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L’ATTIVITA’ EDILIZIA

L’evoluzione dei titoli edilizi

•d. lgs 1835: chiedeva l’autorizzazione preventiva per l’attività edificatoria

•d. lgs 1835: all’interno dei centri abitati.

•legge urbanistica 1150/42: imponeva ai comuni l’obbligo di pianificare il territorio

•legge urbanistica 1150/42: e di controllare mediante il rilascio di una licenza

•legge urbanistica 1150/42: gratuita l’attività edificatoria, limitatamente ai centri

•legge urbanistica 1150/42: abitati ed alle zone di espansione.

•Legge ponte 765/67: estendeva l’obbligo della pianificazione a tutto il territorio

•Legge ponte 765/67: comunale, compreso quello agricolo.

•l 475/78: prevedeva una semplice autorizzazione per gli interventi di

•l 475/78: manutenzione straordinaria che si intendeva accettata dopo il

•l 475/78: termine di 90 giorni, definiva gli interventi edilizi, distinguendoli fra:

•l 475/78: a) interventi di manutenzione ordinaria

•l 475/78: b) interventi di manutenzione straordinaria

•l 475/78: c) interventi di restauro e risanamento conservativo

•l 475/78: d) interventi di ristrutturazione edilizia

•l 475/78: e) interventi di ristrutturazione urbanistica

Il riordino normativo in materia è stato raggiunto con il Testo unico dell’edilizia.

Testo Unico

1) Contiene principi e disposizioni per l’attività edilizia;

2) Specifica che le regioni esercitino la loro potestà legislativa concorrente in

materia edilizia nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale

e che i comuni disciplinino l’attività edilizia.

3) Definisce gli interventi edilizi:

Attività libera: interventi di manutenzione ordinaria (riparazione e sostituzione

Attività libera: di finiture ed impianti);

SCIA: interventi di manutenzione straordinaria (modifiche anche strutturali

SCIA: per integrazione dei servizi senza però alterare la volumetria e la

SCIA: destinazione d’uso);

SCIA: interventi di restauro e risanamento conservativo (consolidamento,

SCIA: ripristino e rinnovo per assicurarne la funzionalità ma nel rispetto degli

SCIA: elementi tipologici, formali e strutturali);

Permesso di costruire: interventi di ristrutturazione edilizia (insieme sistematico

Permesso di costruire: di opere che possono portare ad un organismo in

Permesso di costruire: tutto o in parte diverso dal precedente);

Permesso di costruire: interventi di ristrutturazione urbanistica (insieme

Permesso di costruire: sistematico di interventi volti a sostituire in tutto o in

Permesso di costruire: parte il tessuto urbanistico-edilizio esistente);

Permesso di costruire: interventi di nuova costruzione (nuove trasformazioni

Permesso di costruire: urbanistiche ed edilizie)

CILA: interventi non riconducibili all’elenco (l’interessato presenta l’elaborato

CILA: progettuale e la comunicazione di inizio lavori asseverata. Il tecnico

CILA: abilitato attesta che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici e ai

CILA: regolamenti edilizi e che sono adeguati alla normativa sismica ed al

CILA: rendimento energetico).

4) Precisa che lo sportello unico per l’edilizia costituisce l’unico punto di accesso

per il privato interessato al titolo abilitativo, che fornisce una risposta

tempestiva in loco ti tutte le amministrazioni coinvolte.

Acquisisce gli atti di assenso, comunque denominati dalle amministrazioni:

a) Preposte alla tutela ambientale;

b) Paesaggistico-territoriale;

c) Del patrimonio artistico;

d) Dell’assetto idrogeologico;

e) Della tutela della salute della pubblica incolumità.

PERMESSO DI COSTRUIRE

Ha come oggetto l’approvazione di un progetto e ne autorizza la realizzazione.

L’approvazione è preceduta da un’istruttoria, la quale ha il compito di accertare

la conformità del progetto alle regolamentazioni in atto.

Caratteri del permesso→ irrevocabilità: il permesso di costruire, è espressamente

qualificato come IRREVOCABILE, una volta rilasciato, il

comune non può più revocarlo.

Al comune compete solo il controllo successivo per la

verifica dell’esecuzione e della conformità dell’opera.

Reale: il suo rilascio non è influenzato dall’identità di chi lo

richiede, è solo condizionato dal fatto che il richiedente

sia il proprietario o abbia la facoltà necessaria.

Ambito→ sono sottoposti a permesso: a) interventi di nuova costruzione;

b) ristrutturazione urbanistica;

c) ristrutturazione edilizia che comporta

rilevanti modifiche ed innovazioni, tanto da

portare ad un organismo edilizio

sostanzialmente differente da quello iniziale;

aumento di volume, sagoma, prospetto e

superficie;

d) mutamento della destinazione d’uso (per

esempio, una casa che diventa ufficio, avrà

altre necessità, come più parcheggi ed un

diverso smaltimento dei rifiuti, più incentrato

sulla carta che sulla frazione umida).

Proroga→ i lavori debbono avere inizio e concludersi nei termini indicati dal

comune nel permesso di costruire:

Termine inizio lavori ≤ 1 anno

Termine inizio lavori ≤ 3 anni

Nel caso in cui i termini non siano osservati, il permesso decade.

Il termine di fine dei lavori, può essere posticipato a causa di

avvenimenti fuori dalla volontà del proprietario, o quando si tratti di

opere pubbliche finanziate su più esercizi.

Varianti

Caso 1 Caso 2

La variante non apporta La variante apporta modifiche

grandi modifiche alla che comportano la

volumetria ed ai parametri sostanziale modifica del

urbanistici, non modifica la progetto nella sua integrità

destinazione d’uso e la

categoria edilizia

DIA Nuovo permesso di costruire

{ Interventi di ristrutturazione edilizia ed urbanistica

ART 10 – interventi sottoposti a permesso di costruire Interventi di nuova costruzione

Il permesso è trasferibile, irrevocabile, oneroso e non comporta la limitazione

 dei diritti di terzi;

è rilasciato in conformità agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi ed

 alla normativa vigente;

è comunque subordinato all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria

 ed alla loro previsione nei successivi 3 anni;

nel permesso sono indicati la data di inizio lavori (entro 1 anno dal rilascio) e

 la data di fine lavori (entro 3 anni salvo proroga, può avvenire nel caso in cui

si verifichino degli eventi fuori dalla volontà del soggetto)

il permesso comporta un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di

 urbanizzazione e al costo di costruzione;

è soggetto a varianti (o con un nuovo permesso, o con una scia).

ART 20 – rilascio del permesso

FASI: 1) presentazione della domanda;

2) comunicazione al RUP;

3) istruttoria;

4) proposta di provvedimento;

5) richiesta di eventuali modifiche;

6) eventuale acquisizione di documenti integrativi;

7) conferenza dei servizi;

8) adozione del provvedimento;

9) pubblicità e notifica.

l’interessato deve presentare allo sportello la domanda per il rilascio del

 permesso, il titolo di legittimazione, gli elaborati progettuali richiesti ed una

dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del

progetto agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi ed alla normativa

antisismica, antiincendio, igienico-sanitaria e prestazionale.

10 giorni: lo sportello comunica al richiedente il nominativo del responsabile

 Fase

vvvvvvvv unico del procedimento;

dell’iniziativa

60 giorni: il responsabile cura l’istruttoria e formula la proposta di

 60 giorni: provvedimento, corredata da una dettagliata relazione; entro 30

Fase

60 giorni: giorni: il responsabile può interrompere una sola volta il termine dei

istruttoria

60 giorni: 60 giorni per la motivata richiesta di integrazioni alla

60 giorni: documentazione presentata e per richiedere modifiche

60 giorni: illustrandone le ragioni;

30 giorni: il responsabile adotta il provvedimento finale e lo notifica

 30 giorni: all’interessato e ne dà notifica al pubblico mediante la

30 giorni: pubblicazione all’albo pretorio;

40 giorni: fase decisoria.

Silenzio sull’istanza: quando l’amministrazione non si pronuncia, questo non è per

forza un diniego.

Si può andare al TAR, comunicando l’inadempienza

dell’amministrazione, il TAR nomina un commissario che deve

accertare o rifiutare il permesso.

Ha 60 giorni dopo di che si forma il silenzio rifiuto.

Autotutela→ il potere di autotutela si esercita mediante l’adozione di un

provvedimento indicato di secondo grado, poiché successivo al

rilascio.

Dall’annullamento del permesso di costruire, discende

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgia.federici97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto urbanistico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Della Scala Maria Grazia.
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