Conclusioni
La ricerca sulle banche di Stefania Palmisano è una ricerca neoistituzionalista in quanto propone di spiegare il cambiamento organizzativo delle due banche, SanPaolo e UniCredit, sottolineando i processi di cambiamento isomorfico.
La comparazione tra SanPaolo e UniCredit mostra che i due gruppi possono essere interpretati come gli esiti parzialmente diversi dello stesso modo di fare banca, quello multispecialista. In SanPaolo questo modello si traduce in un’unica banca organizzata in tre divisioni: una per le famiglie, una per le imprese e una per i grandi patrimoni. In UniCredit prende forma in tre banche autonome e specializzate, una per le famiglie, una per le imprese e una per i grandi patrimoni.
Il confronto suggerisce che è difficile trovare nel mondo delle banche soluzioni uniche. Si tratta di varianti, di soluzioni già consolidate, dominanti nell’ambiente istituzionale. Si evince come essi siano soggetti a pressioni isomorfiche di tipo coercitivo, mimetico e normativo che concorrono a renderli sempre più simili e come questa somiglianza li spinga a differenziarsi per essere riconoscibili.
Le banche si sforzano di apparire uniche e insostituibili, ma tale unicità è costruita sugli stessi tratti distintivi: ciò le rende simili. Tali riflessioni portano ad affermare come sia insufficiente un approccio oggettivistico al quesito che ha guidato la ricerca. In un mondo di banche, la chiave del successo è la realizzazione di relazioni stabili capaci di offrire appigli sicuri e soddisfacenti su cui poter contare.
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Banche a confronto
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Compliance e controlli interni nelle banche