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L'invecchiamento

Processo multifattoriale che comporta modificazioni psicofisiche:

Esercizio fisico

  • Neuromuscolari
  • Osteo-articolari
  • Cardiovascolare
  • Cognitive
  • Respiratorie
  • Coordinative

Fattori:

  • Genetici
  • Fisiologici
  • Ambientali
  • Psicologici
  • Sociali
  • Sanitari
  • Familiari
  • Economici

Si distinguono:

  • Età cronologica
  • Età biologica
  • Età sociale

Problemi presenti negli anziani

  • Patologie cronico degenerative o tipiche dell'invecchiamento.
  • Uso di farmaci
  • Abitudini di vita, attivi o meno attivi, autonomi o non autonomi
  • Stile di vita, adattare l'attività alla loro capacità e migliorarle
  • Aspetto psicologico, importante la motivazione a frequentare il corso ed a muoversi di più durante il giorno
  • Sono fragili fisicamente e psicologicamente, hanno difficoltà a compiere alcune azioni, vergogna nei confronti dell'operatore, nei confronti degli altri componenti del gruppo, paura dell'abbandono, hanno paura di farsi male

Ginnastica dolce

  • Media bassa intensità
  • Attenzione alla relazione tra arti e il tronco è sempre molto presente
  • AFA: attività fisica adattata, in acqua o in palestra (Francesco Benvenuti)

Principali cambiamenti del sistema muscolo scheletrico

  • Diminuzione della massa ossea
  • Demineralizzazione ossea
  • Logoramento delle cartilagini
  • Diminuzione della massa muscolare (sarcopenia)
  • Diminuzione della forza e della resistenza muscolare

Principali cambiamenti del sistema cardiovascolare

  • Aumento della pressione arteriosa
  • Diminuzione della capacità di lavoro del cuore
  • Diminuzione della tenuta delle valvole venose
  • Diminuzione della gittata sistolica

Principali cambiamenti del sistema respiratorio

  • Diminuzione dell'elasticità generale
  • Diminuzione della forza dei muscoli respiratori
  • Diminuzione della capacità respiratoria

Principali cambiamenti del sistema nervoso e degli organi di senso

  • Diminuzione della velocità di conduzione degli impulsi nervosi
  • Diminuzione dei tempi di reazione
  • Diminuzione della sensibilità propriocettiva
  • Diminuzione della acuità visiva
  • Diminuzione dell'udito, dell'olfatto e del tatto

Principali patologie

  • Patologie osteo-articolari (artrosi, osteoporosi, patologia della colonna vertebrale...)
  • Patologie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica...)
  • Diabete
  • Obesità
  • Ansia e depressione
  • Demenze

L'esercizio fisico può:

  • Aumentare l'aspettativa di vita autonoma e attiva
  • Limitare l'insorgenza e la stabilità di malattie croniche
  • Minimizzare gli effetti fisiologici dell'invecchiamento

Fragilità psicologica

  • Difficoltà a compiere alcune azioni
  • Vergogna nei confronti dell'operatore, degli altri, del gruppo
  • Paura dell'abbandono
  • Bisogno di relazione

Fragilità fisiologica

  • Rischio di caduta e di frattura
  • Difficoltà respiratorie
  • Problemi cardio-vascolari
  • Diminuzione delle sensibilità visiva, uditiva, cinestetica
  • Problemi articolari → dolore
  • Patologie della colonna vertebrale
  • Sarcopenia

Caratteristiche dell'anziano

  • Aspetti fisici
  • Aspetti motori
  • Aspetti comportamentali
  • Aspetti legati al ruolo sociale
  • Priorità nella vita

Sistemi sanitari e sociali sono quelli a cui viene a costare di più l'invecchiamento delle persone. La velocità di marcia è un predittore essenziale e un indicatore della disabilità, in quanto se diminuisce è un campanello d'allarme. Il cervello si riduce perché si perdono neuroni e cellule, ma con l'allenamento fisico si riesce a riprodurre queste mancanze, soprattutto i nuclei dell'ippocampo, in modo da non avere problemi. Azione di de-differenziazione del cervello, che cerca di reclutare più neuroni o aree che iniziano a peggiorare, vengono iperattivate, per nascondere quelle che si stanno perdendo. Curva di sopravvivenza (slide). Le curve si stanno "rettangolarizzando".

Cambiamenti provocati dall'invecchiamento

  • Alterazione della composizione corporea
  • Riduzione della riserva funzionale
  • Aumento del rischio di disabilità e malattie croniche
  • Alterazioni degenerative muscolo scheletriche

L'esercizio fisico non può

  • Fermare l'invecchiamento biologico
  • Allungare la durata massimale della vita

L'esercizio fisico può

  • Minimizzare gli effetti fisiologici dell'invecchiamento
  • Aumentare l'aspettativa di vita ed in particolare di vita attiva
  • Limitare l'insorgenza, la progressione e la stabilizzazione di malattie croniche, condizioni disabilitanti e sindromi secondarie dell'invecchiamento

Fattori che influenzano la qualità della vita

  • Status economico
  • Sociale e ricreativa: attività ricreative, ruolo sociale
  • Cognitiva ed emotiva: sensazione di benessere, soddisfazione di vita, funzione emotiva, funzione cognitiva
  • Salute e fitness: stato di salute, funzione fisica

Quantità e qualità dell'esercizio fisico danno benefici per l'efficienza fisica e benefici per la funzionalità cognitiva e sociale.

Aspetti procedurali delle buone prassi

  • (a) Sviluppare programmi di attività motoria multidimensionali (allenamento dell’efficienza cardio-vascolare, della forza e flessibilità muscolare e dell’equilibrio) migliori risultati in termini di salute ed efficienza fisica e funzionale;
  • (b) Applicare i principi che regolano il cambiamento comportamentale, dare supporto sociale, sostenere l’auto-efficacia, dare possibilità di scelta attiva, stipulare con l’anziano un ‘contratto’ per la sua salute, garantire le condizioni per esercitarsi in sicurezza, dare rinforzi positivi;
  • (c) Minimizzare il rischio: dosaggi iniziali di esercizio a bassa intensità, attività fisica di intensità moderata (migliore rapporto rischio-beneficio);
  • (d) Fare un monitoraggio continuo per garantire un’intensità di esercizio corrispondente al lavoro di tipo aerobico;
  • (e) Avere un piano di procedure di emergenza con anziani istituzionalizzati.

Ambiti di attività fisica per anziani nelle linee guida dell'acsm

  1. Esercizi per l'efficienza cardio-vascolare
  2. Esercizi per la forza e resistenza muscolare
  3. Esercizi per la flessibilità
  4. Esercizi per la postura e l'equilibrio

Ambiti trascurati

  1. Esercizi per mantenere le abilità funzionali della vita quotidiana
  2. Esercizi per mantenere l'efficienza delle funzioni mentali

Parametri dell’esercizio fisico per anziani per allenare l’efficienza cardio-vascolare

  • Frequenza: tale da garantire 150-300 min alla settimana di attività moderata o 75-150 di attività vigorosa, o una mescolanza proporzionale dei due tipi di attività
  • Durata: 30 min complessivi di attività moderata, con fasi di almeno 10 min, o almeno 20 min di attività vigorosa continuativa
  • Intensità: da moderata a vigorosa (MVPA), intendendo uno sforzo fisico percepito pari, rispettivamente, a 5-6 o 7-8 su una scala da 0 a 10.
  • Modalità esecutiva: camminare è l’attività più usata, ma sono idonee anche attività in acqua o alla cyclette

Parametri dell’esercizio fisico per anziani per allenare la forza e la resistenza muscolare

  • Frequenza: almeno bisettimanale
  • Durata: una serie di 8-12 ripetizioni per ciascuno dei maggiori gruppi muscolari
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucia.1992 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività motoria per l'età evolutiva e per gli anziani e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Pesce Caterina.
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