La variabilità della pratica nelle attività motorie
Azioni creative sono trainate da una visione che ci impedisce di fare "solchi". Abbiamo una priorità della mente sul movimento. Dobbiamo rivisitare le cose del passato.
Intuizioni di Bernstein
Bernstein ha raggiunto delle intuizioni riguardo alle variabilità del movimento, studiandolo con il lavoro del ciabattino, che nonostante fosse vecchio aveva notato che la parabola non fosse sempre uguale. Da Latash e Turvey: lo hanno dimostrato sulla destrezza e sullo sviluppo circa 50 anni dopo. Tomporovsky: rivisita l’antico alla luce di ciò che è nuovo. Faigenbaum: "Back to the future" era partita dai pesi, ovvero Muscular Training, trasformandolo in allenamento muscolare integrato. Moreau: "embodied condition", condizioni incarnate: hanno uno stretto lavoro congiunto, rivalutando il cervelletto a fornire routine automatizzate per fornire info a aree prefrontali, sviluppandosi con delle intersezioni notevoli. Unire novità, complessità e diversificazione.
Attività fisica di qualità per lo sviluppo olistico del bambino
Ci sono delle relazioni che coordinazione-stato ponderale e le funzioni cognitive. EDD: Disturbo specificamente attribuibile alla carenza di movimento, perdendo il moto spontaneo. Eisenmann: sovrappeso aumenta anche in età pediatrica. Metcalf et al.: hanno trovato che l’obesità è direttamente proporzionale all’inattività fisica. Efficienza cardiovascolare diminuiva nei bambini man mano che si scendeva con l’età. Lisa Barnett: la coordinazione motoria è un concetto di buona salute. C’è una relazione tra coordinazione e stato ponderale, tra stato ponderale e funzioni cognitive, tra funzioni cognitive e funzioni coordinative.
È stato coniato un termine: Exercise Deficit Disorder, disturbo attribuibile alla carenza di quantità di movimento. L’obesità predilige l’attività fisica, ma il contrario non è sicuro, dipende da tanti fattori come l’alimentazione. Ci sono dei trend involutivi, che inizia anche in età scolare. Dell’efficienza fisica e capacità coordinative.
Benefici dell'efficienza fisica
Scilla: Fitness training per bambini, con i ricercatori che cercano relazioni dosaggio-risposta per trovare le linee guida per la prescrizione dell’esercizio fisico. Benefici dell’efficienza fisica su funzioni cognitive, esecutive e sulla memoria (guardando il neuro imaging visualizzando le aree preposte nei bambini) (Anche negli anziani) (zone ippocampo continuano a generare neuroni in tutto il corso della vita). Sui bambini obesi faceva bene usare un alto dosaggio per le funzioni esecutive (Davis et al.), esiste la relazione dosaggio-risposta, mentre Fisher lo ha trovato nei bambini normopeso. Nel dosaggio siamo pronti nella prescrizione? Come dosaggio ci siamo?
- Sessanta minuti di cosa? (Myer-Faigenbaum): standard d’oro al giorno di attività moderata-vigorosa per i bambini e per gli adulti, per gli anziani lo chiedono a settimana. Bisogna guardare la qualità dei 60 minuti.
Relazioni tra abilità motorie e funzioni cognitive
Contro:
- Le abilità motorie di base sviluppate nell’infanzia e fanciullezza hanno una forte influenza sui livelli di attività fisica e sull’efficienza fisica in età successive, mediata dalla competenza motoria percepita.
- Gli effetti dell’attività fisica sulle funzioni cognitive non sono necessariamente dovuti ad incrementi di fitness, ci sono altre vie:
- Richieste metaboliche dell’esercizio aerobico (relazione dosaggio-risposta): è il primo che favorisce lo sviluppo cognitivo sia nel bambino che nell’anziano.
- Complessità cognitiva e coordinativa del compito (relazione qualità-risposta): vie con cui esercizio fisico incide sul cervello.
MAP: allenamento mentale e fisico producendo e aumentando i neuroni all’interno dell’ippocampo. C’è una relazione tra attività fisica di qualità ed efficienza cognitiva?
Esercizio acuto e cronico
Esercizio acuto: effetti dell’esercizio appena avvenuto.
- On task: esercizio insieme al test cognitivo.
- Off task: prima viene l’esercizio e dopo la misurazione cognitiva. Fa bene.
Effetti su attenzione, funzioni inibitorie, memoria della complessità coordinativa e cognitiva. Esercizio cronico:
- Aerobico migliora le funzioni del cervello sia nei bambini che negli anziani.
- Coordinativo.
- Con richieste cognitive.
- Coordinativo e aerobico.
- Coordinativo e cognitivo particolarmente efficace per le funzioni inibitorie.
- Aerobico e cognitivo funzioni metacognitive.
- Aerobico coordinativo e cognitivo.
Interventi sul gioco e abilità motorie
Intervention type: Manual Dexterity, Static/Dynamic Balance, Inibizioni, Ball Skills.
Il gioco deliberato e il suo effetto sulle abilità di controllo degli oggetti, maggiore nei bambini in sovrappeso, stimola la funzione inibitorie. Mediatore: non c’è una relazione diretta tra A e B ma A influenza il mediatore che a sua volta influenza B. Intermediario tra i due. Moderatore: la relazione tra A e B è influenzata dal moderatore, relazione forte ma con il moderatore diventa debole, positiva ma con lui diventa negativa o viceversa. Positiva, negativa, più forte o più debole potrebbe essere l’età, per la coordinazione.
Se il compito motorio è semplice io sono più bravo in quello cognitivo, al contrario se il compito motorio è difficile il compito cognitivo andrà male. I bambini con i DCD hanno difficoltà di coordinare troppe informazioni tutte insieme, colori, forme o animali. I giochi arricchiti migliorano le funzioni inibitorie.
Il gioco deliberato
Un metodo centrato sul gioco deliberato è il collante per collegare il gioco spontaneo alla pratica sportiva deliberata lungo il corso dello sviluppo del bambino. Il gioco deliberato e il gioco all’aperto convergono sulle funzioni esecutive: il gioco all’aperto amplifica gli effetti del gioco deliberato. Il meccanismo che lega il gioco motorio alle funzioni inibitorie è il controllo degli oggetti. Le abilità con la palla mediano la competenza dei bambini.
Gioco spontaneo attecchisce meglio. Le ball skills sono aiutate da gioco spontaneo e deliberato. Rispetto ai miglioramenti dati dalle ball skills permette degli ulteriori miglioramenti alle inibizioni.
Dobbiamo avere un obiettivo ambizioso e creare una scaletta di contenuti e metodi che ci consentano di puntarci. Lo stesso allenamento dei muscoli si trasforma e arricchisce di contenuti. Le teorie possono essere arricchite o sono valide fino a quando non sono confutate. Bisogna continuare ad aggiornarsi perché non è detto che rimangano sempre le stesse. È bello, ma faticoso, soprattutto nelle Scienze Motorie, in quanto dobbiamo avere delle competenze miste. Il nostro contributo è inserito in strategie multi settoriali sovraordinate e è un bene esserne consapevoli perché poi si può comprendere meglio dove collocarsi lavorativamente.
Unione tra tradizione e nuove evidenze
Seguiamo Gassegni che diceva "Cammino, quindi sono" dando priorità al movimento. Non va mai scartata la tradizione, quindi si può pescare in essa elementi fondanti che vengono rivisitati alla luce di nuove evidenze. Bernstein aveva dato delle intuizioni che purtroppo per la geopolitica non potevano andare avanti in quel tempo, sennò saremmo andati troppo avanti.
Intersezione tra sviluppo motorio e cognitivo
L’intersezione fra le teorie dello sviluppo del movimento motorio e quelle sullo sviluppo cognitivo: ci sono delle intersezioni sia a livello di teoria che di pratica, che ci interessa di più, ma va fondata bene sulla teoria.
Sviluppo motorio e apprendimento
Sviluppo motorio:
- Apprendimento motorio
- Corsa
- Abilità motoria di base che si apprende e si sviluppa
La differenza si vede tra ciò che dal punto di vista evoluzionistico ha un significato, e ciò che non lo ha. La corsa ha un significato evoluzionistico chiaro. Gesti atletici specifici non hanno un significato. Le tecniche più articolate le si può considerare in senso stretto apprendimento, mentre le abilità motorie fondamentali che hanno un significato evolutivo nella storia dell’uomo, sono qualche cosa che è ancorato alla genetica e si sviluppa compatibilmente con lo sviluppo del corpo e del cervello.
Sindrome ipocinetica: Exercise Deficit Disorder (Feiberbaun)
Questi trend evolutivi per cui i bambini di allora erano meglio di quelli di oggi, di fatto il grave è non solo sull’efficienza cardiovascolare, sulla fitness e sui livelli di attività fisica, ma anche sulle capacità e abilità motorie. È importante perché il bambino coordinato oggi sarà una persona migliore domani, ma soprattutto una persona attiva di domani, perché le abitudini al movimento passano attraverso la percezione di competenza; devo essere bravo a muovermi e devo anche esserne consapevole, che non coincidono perfettamente, perché ci dicono che nelle abilità con la palla, in cui ancora permane qualche stereotipo di genere, per cui le femmine in generale la praticano meno, di fatto le bambine a parità di abilità si sentono peggio.
È importante perciò notare anche i trend involutivi e contrastarli. La coordinazione motoria è entrata a tutti gli effetti come fattore determinante di salute.
Scilla e Cariddi
La specializzazione precoce che toglie la possibilità di arricchire il proprio bagaglio motorio e spesso provoca il dropout, cioè la fuori uscita dal mondo dello sport di quelli che non hanno le caratteristiche di essere molto talentuosi, non trovando più spazio e motivazione a praticare l’attività sportiva.
L’altro mostro: Fitness training per bambini. Trovare forme di attività motorie che pur puntando al miglioramento e all’incremento del VO2 max passino attraverso a strade stimolanti dal punto di vista cognitivo, coordinativo. Dobbiamo andare al di là della relazione dosaggio-risposta. Vedo la letteratura scientifica per vedere le basi e poter affermare altro, non posso andare a preferenze personali.
L’efficienza fisica futura è predetta dalla competenza motoria, mediata dalla competenza percepita, cioè non è tanto la misura di quanto sono bravo a fare qualcosa che mi dice che tipo sarò un domani, ma quanto la mia capacità di coordinare si traduce in percezione di competenza, ovvero quanto io sono capace, traducendosi in uno stile di vita attivo. Anche gli effetti sulla mente dell’esercizio fisico, molta della letteratura che si basa su questa, essendo di origine medica, hanno iniziato a pensare al dosaggio-risposta. "Per avere il cervello fit, quanta attività devo fare?".
Effetti dell'esercizio fisico
È stato usato anche per la parte cognitiva, pensando a meccanismi metabolici e biochimici, che sono l’"hardware", in quanto devo tenere irrorati i neuroni, devo far mandare queste neurotrofine che si sviluppano, stimolando la produzione di neuroni. Non tutte le attività fisiche fanno bene a tutte le attività cerebrali. L’esercizio aerobico tramite tutti questi meccanismi fisici, fisiologici, biochimici e metabolici fa bene al cervello, ma in particolare a quelle aree che aumentano tardi, e decrescono presto. (EX memoria).
I "direttori d’orchestra" sono le funzioni esecutive, quelle su cui ci siamo fermati di più:
- Inibizione
- Aggiornamento della memoria
Gioca un ruolo fondamentale la corteccia frontale e prefrontale. Lente a maturare, perché sono complesse e impiegano più tempo. Le prime a precipitare in età anziana. L’esercizio fisico esercita lì il suo effetto maggiore.
Meccanismi oltre il fisiologico
Se non c’è solo un effetto fisiologico che spiega che l’esercizio fisico fa bene al cervello, quali sono gli altri meccanismi?
- Parte fisiologica: meccanismo dosaggio-risposta
- Reazione qualità-risposta
- Caratteristiche coordinative dell’esercizio
- Caratteristiche cognitive
Hanno sollecitato la ricerca ad andare in questa direzione, cioè il dire che non solo gli adattamenti metabolici, è il discorso di Hard & Software, cioè se i meccanismi metabolici sono quelli che mi migliorano l’hardware, allora avrò più neurotrofine per "costruire" meglio i neuroni, dall’altra parte io posso allenare il software. "Use it or lose it" interessa anche i neuroni, perché se li uso li rendo anche efficaci, sennò si perdono, maggiormente in età anziana.
L’esercizio fisico se è coordinativo con degli incrementi di complessità, soprattutto la scuola tedesca si è interessata a ciò, quindi ci sono degli studiosi che hanno visto come esso faccia bene al cervello. Si ispessiscono alcune aree del cervello negli anziani dopo un allenamento coordinativo.
Alla ricerca di una relazione quality-response
Muovendo il focus dalle caratteristiche quantitative a quelle qualitative nella relazione tra esercizio fisico e funzioni cognitive. L’attività fisica diventa un fattore di salute perché agisce sul corpo e sul cervello, ma di più, i due effetti su attività fisica e cervello sono interrelati o interdipendenti.
La metanalisi
Sono modi di sintetizzare le sintesi di evidenze. Ci vogliono molte evidenze scientifiche che hanno provato che esiste qualche cosa, e allora ci si può muovere lì. Occorre sintetizzare le evidenze scientifiche. Sono una delle forme che servono a sintetizzare le evidenze degli articoli. Ben vengano i Review, perché non dobbiamo andare a scartabellare migliaia di documenti per le parole chiave.
La Review sono una rassegna in generale:
- Sistematic review: prendo le "parole significative" tirandole fuori tutte. Hanno preso parole chiave, e le indicano, indicano i motori di ricerca usati; cercano tutto quello che gli esce fuori; Si fanno delle analisi statistiche, non sui dati diretti, non presenti nell’articolo. Usa medie, deviazioni standard dei dati pubblicati nell’articolo. Usati per dare un’idea della cosiddetta "Effect Size", la dimensione dell’effetto. Faccio un’analisi del numero e delle dimensioni degli effetti, così ho un valore generale di dimensione dell’effetto, sintetizzata su tutti. Vedo gli articoli che escono fuori usando queste parole chiave nell’abstract, titolo e parole chiave. Snowball technique: mi baso anche sulla lista bibliografica degli articoli che ho trovato.
- Narrative review: cerco le parole che mi interessano, discorrendo e sintetizzando su ciò che ho visto dagli altri. Non esplicito come metodo.
- Sintesi realista: molto basata sulla teoria del programma e poi vado a cercare nella letteratura ciò che io ho ipotizzato in modo da avere delle risposte. La stanno immettendo nella sanità, perché si perdono informazioni.
La prevenzione è più economica di altre medicine. Per promuovere l’attività fisica c’è bisogno di laureati, ma gli anziani a cui viene prescritta non la fanno a causa di grandi problematiche anche nella vita quotidiana, quindi è tutto correlato.
Dosaggio-risposta di richieste coordinative-cognitive
Facciamo un dosaggio-risposta di richieste coordinative-cognitive, perché nell’apprendimento motorio si parla di Optimal challenge point (OCP): usato di più da bambini con sviluppo coordinativo.
Quando parliamo di bambini con DCD, non fanno al meglio gli esercizi con apprendimenti cognitivi, in quanto gli sfruttano meglio i bambini a sviluppo tipico, perché loro devono ancora controllare molto la loro coordinazione e hanno problemi di organizzazione viso-motoria. Se noi negli esercizi facciamo i contrasti di stimoli (EX gioco del semaforo), quella persona entra in difficoltà, quindi dovremmo fare in modo di alternare giochi ad elevato contenuto coordinativo e cognitivo, per stimolare quelli a sviluppo tipico, ma anche delle fasi gioco ricco, ma non potenziato a sviluppo cognitivo per facilitare gli altri. Bisogna cercare di capire la gamma.
Nel gioco "sasso, carta, forbice" aumento l’efficienza cardio respiratoria, ma allo stesso tempo aumento la flessibilità cognitiva. Mi interessa sapere se la seconda passa attraverso la prima modifica.
Schemi dell'articolo
- I primi sono due predittori indipendenti che mi permettono di fare attività fisica.
- I secondi sono correlati o di co-variazione. Hanno una relazione, perché il sedentario tende a ingrassare e viceversa. Si chiama di co-variazione perché potrebbe succedere che...
- Il terzo è un’interazione espressa statisticamente (b); mentre (a) è moderata, nel caso in cui facessi gioco spontaneo diventa un amplificatore o moderatore.
Il modello Joy of Moving a scuola porta dei benefici alla coordinazione motoria dei bambini, poi se il bambino fa gioco spontaneo all’aperto e se gioca nel fine settimana con i genitori, la sua coordinazione si arricchisce. Il gioco spontaneo è un amplificatore del metodo del gioco libero a scuola, in quanto miglioro di un tot. La coordinazione grazie al gioco a scuola, migliore di un tot grazie al gioco spontaneo, quindi alla fine ho la somma di questi due miglioramenti. Aumento di un tot ulteriore, anche grazie al gioco spontaneo che amplifica l’effetto del Joy of moving.
L’ultimo modello: joy of moving (A)(predittore) permette di migliorare l’attività fisica (C), ma migliora anche la coordinazione motoria(B), la quale migliora anch’essa migliorando le funzioni cognitive inibitorie(C).
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Attività motoria per l'età evolutiva
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Attività motoria per Anziani
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