L’EPICA ARCAICA: LIVIO ANDRONICO E NEVIO
LIVIO ANDRONICO greco originario della colonia di Taranto, nella Magna Grecia. Giunse a
1.
Roma nel 272 a.C. alla fine della guerra tra Roma e Taranto, al seguito del nobile romano Livio
Salinatore (prese praenomen), di cui fu liberto. A Roma = prof di latino e greco;
grammaticus
scriveva testi drammatici, tragedie, commedie 240 a.C. rappresentazione ai ludi. Nel 207 a.C. ->
commissionato un partenio (“canto di fanciulle”) in onore di Giunone, destinato all’esecuzione in
pubblico nel corso di cerimonie religiose.
TRAGEDIE COMMEDIE
Legate al ciclo della guerra di Troia -> Titolo sicuro -> (“Sciaboletta”) con
Achilles, Aiax mastigòphorus, Gladiolus
tratto dall’Aiace di Sofocle, e l’Aegisthus. Rielabora protagonista predecessore del Miles gloriosus di
l’Equos Troianus,
modelli greci = Sofocle ed Euripide. Plauto.
Opera più significativa traduzione, nel tradizionale verso latino, il saturnio, dell’Odissea di Omero =
Ce ne sono giunti 36 frammenti. PRECURSORE DI TRADUZIONE DI UN’OPERA LETTERARIA DA UNA
Odusia.
LINGUA STRANIERA.
Traducendo Omero rese disponibile ai Romani un testo fondamentale della cultura greca, ebbe fortuna
soprattutto come testo scolastico. Concepì la traduzione come un’operazione artistica: propone un testo
che affianchi l’originale che sia fruibile come opera autonoma ma che conservi anche la qualità artistica
originale. Egli creò a Roma una lingua letteraria adatta a recepire il linguaggio e lo stile dell’epica greca, e a
restituirne le risonanze e gli effetti formule del linguaggio religioso romano o forme gramm e vocaboli
il testo di partenza se concetto o personaggio risultano inaccettabili alla mentalità dei
arcaici. Trasforma
Romani del tempo.
GNEO NEVIO cittadino romano, campano. Da allusione nel di Plauto forse
2. Miles gloriosus
incarcerato da avversari IL SOLO LETTERATO ROMANO CHE PRENDA PARTE AUTONOMA ALLE
CONTESE POLITICHE, E IL SOLO PRIVO DI PROTETTORI AUTOREVOLI NEGLI AMBIENTI
ARISTOCRATICI. =
Forte impegno politico traspare dai caratteri originali della sua opera, poema epico Bellum Poenicum
narrazione 1 guerra punica. Poema adotta verso della tradizione religiosa romana, il saturnio, si estendeva
per 4000-5000 versi, ne restano 60ina. Il Bellum Poenicum è concepito come un carmen continuum, testo
poetico continuativo, senza divisioni.
Non si limitò a trattare in poesia della guerra ma nella prima parte dell’opera (o excursus), con un salto
cronologico, il suo racconto toccava le origini leggendarie di Roma, ricollegandola alla caduta di Troia.
Molto spazio all’intervento divino che assumeva missione storica e sanzionava fondazione di Roma.
Non sappiamo come avvenisse il passaggio dalla narrazione mitica al racconto della guerra vs Cartagine,
forse erano due blocchi distinti. Influsso nell’ispirazione dell’Eneide.
Nevio era conoscitore di poesia greca: Campania era zona di lingua e cultura ellenica:
Mescolanza di cultura poetica greca e ispirazione tradizionale romana. Nella sezione mitica crea
composti nuovi e nuove combinazioni sintattiche per rispondere alla varietà delle forme greche.
Tradizione della lingua poetica e sacrale latina arcaica -> allitterazione, ripetizione, assonanze che
formano struttura portante del verso (riprende il saturnio).
TESTO CARATTERIZZATO DA FORTE SPERIMENTALISMO.
TRAGEDIE COMMEDIE
Tragedie di argomento romano -> = drammatica storia della fondazione di Roma, e = “La ragazza di
Romulus Tarentilla
= celebrazione vittoria di Casteggio. Taranto”
Clasidium
Tragedie mitologiche -> e
Hector proficiscens Lycurgus.
Opera conteneva attacchi personali vs avversari politici e scandiva il suo amore per la libertà.
ENNIO PRIMO GRANDE AUTORE DELLA LETTERATURA LATINA: come Livio Andronico svolse
1.
attività di insegnamento e attività poetica; come Nevio scrisse poema epico, tragedie e commedie.
Ma ha un orizzonte culturale più vasto e aperto = ha piena CONSEPEVOLEZZA DELLA PROPRIA
OPERA DI LETTERATO PADRE DELLA LETTERATURA LATINA.
1
Nacque a Rudiae (Rugge) in Puglia, portato a Roma secondo la tradizione da Catone.
Larga varietà di opere minori gli (“Il mangiar bene”) = opera didascalica sulla gastronomia
Hedyphagètica
ispirata ad un poemetto del greco Archestrato di Gela: composti prima degli è la prima opera
Annales,
latina in esametri a noi attestata, probabilmente di carattere sperimentale e parodico (verso di Omero e
della poesia narrativa in stile elevato). Avevano affinità con un’altra opera di Ennio, le primo
Saturae,
esempio di genere che avrà fortuna nella poesia latina, fin oltre Orazio. Ennio raccontava episodi
autobiografici, ma il contenuto di questa raccolta, in vari libri e metri diversi, è largamente congetturale.
Sfondo filosofeggiante scritto forse in prosa, era narrazione che divulgava il pensiero di
Euhèmerus,
Evemero da Messina; l’Epicharmus, in settenari trocaici, si richiamava alle riflessioni del poeta comico
Epicarmo (V sec). narravano la storia di Roma dalle origini fino ai tempi del
Il primo poema latino in ESAMETRI Annales
poeta, in 18 libri raccolti in esadi e triadi: ne restano 437 frammenti (600 versi). Titolo voleva richiamarsi
alle raccolte degli Annales Maximi dei pontefici massimi.
Funzione celebrativa doveva essere fondamentale per tutta l’opera di Ennio poema in lode di
Scipio
Scipione L’Africano e la tragedia per ricordare la vittoria di Fulvio Nobiliore
Ambracia
Età ellenistica aveva visto un formidabile sviluppo della poesia di corte = presso regge dei sovrani greci
d’Asia risiedevano poeti che celebravano le gesta dei sovrani POESIA + ENCOMIO (lode)
[Ennio aveva partecipato alla campagna di Nobiliore come ‘poeta al seguito’ e scrisse quell’impresa]
Ennio doveva vedere la sua poesia come celebrazione di gesta eroiche, rifacendosi ad Omero e alla recente
tradizione dell’epica ellenistica di argomento storico e celebrativo.
CELEBRAZIONE A TUTTA LA STORIA ROMANA, più vasta di quei poemi ellenistici scritti in lode dei sovrani.
NEVIO – BELLUM POENICUM ENNIO – ANNALES
Precedente più vicino, ma disponeva avvenimenti in Narrazione senza stacchi ed in ordine cronologico.
una sequenza continuativa dalla caduta di Troia ai suoi Divisione in libri del poema, come i poeti alessandrini
giorni (continuum) avevano fatto per i poemi di Omero.
1-3 proemio (1), venuta di Enea in Italia, storia fondazione di Roma con avventure di Romolo e Remo,
periodo dei re;
rivelazione delle ragioni della poesia invocazione Muse e
sogno in cui gli era apparsa l’ombra di Omero, il capofila di tutti i poeti epici che
VIVENTE ‘SOSTITUTO’ DEL PIÙ GRANDE POETA DI TUTTI I TEMPI
gli rivelava di essersi reincarnato in lui
4-6 guerre vs popoli italici e contro Pirro;
7-10 proemio (7), guerre puniche (attenzione su II);
più spazio alle divinità della poesia, le Muse (le stesse dei grandi poeti greci)
10-16 campagne in Grecia e in Siria (15 trionfo di Marco Fulvio Nobiliore su Etoli);
16-18 campagne militari recenti, forse fino data di morte del poeta (169 a.C.)
Egli predilige gli eventi bellici, si occupa di pochissimo di politica interna guerra interesse di poema epico
e attività in cui si mostra la virtù romana è il cantore della virtus individuale = Annales affollati di
condottieri, ricordati con il loro nome e resi immortali da poeta per loro virtù guerriere e per quelle di pace.
Filone sarà ripreso da Varrone Atacino (Bellum Sequanicum -> poema su campagne combattute da Cesare
in Gallia) e Cicerone (De Consolatu suo). Sopravviverà fino all’Eneide.
DICTI STUDIOSUS = filologo, cultore della parola il primo che poteva pretendere
Fu il primo grande poeta
di stare alla pari con i contemporanei poeti greci (alessandrini) che praticavano arte raffinatissima.
Anche il primo ad adottare l’esametro dattilico, verso della grande poesia greca.
Stile sperimentale, innovatore; esametri dattili e in spondei; figure di suono (carmina) che sottolineano
pathos della situazione con esiti felici; figure onomatopeiche. 2
TITO MACCIO PLAUTO
Nome completo -> (da nome di un personaggio tipico dell’atellana legame con personalità
TITO MACCIO
e attività di Plauto, nei allusione al suo mestiere di ‘commediante’) (“dalle grandi
tria nomina PLAUTO
orecchie”/”dai piedi piatti”)
Autore di grande successo, immediato e postumo e di grande prolificità commedie + prodotte vere
130
‘edizioni’ ispirate ai criteri della filologia alessandrina commedie con didascalie, sigle dei personaggi,
versi scenici impaginati da competenti.
Varrone nel ritagliò nel corpus un certo numero di = 21
De comoediis Plautinis COMMEDIE
(“Il gorgoglione” - (in scena nel 191);
Amphitruo; Curculio Psèudolus
commedia più breve); (“Il cartaginese”);
Asinaria; Poenulus
(“Commedia della
Aulularia Epìdicus; Persa;
pentola”); (“Commedia del
Mostellaria Rudens (“La gòmena”)
fantasma”); (in scena nel 200);
Bàcchides; Stichus
(“Prigionieri”); (“Le 3 monete”);
Captivi Menaechmi; Trinummus
(“La ragazza dal (“Il soldato (“Lo zotico”);
Càsina Miles gloriosus Truculentus
profumo di cannella” - 186); vanaglorioso” – commedia più (“Commedia del
Vidularia
lunga); baule” – solo frammenti).
(“Commedia della
Cistellaria
cesta”); Mercator;
COMMEDIA DELLA BEFFA organizzazione della beffa = vittima della beffa è un anziano pater
Asinaria = fanciulla contesa,
familias, che contende al figlio l’amore di una giovane senza avere successo; Casina
vinta dal ragazzo e il padre troverà a letto un giovane travestito da donna; = protagonisti sono due
Persa
schiavi, Tòssilo e Sagaristiòne, impegnati a sottrarre a un lenone, ruffiano, la ragazza amata da Tossilo. I due
non riescono nell’intento ma ingannano lenone convincendolo ad acquistare una schiava che si rivelerà
essere una donna di libera condizione.
COMMEDIA DEL ROMANZESCO temi avventura e viaggio = giovane mercante torna da
Mercator
viaggio con una bella schiava di cui si innamora anche il padre, che perderà donna e anche reputazione di
= protagoniste due sorelle, maritate a due fratelli assenti da casa per motivi
uomo serio e perbene; Stichus
di lavoro, il padre vorrebbe che si risposassero ma loro aspettano fedelmente il loro ritorno; =
Mostellaria
giovane approfitta del viaggio del padre e dissipa il suo patrimonio. Il ritorno improvviso del padre costringe
il servo del giovane a escogitare inganni per nascondere la dissolutezza del figlio. Sarà con l’intervento di un
amico del padroncino a sottrarlo alle ire del padre; = giovane in assenza del padre sperpera il
Trinummus
patrimonio familiare, privando la sorella della dote. Risolta situazione da amico del padre.
COMMEDIA DELL’AGNIZIONE riconoscimento finale di personaggi, garanzia di lieto fine =
Cistellaria
cesta permette riconoscimento come una libera cittadina della ragazza amata da protagonista e creduta
schiava; idem nel riconoscimento del protagonista, giovane cartaginese, della sua
Curculio; Poenulus
amata e sorella; = raggiri del servo portano a scoprire che delle due amanti del padrone, la seconda
Epidicus
è la sorella.
COMMEDIA DEL SOSIA costruite sul gioco delle somiglianze = “tragicommedia” =
Amphitruo
protagonisti eroi e divinità: il dio Giove, invaghitosi di Alcmena, sposa del condottiero tebano Anfitrione,
assume le sembianze del marito e Mercurio quelle del servo Sosia. Quanto tornano i veri Anfitrione e Sosia,
ritornati da guerra, Giove si manifesta per giustificare l’involontario adulterio di Alcmena, la quale avrà due
figli, uno concepito da Anfitrione e uno da Giove (Ercole); = protagoniste due gemelle, cortigiane,
Bacchides
la cui conquista da parte di due innamorati dà vita a trama raddoppiata e movimentata da dubbi su identità
= intrighi legati a coppia di gemelli che ignorano esistenza dell’altra.
delle due donne; Menaechmi
COMMEDIA DELLA CARICATURA caratterizzazione caricaturale dei personaggi prevale su intreccio
= rapimento di giovane cortigiana per opera di Pirgopolinìce, soldato vanesio e fanfarone,
Miles gloriosus
nelle cui mani cade anche Palestrione, il fedele servo dell’amante della giovane. Il servo li raggiunge e li 3
libera; = protagonista è schiavo Pseudolo, che aiuta padroncino per sottrarre la giovane amante
Pseudolus
ad un lenone che minaccia di venderla se non riceverà somma di denaro. Pseudolo architetta un piano per
1. Personaggi in azione sono: servo astuto, vecchio, giovane amatore, lenone, parassita, soldato vantone
= servo misogino che finisce per cadere vittima di una bella
liberare fanciulla e riprendere soldi; Truculentus
si insiste su termini psicologici come
senex, adulescens);
cortigiana.
2. Prevedibilità degli intrecci lotta fra due antagonisti per il possesso di un ‘bene’: generalmente donna
COMMEDIA COMPOSITA ricorrono contemporaneamente motivi già considerati = Euclione
Aulularia
e/o somma di denaro per accaparrarsela. Vincitore è giovane, e perdente ha giustificazioni (vecchio,
è vecchio avaro che ha ritrovato pentola piena d’oro che nasconde in giardino. Il segreto è casualmente
sposato, o un lenone, un ricco trafficante di schiave) la vittoria finale trova piena rispondenze nei
scoperto dal servo dell’amante della figlia che la ruba per potersi pagare la libertà. Ma quando il giovane
codici culturali che il pubblico possiede.
rivela al padre della fanciulla il suo amore per lei, viene dal vecchio ritenuto responsabile del furto.
Non vuole porre interrogativi problematici sul carattere dei personaggi o interesse per etica e psicologia.
= dolore di un uomo che ha perso due figli, il primo in seguito
Commedie giunta mutila del lieto fine; Captivi
azione di conquista del bene è delegata dal giovane a un servo
a un rapimento, il secondo prigioniero in guerra, dopo avventure si ricongiungeranno; = baule
“COMMEDIA DEL SERVO” Rudens
ingegnoso servi creano inganni e persino li teorizzano. Al centro dell’azione, nelle opere più
permette riconoscimento come libera cittadine di una fanciulla rapita da lenone.
mature, sta un vero demiurgo: artista della frode, poeta che sotto gli occhi di tutti sceneggia la
vicenda: Epidico; Crìsalo nelle Palestrione nel Psèudolo o Tranione nella
Bacchides; Miles;
(sorta di gusto dell’assurdo). COPPIA ‘GIOVANE DESIDERANTE – SERVO RAGGIRATORE’.
Mostellaria
Raggiratore -> parassita (Curculio) o servo è giovane amoroso (Persa). 2 servi (Epidicus, o 3
Miles)
(Bacchides). Servo medita inganno, agisce e alla fine trionfa.
forza onnipresente, la che è regina incontrastata nel teatro ellenistico. Servo ha
Tyche
FORTUNA
bisogno di alleato e di un antagonista alla sua altezza. Trama comica ha bisogno di uno scatto
irrazionale, quoziente imprevedibile che contrasta messinscena e realtà. Grazie alla Fortuna
scopriamo che esiste una realtà più autentica e sincera della realtà ‘iniziale’ centro di equilibrio
per “commedie del servo” e “commedie della Tyche”;
ruotano attorno riconoscimento, identità prima nascosta
“COMMEDIA DEL RICONOSCIMENTO”
o mentita, o perduta, e poi rivelata a tutti che scioglie difficoltà fasi di errori e confusioni di
persona = “COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI”; oppure identità salta fuori nel finale.
Maestria ritmica, i numeri innumeri di Plauto (“gl’infiniti metri” secondo definizione di Varrone e Gellio)
distacco da modelli
sono parte integrante della sua arte anche se noi ne ricaviamo una traccia inaridita
greci predilezione per forme ‘cantate’ (“pezzo pronunciato con accompagnamento musicale, come
parlato ritmico”) regolano il la ricreazione in latino dei modelli greci. ‘Riscrivere’ il contenuto di
vertere,
una scena passando dal codice piano e prosaico dei trimetri greci alle armonie dei operazione di
cantica
elevata autonomia artistica.
Plauto si preoccupa molto poco di comunicare il nome e la paternità della commedia greca su cui si è
orientato. Il suo teatro non presuppone un pubblico così ellenizzato da gustare minutamente il riferimento
a certi famosi modelli. I titoli non sono quasi in nessun caso traduzioni di titoli greci, anche l’uso dei nomi
degli schiavi come titolo ha ben poco a che fare con la prassi greca.
3 commedie di da Alessi
Cistellaria, Stichus, Bacchides Poenulus
Menandro (“Asinaio”) di Demofilo
Asinaria Onagos
da Difilo
Rudens, Casina, Vidularia
Lo stile di Plauto è intrinsecamente vario e polifonico, ma cambia poco da commedia a commedia, e
accostando le sue opere la coerenza di stile e maniera è pronunciata.
Tratti costanti e dominanti dello stile hanno ben poco di ellenistico: non riguardano l’intreccio delle singole
commedie, ma le attraversano tutte quante: sono giochi di parole, bisticci, metafore, similitudini, paragoni
mitologici, enigmi, doppi sensi, toponimi fantastici e neologismi… iniziativa originale di Plauto.
Trasformazioni strutturali
Completa trasformazione del sistema onomastico Ristrutturazione metrica e no divisione in atti
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