Batteriologia clinica
Le forme più comuni dei batteri patogeni sono: cocchi (forma sferica) e bacilli (forma a bastoncino).
Batteri gram positivi
Molti batteri Gram positivi di interesse medico sono di forma sferica, detti cocchi. I cocchi sono distinguibili in due famiglie principali:
- Cocchi organizzati a grappolo d'uva: micrococcacee e stafilococchi
- Cocchi che si organizzano in catenelle: streptococchi
L'organizzazione dei cocchi è ben visibile in laboratorio ma non nel preparato clinico. A scopo diagnostico è possibile utilizzare alcune reazioni per evidenziare le due famiglie, che servono a mostrare le differenti capacità dei due gruppi di produrre alcuni enzimi.
Reazioni diagnostiche
1. La catalasi è un enzima chiave nel discriminare streptococchi e stafilococchi. Essa è in grado di scindere il perossido di idrogeno (acqua ossigenata) in acqua e ossigeno. L'acqua ossigenata è utilizzata dai fagociti per uccidere le cellule fagocitate. Dunque, i batteri che producono catalasi sono in grado di azzerare l'azione tossica delle cellule del sistema immunitario.
- Gli streptococchi sono catalasi negativi (non producono catalasi)
- Gli stafilococchi sono catalasi positivi (producono catalasi)
2. La coagulasi è un altro enzima utile a discriminare tipi diversi di stafilococchi. La coagulasi promuove la formazione di coaguli di fibrina.
- Staphylococcus aureus è in grado di produrre coagulasi (coagulasi positivo) ed è l'unico batterio in grado di produrla
- Gli altri stafilococchi non sono in grado di produrre coagulasi
Stafilococchi
I cocchi gram positivi con disposizione a grappolo presentano le seguenti caratteristiche:
- Capsulati – possiedono una capsula
- Asporigeni – non sono in grado di produrre spore
- Aerobi - anaerobi facoltativi – crescono in presenza di ossigeno ma anche a concentrazioni d'ossigeno abbastanza basse
- Alofili – "amanti del sale", sono in grado di sopravvivere ad alte concentrazioni di sale (fino al 75%). Questa loro caratteristica è usata a scopo diagnostico.
- Catalasi positivi
Sono tra i maggiori rappresentanti dei microrganismi residenti sulla cute e mucose delle prime vie aeree. Staphylococcus aureus, in particolare, ha come serbatoio la naso-faringe e la cute. Gli stafilococchi coagulasi negativi (in particolare epidermidis) sono commensali della cute. Entrambi sono però patogeni in ambito medico e ospedaliero.
Staphylococcus aureus
Rappresenta il maggior patogeno del genere Staphylococcus. Colonizza il 30-50% delle mucose naso-faringee della popolazione adulta.
La frequenza di colonizzazione aumenta in pazienti con:
- Diabete di tipo 1
- HIV o stati immunosoppressori
- Pazienti sottoposti ad interventi chirurgici o pazienti che frequentano in maniera assidua l'ambiente ospedaliero, ad esempio quelli in emodialisi (terapia fisica sostitutiva della funzionalità renale somministrata a soggetti nei quali essa è criticamente ridotta)
Caratteri di patogenicità di Staphylococcus aureus
- Tra le componenti cellulari ossia le strutture del batterio vi sono:
- Capsula
- Acidi teicoici caratteristici di tutti i gram positivi
- Proteina A che media l'adesione alle cellule target
- Il batterio produce esotossine:
- Emolisine α, β, γ, δ in grado di indurre la lisi della cellula target
- Leucocidina che è un'emolisina che ha come target i leucociti
- Enterotossine A-E
- Tossina dello shock tossico [TSST-1]
- Tossina epidermolitica
- Il batterio produce diversi esoenzimi: catalasi, coagulasi, ialuronidasi, proteasi, lipasi varie, stafilochinasi (che ha la proprietà di disgregare i coaguli di fibrina) e DNAasi -> S. aureus produce tutti gli enzimi principalmente rilevanti in termini di invasione.
Enterotossine
Le maggiori sono dalla A alla E (poi ce ne sono altre dalla G alla I). Sono tutti superantigeni, quindi inducono la produzione di diverse citochine (IL-1, IL-2, TNF-α, IFNg). Sono altamente termostabili (resistono 30 minuti a 100°C) e sono in grado di resistere all'azione dei succhi gastrici. Provocano un'intensa reazione infiammatoria a livello della mucosa intestinale e stimolano particolari recettori generando impulsi che raggiungono i centri sottocorticali del vomito. La sintomatologia caratterizzata dall'ingestione di queste tossine è data da vomito, nausea, diarrea, crampi. La febbre è rara. La sintomatologia insorge rapidamente dopo l'ingestione dell'alimento contaminato (dopo 6 ore) ma si autolimita nell'arco delle 24 ore.
Infezioni tossiche acute provocate da S. aureus
Sindrome da shock tossico
È sostenuta da ceppi di Staphylococcus aureus produttori di TSST-1. La sindrome fu inizialmente descritta in soggetti femminili che facevano uso, durante il periodo mestruale, di tamponi interni iperassorbenti, in cui il germe può facilmente moltiplicarsi e produrre tossina. La malattia ha inizio con la crescita localizzata di ceppi di S. aureus, produttori di tossina, nella vagina o in una ferita, seguite da rilascio della tossina nel torrente circolatorio.
Sintomi: febbre, ipotensione, eruzione cutanea e desquamazione.
Sindrome della cute ustionata o malattia di Ritter
È sostenuta da ceppi di S. aureus produttori di tossine epidermolitiche. Il distacco degli strati superficiali dell'epidermide ricorda la cute degli ustionati. Colpisce prevalentemente neonati o bambini piccoli nei reparti di neonatologia.
Intossicazione alimentare
È sostenuta da ceppi di S. aureus produttori di enterotossine. È la forma di intossicazione alimentare più comune nel nostro paese. Le più comuni sono piccole epidemie a carattere familiare.
Infezioni opportunistiche ospedaliere e comunitarie
Al di là delle sindromi tossiche acute, dovute solo alla produzione delle tossine, S. aureus, in virtù della sua capacità di produrre numerosi esoenzimi, è in grado anche di invadere tessuti circostanti. Dunque, è in grado di dare svariate patologie cliniche che vanno da patologie di tipo cutaneo (come i foruncoli) a patologie che coinvolgono diversi distretti corporei:
- Polmoniti
- Endocarditi – infiammazione dell’endocardio
- Setticemie – poiché riescono a passare nel corrente circolatorio
- Meningiti
- Osteomieliti
- Ascessi – raccolta di essudato purulento che si forma all'interno di un tessuto del corpo
- Artrite settica – infezione a carico di un'articolazione
In ambito ospedaliero inoltre, in virtù della sua capacità di aderire a dispositivi medici, S. aureus è anche in grado di dare infezioni urinarie catetere correlato –> sfrutta i dispositivi medici per entrare nel torrente circolatorio o in altri distretti.
Stafilococchi coagulasi negativi
Prendono questo nome perché non sono in grado di produrre coagulasi.
Infezioni a carico di S.C.N.
- Infezioni delle vie urinarie, endocarditi, setticemie in pazienti immunocompromessi ma anche in pazienti ospedalizzati (che quindi presentano altri fattori di rischio).
- Infezioni nosocomiali (ossia infezioni date dal basso livello igienico negli ospedali).
La specie di più frequente isolamento è Staphylococcus epidermidis –> è un commensale a livello cutaneo ma in presenza di fattori di rischio può trasformarsi in patogeno opportunista.
Differenza tra batteriemia, sepsi e shock settico
- Batteriemia: i batteri sono presenti nel flusso sanguigno. Più frequentemente, è presente soltanto un numero ridotto di batteri che viene rimosso dal corpo umano autonomamente. Tuttavia, occasionalmente la batteriemia provoca infezioni, sepsi o entrambe.
- Setticemia: batteri in circolo producono tossine.
- Sepsi: la batteriemia o un'altra infezione innesca una grave risposta dell'intero organismo (sepsi), che solitamente comporta complicanze sistemiche.