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Attività motoria per l'età evolutiva (Andra Ceciliani)

Finalità dell'educazione motoria-fisica-sportiva

La scarsa attenzione alla dimensione piacevole, divertente, ludica, della pratica motoria sta producendo effetti negativi rispetto alla motivazione delle attuali generazioni verso l’attività fisica e sportiva. Le strategie volte al miglioramento della prestazione finale devono lasciare spazio alle esperienze ludiche che hanno come scopo il superamento dei propri limiti. Proprio grazie al piacere ed al giocare educhiamo le competenze di vita (life skills) → concetto molto vicino al fair play ovvero il rispetto delle regole, dell'avversario ma anche di sé e delle prestazioni.

Ciascun insegnamento ha il compito primario di sollecitare la motivazione degli allievi, per ottenere interesse e voglia di mettersi in gioco. Sul principio della motivazione si basa gran parte della qualità dell'insegnamento: si determina una partecipazione piacevole alle attività e un atteggiamento positivo verso l'apprendimento. L'educazione fisica deve motivare gli allievi verso una pratica gioiosa dell'esercizio fisico e dello sport. È molto importante motivare gli allievi ad impegnarsi nell'attività fisica soprattutto in questa società in cui sta mancando sempre più il bisogno di essere fisicamente attivi.

L'educazione fisica ha come scopi anche quelli della sollecitazione di competenze disciplinari trasferibili nel contesto extrascolastico (life skills) e dell'invitare i ragazzi a praticare sport durante il tempo libero. Soprattutto nel nostro paese dove la quantità di attività fisica a livello scolastico non è sufficiente a soddisfare i bisogni di benessere e salute degli allievi. All'interno dell'educazione fisica vi deve essere il giusto rapporto tra qualità e quantità. L'aspetto qualitativo deve stimolare ed impegnare il ragazzo a livello cognitivo in ogni esercitazione. Mentre per quantitativo si fa riferimento all'intensità, ad esempio.

L'allenatore deve essere bravo a trasferire all'allievo la sensazione di autoefficacia, sentirsi capace di fare. È importante lavorare da subito sull'apprendimento delle abilità motorie in quanto il mancato sviluppo delle abilità motorie nell'infanzia tende ad allontanare l'adulto dall'attività fisica. → Stile di vita non sano in quanto non attivo.

Esiste una relazione tra motivazione/tendenza verso la pratica dell'attività fisica e la competenza motoria: infatti i bambini con scarsa abilità motoria sono meno motivati nella partecipazione dell'attività e rischiano di assumere uno stile di vita sedentario; mentre bambini con buone competenze motorie saranno maggiormente motivati verso la pratica di attività fisica (motivati anche coloro che consapevole di poter acquisire, con o senza l'affiancamento dell'insegnante). Inoltre, ciascuna situazione educativa, per essere ottima e lasciare effetti duraturi e positivi, deve prevedere un impegno aerobico (vigoroso o moderato) e deve volgere verso uno scopo ad alto coinvolgimento cognitivo e/o coordinativo.

Il clima e l'orientamento motivazionale in educazione fisica

Esistono due diversi approcci educativi che possono condizionare la partecipazione cognitiva ed emotiva dell'allievo nelle situazioni proposte:

  • Clima motivazionale orientato sulla competenza e un orientamento motivazionale sul compito. Tra gli effetti positivi: permette di lavorare con impegno e motivazione, promuove la cooperazione con gli altri, permette di provare diverse strategie per arrivare allo scopo. Si lavora con motivazione, piacere e divertimento indipendentemente dal risultato ottenuto. Il successo è correlato al miglioramento personale. Migliorando il proprio livello il bambino comprende il rapporto tra impegno e successo. Il bambino, tramite questo approccio è coinvolto, motivato, relaziona con i coetanei e media la propria ansia.
  • Clima motivazionale orientato sulla prestazione e un orientamento motivazionale orientato sull'Io. Significa ostentare il proprio talento per emergere → dimostrare di essere superiore. Conta quasi esclusivamente il risultato quindi diminuisce il piacere-divertimento. Il successo non è più correlato al miglioramento personale ma alla capacità di emergere sugli altri.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Martina-iraci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività motoria per l'età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ceciliani Andrea.
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