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Attività motoria per Anziani

Appunti di attività motoria per l'età evolutiva e per gli anziani su: invecchiamento, esercizio fisico e attività cognitiva nell'anziano, functional mobility, fitness, cognition, Qol, abilità funzionale e invecchiamento, test, decadimento strutturale e funzionale, mediatori.

Esame di Attività motoria per l'età evolutiva e per gli anziani docente Prof. C. Pesce

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Anziani 17-05-17

Functional mobility, fitness, cognition, Qol

Per promuovere lo sviluppo cognitivo con il movimento non si tratta di identificare il ‘giusto dosag-

gio’ dell’attività fisica

Sia l’allenamento mentale che quello fisico (MAP) migliorano la funzionalità cognitiva grazie ad

un’aumentata neurogenesi:

allenamento fisico ‘produzione’ di neuroni; allenamento mentale ed apprendimento sopravvi-

venza di neuroni

Moderazione:

indicazione concettuale Abbiamo una

variabile A (determinante) che incide su

C ma il suo effetto è moderato da B (mo-

deratore)

I moderatori mi servono per capire i de-

terminanti.

Moderatore: altera una relazione o am-

plificandola o diminuendo-

la(tamponandola) 1) effetto di determinanti indipendenti (A & B) su C

2) effetto di determinanti interrelati (determinante A &

covariata B)

3) moderatore (B) Dell’effetto del determinante (A) su

C

4) mediatore (B) dell’effetto del determinante (A) su C

Amplificatore: alte funzioni inibitorie

Tamponatore: Basse funzioni inibitorie mi può tamponare l’accorciamento degli ischio crurali

Mediazione:

Se io ignoro B, credo che sia una relazione diretta, se lo metto dentro, capisco che C è il risultato

di un miglioramento di B allenando A.

Non basta allenare solo la parte computerizzata per migliorare le funzioni cognitive (in particolare

shifting), ma devo allenare anche la parte funzionale fisica dei gesti della vita quotidiana (mediato-

re)

Dobbiamo allenare le funzioni cognitive insieme a quelle motorie.

Percezione di salute e di qualità della vita nell’anziano:

Per mettere in pratica ho bisogno sia dell’efficienza cognitiva che mobilità funzionale che interagi-

scono fra loro per aumentare la qualità di vita.

La flessibilità cognitiva e la capacità di svolgere compiti doppi di tipo fisico predicono la percezione

di salute e qualità di vita fisica.

L’efficienza inibitoria e la capacità di svolgere compiti doppi fisicomentali predicono la percezione

di salute e qualità della vita mentale.

L’efficienza delle funzioni esecutive sembra tradursi in percezione di qualità della vita se associata

all’esperienza tangibile di essere capaci di camminare durante compiti doppi che rispecchiano le

necessità della vita quotidiana.

Il ruolo moderatore delle funzioni cognitive esecutive nel determinare le abilità funzionali

dell’anziano.

Occorre flessibilità cognitiva per riuscire a sfruttare i prerequisiti di potenza muscolare delle abilità

funzionali locomotorie.

La capacità inibitoria può compensare una scarsa mobilità articolare per riuscire efficacemente a

camminare e raccogliere oggetti al suolo.

L’equilibrio posturale e la forza muscolare degli arti inferiori sono determinanti interattivi della ca-

pacità di svolgere compiti locomotori complessi.

Quando i compiti locomotori sono complessi (camminare su superficie ristretta, camminare parlan-

do), la forza muscolare viene sfruttata meglio se la persona ha anche un buon controllo posturale

di tipo propriocettivo/vestibolare.

Implicazioni pratiche della relazione esercizio fisico -attività cognitiva

Quale tipo di esercizio?

•Aerobico cronico

•Effetti massimali allenando sia la resistenza, sia la forza

Quali differenze in funzione di età e sesso?

•Effetti positivi maggiori per le donne

•Effetti positivi maggiori per persone ‘mediamente anziane’ (66-70) e ‘molto anziane’ (71-75) che

per ‘giovani anziani’ (55-65)

Quali durate dei programmi e delle sedute di allenamento?

•Programmi di lunga durata (> 6 mesi) hanno efficacia massimale; programmi di breve (1-3 mesi) o

media (4-6 mesi) hanno efficacia simile.

•Sedute di breve durata (15-30 min) non hanno efficacia

•Sedute di durata superiore (30-60 min) sono molto efficaci, con un massimo di efficacia per sedu-

te di durata da 30 a 45 min

Quali funzioni cognitive?

•L’efficienza fisica ha effetti soprattutto sui processi di controllo esecutivo, ma anche su altri pro-

cessi che supportano l’attività cognitiva (memoria, attenzione)

Effetti dell’allenamento multicomponente (fisico e cognitivo) sulle funzioni cognitive esecu-

tive dell’anziano

Gruppo di allenamento della fitness mediatore: incremento di forza funzioni esecutive: inibi-

zione e memoria di lavoro

Gruppo di allenamento multicomponente dell’abilità funzionale mediatori: componenti non-fisiche

dell’esercizio fisico?

High e low delta trail alta e bassa flessibilità cognitiva (moderatore).

Effetto amplificante del moderatore più avevo flessibilità cognitiva, più avevo maximal walking

speed.

Effetto amplificatore (-) del moderatore più io sono bravo nel sit and reach (flex degli ischiocru-

rali) e più sarò bravo nel picking-up and walking speed. Ma ciò è vero quando io ho basse funzioni

inibitorie (chi ha alte funzioni inibitorie non ha bisogno di grandi gradi di libertà e flessibilità) (la dif-

ferenza è che quelli con alte funzioni inibitorie di base sono già su, mentre gli altri partono da molto

più basso e quindi hanno bisogno di un maggior miglioramento)

Vedi bene schema qualità della vita, efficienza neurale (moderatore), mobilità funzionale (modera-

tore), fitness muscolare

Prescrizioni quantitative:

Reviuew implicazioni pratiche della relazione esercizio fisico – attività cognitiva (Colcombe e

Kramer, 2003)

L’età è un moderatore tra esercizio fisico e funzioni cognitive, gli effetti sono molto maggiori in età

avanzata.

Prescrizioni qualitative:

2 gruppi di allenamento allenamento fitness con resistance training, allenamento multicompo-

nente dell’abilità funzionale.

Entrambi i gruppi miglioravano dal pre al post.

Nei progressi dei resitance trinig gli incrementi di forza erano un mediatore delle funzioni inibitorie.

Ciò non era vero nel gruppo multicomponente.

Ciò significa che un mediatore è l’incremento di forza, ma sicuramente ci sono altri mediatori che

mi consentono di avere gli stessi incrementi delle funzioni inibitorie sicuramente (probabilmente,

perché non è stato misurato) a livello mentale (livello qualitativo).

Altro studio

Gli anziani peggiorano nel dual task rispetto al single task.

Tutti riuscivano a camminare meglio nella camminata semplice e meno in quella complessa. La

cosa importante è che chi fa l’allenamento dual task ha un miglioramento sulle funzioni inibitorie.

Allenamento con compiti doppi concetto chiave per la mobilità funzionale

Attività aerobica Allenamento combinato aerobico con richieste cognitivo esecutive continua-

re ad allenare bene la parte coordinativa per gestire meglio i compiti doppi.

Allenamento aerobico fa bene alle funzioni cognitive

Allenamento aerobico –> allenamento cognitivo

Dalla teoria alla pratica. Come si gestiscono i compiti doppi:

Motorio – motorio

- Motorio –cognitivo

-

come fanno gli anziani a regolarsi, 2 teorie:

Posture first, Paura di cadere, butta via il compito cognitivo, e prioritizza il controllo

- dell’equilibrio

Dual process, Processo duale, un piccolo impegno verso l’esterno fa migliorare, ovvia-

- mente se l’impegno cognitivo è piccolo. Ciò perché noi non abbiamo una quantità di risorse

mentali finito e prestabilito, ma le allochiamo in base alla complessità del compito. Quindi

mettere un piccolo fous esterno mi potrebbe migliore il dual tasking.

Mettere dual tasking che assomigliano alle necessità della vita quotidiana. Per ottenere beneficio

deve esserci:

Carico fisico (è attivante aumenta l’Arausal cerebrale)

- Complessità e specificità del compito e prioritizzazione del compito variabile (devo fare

- compiti progressivamente più complessi)

Abilità funzionale e invecchiamento

Definizione: la competenza di un individuo nel compiere compiti della vita quotidiana

Abilità funzionale

Abilità/disabilità Fattori di contesto

Funzioni e strutture Attività e Fattori Fattori

del corpo partecipazione ambientali personali

-modificazioni delle - esecuzione di

Funzioni corporee compiti - Facilitatore/impedimento

- Modificazioni delle - Capacità fisiche

strutture del corpo Esecuzione di attività e loro valutazione:

Attività della vita quotidiana di base

- - nutrirsi

- usare il bagno

- spostarsi

- lavarsi

- vestirsi

Attività della vita quotidiana “strumentali”

- - Prepararsi da mangiare

- eseguire lavori domestici

- fare la spesa

Componenti funzionali delle attività

- Piegarsi/ flettersi

Alzarsi

Sollevare oggetti

Inginocchiarsi

Salire le scale

Trasportare oggetti

Attività della vita quotidiana avanzate

- esercizio fisico vigoroso

camminare a lungo Valutazione funzionale tramite test motori

• Camminare (velocità massima o abituale)

–Breve distanza (4, 10, 30 m)

–Lunga distanza (400m, 6 min)

• Alzarsi dalla sedia (5 volte il + velocemente possibile)

• Timed up and go (alzarsi dalla sedia, camminare 3 m e tornare a sedersi)

• Salire le scale (per es. 10 gradini)

• Misura del tempo/lunghezza percorso

Physical performance test

Valuta: Mobilità fine

- Equilibrio

- Mobilità

- Coordinazione

- Abilità funzionale e

Resistenza

- esercizio

Predittori Interventi

Es. fisico

Forza Cognitivi:

Potenza funzioni

Emozionali Aerobico, forza, multicomponenti

esecutive

Propriocettivi Test:

1) Antropometria: peso statura composizione corporea

2) Mobilità e flessibilità

3) Efficienza aerobica

4) Funzione muscolare: forza isocinetica, isometrica e potenza muscolare

5) Abilità funzionale: velocità di marcia, tempo di alzata dalla sedia

6) Funzioni esecutive

Potenza muscolare, mobilità e funzioni esecutive predicono combinatamente l’abilità funzionale.

La flessibilità cognitiva sembra amplificare l’effetto della potenza degli arti inferiori on maximal

walking speed.

Una buona capacità di inibizione compensa un basso livello di mobilità articolare, necessaria per

raccogliere gli oggetti da terra.

Forza muscolare, ed equilibrio statico predicono combinatamente l’abilità funzionale locomotoria

L’efficienza cognitiva fa percepire qualità della vita solo se si traduce operativamente in abilità fun-

zionale locomotoria. Monitoraggio e valutazione

1. Ginnastica dolce a domicilio per la grandetà progetto centrato sull’attività motoria al servi-

zio della salutogenesi, da autoefficacia agli anziani per la sfera sociale, emozionale e com-

portamentale.

2. Punti benessere: attività ludico-motorie in acqua, ginnastica dolce e posturale per anziani

camminata veloce su 6 metri. migliora l’umore

3. Attività di ginnastica dolce, posturale ed espressiva

Interventi

Esercizio con multicomponenti:

- 15 minuti riscaldamento generale

30 minuti coordinazione/equilibrio/potenziamento muscolare/agilità/ richieste cognitive

30 minuti di esercizi al suolo allungamento/ potenziamento generale e rilassamento

Allenamento con carichi progressivi

- 10 minuti riscaldamento generale

macchine

pesetti

• La forza, la potenza muscolare e la mobilità articolare sono capacità necessarie

all’esecuzione dei compiti locomotori analizzati e pertanto vanno allenate

• Studiare le interazioni fra le varie capacità(fisiche, cognitive) ci permette di capire il possibi-

le ruolo compensatorio o migliorativo dell’una sull’altra

• Per un risultato ottimale dell’allenamento si dovrebbero strutturare programmi volti a miglio-

rare entrambe le componenti fisiche e cognitive.

• L’esercizio di tipo generale con componenti coordinative (neuromotorie) é efficace quanto

l’allenamento alla forza per migliorare le misure di abilità funzionale analizzate e la potenza

muscolare degli arti inferiori

• Entrambi i tipi di esercizio sono efficaci per migliorare la capacità di inibizione

Determinanti dell’abilità funzionale Fattori ambientali che influenzano la mobilità

•Distanza in media gli anziani camminano 300m al giorno

•Fattori temporali attraversare la strada nell’intervallo del semaforo

•Condizioni ambientali e climatiche meglio uscire durante il giorno cosi ci vedono di più

•Carico fisico esterno portare borse, bastoni o ombrelli

•Terreno salire scale, curvare, discese/salite, superare ostacoli

•Richieste attentive mantenere l’equilibrio mentre si cammina, parlare con un’altra persona, rea-

gire a stimoli sonori e visivi


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in attività motorie preventive e adattate
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucia.1992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività motoria per l'età evolutiva e per gli anziani e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foro Italico - Iusm o del prof Pesce Caterina.

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