La valutazione della consistenza delle raccolte prevede 6 livelli di acquisizione corrente:

- Liv. 0 La biblio non acquista libri in materia fino al livello 5 dove acquista tutti i documenti e in tutte le lingue.

In Italia, il gruppo romano Conspectus ha avvuto un programma di analisi e pubblicazione di cataloghi collettivi dei periodici

correnti di storia posseduti da un gruppo di biblio romane e include la valutazione della collezione di risorse elettroniche.

Strumenti per la scelta dei periodici

Giornali e riviste anche elettroniche -> scelta complicata. Perché? Impegno che non si può interrompere in quanto arrecherebbe

danno alla raccolta.

La biblio deve valutare l’attivazione di un abbonamento dal pdv scientifico consideranzo il direttore ed i componenti del comitato

scientifico e monitorando la produzione della rivista.

L’informazione sui periodici avviene attraverso repertori specializzati e le fonti bibliografiche. Il repertorio internazionale di

riferimento è l’Ulrich International periodical directory iniziato nel 1932 con indice per argomenti e titoli e che registra periodici,

giornali, annuari, atti di congressi e quotidiani economici.

In Italia, oltre alla BNI che registra a parte le pubblicazioni c’è il Catalogo Collettivo delle pubblicazioni periodiche che cumulava

dal 1970 i dati bibliografici.

Per la scelta dei periodici a cui abbonarsi, le biblio del settore scientifico hanno adottato criteri bibliometrici ricorrendo a misure

come l’ Impact Factor sulla base dei Citation Indexes.

Gli indici citazionali costituiscono rilievi bibliografici di tipo automatico prodotti con la finalità di fornire invece proprio un servizio

di ricerca di tipo semantico.

Gli indici sono allestiti rilevando le citazioni a piè di pagina o presenti nella bibliografia dei singoli articoli.

Le citazioni e gli elenchi bibliografici proposti derivano dalle scelte di ordine scientifico di ciascun autore MA una citazione può

essere fatta per sottolineare invece il fatto che il proprio lavoro affronta il tema da prospettiva diversa.

Gli indici citazionali a stampa erano costituiti da:

- Indice delle fonti -> elenco articoli pubblicati nell’arco temporale coperto dall’indice ed indicizzati attraverso il nome del

primo autore nominato;

- Indice delle citazioni -> presenta i nomi degli autori citati negli articoli disposti in ordine alfabetico. Sotto il nome c’è il

titolo dell’articolo;

- Indice per soggetti -> cioè elenco delle parole chiave dei titoli da utilizzare quando si vogliono compiere ricerche in

ambito scientifico del quale non si conosce neppure un autore.

Oggi gli indici citazionali sono trasformati in database consultabili on line e consente, dato il cognome di un autore e il titolo di

una sua opera di risalire all’elenco degli autori che hanno citato quell’opera di quell’autore.

Il journal citation reports è uno strumento unico che permette di valutare il livello di impatto e diffusione delle riviste scientifiche.

La maschera di ricerca consente di selezionare un anno tra 2000 e 2009 e di richiedere, oltre i dati di una rivista, la

visualizzazione di un insieme di riviste appartenenti ad un ambito o un editore o nazionale. Fornisce i dati sulle citazioni che le

riviste hanno ricevuto e mostra le relazioni tra gli articoli citati e citanti.

I bibliotecari possono rilevare l’impact factor cioè la misura della frequenza con cui gli articoli pubblicati su una rivista vengono

citati da altre riviste. E’ relativo ad un determinato anno e si elabora calcolando il rapporto tra il numero delle citazioni ricevute

dagli articoli pubblicati nei due anni precedenti ed il numero totale degli articoli pubblicati su quella rivista.

Numero citazioni ricevute nell’anno Y da tutti i documenti pubblicati sulla rivista X negli anni Y3 e Y2 DIVISO il numero dei

documenti citabili pubblicati in tutto sulla rivista X negli anni Y3 e Y2.

Quali sono i limiti dell’IF?

- Computa solo gli articoli, note e recensioni e non tiene conto di altri tipi di documenti;

- Computa solo le citazioni ricevute dagli articoli nei due anni precedenti mentre la citazione delle riviste avviene in modo

diverso a seconda dei settori e ci sono campi in cui gli autori tendono a citare principalmente le fonti vecchie decenni.

- Limite della lingua in quanto si citano principalmente articoli scritti in lingue diffuse.

Un altro parametro disponibile attraverso il journal citation reports è l’immediancy index che indica quanto velocemente sono

citati gli articoli pubblicati su una rivista.

Viene calcolato dividendo il numero di citazioni ricevute dagli articoli pubblicati in un determinato anno su una rivista, per il

numero totale degli articoli pubblicati sulla stessa rivista in quello stesso anno e in sostanza permette di rilevare quanto

velocemente viene citato da altri un articolo nell’anno in cui viene pubblicato.

Sono avvantaggiate riviste che pubblicano il maggior numero di fascicoli in un anno.

Un altro rilievo bibliometrico è l’eigen factorscore -> le riviste considerate più influenti se gli articoli su di essere pubblicati

vengono citati più spesso dalle altre riviste influenti. Poiché in alcune aree scientifiche gli articoli non ricevono immediatamente

citazioni, questo tipo di misura considera le citazioni ricevute in un periodo di 5 anni.

L’Eigenfactorscore si basa sul numero delle volte che gli articoli di una rivista, pubblicati nei 5 anni passati, sono stati citati

nell’anno considerato ma viene valutato anche quali riviste hanno contribuito a queste citazioni in modo che quelle che ricevono

più citazioni risulteranno più influenti. Sono state eliminate le autocitazioni.

Il Jornal Citation Reports permette di visionare altri dati sempre basati sul computo delle citazioni:

- Cited Journal Data -> fornisce i dati relativi alle riviste che hanno citato una determinata rivista. Cioè, anno per anno,

quanto e da quali riviste è citata;

- Impact Factor Trens che evidenzia attraverso un grafico la tendenza anno per anno dell’Impact factor della rivista in

questione;

- Related Journal che da l’elenco delle riviste che attraverso il computo delle citazioni incrociate risultano collegate e

condividono la stessa area semantica

- Journal citing half life e journal cited half life -> parametri che in sostanza permettono di conoscere, rivista per rivista,

qual’è la sua vitalità come rivista citata e quanto è vecchia la letteratura citata negli articoli su di essa pubblicati.

Deposito legale

Prima legge in Francia nel 1537. In Italia fino al 2004 era in vigore la legge che obbligava tipografi a consegnare le copie per il

deposito legale degli stampati -> 4 copie alla Prefettura (una andava alla Presidenza del Consiglio e se non trattenuto alla Biblio

di Roma, una a quella di Fi, una a quella di Rm e una alla biblio capoluogo di Prov), 1 alla Procura, 1 al CNR (in caso di

pubblicaz scientifiche).

A parte le 2 biblio nazionali centrali, che grazie all’acquisto del deposito legale limiteranno gli acquisti, le altre biblio che godono

di questo diritto, in realtà possono trovarsi a dover gestire una massa di materiale estraneo ai loro interessi.

La legge 15 aprile 04 ha rinnovato il deposito legale con la finalità di documentare e raccogliere la produzione nazionale. Ora il

deposito è entro 60 giorni -> 2 copie all’archivio nazionale della produzione editoriale, 2 copie all’archivio della produzione

nazionale. In tutto 4 copie. Obbligo riguarda tutte le pubblicazioni ed è ora per l’editore. Il deposito avviene presso le biblio

nazionali centrali.

Per quanto riguarda il deposito su base regionale, ogni Regione deve stabilire quali istituti saranno depositari. In genere le

singole regioni hanno indicato una biblioteca che riceverà tutto ciò che è sottoposto a deposito e una biblio per ciascuna

provincia che riceverà soltanto i documenti pubblicati nella provincia.

Regolamento prevede anche il deposito volontario dei documenti diffusi tramite rete informatica con lo spirito di raccogliere la

memoria culturale.

La prima soluzione che viene offerta è la raccolta automatica dei documenti in rete attraverso l’ harvesting, tecnologia utilizzata

da anni nella rete dei motori di ricerca. In sostanza è la realizzazione di una copia poiché le pagine vengono trasferite dal server

alle memorie di massa gestite dall’istituzione depositaria.

La seconda possibilità è internet archive, raccoglitore automatico di siti web.

La proposta più concreta è l’harvesting. E’ opportuno permettere al soggetto obbligato a decidere come effettuare il deposito

legale di accettare l’harvesting realizzato dall’istituzione depositaria oppure depositare direttamente i documenti nel formato

concordato.

Attualmente la BNC di Firenze sta sperimentando l’harvesting automatico -> raccolta automatica dei siti comporterebbe

un’archiviazione indiscriminata ma la biblio dovrà in seguito selezionare, in base alla rilevanza culturale e sociale quali

documenti conservare.

Organizzazione e gestione delle raccolte cartacee

Quelli che sono gli adempimenti cui oggi sono tenute le biblio pubbliche, emanati con la prospettiva di uniformare le procedure

di trattamento dei documenti e tutelarne il possesso:

- Ciascuna unità documentaria che entri a far parte del patrimonio della biblio deve essere scritta nel Registro

cronologico d’entrata che può prevedere registrazioni distinte per documenti a stampa e non a stampa, a seconda della

provenienza (acquisto, dono, deposito legale, cambio).

- Nel registro cronologico d’entrata, scritto a mano o tramite elaboratore, ogni unità documentaria riceve un numero

d’ingresso e nel caso di pubblicazione a più volumi ne riceve uno. I periodici invece ricevono un solo numero d’ingresso

per ciascuna annata. Si tratta di uno strumento amministrativo e contabile che viene utilizzato anche come

documentazione del patrimonio della biblio e sul quale verranno riportati in versione abbreviata i dati bibliografici che

descrivono i documenti, il nome del fornitore (o donatore) e il numero fattural

- Il Regolamento prevede la realizzazione di inventari topografici che presentano i documenti seguento l’ordine dei luogi

in cui sono collocati e nei quali deve essere riportato il numero progressivo che il documento ha nel registro cronologico

d’inentrata.

Il regolamento prevede anche l’allestimento di cataloghi corredati dall’indicazione del numero di iscrizione nel Registro

cronologico d’entrata e dalla collocazione e ordinati per autore.

La connessione tra Registro Cronologico e Inventario Topografico potrebbe essere realizzata apponendo

successivamente sul registro anche la collocazione ricevuta dal libro; in tal modo sarebbe possibile accertare

immediatamente se il libro, dopo esser stato registrato e pagato sia anche stato incamerato nei fondi della biblio.

- I documenti cartacei, cd e dvd acquistati dalla biblio, dopo la verifica di integrità e pagamento della relativa fattura,

l’annotazione nel registro cronologico d’entrata e l’inventario topografico devono essere descritti nei cataloghi e

corredati dal numero che li contraddistingue nel registro cronologico e dalla collocazione.

- Oltre ad un registro cronologico dei documenti smarriti, ciascuna biblio deve tenere aggiornato il bollettario dei libri

ordinati e il registro dei documenti affidati al restauro.

Nei magazzini di deposito, inaccessibili al pubblico, i libri vengono solitamente collocati in un certo numerro di sequenze che

seguono i formati, per evitare che libri di piccolo formato si trovino accanto a volumi di grande formato che potrebbero piegarsi.

Una collocazione dei libri disciplinari necessiterebbe di maggiore spazio.

Sviluppo delle collezioni ed obsolescenza scientifica

Il Piano di Sviluppo è un documento che viene redatto ogni anno dal direttore della biblio nel quale vengono ripartite le risorse

tra acquisto di volumi, abbonamenti, fondi per la manutenzione e rilegatura volumi.

E’ necessario programmare le linee di sviluppo in relazione alle decisioni assunte scrivendo la Carta delle Collezioni e cioè

avendo come finalità gli obiettivi dello sviluppo della raccolta e le risorse economiche disponibili.

La ricchezza di una biblioteca -> più è usata, più è ricca.

Il livello di obsolescenza della collezione dovrebbe esser tenuto costantemente sotto controllo.

Uno dei motivi che hanno limitato l’attività di scarto è di tipo amministrativo -> raccolte delle biblio e musei sono a regime del

demanio pubblico e come tali invendibili e indisponibilili.

Disfarsi di monografie per le biblio pubbliche -> criterio età dei volumi. In linea di massima si può sostenere che la letteratura

scientifica invecchia più velocemente se riguarda elaborazioni che contengono dati, economici, statistici o concerne la

tecnologia.

Informazione bibliografica

La funzione biblioteconomia si concretizza in:

- Servizio informazioni in biblio e sul catalogo elettronico.

Il servizio bibliotecario nazionale è costituito dalla rete delle biblio italiane (progetto 1982-3).

OPAC di SBN: unica base dati integrata. E’ consultabile in rete attraverso il portale Internet Culturale frutto del progetto “La

biblioteca digitale italiana e il network turistico culturale” che accoglie i contenuto dell’Opac di Sbn in una struttura in grado di

permettere la consultazione catalografica e di consentire l’immediata fruizione degli oggetti digitali prodotti.

La catalogazione partecipata avviene consentendo alle biblioteche di riversare in Indice di SBN le proprie descrizioni

catalografiche. Ciò presuppone una catalogazione standardizzata e l’uniformità dei criteri di catalogazione.

Gli obiettivi di SBN sono:

- Promuovere la coooperazione tra biblio di diversa natura;

- Valorizzare il patrimonio librario;

- Realizzare la catalogazione partecipata e un catalogo collettivo;

- Garantire la disponibilità dei documenti ovunque.

Servizio di reference -> aiuta l’utente a reperire le info su libri ed articoli. In una grande biblio si svolge in una sala apposita.

Ranganathan -> si snoda sul reference gran parte del suo pensiero -> “per ogni lettore c’è un libro” -> funzione

dell’insegnamento mirato sulle necessità di ogni studente.

La bibliografia repertoriale fornisce le coordinate per la scelta dei repertori bibliografici indispensabili.

Di grande importanza sono i repertori degli scrittori di varie nazioni, i repertori di scrittori di diverse categorie, di politici, le

enciclopedie, cataloghi di grandi biblio.

Reference a distanza

Utenti che desiderano utilizzare i servizi della biblio dalla propria abitazione.

IFLA -> linee guida sul reference a distanza (1998) per diffondere le buone pratiche a livello internazionale, stabiliscono le

procedure corrette per l’accoglienza delle richieste degli utenti e un codice di condotta per il bibliotecario che deve espletare il

servizio.

Nel primo periodo sono state usate le email, chat, videoconferenze, successivamente appositi form.

OCLC: circa 70 biblio hanno creato un sistema cooperativo che filtrava le richieste di info, bibliografiche e fatturali degli utenti

remoti. Nel 2002 hanno creato il sistema “Global Reference Network”, all’interno del quale funziona una QuestionPoint, sistema

di gestione del reference a distanza completamente integrato nel quale vengono smistate le domande.

Predisporre un Virtual Reference Desk significa realizzare, a disposizione degli utenti, un repertorio di fonti informative che sono

sul web, censite dalla biblio.

Alcuni esempio:

- VRD Toscana -> repertorio ragionato di risorse in rete organizzate secondo Dewey.

Document Delivery

Il prestito interbibliotecario in Italia avviene tra le biblio che partecipano ad SBN e in questo caso, le pur modeste spese di

spedizione e assicurazione dei libri sono a carico dell’utente che potrà consultare il libro giunto in prestito interbibliotecario.

In un sistema bibliotecario locale si permette all’utente di portare a casa il libro.

Il servizio di Document Delivery -> scopo di soddisfare le richieste di duplicazione e consegna libri e articoli rivolte ad altre

biblio. Si tratta di mettere a disposizione dell’utente documenti cartacei che la biblio non possiede fisicamente.

Le biblio che offrono questo servizio all’utente devono aver sottoscritto un contratto d’uso, rinnovabile di anno in anno, con uno

dei centri di Document Delivery che a pagamento forniscono il servizio ai singoli utenti oppure alle biblio.

OCLC gestisce automaticamente le richieste di copia di documenti e di prestito interbibliotecario; i documenti sono inviati

materialmente oppure in formato elettronico direttamente sul desktop dell’utente in accordo con le leggi sul copyright dei singoli

paesi.

SUBITO è il sistema di DD realizzato in Germania, Austria, Svizzera. Libri e articoli vengono forniti all’utente a pagamento.

INGENTA offre accesso a articoli, capitoli, saggi attivando un abbonamento annuale o payperview.

PERIODICALS CONTENTS INDEX offriva consultazione on line dei sommari delle ultime annate di periodici.

NILDE permette alle biblio di richiedere e fornire a loro volta i documenti. Con Nilde le biblio si impegnano alla reciprocità e

permetterà l’interrogazione dei cataloghi e la gestione degli utenti.

Mediazione catalografica

La biblio opera un’azione di mediazione tra raccolte e lettori. La mediazione catalografica può avvenire assumendo come limite

la raccolta della singola biblio, come era naturale fino ad alcuni decenni fa, dal momento che le biblio allestivano cataloghi

nominali e semantici per i propri lettori oppure può essere realizzata attraverso un’attività di catalogazione collettiva come

accade oggi nel mondo e alla quale partecipano le biblio.

Catalogazione nominale

Coinvolge la realtà letteraria, relativa ad opere ed autori, la realtà delle edizioni delle opere che possono presentare commenti di

commentatori diversi oppure essere state curate da curatori diversi;

catalogazione semantica

Le realtà coinvolte sono gli argomenti, i concetti, gli oggetti della realtà, in linguaggio cartografico denominati soggetti. Sono

nuclei semantici relativi al contenuto.

I documenti possono ricoprire significati diversi in ambiti disciplinari diversi e all’interno di finalità scientifiche diverse. Definire le

priorità significa mettere in relazione il potenziale informativo dei documenti con gli interessi della possibile utenza.

Una pluralità di accessi semantici, confluendo in un catalogo collettivo, permetterebbe di rintracciare lo stesso libro attraverso

chiavi di ricerca diverse. Con i cataloghi cartacei gli operatori erano costretti a scelte drastiche.

La sfida dei motori di ricerca ha portato ad un ampliamento dell’OPAC -> digitalizzazione parziale delle pubblicazioni.

Biblio Nazionale di FI, progetto ARS BNI -> sfogliare in rete alcune pagine rappresentative.

Gli OPAC vengono utilizzati in modo differente a seconda della tipologia di utenti che vengono classificati in profili ->

funzionalità che utilizza il data mining -> raggruppare gli utenti in base alle ricerche per rilevare dei patterns comportamentali. I

risultati della ricerca possono essere restituiti in modi diversi agli utenti appartenenti ai vari profili ad esempio impiegando le

Topic Maps grazie alla quale ogni topic (argomento di ricerca) può essere collegato a varie descrizioni.

OPAC orienta l’utente generando liste di termini affini a quelli da lui usati -> modello delle recomendation sistem usati nelle

librerie online, sempre sulla base del profilo dell’utente (sulla base del data mining).

WORDCAT invece aggrega diverse edizioni di opere.

Alla richiesta risponde con la presentazione della descrizione di una sola tra le edizioni possibili. Con un comando il lettore può

chiedere di visualizzare tutte le edizioni dell’opera presenti nel catalogo collettivo.

Raffinamento per categorie dei risultati della ricerca: piattaforma ENDECA. Portale che permette l’accesso integrato a database,

enciclopedie, manuali, biografie. Permette il browsing partendo da una disciplina e un campo specifico e infine permette di

espandere la ricerca attraverso WorldCat. E’ un esempio di portale integrato.

Possibilità di instaurare relazioni con i contenuti del web attraverso i sistemi di Federated searching che possono utilizzare

protocolli come harvesting ed entrare in contatto con risorse digitali in rete, che risiedono su archivi aperti istituzionali.

CAP. 6 BIBLIOTECHE DIGITALI

Le biblio digitali sono strutture organizzate che gestiscono documenti elettronici.

I documenti elettronici risiedono su un server “la biblioteca ibrida” (sia doc. digitali che cartacei).

La digital Library Federation, 1995, nata con obiettivo di curare la gestione e la conservazione degli oggetti digitali che

documentassero il patrimonio culturale americano. Scopo di creare una open digital library accessibile attraverso internet.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze archivistiche e librarie (Facoltà di Lettere e Filosofia e Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari)
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albascura87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biblioteconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Biagetti Maria Teresa.

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